martedì 18 maggio 2010

MOTOCICLISMO/ JULIEN BILL (APRILIA) RIENTRA DALLA CATALOGNA CON ALTRI PUNTI MONDIALI

di SERGIO CONTI

Non ancora raggiunta la forma fisica perfetta dopo l’infortunio in allenamento alla vigilia del GP di Valkenswaard di metà aprile, lo svizzero Julien Bill (Aprilia) si è presentato ugualmente a Bellpuig, in Spagna. Nel Gran Prix della Catalogna, il giovane alfiere del Team JK Datch questo fine settimana ha accusato un fastidioso calo fisico in entrambe le manche che ha parzialmente vanificato le sue buone partenze. Nonostante questa migliorabile forma, Bill è riuscito a raggiungere la zona punti nella seconda manche dopo aver chiuso diciassettesimo, mentre in avvio ha dovuto rallentare la sua buona corsa a metà gruppo causa un problema emerso al radiatore dopo un urto. Nonostante questo, Julien ha racimolato altri punti importanti per la graduatoria provvisoria di campionato quando ancora mancano 10 prove alla chiusura del torneo iridato 2010. Tutto il team di Riccardo Boschi è appena rientrato a Pieve a Nievole dopo la doppia e impegnativa trasferta di Portogallo e Spagna, pochi giorni per riordinare camion e settaggi e poi di nuovo un’altra partenza faticosa alla volta di Glen Helen, in California, dove il 29 e 30 maggio si disputerà l’atteso GP degli Stati Uniti.
Nella foto- Julien Bill (Aprilia)
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domenica 16 maggio 2010

MOTOCICLISMO/ CAMPIONATO ITALIANO TRIAL CIHT 1° PROVA CASTELLINALDO

di SERGIO CONTI


Finalmente terminata la pioggia è arrivata la primavera assieme ad un bel sole e a Castellinaldo è partito l’Hard Trial.E’ successo tutto domenica 16 maggio nella splendida area permanente Trial Park Varata, dove ha preso il via questo campionato nazionale giunto alla sua seconda edizione. Come lo scorso anno il pronti via di questa serie di tre gare è stato entusiasmante, non solo per la folta presenza di pubblico, sicuramente maggiore che non lo scorso anno, ma anche per le prestazioni dei nostri piloti qui presenti al gran completo. Dopo che la Gara 1, quella che si è svolta al mattino, ha messo in mostra un ragguardevole numero di partecipanti e i migliori giovani e giovanissimi di questa specialità e dove si è registrata anche la vittoria della trentina Sara Trentini che parte benissimo per competere in questo campionato, nel primo pomeriggio è arrivato il momento della Gara 2. Al via il piloti delle due categorie previste, la HTR1, quella dei nostri big e la HTR2, dove oltre ai piloti che normalmente partecipano nel raggruppamento TR3, ci sono stati in gara anche gli Juniores categoria A1; il tutto in una miscela di livelli tecnici studiata per permettere anche ai più giovani di scontrarsi con avversari delle categorie maggiori. Ne è nato così un ottimo confronto, confortato da un percorso assolutamente all’altezza, che non ha patito della pioggia incessante delle settimane precedenti, questo grazie al grande lavoro del Moto Club Real Trial, organizzatore dell’evento. Sui due giri previsti la testa della gara è stata presa subito da Matteo Grattarola (Sherco), che ha regolato Fabio Lenzi (Montesa) e Daniele Maurino (Gas Gas). Al secondo giro Lenzi ha sferrato un grande attacco che si è concluso con una rimonta tale da portarlo appaiato a Grattarola, il quale comunque ha prevalso per la discriminante degli zeri. Sul podio confermato Maurino, che ha battuto il bresciano Michele Orizio (Gas Gas) al suo rientro dopo un brutto infortunio. Nella HTR2 vince Stefano Garnero (Beta) che precede di un soffio Samuele Zuccali (Beta) e lo Juniores Cristian Ardissone (Gas Gas) che conquista anche la vittoria nella sua categoria.

Nella foto:Matteo Grattarola
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MOTOCICLISMO/CAMPIONATO ITALIANO MOTOCROSS: BEGGI (MX1) E CERVELLIN (MX2) ESPUGNANO IL SANTA BARBARA

di SERGIO CONTI


In una giornata finalmente all’insegna del tempo sereno si è assistito al ritorno sugli allori di Cristian Beggi che fa bottino pieno in MX1. Stessa sorte per Andrea Cervellin nella MX2 dominatore delle due manche odierne. Buona anche la partecipazione di pubblico che ha vissuto gare davvero emozionanti. Il terzo appuntamento del Campionato Italiano Motocross ha riservato delle manche davvero intense e ricche di colpi di scena. Quello che va sottolineato più di ogni altra cosa è il grande impegno svolto dagli uomini del MC Pellicorse che sin dalla serata e per tutta la mattinata hanno lavorato sulla pista consegnando ai piloti un tracciato perfetto. Un gran lavoro con le ruspe per togliere l’enorme fanghiglia del giorno prima e rendere la pista adatta al normale programma di gare Il mattatore della MX1 è stato Cristian Beggi (TM-AES/CLX Racing Team) che ha vinto con fermezza le due manche in programma. Nelle due partenze troviamo però protagonista Roberto Lombrici (Suzuki-Team Lombrici) autore di entrambi gli hole-shot odierni, il pilota lombardo ha poi dovuto fare i conti con problemi alle braccia ma ha chiuso al terzo posto di giornata. Secondo è giunto Felice Compagnone (Honda-Pardi Racing) che dopo il secondo posto di gara 1 stava dominando la frazione di chiusura quando ha dovuto soccombere allo strapotere di Beggi. Per il reggiano della TM che ha interpretato al meglio la pista facendo registrare tempi record, una doppia vittoria che lo riporta in corsa di questo tricolore, addirittura al secondo posto in classifica provvisoria, ai danni di Stefano Dami ora terzo. Roberto Fappani si è aggiudicato la Over 21, mentre Michele Galluzzi si è imposto nella Under 21. Avevamo anticipato giorni fa che Andrea Cervellin (Husqvarna-Cross 2R) farebbe ritornato quello di Mantova, quando vinse la prima tappa, e così è stato. Il vicentino, nella MX2, è letteralmente volato in gara 1, nel senso che prima è finito a terra per una banale scivolata poi ha cominciato ad inanellare giri veloci andando così a vincere tra gli applausi. Nella seconda gara una partenza non proprio brillante ed un perentorio recupero l’ha portato a ridosso del battistrada Gianluca Martini (Honda-A Team), quest’ultimo ha commesso un errore proprio sul finire di manche consegnando la vittoria a Cervellin. Martini, oltre all’errore finale, ha dovuto fare i conti con un indurimento delle braccia nella manche d’apertura, ma il score odierno gli consegna ugualmente un ottimo punteggio e ancora il primato in classifica. Terzo posto assoluto per Pierfilippo Bertuzzo (KTM-Massignani Racing) che dopo una scivolata in gara 1 quando tentava il recupero dopo una partenza non perfetta, nella seconda manche è partito benissimo arrivando secondo. Per quanto riguarda i vincitori delle altre categorie, Stefano Tommasi ha vinto la Over 21, mentre la Under 21 è sempre più nelle mani di Stefano Pezzuto. CRONACA DELLE GARE MX1 Gara 1 : il più lesto al via è Roberto Lombrici che guida il gruppo per un giro poi deve lasciare strada a Beggi che lo assediava sin dalle prime battute; a seguire giunge Compagnone che supera poi Lombrici e staziona al secondo posto sin sotto la bandiera a scacchi. Terzo finisce Dami che sorpassa Lombrici a metà manche. Gara 2: la seconda gara vede di nuovo Lombrici autore dell’hole-shot, ma al lombardo spetta la stessa sorte della prima gara, durante il secondo giro viene superato da Compagnone che sembra involarsi indisturbato verso la vittoria. Qui, invece, arriva la rimonta di Beggi dalla quinta posizione fatta registrare al primo passaggio; sul finire è a ridosso del laziale anche perché Compagnone deve fare i conti con un doppiato fermo e gli si spegne la moto. Beggi gli alita sul collo e lo passa a tre giri dal termine. MX2 Gara 1: Matteo Aperio è il più lesto su tutti e comanda il gruppo sul salitone dopo la partenza seguito da Martini, Deny Philippaerts (ritiratosi poi per un problema elettrico) e Terraneo. Due giri e Martini sferra l’attacco su Aperio e passa al comando. Il suo predominio durerà otto giri. Cervellin recupera dalla sesta posizione dopo il primo giro arriva a ridosso dei primi, riesce a superare Aperio quindi è secondo, ma poi commette un errore, perde l’avantreno e deve rifare tutto. Risale in sella per quella che sarà il suo capolavoro finale. Rimonta sino a quando con una manovra involontaria ha un contatto con Aperio, il milanese finisce a terra ed è costretto ad accontentarsi del terzo posto. Cervellin arriva alle spalle di Martini e lo passa durante il decimo passaggio andando così a vincere. Gara 2: ancora un hole-shot per Aperio che guida la corsa per tre giri prima di essere, come nella prima, sorpassato da Martini. Ancora otto giri al comando per Martini ma stavolta compromette da solo la sua gara perché scivola banalmente all’undicesimo giro e lascia via libera a Cervellin che in questa ultima frazione non commette errori ma parte malissimo... è addirittura undicesimo al primo riscontro cronometrico. Terzo posto per un “bentornato” Bertuzzo che con l’ottimo avvio di gara dalla terza posizione e con l’errore di Martini (che chiude terzo) si attesta in seconda piazza per un binomio tutto veneto sotto la bandiera a scacchi.
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DANDINI: «DISERBANO LA RAI, MA NON MOLLIAMO SAREMO IN PRIMA SERATA»

Dice che quando l’ha chiamata il New York Times per chiedere ma che è successo, che ha fatto? non sapeva cosa rispondere. «E che gli dicevo: mr president, you know, Ascanio Celestini...», ma come si fa a spiegare? Non si può. Dice che vedere come «diserbano i talenti, la creatività» le fa venire male di stomaco. Qui si interrompe per parlare di piante, «la mia passione, mi piace innaffiare, veder crescere, aspettare la prossima stagione, non è che una pianta con una foglia gialla si butta, ci vuole tempo». Dice che ama la Rai, la adora. «Ci sono cresciuta, so dove sono i bauli coi vestiti delle Kessler, dove sono quelli di Mina a Studio Uno». La Rai è un’azienda pubblica, non di governo, «pubblica che è diverso: un fraintendimento lessicale, forse». Dice che vabbè, Berlusconi si irrita, pazienza. «Figuriamoci, alla mia età, se mi spavento». Non lascia, dall’anno prossimo raddoppia. In seconda serata e anche in prima. «Il direttore ha confermato la programmazione di Parla con me da fine settembre. Poi ci ha chiesto anche di provare la prima serata su Rai tre, un esperimento. Gli potevo dire di no?». Parlare per strada con Serena Dandini, persino in un giorno di pioggia torrenziale, è uno spettacolo. Si fermano come pellegrini. Il postino, la ragazza, l’anziana coppia. Una signora in età: «Ma perché le cose interessanti le date la notte?». Signora ci sarà una ragione. «Sì, ma poi di giorno tutte ’ste cosce, poi dice che gli uomini si buttano dall’altra parte, e basta co’ ’ste cosce». Lei ride spegne la sigaretta a metà: «Adoro le donne. Le adoro». Dandini, diceva che diserbano. Parliamo un po’ di censura.«È anche peggio della censura. È autocensura, ormai. Guardi io parlo con serenità, l’età è quella che è, sono entrata in Rai negli anni Settanta alla radio, ho visto non so più quanti direttori generali e presidenti, ho cominciato a fare satira con la Dc, ho lavorato in tutte le sedi, a Torino, a Napoli, a Saxa Rubra quando l’avevano appena svuotata sembrava il deserto dei tartari. Conosco la materia, diciamo. Ecco: mi dispiace vedere pezzi di azienda che si staccano come il Colosseo. Prima c’era qualcuno che si occupava dei programmi e qualcun altro che occupava le postazioni politiche, è sempre stato così. Ora però entrano direttamente in scaletta. C’è un controllo capillare, i capostruttura e i funzionari sono più realisti del re. Sfuma, taglia, smorza che non si sa mai. Cresce l’autocensura. Il clima è questo. Una volta ai provini c’era buona satira, ora ti propongono quello che funziona , sempre qualcosa che somiglia a qualcos’altro, vanno sul sicuro. La creatività si impantana per omologazione. Se il mercato propone una macchina monoposto tutti a far macchine monoposto. Il diserbante è nell’aria. Lo respiri poco a poco, nemmeno te ne accorgi. Un virus silenzioso. Cresce una generazione senza potenziale. Questa la tragedia: chi viene dopo».Vent’anni fa era diverso? «Ma certo! Oggi i vecchi pezzi di Avanzi non potrebbero più andare in onda. Non sono cambiata io, me lo dico sempre: è cambiato il mondo fuori. Faccio questo esercizio ogni giorno: mi chiedo ma dieci, vent’anni fa lo avrei fatto? E allora lo faccio. Su Avanzi mandavamo Prodi che non s’era accorto di essere morto da 40 anni. D’Alema di Sabina Guzzanti con la sua scacchiera di strategie, Mentana al Tg5 di Corrado, altro che Minzolini». Protesta, Minzolini? «Peggio. Arrivano voci, sempre voci. Dice che si sia innervosito, pare che. Allora preferisco Berlusconi in Consiglio dei ministri, diritto per diritto. Quando si è lamentato dell’intervista a Scalfari, nell’intercettazione con quello che è il garante. Il garante di che?» Dell’autonomia. «Ecco appunto: l’autonomia. Comunque Scalfari l’ho rimandato in onda. Così magari si capiva meglio il problema. La seconda volta, questa, ancora non so se non gli sia piaciuto Celestini o Zagrebelsky. È diverso, no? Belli tutti e due, però, devo dire. Scalfaro, Rodotà, Zagrebelsky coi ragazzi in studio che fanno il tifo: questa cosa dei giovani che applaudono i vecchi è importante. Adesso torna, Scalfari: tra pochi giorni». Dice il premier che è tutta gente di sinistra, che chi paga il canone deve avere in cambio una tv equilibrata. «Amo i pagatori di canone. Ormai mi mandano le mail e si firmano cosi: pagatore di canone. Questo sistema mentale binario - destra e sinistra - applicato a qualunque cosa è cretino e certe volte persino offensivo. Comunque: se mi danno un manualetto di istruzioni precise io procedo. Mi dicano: Fini al momento è di destra o di sinistra? E Rutelli? Ecco, sono pronta. Poi: “tv pubblica”, cosa vuol dire lo sanno? No perché non vuol dire di governo . Pubblica è quella che rappresenta la varietà di gusti e di stili presenti nel paese, spirito critico compreso. Chi decide cosa va bene per il pubblico? Il pubblico stesso, cioè lo dicono gli ascolti, il mercato - il famoso libero mercato - o la politica? In questo caso la politica in leggerissimo conflitto di interessi, oltretutto. Deve essere la concorrenza a dire cosa mandare in onda in Rai? Loro poi a Mediaset il loro lavoro sanno farlo benissimo. Zelig è partito in seconda serata su Italia uno è finito in prima su Canale 5. Il mercato, no?. E’ alla Rai che distruggono tutto, tanto non è mica roba loro». E la par condicio? «Ecco, la par condicio diserba i cervelli. Non è che se uno dice bianco subito dopo ci devi mettere quello che dice nero. È nel complesso, nell’insieme dei programmi che ci deve essere equilibrio di voci e posizioni. Stare col misurino dentro lo stesso programma è una roba da contabili, il pubblico non capisce più niente: diventa vero tutto e il contrario, si confonde in una melma che poi è quello che vogliono. Confondere, dire vedete è tutto uguale. Fast food predigerito». Come fast food? «La politica si è divorata la Rai. Se l’è mangiata in piedi senza nemmeno masticare. Non c’è più un progetto che sia uno. Tutto e subito, è lo spirito del tempo. Le professioni, i mestieri: i truccatori, i fonici, i tecnici delle luci, si perde tutto. Contratti a progetto, un programma e poi si smantella, nessuna visione di prospettiva, nessuna cura dei talenti. Ma la Rai è un’azienda culturale! E anche fosse anche un’azienda di pomodori: non si può lavorare così. Ci sono provini che non sappiamo come e quando avvengono. La gente arriva catapultata, come arriva sparisce. Potrebbe essere una scuola dove si imparano i lavori: se penso alle centinaia di autori che sono passati dalla Tv delle ragazze, Pippo Chennedy, Avanzi, I Bronkoviz, Crozza, Cortellesi, tutti i Guzzanti, Lella Costa, Angela Finocchiaro, Iaia Forte, Maria Amelia Monti, dietro le quinte una comunità di persone bravissime. Con gli spezzoni di quella Rai ci si fanno ancora i programmi. A me piace fare bottega, questo so fare, provare le persone farle camminare piano piano crescere. Perché la Rai non crea il suo vivaio, non allestisce una scuola? Perché le ragazze possono entrare solo se diventano veline? Va benissimo, adoro le veline, ma poi ci sono le comiche, le registe, le microfoniste, le violoncelliste, le trovarobe. I mestieri, mi spiego? Io, per esempio, se smetto mi metto a produrre cortometraggi. Coi ragazzi, ce ne sono di bravissimi».Smette? «Macché. Finora i direttori di rete ci hanno lasciati liberi e ci hanno protetti da seccature, nessuno ci ha mai chiesto di smettere. Anzi. Di Bella ha appena confermato il programma per la prossima stagione e ci ha chiesto di provare anche qualche prima serata. Del resto un tempo con Freccero su Raidue si faceva. Son contenta di tornare in prima serata. La tv è potente: si possono promuovere scrittori, musicisti, ragazzi che passano in video e poi trovano mercato per le loro cose. Cultura, ce n’è tanto bisogno. Non di tagli, di investimenti c’è bisogno. Di tutti i generi per carità, ma tutti».Berlusconi non sarà contento della notizia «Dice? Mah, non capisco. Di solito con l’età si acquista in saggezza. Io per esempio sono diventata tranquillissima. Nell’attesa di cambiare il paese cominciamo dal terrazzo di casa. Per questo mi occupo di gerani. L’importanza delle fragole, per dire. Vogliamo parlare di fragole?»

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sabato 15 maggio 2010

MOTOCICLISMO/CAMPIONATO ITALIANO MOTOCROSS SOTTO IL DILUVIO SPUNTANO BEGGI (MX1) E MARTINI (MX2)

di PAOLA MAURIZIO

Il maltempo che imperversa in tutta la penisola non risparmia nemmeno il Santa Barbara per il terzo appuntamento con il Campionato Italiano Motocross. Programma rimaneggiato ma poi tutti in pista per le cronometrate.Sul crossdromo toscano la pioggia è scesa copiosa sin dalla notte quindi, nella mattinata odierna, si è deciso di archiviare le prove libere e passare direttamente al programma pomeridiano che prevedeva la solita sessione di prove cronometrate. Un po’ di battibecchi prima del via di queste crono per la paura, da parte dei piloti, che la percorribilità del tracciato fosse a rischio. Così dopo previa visione da parte del Direttore di Gara e del Race Director della possibilità di poter effettuare le prove crono ma soprattutto che l’incolumità dei piloti fosse garantita da un adeguato servizio sanitario, si è data via libera al programma.I centosessantuno concorrenti giunti al Santa Barbara sono scesi in pista per effettuare il proprio turno di prove. Nella MX1-gruppo B ritroviamo al vertice Cristian Beggi (TMAES/CLX Racing Team) che con il tempo di 2’11.071 mette tutti in riga e si aggiudica la Pole Position Braun. Nel gruppo A il miglior tempo se l’è aggiudicato Stefano Dami (Honda-MB Team) fermando il cronometro sul 2’17.369. La MX2 ha visto scendere in pista tre gruppi. Su tutti l’ha spuntata, ancora una volta, Gianluca Martini (Honda-A Team) nel gruppo A, ovviamente a suo agio su di un terreno pesante e addirittura più veloce dei piloti MX1 con il tempo record di 2’10.748. Nel gruppo B miglior giro per Stefano Pezzuto (KTM-Cabutti Team) con 2’17.169; mentre nel gruppoC ottima prestazione per il russo Mikhailol (KTM) con il tempo di 2’28.776.Il programma di domani, visto il tempo davvero inclemente, subirà un’inevitabile variazione. Si è deciso, infatti, di non disputare la sessione del warm-up mattutino per le rispettive classi, questo per dar modo agli addetti alla pista di presentare un tracciato sufficientemente ripristinato per le manche da disputare. La griglia di partenza delle rispettive gare saranno dunque determinate dalle posizioni registrate durante la sessione di prove di qualifica odierne.

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venerdì 14 maggio 2010

LA CRISI IRROMPE SUI MERCATI BORSE IN DECISO CALO EURO SEMPRE PIÙ GIÙ

Dopo una partenza negativa le borse europee ampliano le perdite a meta' mattinata. Si fa piu' pesante l'andamento degli indici nelle capitali, mentre tornano a farsi sentire sui mercati i timori legati al debito degli Stati del Vecchio Continente e all'impatto che le manovre di contenimento del deficit potrebbero avere sulla ripresa economica. L'indice Dj Stoxx 600, principale indicatore dei listini europei, arretra dell'1,8%. Maglia nera delle borse e' Madrid (-4%), seguita da Milano (-3%) e Parigi (-2,5%). Cedono oltre un punto percentuale Londra (-1,5%) e Francoforte (-1,1%). I timori relativi all'economia, con l'euro sceso sotto quota 1,25 dollari e con un aumento del rendimento dei titoli di Stato dei Paesi piu' a rischio, pesano in particolare sulle banche (-3,7% l'indice Dj Stoxx di settore), sulle materie prime (-3%) e sugli assicurativi (-2,6%). Le vendite piu' massicce colpiscono i bancari Societe Generale (-6,7%), Banco santander (-6%), Bbva (-5%). Si fa ancora piu' pesante la situazione a Piazza Affari, con gli indici che cedono oltre il 3%: il Ftse Mib scivola del 3,16% mentre il Ftse All Share scivola del 3,05%. Ad affondare Piazza Affari sono ancora una volta le banche guidate da Ubi (-6,37%), Banco Popolare (-5,02%) e Bpm (-5,19%). Ribassi superiori ai quattro punti percentuali per Intesa, Unicredit e Mediobanca. Ulteriore stretta sugli indici di borsa milanesi, con il Ftse Mib in calo del 3,5% a 20.149 punti ed il Ftse All Share del 3,39% a 20.756 punti, in attesa di conoscere i dati Usa sulle vendite al dettaglio, previsti per le 14.30, sulla produzione industriale, 45 minuti piu' tardi e sulla Fiducia del Michigan, poco prima delle 15.00. Il listino di riferimento appare completamente in rosso, conparticolare tensione sui bancari Ubi (-5,9% a 7,98 euro), i cui dati trimestrali hanno deluso le attese degli analisti, Banco Popolare (-4,01% a 4,25 euro) e Bpm (-4,86% a 3,57 euro). Pesanti Unicredit (-4,4% a 1,83 euro), Intesa Sanpaolo (-3,26% a 2,22 euro), che ha riunito nella mattinata il Consiglio di Gestione, Mediolanum (-3,72% a 3,62 euro), dopo la corsa della vigilia con i conti trimestrali, e Mediobanca (-3,65% a 6,2 euro). In campo assicurativo Generali lascia sul campo il 3,77% a 15,04 euro e Unipol, che ha diffuso i i dati trimestrali, il 3,12% a 0,71 euro. Scivola Prysmian (-5,16% a 11,76 euro), all'indomani dei dati trimestrali, diffusi quasi a borsa chiusa. I timori per la crisi frenano Impregilo (-4,94% a 2,06 euro), Italcementi (-2,69% a 7,59 euro), Cementir (-4,12% a 2,5 euro) e Buzzi (-2,56% a 10,28 euro). Sotto pressione Fiat (-2,94% a 9,23 euro) e Pirelli (-2,35% a 0,45 euro), insieme ad Eni (-2,6% a 16,11 euro) ed Enel (-2,82% a 3,7 euro). Piu' caute Terna (-1,13% a 3,05 euro), Snam (-0,93% a 3,46 euro) e Parmalat (-0,77% a 1,92 euro). Non mancano i rialzi in una seduta difficile, con Risanamento (+6,41% a 0,36 euro) e Juventus (+1,44% a 0,8 euro). Limitato (-0,65% a 0,76 euro) il calo della Roma. Sono in calo anche i futures sugli indici di Wall Street, appesantiti dalle crescenti preoccupazioni per la crisi del deficit in Europa e dall'andamento dei titoli finanziari. Il contratto sul Dow Jones cede lo 0,7% a 10,697 punti; quello sullo S&P 500 arretra dello 0,8% a 1.147,1 punti e il derivato sul Nasdaq-100 perde lo 0,7% a 1.933 punti. Nel pre-mercato, e' da segnalare il ribasso di Citigroup (-1,7%). Male anche il colosso dell'alluminio Alcoa (-1,3% alla Borsa di Francoforte) penalizzato dal calo dei prezzi dei metalli. Tra i tecnologici va giu' l'azienda di chip per computer grafica Nvidia (-3,3%) dopo aver previsto un calo delle vendite del 5% rispetto al trimestre passato. Sul versante macro, oggi sono in programma i dati su vendite al dettaglio, produzione industriale e scorte industriali e fiducia dei consumatori.
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giovedì 13 maggio 2010

INCHIESTA G8: MANCINO, DA ANEMONE NESSUN REGALO

''Il signor Anemone non mi ha fatto alcun regalo''. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, con riferimento a notizie apparse su alcuni quotidiani. "A seguito della mia nomina a ministro dell'Interno nel 1992 - ha precisato Mancino - vennero commissionati dal Sisde all'impresa del signor Diego Anemone lavori di messa in sicurezza dell'appartamento da me allora abitato in locazione a Roma in corso Rinascimento 11. Si trattò essenzialmente della blindatura di porte e di finestre". "Nel 2004-2005 una volta trasferitomi in via Arno, feci eseguire, a mie spese, - ha proseguito il vicepresidente - modesti lavori di messa in opera di due librerie a muro e di un armadio anch'esso a muro: fu naturale per me rivolgermi ad un'impresa che godeva della fiducia d'istituzioni prestigiose, e perciò dava garanzie di affidabilità. Ribadisco che da me l'imprenditore Anemone non ha avuto alcun tipo di protezione né io ho avuto da lui alcuna 'regalia', come si è scritto". "Poiché si fa riferimento anche ad altri immobili, è bene precisare che, quando la società del gruppo Pirelli, proprietaria dell'immobile di corso Rinascimento, mise in vendita gli appartamenti, io acquistai quello da me locato, intestandolo a mia figlia. - Ha detto ancora Mancino - successivamente, per comprare un appartamento in via Arno mia figlia ha venduto quello di corso Rinascimento, mentre mia moglie ed io abbiamo venduto il nostro appartamento di Avellino". LISTA ANEMONE,NOMI POLITICI E ISTITUZIONI - Ora sono in molti a tremare nei palazzi della politica: nell'inchiesta della procura perugina sugli appalti spunta una lista di nomi, che sarebbe stata sequestrata dalla Guardia di Finanza in un computer di Diego Anemone nel 2009. Un elenco di oltre 350 nomi tra cui politici, alti funzionari dello Stato e vertici delle forze di polizia che avrebbero usufruito dei lavori eseguiti dalle imprese del gruppo Anemone. E nell'elenco vi sarebbero non solo i nomi dei potenti, ma anche l'indicazione dei lavori eseguiti in alcuni dei più importanti palazzi del potere e in diverse caserme. La lista fu recuperata nel corso delle indagini sui mondiali di Nuoto a Roma: allora non aveva avuto particolare rilevanza investigativa, ma oggi, alla luce degli ultimi riscontri ottenuti dagli investigatori sui fondi del 'riciclatore' Angelo Zampolini utilizzati per coprire parte dell'acquisto di abitazioni di personaggi importanti tra cui l'ex ministro Scajola, assume tutt'altro rilievo. Nel documento trovato nel computer di Anemone non ci sarebbero invece gli importi pagati per i servizi ottenuti dal gruppo. I magistrati perugini Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi vogliono ora chiarire se quei nominativi abbiano avuto lo stesso 'trattamento' ottenuto da coloro che sono già stati tirati in ballo da Zampolini: fra gli altri Scajola, Lunardi, Incalza e il generale della Gdf Pittorru.Nella lista anche il regista Pupi Avati, che però precisa: "Non ho mai ricevuto regali da Anemone". Il regista spiega che Angelo Balducci si offrì di procurargli e fargli istallare un montacarichi nella sua casa di Todi, cosa che avvenne nel 2002 o nel 2003 mentre il proprietario di casa era assente. Avati quindi non sa chi effettuò i lavori, ma assicura: "Ho pagato regolarmente" e "sono in grado di esibire (qualora mi venga richiesta) la matrice dell'assegno e il documento relativo". In procura a Perugia sono convinti che il vero ammontare del giro di soldi messo in moto da Anemone - secondo l'accusa per compensare i funzionari pubblici che avrebbero favorito le aziende della cricca negli appalti pubblici - sia ancora tutto da quantificare e comunque di molto superiore ai quasi tre milioni scoperti su un conto della Deutsche Banke intestato a Zampolini. Un fiume di denaro che gli investigatori perugini stanno cominciando a rintracciare nei 1.143 rapporti bancari, di cui 263 conti correnti, intrattenuti da Balducci, Anemone, dai loro rispettivi familiari, dagli intermediari e dalle società a loro riferibili. Nei prossimi giorni gli ulteriori accertamenti svolti dalla guardia di Finanza su una serie di operazioni sospette segnalate dalla Banca d'Italia, nonché sui conti correnti intestati innanzitutto a Zampolini ma anche ad Alida Lucci, la segretaria di Anemone, dovrebbe cominciare a dare qualche risposta. In sostanza, nella movimentazione di quei conti la procura spera di trovare la 'prova' che il denaro sia servito per compensare i funzionari pubblici. Così come dovrà essere ancora chiarita l'ultima delle sei operazioni immobiliari compiuta da Zampolini e già accertate dalla Guardia di Finanza, quella che riguarda l'acquisto di un immobile in piazza della Pigna. E si è fatto sentire il legale di Peter Paul Pohl, l'immobiliarista altoatesino legale rappresentante della Schlanderser Bau Srl, la società che ha venduto l'immobile alla Immobilpigna di cui era legale rappresentante Diego Anemone e fiduciari i due figli di Angelo Balducci, Lorenzo e Filippo. Sostiene l'avvocato Michael Gruener che "il preliminare è stato stipulato il 25 novembre 2003 con l'architetto Angelo Zampolini come acquirente (per sé o per una persona fisica o giuridica)" per un importo di 350mila euro. Il 27 e 28 novembre l'architetto versa sul suo conto rispettivamente 200mila e 100mila euro in contanti.Il successivo pagamento - un milione e 100mila - viene fatto il 22 dicembre sempre tramite assegno. Gli investigatori vogliono dunque capire quale sia la provenienza di quel milione e mezzo pagato da Zampolini, convinti che si tratti dei soliti 'fondi' neri di Anemone. Il palazzetto di via della Pigna, secondo quanto è stato possibile ricostruire, è stato poi successivamente venduto alla 'Immobiliare Icr' e anche su questo atto gli inquirenti vogliono vederci chiaro. PDL ALL'ATTACCO DEI MEDIA «Siamo in una situazione per un verso paradossale per un altro verso gravissima: prima vengono offerti in pasto elenchi di nomi poi, chissà quando, verranno fatte le indagini. Nel frattempo ogni nome è offerto al massacro mediatico, indipendentemente dalle ragioni per cui esso si trova nel computer di Anemone. Ovviamente il segreto istruttorio è praticamente annullato da tempo e in compenso ci troviamo di fronte all'ennesima lista di proscrizione». È quanto dichiara il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto.BERLUSCONI, INCHIESTE? NON E' TANGENTOPOLI, MA CHI SBAGLIA FUORI - Silvio Berlusconi torna sulle inchieste che hanno coinvolto membri dell'esecutivo ed esponenti della maggioranza. Incalzato da alcuni imprenditori che nel corso della cena offerta dal presidente del consiglio a Palazzo Grazioli gli ricordavano le numerose inchieste emerse in questi mesi, il Cavaliere, a chi gli faceva notare che qualcuno parla di nuova Tangentopoli, ha replicato con un ragionamento che alcuni dei presenti hanno così riassunto: sono vicende che finché riguardano il comportamento dei singoli, fra l'altro tutte da dimostrare, non possono indebolire il governo che c'é, é solido e andrà avanti. Certo, ha aggiunto il premier, se dovesse emergere che qualcuno ha sbagliato ne pagherà le conseguenze con l'uscita dal governo o dal partito. Nel corso di questo ragionamento, secondo uno dei presenti, Berlusconi si sarebbe detto deluso dall'ex ministro Claudio Scajola. BERSANI: «Bisogna andare assolutamente a fondo perchè con tutta evidenza non si tratta di una somma di casi ma di un meccanismo che ha origini in un'intenzionalità politica di allargamento di appalti riservati e fuori gara in un'applicazione distorta delle direttive comunitarie». Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani nega cautele o timori del Pd rispetto all'inchiesta G8.

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mercoledì 12 maggio 2010

VINYLS, ACCORDO A RISCHIO. CASSINTEGRATO: BERLUSCONI CI DICA CHE FINE FAREMO

Gli amministratori locali del Sassarese premono sul governo nazionale per far ripartire la trattativa tra Ramco e Eni e ridare così un futuro agli stabilimenti italiani della Vinyls. «Ci appelliamo al governo affinchè non lasci inascoltato il grido di dolore di questo territorio - dice la presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici - e si faccia carico delle proprie responsabilità. Il nostro primo pensiero - sottolinea - va ai lavoratori, che ho sentito pochi minuti fa e che da mesi portano avanti una battaglia di speranza per un territorio che non vuole soccombere». «Certo - aggiunge la presidente -, sarebbe davvero grave scoprire che dietro questa ennesima svolta negativa si nascondono speculazioni politiche e strumentalizzazioni commesse a danno dei lavoratori e delle loro famiglie. Faremo ogni cosa in nostro potere - conclude - per impedire che questo territorio sia la posta in palio di partite che si giocano altrove». «I ragazzi qui sull'isola sono disperati e dicono di aver perso le speranze». A parlare, dopo la doccia fredda che rimette in discussione il salvataggio degli stabilimenti Vinyls in Italia, è Pietro Marongiu, il più anziano dei cassintegrati di Porto Torres che da 77 giorni occupano l'Asinara in attesa di una svolta positiva alla vertenza. «Non sono i mezzi che mancano, ma la volontà. E all'Eni - incalza l'operaio - la voglia di concludere questa agonia può fargliela venire solo il presidente del Consiglio, che a questo punto deve dire a me, ai miei giovani colleghi e alle nostre famiglie che fine dobbiamo fare». «Ancora non sappiamo cosa sia realmente accaduto - sottolinea Marongiu - ma questo stop nella trattativa non mi meraviglia. Lo avevo detto anche dopo l'incontro del 5 a Roma che questa partita non si sarebbe conclusa in tempi brevi nonostante le promesse. Ora cercherò di spiegare ai miei giovani colleghi, che sono disperati, che forse questo è il momento in cui Eni dovrà prendere in mano tutta la situazione, parlare con i commissari della Vinyls per portare avanti la chimica in Italia. Perchè l'Eni - dice convinto l'anziano operaio - ha certamente i mezzi per farlo. Forse però manca la volontà». Intanto, il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, sottolinea come «dopo tre mesi di logorante attesa, il ritiro della multinazionale araba chiami ora Eni e Governo nazionale ad un'assunzione piena di responsabilità». L'obiettivo, spiega, è di «procedere in autonomia alla realizzazione di un piano industriale di integrazione completa che porti alla realizzazione dell'intera filiera del clorosoda, da gestire direttamente o da cedere sul mercato». «È triste prendere atto che, dopo oltre un anno di rassicurazioni e promesse da parte del Governo e di Eni - osserva Ganau - ci troviamo oggi a un passo dal fallimento e dalla chiusura definitiva degli stabilimenti della Vinyls. Esprimiamo piena solidarietà agli operai, pronti a sostenere con loro ogni forma di iniziativa e di lotta che riterranno utile mettere in campo».


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martedì 11 maggio 2010

MOTOCICLISMO/ COPPA FMI - 1°TROFEO CITTÀ DI OTRICOLI

di SERGIO CONTI

Sarà dedicato alla città di Otricoli, paese al confine fra Umbria e Lazio, il week end in programma il 22 e 23 Maggio sul circuito «Piero Taruffi» di Vallelunga che chiude i festeggiamenti dedicati a San Vittore e San Fulgenzio, Patroni della cittadina umbra. La prima edizione del Trofeo vedrà la partecipazione nella giornata di domenica 23 del Sindaco della cittadina umbra Nico Nunzi, il quale presenzierà alle premiazioni. Il costo dei biglietti sarà di euro 10 per il sabato e di euro 15 per la domenica (scontato a 10 euro per soci FMI); mentre per gli abitanti di Otricoli l’ ingresso sarà gratuito dietro presentazione di un documento che ne attesti la residenza. Il ricco cartellone proposto dal Gentlemen’ s Motor Club di Roma offre ben dodici partenze che vedranno interessate la MICHELIN POWER CUP (600 e 1000), il PREMIER NATIONAL CUP (600 Open, 600 Stock e Open), il TROFEO ITALIANO AMATORI (600 e 1000 sia base che pro ), il TROFEO MARCO PAPA (600 e 1000) - giunto alla sua sesta edizione e dedicato alla memoria del centauro perugino prematuramente scomparso - e la RC Cup, trofeo che prevede la partecipazione delle Triumph Thruxton e delle Moto Guzzi V7 Classic e V7 Cafè Classic. Sabato i primi turni di prove ufficiali partiranno alle ore 08:30, mentre la domenica il via alla prima gara sarà dato alle ore 09:00. Il fine settimana capitolino è dunque all’ insegna delle maxisportive, segmento che ha visto negli anni una crescita esponenziale nelle vendite poi interrottasi con l’ arrivo della crisi, ma che oggi registra un nuovo lieve ed incoraggiante aumento nel numero di mezzi venduti. Novità assoluta, sarà la partecipazione di due MOTO2 che prenderanno il via nella classe Open del National Premier Cup. La prima Moto2 è affidata a Stefano Ramponi test rider della Rapid Inside, il team che realizza le moto del RSM Team Scot di Alex De Angelis e Niccolò Canepa. La seconda, invece, è stata interamente progettata e realizzata da Domenico Moretti, il vulcanico preparatore livornese che si è affidato al toscano Lorenzo Segoni per quanto riguarda lo sviluppo del mezzo. Per quanto riguarda la Michelin Power Cup, dopo l'apertura avvenuta sul tracciato di Misano il 9 Maggio, si aspettano le conferme di Emanuele Vidòli, vincitore della prima tappa nella classe 600 e di Matteo Armetti capoclassifica nella categoria 1000. Rossi (600 Base), Clivio (600 Pro), Papi (1000 Base) e Fadigati (1000 Pro) tenteranno di bissare il successo nel Trofeo Italiano Amatori dopo essere riusciti ad aggiudicarsi i primi punti messi in palio in occasione della prima prova. Nel Premier National Cup, invece, Guglielmo Tarizzo - ex protagonista della 600 Aperta ora impegnato nella Open -, dovrà difendere la prima posizione in classifica ottenuta dopo l’ ottima prestazione sul circuito toscano del Mugello in sella ad una performantissima BMW. Nella 600 Stock occhi puntati su Massimo Tondini vincitore della prima prova, che dovrà guardarsi dagli attacchi di Fabrizio Comi e Gabriele Cottini. Atteso anche Simone Lotito che tenterà di sfruttare a suo favore il fattore campo. Nella 600 Aperta, invece, è Fabrizio «Mescoy» Meschini il capofila, che si avvicina alla tappa romana con rinnovate velleità di classifica, vista la strepitosa vittoria al Mugello. Appuntamento, perciò, a Vallelunga per un altro entusiasmante week end di gara in compagnia del Gentlemen’ s Motor Club di Roma.

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