giovedì 3 giugno 2010

CAMPIONATO EUROPEO MOTOCROSS/ AL SANTA BARBARA LA TAPPA ITALIANA DELL’ EUROPEO EMX 65-85

di SERGIO CONTI

Ponte a Egola


Per la quinta tappa del Campionato Europeo EMX65-85 di Motocross si è scelto la località italiana di Ponte a Egola, dove nel week - end del 12 e 13 giugno arriveranno in Italia, da tutta Europa, i migliori minicrossisti per sfidarsi sui tornanti del circuito toscano. Un’ interessante iniziativa durante il week-end è il Corso Hobby Sport riservato a tutti i ragazzini che volessero approcciare questa disciplina. L’ evento, molto atteso da ogni appassionato del settore, richiamerà tutti i migliori talenti europei: dallo sloveno Tim Gajser con due titoli continentali al suo attivo, ma anche altri due Campioni Europei come il ceko Kovar Vaclav e l’olandese Davy Pootjes. Al momento si conta su di una lista iscritti di oltre 120riders in rappresentanza di 21 diverse nazionalità. Ma qui in Italia è giusto aspettarsi un folto ed agguerrito schieramento di azzurri che non mancheranno di rendere vita dura agli stranieri. Per la pattuglia italiana ricordiamo Lorenzo Ravera, Gianluca Deghi, Andrea Zanotti tutti campioni nazionali nel 2009, e due ex-tricolori, Riccardo Lauretti ed Emanuele Facchetti. Questo evento di Campionato Europeo EMX 65-85, unico appuntamento italiano per questo 2010, è organizzato dal Moto Club Pellicorse di Ponte a Egola, ultratrentennale sodalizio che rappresenta in Toscana uno dei più attivi club nella promozione dello sport motociclistico, assieme a FX Action promoter ed organizzatore di molti eventi motociclistici italiani, ovviamente sotto l’egida della FMI, la Federazione Motociclistica Italiana e della UEM, Unione Europea Motociclismo. Non molto tempo fa, a metà maggio, sempre FX Action e MC Pellicorse hanno lavorato assieme conducendo magistralmente la regia del Campionato Italiano di specialità che ha vissuto un week-end tormentato dal maltempo ma che alla fine ha consegnato al pubblico presente un evento con i “fiocchi”. L’ ultima prova del Campionato Europeo Minicross che si è svolta il 23 maggio a Halle (Paesi Bassi), ha visto la classe 85 essere dominata dall’olandese Brian Bogers (KTM) con alle spalle il connazionale Micha Boy De Wall (Suzuki), attuale leader di classifica di campionato. Settima la posizione in graduatoria provvisoria per il miglior pilota italiano Davide Bonini (KTM), più dietro troviamo Emanuele Facchetti (KTM), poi Lorenzo Ravera (KTM), Luca Poggi KTM) e Alessandro Lentini (KTM). Per la classe 65 l’attuale leader è il tedesco Brian Hsu (KTM) che vanta ben quattro vittorie parziali e due piazze d’onore in questo primo scorcio di campionato. Lo segue l’olandese Noud Van Kraaij (KTM), l’estone Jan Jakobson (KTM) e l’italiano Filippo Zonta (KTM), andato sempre a punti nelle sei manche disputate. Al decimo posto troviamo Gianluca Facchetti (KTM) e più giù il pilota locale Nicholas Lapucci (KTM). CORSO HOBBY SPORT IN OCCASIONE DELL'EUROPEO EMX 65-86. E’ un’iniziativa molto importante quella che a Ponte a Egola è organizzata da FX Action, dalla Commissione Sviluppo Attività Sportiva della FMI (CSAS) e MC Pellicorse. Il Corso Hobby Sport si svolgerà per due giorni ed è riservato a tutti i ragazzini che desiderano l’approccio con il Motocross.A disposizione di tutti i giovani che si presenteranno con i propri genitori nel week-end citato presso il Crossdromo Santa Barbara, ci saranno a disposizione le piccole minicross messe a disposizione dalla LEM e ogni ragazzino potrà effettuare una prova su di un tracciato predisposto per l’occasione adiacente alla pista, in totale sicurezza grazie ad adeguate protezioni fornite dalla Ufo Plast, mentre i caschi saranno messi a disposizione dalla Marushin. Per comunicare l'iniziativa il Moto Club Pellicorse ha attivato un’importante ed estesa promozione in tutte le scuole del comprensorio.Classifica provvisoria di campionato EMX 85: 1.Micha Boy De Waal (NL-Suz) pt.133; 2.Brian Bogers (NL-KTM) 132; 3.Vsevolod Brylyakov (RUS-KTM) 106; 4.Tim Gaiser (SLO-KTM) 78; 5.Rostyslav Voytsyckyy (UA-KTM) 72; 7.Davide Bonini (ITA-KTM) 66; 10.Emanuele Facchetti (ITA-KTM) 37; 17.Lorenzo Ravera (ITA-KTM); 21.Luca Poggi (ITA-KTM) 13. EMX 65: 1.Brian Hsu (GER-KTM) pt.144; 2.Noud Van Kraaij (NL-KTM) 120; 3.Jan Jakobson (EST-KTM) 80; 4.Filippo Zonta (ITA-KTM) 80; 5.Richard Sikyna (SK-KTM) 72; 10.Gianluca Facchetti (ITA-KTM) 57; 19.Nicholas Lapucci (ITA-KTM) 30.Come raggiungere il tracciato - Da Pisa: dal casello autostradale Pisa Centro, procedere in direzione Firenze sulla Superstrada FI-PI-LI, uscire a Santa Croce sull’Arno. Seguire le indicazioni per Ponte a Egola e poi Crossdromo Santa Barbara, distante circa 5 km dall’uscita.- Da Firenze: dall’Autostrada A1, uscita Firenze Scandicci, procedere in direzione Pisa-Livorno sulla Superstrada FI-PI-LI. Uscire a Santa Croce sull’Arno. Seguire le indicazioni per Ponte a Egola e poi Crossdromo Santa Barbara, distante circa 5 km dall’uscita. Prezzo del biglietto: Sabato 12 giugno: Euro 5,00 (biglietto unico) Domenica 13 giugno: Euro 15,00 (intero) e Euro 10,00 (ridotti FMI).
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MOTOCICLISMO/ GUINNESS DEI RECORD 13 GIUGNO 2010 ALL’AUTODROMO DI MONZA

di SERGIO CONTI


Mancano solo 10 giorni a domenica 13 giugno, data fatidica nella quale il Moto Club Monza tenterà di stabilire ben due primati da inserire nel prestigioso GUINNESS WORLDS RECORDS. L’ obbiettivo è di portare più di mille moto in pista e di queste almeno 300 con marchio Gilera, tutte in movimento e in una ordinata parata.Il tutto avverrà all’Autodromo Nazionale di Monza in una giornata dedicata alle moto,presenti anche con il 20° Motoraduno dei Longobardi,ma anche a tutti gli altri sport,nel contesto del Festival delle Società Sportive della Provincia di Monza e Brianza. All’ Autodromo sarà una giornata di porte aperte, perché l’accesso sarà gratuito,come sarà gratuita la possibilità di partecipare anche al tentativo di record! Basterà presentarsi in Autodromo (ingresso di Biassono) dalle ore 9.00 alle 12.00 per iscriversi al Guinness e ricevere in omaggio un pettorale che indicherà il numero del partecipante.Non occorrerà alcuna dotazione particolare,ma sarà sufficiente presentarsi con la propria moto e il casco. Potranno partecipare moto di qualsiasi cilindrata e anche gliScooter e i quad. A guidare il lungo corteo di motociclisti sulla pista più famosa del mondo, saranno le pattuglie della Polizia Stradale,della Polizia Municipale e del personale di servizio del Moto Club Monza.
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mercoledì 2 giugno 2010

DISOCCUPATI RECORD SENZA LAVORO UN GIOVANE SU 3

Trecentosettemila posti di lavoro sono andati perduti in un anno, dall’aprile 2009. Divisi per 365 giorni, sono 841 disoccupati in più al giorno. Uomini e donne che si ritrovano a fare i conti con la mancanza di reddito e chiedersi se e quando le cose torneranno alla normalità. Molti di loro sono giovani. Il tasso di disoccupazione tra chi ha meno i 25 anni sfiora ormai il 30%, in un anno ha fatto un balzo in avanti del 4,5%. Troppo. È la quota più alta da quando esistono le serie storiche, cioè dal 2004. Lo dice l’Istat che ieri ha diffuso le stime sui tassi di occupazione e disoccupazione: sono dati impressionanti. Il tasso di disoccupazione tra i lavoratori di ogni età è salito in all’8,9%, sono otto mesi consecutivi che cresce. E ci riporta al massimo mai toccato dal 2001. Sono stati bruciati nove anni di crescita. I disoccupati (tali sono per l’Istat coloro che cercano lavoro) sono 2 milioni e 220mila le persone che cercano lavoro e sono in crescita dell’1% (+21 mila unità) su base mensile e del 20,1% per cento (+372 mila unità) su base annua. Gli occupati sono 22 milioni 831 mila unità in aumento dello 0,2% (+56 mila unità) rispetto a marzo e inferiore dell'1,3% (-307 mila unità) rispetto ad aprile 2009). A onor del vero, i dati potrebbero essere peggiori. A riportare un po’ su la media dopo tre mesi di flessioni messe in fila ci ha pensato la sanatoria di colf e badanti. A loro si deve quello che l’Istituto di via Balbo definisce «moderato recupero» degli occupati su base congiunturale ad aprile. A questa componente femminile. Viene così confermata una tendenza in atto negli ultimi anni: le sanatori di immigrati, le regolarizzazioni via via decise «dopano» in qualche maniera i dati del mercato del lavoro italiano: perché quando il loro numero si aggiunge all’esistente non si tratta di creazioe di nuovo lavoro, ma di lavorio nero che emerge. Anche stavolta è così. Il tasso di occupazione è pari al 56,9%, in aumento, rispetto a marzo, di 0,1 punti percentuali, ma ancora inferiore di 0,9 punti percentuali rispetto all'aprile dell'anno precedente. Crescono sia il tasso di disoccupazione maschile (8%) sia quello femminile (10%), ma a schizzate ancora più oltre è la percentuale di giovani senza lavoro, quasi uno su tre (29,5%).L’Istat fornisce un quadro dell’esistente, lo fotografa. Ma giusto due giorni fa il governatore della Banca d’Italia aveva dato il su allarme, «i giovani - ha detto - sono le principali vittime della crisi». vittime soprattutto di contratti di lavoro precari che non vengono rinnovati alla scadenza perché le aziende che non assumono. Le sue previsioni per il 2010 sono tutt’altro che rosee. Continuerà come quest’anno. A meno che non si stabilizzi la ripresa della produzione industriale registrata dal Centro studi della Confindustria a maggio: un bello sprint del 2,4% rispetto ad aprile. Abbastanza per far pronosticare ai tecnici di Viale dell’Astronomia un recupero del 2,4% della produzione industriale nel secondo trimestre dell’anno. Certo non aiuta la manovra del governo, da molti giudicata depressiva. Draghi ha parlato di «macelleria sociale», si rigeriva ai sacrifici che il Paese è chiamato a fare. La manovra taglia senza troppa cura una quantità di enti di ricerca, di istituti culturali e di precari nella scuola e negli enti locali che si tradurranno in una diaspora di posti di lavoro per i giovani. Molti di questi enti o uffici, infatti, si reggono proprio sui contratti cosiddetti non standard. Che non solo non verranno standardizzati, ma verranno spazzati via. Con gli stipendi, le aspettative, e quel po’ di futuro, magari a breve termine, a cui è legittimo aspirare.
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martedì 1 giugno 2010

MOTOCICLISMO/ CAMPIONATO ITALIANO TRIAL JUNIORES

di SERGIO CONTI


Con la gara di Montoso è terminato il «girone» di andata di questa e dizione 2010 del Campionato Italiano Trial Juniores.Il CITOJ quest’ anno vede tre delle sue gare organizzate nel contesto del CITO e le altre tre addirittura abbinate agli Assoluti d’ Italia, l’ ormai conosciuto Hard Trial. Ecco il panorama di un campionato sì riservato ai giovani da 8 a 16 anni, ma entrato con pieno merito nel contesto di manifestazioni al top del livello nazionale, nelle quali i giovanissimi non sfigurano, anzi. In ogni occasione la partecipazione è oltremodo nutrita, con sempre più di 50 piloti impegnati in base alle categorie ed alle situazioni a volte assieme ai piloti «grandi», quelli del CITO a volta su percorsi a loro riservati. Il campionato 2010 ha messo in luce un notevole innalzamento del livello di questi piloti che sin da molto piccoli evidenzianola perfetta conoscenza della tecnica relativa al gesto atletico,testimoniando in maniera evidente che hanno buone e solide basi per crescere. Questo, bisogna assolutamente riconoscerlo, è il risultato di anni di impegno e di buona collaborazione tra i responsabili di questo settore che,capitanato daAngelo Panteghini,è il vero serbatoio cui attingere per avere i nostri nuovi campioni anche in competizioni internazionali. Dopo aver giustamente evidenziato l’impegno totale della FMI in questo settore, diamo spazio ai veri interpreti ossia ai piloti, iniziando dai più piccini ovvero le classi E e D.Qui in evidenza abbiamo la new entry a livello gare, Matteo Orlandi (MC Cairatese/Beta) che guida la classe E, mentre nella più popolata classe D è Lorenzo Gandola (MC White Speed/ Gas Gas) a precedere con un buon vantaggio una lunga classifica. Saliamo alla C2, la categoria più numerosa con ben 19 presenti: qui c’è un vero e proprio leader a nome Luca Corvi (MC Valtellina/Dna3all/ Beta) che con tre vittorie consecutive «viaggia» indisturbato verso il titolo tricolore. Passiamo alla C1 e qui è il canavesano Emilio Tasso (MC Valli del Canavese-Gas Gas) a guidare la terna inseguitrice. Ritornando ad una categoria tra quelle più numerose, la B1 dobbiamo segnalare il dominio del Moto Club Valchiampo che domina con Matteo Mazzocco (Beta) insidiato solo dal compagno di colori Mattia Tenuti (Beta). E siamo arrivati adesso alla classe top ossia la A, già fucina di campioni che adesso sono protagonisti tra gli adulti sia in Italia che all’estero; quest’anno la A evidenzia sopra a tutti due nomi: Francesco Xompero (Valchiampo/ Beta) e Cristian Ardissone (Valli C.se/Gas Gas) che viaggiano in questo CITOJ quasi appaiati in classifica, con Xompero avanti di un punto dopo tre gare. Le premesse quindi di avere un Campionato Italiano Trial Juniores avvincente sino alla fine ci sono tutte, attendiamo ora le restanti tre prove, ossia le due concomitanti con l’Hard Trial di Lazzate (20.06)e Scopello (19.09) inframmezzate dalla prova CITO di Crodo (04.07) per sapere chi saranno i campioni Juniores 2010.
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domenica 30 maggio 2010

ATTENTATI DEL '93, IL PDL CONTRO CIAMPI E VELTRONI: PAROLE IRRESPONSABILI

«A circa diciassette anni di distanza Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica e all'epoca presidente del Consiglio, comunica che nel 1993 egli ebbe il dubbio che gli attentati del 27 luglio di quell'anno fossero funzionali a un colpo di Stato. E arriva all'impudenza di chiamare in causa l'attuale governo intimandogli di non fare, sul possibile golpe del '93, ciò che lui ha invece fatto per diciassette anni: tacere». È un passaggio di un articolo di Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello del PdL, entrambi componenti del Copasir, che sarà pubblicato domani su quotidiano Libero. «Ciampi - scrivono Cicchitto e Quagliariello - si pone dunque dichiaratamente sulla scia e alla stessa stregua di Walter Veltroni, il quale pretenderebbe, non si sa a che titolo, che l'attuale governo chiarisca e risponda di tutti i misteri della storia d'Italia. La vicenda è ancor più inquietante in quanto assieme a questa inopinata chiamata in causa di Berlusconi, Veltroni e Ciampi dicono cose gravissime per ciò che riguarda i giorni nostri. Ciampi, in sorprendente assonanza con sibilline affermazioni rese da Massimo Ciancimino sugli schermi di Annozero tre puntate fa, arriva a sostenere che 'il clima che si respira oggi, a tratti, sembra pericolosamente rievocare quello del 92-93'. Questa descrizione - continuano - non coincide con i dati oggettivi della situazione. Siamo componenit del Copasir, e nessuno dei direttori degli attuali Servizi ci ha mai detto che ci si trovi di fronte al pericolo di nuovi attentati mafiosi con obiettivi golpisti. Allora delle due l'una: o Ciampi e Veltroni hanno informazioni riservate che nessun altro ha, o essi stanno giocando spregiudicatamente e anche, ci si consenta, irresponsabilmente, un'altra partita. La partita di concorrere a destabilizzare l'attuale equilibrio politico proprio con questo bombardamento mediatico e con questo avventurismo comunicativo che porta ad evocare il rischio di attentati e di tentativi di golpe del passato che verrebbero riproposti ai giorni nostri. La misura - concludono Cicchitto e Quagliariello - è ormai colma».
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sabato 29 maggio 2010

SCIOPERI, GIUGNO CALDO: STOP AEREI, TRENI, BUS E NAVI

Si annuncia un giugno 'caldò nei trasporti. Dal 7 fino al 25 del mese sono diverse le proteste e gli scioperi indetti nel settore aereo, per bus, treni e navi. Per restare solo al 'Prospetto dei principali scioperi nazionali e interregionalì aggiornato dal ministero dei Trasporti, si inizia il 7 giugno con il settore aereo: sono 4 le ore di sciopero indetto da Sdl, dalle 12 alle 16, del personale addetto ai servizi di assistenza a terra dei dipendenti delle società associate ad Assohandlers, l'associazione delle società dei servizi aeroportuali nazionali. Il giorno successivo, ad incrociare le braccia per 24 ore (dalle 16 dell'8 giugno alle 16 del 9) saranno tutti i lavoratori del gruppo Tirrenia: la protesta è stata proclamata da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti a sostegno del delicato passaggio verso la privatizzazione della compagnia. L'11 giugno tocca invece al trasporto pubblico locale: Lo sciopero di 24 ore è stato proclamato dai lavoratori aderenti a Sdl, Cobas, Rdb e Slai-Cobas. Il 18 giugno la protesta colpirà di nuovo il settore aereo. Tre gli scioperi indetti da diverse sigle: è previsto lo sciopero di 24 ore del personale aeroportuale di Sea e Sea Handling di Linate e Malpensa; i dipendenti dell'Enav aderenti ai Cobas incroceranno le braccia per quattro ore, dalle 12 alle 16; mentre i piloti e assistenti di volo di Alitalia Cai-AirOne aderenti a Filt-Cgil, Ipa, Avia e Anpac saranno in sciopero per 24 ore. Il 24 giugno è la volta del personale del trasporto ed appalti di Fs con un a modalità di 24 ore, dalle 21 del 24 giugno alle ore 21 del 25 giugno. E il giorno successivo, il 25 giugno, si annuncia una giornata nera: è stato infatti confermato lo sciopero di 24 ore nel trasporto pubblico locale e ferroviario indetto unitariamente da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast dopo l'ordinanza della presidenza del Consiglio di rinviare lo sciopero proclamato per ieri 28 maggio.

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venerdì 28 maggio 2010

BIENNALE DANZA 2010: “OSSIGENO”, PIEDI FASCIATI E “BELLE FIGURE”

«Oxygen», ossigeno dà il via alla Biennale Danza. Come da tradizione, ormai, il battesimo del Festival viene impartito dal suo direttore, Ismael Ivo, che apre il sipario con i giovani talenti dell’Arsenale. Ventidue giovani scelti e addestrati nel cuore della Biennale nel segno del contemporaneo. Pronti a tendere muscoli e carne in una drammaturgia di corpo e respiro. Bianco-velata, ondeggiante sulla musica rarefatta di Arvo Part (dal vivo, con l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Maffeo Scarpis), a sequenze alternate. Un assaggio della giovane generazione di danzatori in crescita, più che un’opera vera e propria. Un preludio a quello che è invece il vero focus della Biennale 2010, concentrato sulla danza canadese (e sull’Australia nella seconda parte). Il primo artista canadese a scendere in palco, in realtà è cinese: Wen Wei Wang. Ma da anni risiede a Vancouver dove ha fondato la sua compagnia. Danza occidentalizzata la sua, con la quale ripescare tracce di memoria cinesi. “Unbound” si ispira alla crudele tradizione di fasciare i piedi delle bambine cinesi per impedirne la crescita. Il piede-bonsai concedeva un’andatura ondulata agli occhi degli astanti (e atroci dolori a coloro che ve ne erano state costrette). Wen Wei trasforma quell’immaginario in un catalogo di passerelle per umani - uomini e donne - intenti a scalare vertiginose scarpe rosse, che incedono nello spazio intrecciando relazioni incerte con l’altro. Districandosi in trii ambigui (coreograficamente molto ben costruiti) e assoli sgomenti. Troppo laccato per essere drammatico, “Unbound” si staglia nel buio con l’interessante mosaico di luci di James Proudfoot. Una selva di corpi dove non ci si perde d’emozione. Il secondo appuntamento con il Canada è con Les Grands Ballets Canadiens de Montréal.
VIDEO Compagnia di vetrina, e di gran lustro, è diretta con mano elegante dal macedone Gradimir Pankov, nel segno di un contemporaneo che sa già di classico. Per esempio, quando prende in prestito il repertorio di Jiri Kylian. “Bella figura”, ispirata all’armonia dell’arte italiana, accende la serata di squarci di bellezza mozzafiato. La coreografia risale al 1995 ma solo anagraficamente: è un fuoco di invenzioni coreografiche, un’allegria di scherzi di danza. Impeccabile nel disegno, musicalissima nella sua tessitura, piena di sorprese. Un capolavoro. Cade, invece, nell’irresistibile attrazione da capolavoro, il belga Stijn Celis, che firma una nuova (2009) versione de “Le Sacre du Printemps”. Da quando, nel lontano 1913, l’iconoclastico balletto di Nijinskij e la “barbarica” musica di Stravinsky sconvolsero le platee di Parigi, qualche coreografo si prende la briga di rivisitarlo. Celis ha buone doti, ma non ha un’ispirazione pari a quella di Mats Ek nel ri-creare una Giselle contemporanea, né la felice inventiva di Matthew Bourne e del suo “Lago dei cigni”. Così Celis resta solo offuscato dalla memoria dell’originale (e di versioni più forti ed efficaci), nonostante abbia il raro talento di amministrare le masse dei ballerini. Il suo “Sacre” ridimensiona un rito tribale e feroce a scossoni emotivi di ragazzi e ragazze. Riti del quotidiano, cerimonie di transito dal gruppo alla coppia, dall’individuo alla massa. Qualche freschezza, poco dramma.Svettante la compagnia, affiatata, piena di ottimi elementi, in grado di virare dal gesto apparentemente informale alla stilizzazione elegante. Una meraviglia.
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giovedì 27 maggio 2010

MOTOCICLISMO/RIPRENDONO DA VITERBO GLI INTERNAZIONALI SUPERMOTO

di SERGIO CONTI

Viterbo 5 e 6 giugno 2010 - Giro di boa per i Campionati Internazionali d’Italia Supermoto al suo terzo round sullo splendido circuito di Viterbo. La pista della Tuscia Viterbese è la cornice perfetta per i match che si profilano, infatti la pista è tecnica ma dura sotto l’aspetto fisico ed esaltante per le emozioni di guida che circuiti come questo sanno offrire. Sabato 5 e domenica 6 giugno assisteremo sicuramente ad uno spettacolo emozionante, che potrebbe rivelarsi una prova estremamente importante per molti piloti, alcuni dei quali non potranno fallire questa tappa se vogliono ancora aspirare a lottare per il titolo tricolore o comunque per le posizioni che contano. Dopo due gare la situazione del campionato non può essere certa e ogni carta può essere decisiva per sovvertire il pronostico. La categoria nazionale S1 ha un pilota che si staglia nettamente sugli altri, il trentunenne pesarese Ivan Lazzarini che con la sua Honda sembra non avere rivali: quattro manche e quattro vittorie, con il bresciano Davide Gozzini (TM) secondo ma senza ancora aver mostrato appieno la sua vera forza. Interessante quindi vedere se a Viterbo, un circuito molto diverso dai precedenti, si potranno inserire elementi di novità. A quasi trenta punti da Lazzarini segue il bolognese Christian Ravaglia (Aprilia) e più dietro è posizionato il ravennate Fabio Balducci (Suzuki), tutti a podio almeno una volta. In evidenza nelle due prove sin qui fatte, ma ancora mai saliti i gradini del podio Edgardo Borella (Ktm), Elia Sammartin (Honda) e Fabrizio Bartolini (Husqvarna) rispettivamente alle spalle del gruppo di testa e davanti a Giovanni Bussei (Honda) che sul podio è già salito due volte su quattro. Nella graduatoria internazionale, dove anche gli stranieri prendono punti, a comandare è sempre Ivan Lazzarini ma alle sue spalle i due forti transalpini Thomas Chareyre (TM) e Thierry Van Den Bosch (Aprilia) non incutono sicurezza e non fanno misteri di puntare in alto, in modo da recuperare immediatamente il terreno perduto. Alle spalle dei francesi un altro iridato, Bernd Hiemer (Ktm), e poi Gozzini che precede Adrien Chareyre (Husqvarna), Ravaglia, Balducci, Borella, Seel (Suzuki).Oltre alle classi S1 e Internazionale nel ricco programma del fine settimana viterbese sono inseriti anche il tricolore Open e la Coppa Italia FMI, guidati rispettivamente dall’ex campione europeo Luca D’Addato (Honda) che deve guardarsi dal progressivo pilota sardo Lorenzo Pes (TM) vincitore dell’ultima prova di Busca, e Giuseppe Di Iorio (Honda), mentre in Coppa Italia è il maceratese Diego Monticelli (Honda) ad essere passato al comando della graduatoria di campionato, dopo la bella vittoria al Kart Planet, davanti a Paolo Salmaso (Ktm) e Andrea Taffurelli (Honda) rispettivamente secondo e terzo. In programma nell’intenso weekend laziale, anche la Coppa nazionale Young, che vede in testa con ben quattro vittorie parziali Lorenzo Promutico (Honda) su Riccardo Lodigiani (Fantic) e Simone Croci (Suzuki), ed i monomarca Honda e Suzuki con i rispettivi leader Jonny Falai e Thomas Gory pronti a continuare lo spettacolo della prova delle due precedenti prove. Il programma ufficioso di sabato prevede piloti in pista dalle ore 10,15 per i rispettivi turni di prove ufficiali, mentre dalle 14,00 scenderanno in pista per le qualifiche che finiranno attorno alle 17,00. La domenica moto in pista dalle 8,30 con le prove ufficiali, quindi warm-up e l’inizio delle gare finali che vede scendere in pista la prima manche internazionale alle ore 14,00. A seguire, la cerimonia di premiazione che assegnerà le nuove tabelle rosse e un cospicuo montepremi.
PREZZO BIGLIETTI- Sabato € 10 biglietto unico - Domenica intero € 15- Domenica ridotti FMI € 10- Under 14 ingresso gratuito
COME RAGGIUNGERE IL CIRCUITO INTERNAZIONALE DI VITERBO
Per chi viaggia in Autostrada.
Si arriva al circuito percorrendo l’Autostrada A1 uscendo ad Orte. Seguire subito fuori dall’Autostrada le indicazioni per Viterbo. Percorre la Superstrada fino all’uscita indicante Montefiascone/Siena e procedere in questa direzione sulla via Cassia per circa 6/7 km e al km 90+300 la pista è visibile e rimane sulla destra.
Per chi arriva da Grosseto.
Percorrere l’Aurelia fino a Montalto di Castro, uscire seguendo le indicazioni per Tuscania/Viterbo. Arrivati a Viterbo seguire le indicazioni Montefiascone/Siena. Procedere in questa direzione sulla via Cassia per circa 6/7 km e al km 90+300 la pista è visibile e rimane sulla destra.
Per chi arriva dalla Roma/Civitavecchia.
Percorrere l’Aurelia fino a Tarquinia. Seguire poi le indicazioni per Tuscania/Viterbo. Arrivati a Viterbo, seguire le indicazioni Montefiascone/Siena. Procedere in questa direzione sulla via Cassia per circa 6/7 km e al km 90+300 la pista è visibile e rimane sulla destra.
Per chi arriva da Siena.
Percorrere la Via Cassia direzione Roma. Oltrepassare Montefiascone, direzione Viterbo. Procedere in questa direzione sulla via Cassia per circa 6/7 km e al km 90+300 la pista è visibile e rimane sulla destra.
Per chi arriva dal versante Adriatico.
Arrivare ad Orte e seguire le indicazioni della Superstrada per Viterbo. Percorrere la Superstrada fino all’uscita indicante Montefiascone/Siena. Continuare in questa direzione sulla via Cassia per circa 6/7 km e al km 90+300 la pista è visibile e rimane sulla destra.
CLASSIFICHE

S1 CAMPIONATO ITALIANO: 1. Ivan Lazzarini punti 100; D. Gozzini 79; 3. C. Ravaglia 71.S1 CAMPIONATO INTERNAZIONALE: 1. Ivan Lazzarini punti 83; 2. T. Chareyre 72; 3. T. Van Den Bosch 68. OPEN CAMPIONATO: 1. Luca D’Addato punti850; 2. Lorenzo Pes 630; 3. Giuseppe Di Iorio 615.COPPA ITALIA CAMPIONATO: 1. Diego Monticelli punti 870; 2. Paolo Salmaso 770; 3. Andrea Taffurelli 614.COPPA YOUNG CAMPIONATO: 1. Lorenzo Promutico punti 1.000; 2. Riccardo Lodigiani 760; 3. Simone Croci 650.HONDA CAMPIONATO: 1. Jonny Falay punti 380; 2. Enrico Veglia 370; 3. Gianluca Guiotto 296.SUZUKI CAMPIONATO: 1. Thomas Gory punti 150; 2. K. Dursapt 114; 3. A. Scalabrin 101.

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mercoledì 26 maggio 2010

MANOVRA, TREMONTI: «LA CRISI È UN TORNATE DELLA STORIA»

«Un governo che penalizza i magistrati, mortifica il personale giudiziario, vuole distruggere la giustizia». La dura presa di posizione è di Magistratura democratica, la corrente di sinistra delle toghe, che giudica la manovra economica del governo «gravemente iniqua e penalizzante non solo per i magistrati, ma per il complessivo andamento della giustizia». E la inserisce in una «strategia di insieme», di cui sono parte integrante «disegni di legge, come quello sulle intercettazioni» con cui «viene messa in dubbio la stessa possibilità di svolgere indagini». Md auspica la «mobilitazione generale di tutti gli operatori della giustizia» e denuncia: «i magistrati sono colpiti su due piani, con il prelievo forzoso per i redditi di importo superiore a 90.000 euro, che, ricordiamo, corrispondono a stipendi mensili superiori a 3500 euro, e con il blocco di ogni aumento di stipendio. In tal modo, si altera la stessa struttura del trattamento economico, e si provoca una reale riduzione degli stipendi».Quanto al personale giudiziario, «sin qui mortificato per la mancata riqualificazione e per l'impossibilità di progressioni in carriera, subisce oggi -segnala la corrente- la sterilizzazione di quegli aumenti già concordati in sede di contrattazione collettiva». Md ricorda che la giustizia, è stata «già drasticamente colpita con il taglio degli organici del personale, il blocco del turn over e un taglio dei consumi»;e ora «gli uffici giudiziari dovrebbero continuare a funzionare con una riduzione effettiva che arriva quasi al 25 % del personale e con fondi che ammontano a stento al 50 % di quanto stanziato nel 2008». «I cittadini debbono sapere di chi Š la responsabilità se, nonostante lo sforzo di magistrati, cancellieri, avvocati, non si riuscirà a far funzionare questa macchina» conclude Md che invita l'Anm a «continuare e rafforzare» la propria iniziativa di «pressione e protesta». Pronti alla mobilitazione anche i medici. Provvedimenti «tanto vergognosi quanto iniqui» su quali «non si faranno sconti» e anzi, si prepara la mobilitazione. A confermarlo l'Anaao-Assomed che «si attiverà - si legge in una nota - insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria, per organizzare azioni di protesta» contro la manovra economica varata dal governo che è l'ennesima «mannaia sui medici del servizio pubblico». A pagare «non possono essere sempre i soliti noti» rileva l'associazione sottolineando come la manovra «penalizzi, fino all'accanimento, i medici dipendenti del Ssn, mettendo le mani nelle tasche dei loro camici fino a sfondarle». I medici si vedranno «scippati gli incrementi economici di un contratto appena firmato» dal «congelamento e, per una parte non piccola, anche dal taglio degli stipendi» andando a pagare «la parcella della cattiva gestione della politica». Peraltro, «prendere i soldi direttamente dalle buste-paga dei medici vuol dire introdurre una nuova aliquota fiscale mascherata» e «ancora una volta il pubblico impiego viene additato come causa del dissesto dei conti e poi usato come un bancomat dello Stato». «Ma - conclude la nota - nessuna manovra correttiva può essere considerata equa se salvaguarda rendite finanziarie e privilegi per penalizzare il lavoro, tantomeno quello dei medici del Ssn chiamati a tutelare, in condizioni sempre più gravose e rischiose, un bene costituzionalmente garantito quale il diritto alla salute dei cittadini». Per il ministro dell'Economia Tremonti invece con la manovra finanziaria «l'Italia ha fatto una scelta molto chiara, quella di salvaguardare i livelli di stato sociale e di operare forti riduzioni di spesa dei governi centrale, regionale e locale». «È fondamentale - ha sottolineato - salvaguardare la coesione socialE». Il presidente del Consiglio Berlusconi illustrerà i contenuti della manovra questa sera alle 20,30 ai gruppi parlamentari del Pdl di Camera e Senato. Lo Stato deve costare di meno ai cittadini. Berlusconi lo ribadisce ai ministri al termine del Consiglio che ha dato il via libera alla manovra, ma soprattutto riassume così l'iter di un provvedimento che è lo stesso premier a bollare come rigoroso ma necessario, viste le richieste dell'Europa. Lotta all'evasione fiscale e nessun aumento delle tasse sono i due perni intorno al quale ruota il ragionamento del Cavaliere che oggi, in una conferenza stampa, entrerà nel dettaglio della Finanziaria con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il via libera alla manovra arriva comunque al termine di una giornata accompagnata da tensioni che hanno visto al centro proprio il titolare del Tesoro contro cui si sono scatenati i malumori di diversi ministri, anche nel corso della riunione a palazzo Chigi. Malumori legati soprattutto al fatto che il tesoro non avrebbe fornito cifre e dettagli sui tagli ed alcune misure, come per esempio la soglia della tracciabilità dei pagamenti in contanti e la decurtazione degli stipendi dei dirigenti pubblici. Tremonti, raccontano alcuni partecipanti al cdm, si sarebbe presentato solo con l'articolato della manovra senza fornire ai diretti interessati neanche l'entità dei tagli ai vari dicasteri. Insomma, una riunione sempre sul filo dell'equilibrio che avrebbe caratterizzato anche l'incontro tra Berlusconi, il ministro dell'Economia e il sottosegretario Letta che ha preceduto il Consiglio. Un incontro ristretto per risolvere gli ultimi nodi relativi alla tracciabilità dei contanti, misura che il premier avrebbe bollato come impopolare. Il compromesso è stato raggiunto con l'abbassamento della soglia da 7000 euro a 5000, così come voluto fortemente dai sindacati che hanno appoggiato la manovra. Inoltre, dalla scure dei tagli è stata esentata la presidenza del Consiglio. Un delicato punto di bilanciamento, dunque, quello raggiunto tra il premier ed il titolare di via XX Settembre che ha consentito il via libera alla finanziaria nonostante i mal di pancia di diversi ministri. Un approvazione che, stando a quanto raccontano diversi presenti, sarebbe aperta a modifiche anche se fonti ufficiali dell'Esecutivo precisano che l'approvazione è definitiva. Rimarrebbero spazi solo per limature tecniche. Oltre a dare il via libera al testo, il Cdm avrebbe autorizzato preventivamente la fiducia qualora le circostanze lo rendessero necessario. I dettagli della finanziaria sono stati oggetto di discussione anche nella successiva cena a palazzo Grazioli tra Cavaliere, il leader della Lega Umberto Bossi, che ha apprezzato l'operato del responsabile del Tesoro e smentito tensioni nel governo, il ministro della Semplificazione Legislativa Roberto Calderoli e lo stesso Tremonti. Resta il fatto, racconta chi ci ha parlato, che il presidente del Consiglio avrebbe preferito una gestione diversa della costruzione della manovra. Tant'è, raccontano i fedelissimi, che oggi illustrerà in prima persona agli italiani le misure prese, proprio per ovviare ai "difetti" di comunicazione che -rimarca- avrebbero impedito di trasmettere ai cittadini i segnali di ottimismo. L'incontro con i sindacati Il ministro dell'Economia ha anche parlato alle parti sociali di un lungo elenco di società e enti che, con i tagli previsti dalla manovra 2011-2012, saranno sciolti. Un taglio che ''non sara' simbolico'', avrebbe detto il ministro. Da Tremonti la conferma che ci saranno ''parecchi tagli'' e ''significative riduzioni dei trasferimenti'' agli enti locali. Inoltre, avrebbe detto ancora il ministro, ''il federalismo fiscale fara' risparmiare''. Immediato lo sfogo di Vasco Errani: 'Non ci sono state fornite le cifre in modo chiaro e puntuale e anche questo e' un problema: e' difficile partecipare ad uno sforzo di governo della spesa pubblica senza sapere quali sono i riferimenti complessivi'', ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni al termine dell'incontro col governo sulla manovra a Palazzo Chigi.''Ci sono rischi per l'attuazione del federalismo?'', gli e' stato chiesto. ''Se per esempio il governo si trattenesse tutte le risorse relative a quelli che erano i fondi per l'attuazione delle Bassanini - ha risposto Errani - il federalismo fiscale non avrebbe piu' nulla da attuare: c'e' bisogno di chiarezza per fare una manovra seria, che non sia recessiva, vogliamo fare la nostra parte ma in modo da poter svolgere ognuno la sua funzione''. Sul condono, infine, Errani ha detto che si parla di regolarizzazione catastale sulle case fantasma ma ''se si regolarizza una casa senza nessuna concessione edilizia - ha puntualizzato - si tratta di fatto di un condono''. ''Leggendo le prime bozze che circolano, non mi pare ci sia molto. Anzi. Questa e' una manovra depressiva. E' solo un giro di specchi''. Cosi' Pier Luigi Bersani ha commentato da Pechino, dove si trova per il forum politico Europa-Cina, le linee della manovra economica che il governo varera' questa sera. ''Non si affronta nulla di strutturale, tagli indiscriminati e nessuna crescita'', ha aggiunto. Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha iniziato il suo intervento chiedendo chiarimenti sulle misure relative a finestre per le pensioni e buonuscita per i dipendenti pubblici. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, avrebbe replicato ribadendo che sulle pensioni non sono previsti interventi strutturali. Intervenire sulle finestre, avrebbe detto il ministro, ''e' solo uno spostamento dell'erogazione della pensione''. ''Il grosso dei sacrifici lo si chiede sempre ai lavoratori, pubblici e privati'' e non c'e nessuna misura ''di sostegno a occupazione e investimenti. Quindi e' una manovra che non mantiene un profilo di equità'', ha dichiarato a questo punto Epifani, aggiungendo che la manovra ''va quindi cambiata in Parlamento''.Per la Cgil, ha detto Epifani, ''non e' in discussione che ci voglia una manovra correttiva come fanno altri Paesi. Continuo a rammaricarmi - ha quindi aggiunto il leader della Cgil - del fatto che il governo aveva detto che eravamo in una situazione di tranquillita' e non era vero''. ''Un giudizio definitivo lo daremo alla lettura del testo'' ma ''non e' in discussione che vi voglia una correzione'', ha spiegato Epifani dopo l'incontro a Palazzo Chigi tra governo e parti sociali. ''La manovra mantiene un profilo di iniquita' sociale: un reddito da un milione di euro non viene toccato, ma un lavoratore pubblico che guadagna 1.500 euro si', cosi' come un lavoratore privato che deve andare in pensione''. Per la Cgil ''resta un giudizio di fondo: il grosso dei sacrifici e' per i lavoratori poubblici e privati''Critica anche la posizione del giuslavorista e senatore del Pd Pietro Ichino sulla manovra, che si e' dice ''sbalordito'' per ''l'azzeramento dell'Autorita' indipendente per la valutazione e la trasparenza nelle amministrazioni pubbliche, parte della riforma Brunetta nata da un accordo tra maggioranza e PD''. Ne ha parlato a Genova a margine delle celebrazioni per i 60 anni della Cisl. ''Che si debba dare il segnale del massimo rigore nei conti pubblici e' fuori discussione - ha affermato Ichino -. Quello che e' stupefacente e' che in questo momento in cui come forse non mai e' indispensabile saper distinguere tra sprechi e spese utili, rami secchi e corpo vivo dell'amministrazione pubblica, le rendite e la retribuzione del lavoro produttivo, il governo azzera cio' che e' stato fatto in questi due anni anche con un forte, responsabile, costruttivo contributo dell'opposizione, perche' viene azzerata l'Autorita' indipendente per la valutazione e la trasparenza nelle amministrazioni pubbliche, strumento cardine per quella distinzione''.''Si torna cosi' a porsi nelle condizioni per cui i tagli diventano indiscriminati, i cosiddetti tagli orizzontali - ha proseguito Ichino - che non distinguono tra cio' che va tagliato e potrebbe essere tagliato anche molto di piu' e cio' che invece ferisce nel vivo il corpo produttivo del Paese. Questo e' un errore clamoroso che non possiamo perdonare al governo''. ''Questo e' il momento di andare a fondo nella liberalizzazione dei servizi alle famiglie e alle imprese invece di tornare indietro con misure di tipo corporativo. Questo e' il momento di fare la riforma del Welfare e del mercato del lavoro, altro che come dice Sacconi, 'in un periodo di crisi non si fanno le riforme'. Il periodo di crisi e' il momento in cui si devono fare le riforme. Anche per questo aspetto c'e' un dissenso profondo rispetto alla linea del governo'', ha detto il giuslavorista. ''Il messaggio positivo che dobbiamo lanciare ai mercati per ridare fiducia nel sistema Italia non e' solo l'equilibrio dei conti pubblici, ma e' anche la capacita' dell'Italia di tornare a crescere, ad essere competitiva sul terreno internazionale. Per questo non bastano i conti pubblici in ordine - ha proseguito Ichino - ma occorre anche guarire quel male oscuro di cui soffre da vent'anni la nostra economia, che negli ultimi vent'anni e' cresciuta la meta' della media del resto dell'UE ed in questo periodo di crisi ha perso piu' di quanto abbiano perso in media gli altri Paesi europei''. ''Questo male oscuro lo si cura incidendo nelle piaghe e nelle tare del nostro sistema e quindi questo e' il momento di fare le riforme''.
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