martedì 11 maggio 2010

MOTOCROSS/ CAMPIONATO REGIONALE EMILIA ROMAGNA
IL TEAM MOTO IDEA SBANCA IL TRE PONTI

di SERGIO CONTI

Sul Crossdromo Tre Ponti di Ravenna i ragazzi del Team Moto Idea portano a casa bottino pieno nella MX1 e MX2. Ancora una doppia vittoria per i piloti del TEAM MOTO IDEA che ripetono l’ exploit dell’ appuntamento d’ apertura di Carpi con due nette vittorie assolute di giornata. Davide Bertugli si aggiudica la MX1 mentre Alessandro Valente la MX2 con Davide Violi ottimo secondo classificato. Una domenica, ovviamente, positiva per tutti i ragazzi della compagine emiliana. Bertugli con un primo avvio non troppo brillante (dalla sesta posizione) rincorre il battistrada che nel frattempo ha preso vantaggio. Il modenese deve così accontentarsi della seconda piazza. Davide, però, si rifà nella seconda e conclusiva manche con una partenza fulminea, dominando la corsa per tutti i giri a disposizione mettendo così al sicuro il risultato con un primo posto assoluto. MX2 all'insegna di Alessandro Valente che non lascia spazio agli avversari se non al compagno di team Violi che giunge alle sue spalle per una doppietta di giornata che ha tutti i colori giallo-verdi del team parmense. Valente, nella prima frazione dominata dal primo all’ ultimo giro, è seguito da Violi, ottimo secondo. Nella manche conclusiva infligge distacchi abissali agli inseguitori, oltre 21 secondi sul secondo classificato, mentre Violi rimane leggermente attardato chiudendo in quarta posizione.


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lunedì 10 maggio 2010

MOTOCICLISMO/ IL PESARESE IVAN LAZZARINI (HONDA) SI AGGIUDICA LA SECONDA PROVA DEGLI INTERNAZIONALI D’ITALIA SUPERMOTO, PORTANDOSI COSÌ AL COMANDO DELLE DUE GRADUATORIE: ITALIANO E INTERNAZIONALE

di SERGIO CONTI

Busca
Subito emozioni sotto il cielo plumbeo della mattinata a Busca, poi convertitosi in una giornata piovigginosa, che ha comunque richiamato un discreto pubblico ad assistere alla seconda tappa degli Internazionali d’Italia Supermoto che riprende la sua corsa dopo la prova inaugurale di Pavia dello scorso marzo. Teatro di questo spettacolare challenge motoristico è stato il circuito Kart Planet di Busca, con l’organizzazione della DBO che concerta l’importante evento in collaborazione con la FMI. Milleseicentocinquanta metri del selettivo circuito, di cui 180 di fuoristrada, hanno messo a dura prova i numerosi concorrenti che alla fine dell’intensa giornata di gare hanno dato un pur piccolo scossone alle classifiche, mettendo in evidenza in classe S1 le doti del pesarese Ivan Lazzarini che si aggiudica la prova piemontese grazie a una vittoria nella manche inaugurale e un terzo posto nella ripresa, incrementando così il suo vantaggio sia in classifica tricolore sia nell’internazionale. Bene anche il francese campione del mondo Adrien Chareyre (Husqvarna) che vince gara-2, mentre giornata opaca per l’altro iridato Van Den Bosch (Aprilia) che somma uno zero della prima frazione a un quarto posto nella manche finale.In gara, come da programma, anche la seconda prova della classe Open, bellissimi duelli che alla fine del weekend ha visto il pilota di Olbia Lorenzo Pes (TM) imporsi con un primo e un terzo posto davanti a Luca D’Addato (Honda) e Giuseppe di Iorio (Honda), una brutta caduta, fortunatamente senza gravi conseguenze fisiche ha coinvolto il forte pilota marchigiano Massimiliano Porfiri (Honda). Spettacolo anche in Coppa Italia dove il maceratese leader di campionato Diego Monticelli (Honda) si è imposto in entrambe le manche finali, precedendo così sul podio di giornata Paolo Salmaso (Ktm) e Daniele Di Cicco (Honda).Nella categoria Young il capofila Lorenzo Promutico (Honda) ha bissato la vittoria nelle due frazioni precedendo Simone Croci (Suzuki) e Riccardo Lodigiani (Fantic). Infine i due Trofei monomarca con l’Honda che è stata appannaggio di Enrico Veglia davanti al capoclassifica Johnny Falay e Stefano Lolli. Thomas Gory è invece il dominatore del Trofeo Suzuki grazie alle vittorie nelle tre frazioni, chiudendo la prova precedendo rispettivamente Kewin Dursapt e Alessandro Ghirelli.L’appuntamento con gli Internazionali d’Italia è fissato ora per il 5 e 6 giugno sul circuito internazionale di Viterbo. S1 GARA-1: Guizzo di Ivan Lazzarini (Honda) e Davide Gozzini (TM) scatenati davanti agli inseguitori Thomas (TM) e Adrien Chareyre (Husqvarna), Fabrizio Bartolini (Husqvarna), Bernd Hiemer (Ktm). Al quinto giro per problemi alla moto esce di scena Adrien Chareyre, ma in testa la corsa per la vittoria si fa sempre più seria con Lazzarini intento a difendersi dagli attacchi continui del progressivo Thomas Chareyre, ma alla fine l’ordine rimane invariato con Gozzini rassegnato al un terzo posto. Giù dal podio Hiemer davanti a Christian Ravaglia (Aprilia), Bartolini, Elia Sammartin (Honda), Edgardo Borella (Ktm) e Paolo Gaspardone (Aprilia) che chiude l’ordine dei top ten di questa frazione inaugurale. La frizione tradisce il campione del mondo Thierry Van Den Bosch (Aprilia) che incassa uno zero in gara 1 dopo essere stato costretto al ritiro immediato. S1 GARA-2: Partita con qualche sprizzo d’acqua, gara due ha visto scattare ancora Lazzarini affiancato da Davide Gozzini e Thomas Chareyre, e proprio questi due sono stati autori di una scivolata subito alla prima curva con conseguente perdita di posizioni preziose mentre dietro, poche curve più avanti, un altro nutrito gruppo rimaneva vittima del terreno scivoloso, tra i quali anche Bernd Hiemer (Ktm). Lazzarini in testa cerca di bissare la vittoria di avvio ma un abilissimo Adrien Chareyre lo supera a metà gara e va a vincere davanti a un’ incredibile Eddy Seel (Suzuki), secondo davanti a un più prudente Ivan Lazzarini che grazie alla regolarità dei piazzamenti vince gara tricolore e internazionale incrementando la sua posizione di leader in campionato. Van Den Bosch finisce la gara al quarto posto precedendo Fabio Balducci, quindi Thomas Chareyre che è risalito da metà gruppo dopo la scivolata in partenza, Ravaglia, Borella, Gaspardone, Mariani, Bartolini, Gozzini. CLASSIFICHE S1 GARA-1: Ivan Lazzarini (ITA-Honda) 13 giri in 17’50.044; 2. T. Chareyre (FRA-TM) e giro + veloce in 1’21.816; 3. D. Gozzini (ITA-TM); 4. B. Hiemer (GER-Ktm); 5. C. Ravaglia (ITA-Aprilia). S1 GARA-2: 1. Adrien Chareyre (FRA-Husqvarna) 12 giri in 18’43.043; 2. E. Seel (BEL-Suzuki) giro + veloce in 1’31.542; 3. I. Lazzarini (ITA-Honda); 4. T. Van Den Bosch (FRA-Aprilia); 5. F. Balducci (ITA-Suzuki). S1 ASSOLUTA DI GIORNATA TRICOLORE: 1. Ivan Lazzarini punti 50; 2. C. Ravaglia 40; 3. F. Balducci 38.S1 ASSOLUTA DI GIORNATA INTERNAZIONALE: 1. Ivan Lazzarini punti 45; 2. T. Chareyre 37; 3. F. Balducci 30. S1 CAMPIONATO ITALIANO: 1. Ivan Lazzarini punti 100; D. Gozzini 79; 3. C. Ravaglia 71. S1 CAMPIONATO INTERNAZIONALE: 1. Ivan Lazzarini punti 83; 2. T. Chareyre 72; 3. T. Van Den Bosch 68. OPEN ASSOLUTA DI GIORNATA: 1. Lorenzo Pes punti 420; 2. Luca D’Addato 350; 3. Giuseppe Di Iorio 350.OPEN CAMPIONATO: 1. Luca D’Addato punti850; 2. Lorenzo Pes 630; 3. Giuseppe Di Iorio 615. COPPA ITALIA ASSOLUTA DI GIORNATA: 1. Diego Monticelli punti 500; 2. Paolo Salmaso 310; 3. Daniele Di Cicco 287. COPPA ITALIA CAMPIONATO: 1. Diego Monticelli punti 870; 2. Paolo Salmaso 770; 3. Andrea Taffurelli 614. COPPA YOUNG ASSOLUTA DI GIORNATA: 1. Lorenzo Promutico punti 500; 2. Simone Croci 420; 3. Riccardo Lodigiani 340. COPPA YOUNG CAMPIONATO: 1. Lorenzo Promutico punti 1.000; 2. Riccardo Lodigiani 760; 3. Simone Croci 650.HONDA ASSOLUTA DI GIORNATA: 1. Enrico Veglia punti 200; 2. Jonny Falai 180; 3. Stefano Lolli 160. HONDA CAMPIONATO: 1. Jonny Falay punti 380; 2. Enrico Veglia 370; 3. Gianluca Guiotto 296.SUZUKI ASSOLUTA DI GIORNATA: 1. Thomas Gory punti 75; 2. K. Dursapt 64; 3. A. Ghirelli 52.SUZUKI CAMPIONATO: 1. Thomas Gory punti 150; 2. K. Dursapt 114; 3. A. Scalabrin 101.

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NEGLI ASSOLUTI DI ENDURO IN LOMBARDIA UNA CADUTA FERMA LA BELLA GARA DI MAURIZIO MAGHERINI (KTM)

di SERGIO CONTI

Monsummano Terme
Immersa nelle colline dell’Oltrepò Pavese, a Varzi si è disputata la seconda prova degli Assoluti d’Italia Enduro.Pioggia e fango hanno caratterizzato la giornata di gara, rendendo le prove speciali ancora più dure e impegnative per i 200 concorrenti della prova enduristica. Tre le prove speciali affrontate dai piloti Elite e Assoluti, e una dura prova estrema, risultata la speciale più difficile della giornata, a causa anche dell’abbondante pioggia caduta nei giorni precedenti e che ha reso il terreno fangoso e scivoloso. Due Enduro Test hanno completato il percorso di gara.In classe 250 2 Tempi, il campione italiano Maurizio Magherini (Ktm), portacolori del Team Max Bart Powered by Steels, ha condotto una positiva gara al quarto posto tra gli italiani quasi per l’intera giornata, quando una caduta non solo gli ha tolto ogni speranza ma è persino dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per suturare una ferita procuratosi a una spalla. “L’ottima forma fisica e tecnica espressa in gara – commenta il manager Max Bartolini - ha portato ottimismo nel team ma ora bisognerà riprogrammare tutto per mantenere alto il tono e cercare di rimediare questo zero in classifica, pensando con ottimismo anche agli altri importanti impegni europei. Maurizio è molto determinato e sono convinto che questo infortunio, fortunatamente non gravissimo, ci farà vedere già dalla prossima gara un pilota ancora più deciso che mai”.Intanto il comparto motocross del team monsummanese è già proiettato al prossimo impegno europeo che dovrà affrontare il campione italiano Dawid Ciucci (Ktm). A Bellpuig in Spagna, dove si disputerà il Gran Prix della Catalunya di motocross, il pilota orange sarà impegnato nella seconda prova del UEM MX 125 dove cercherà di difendere e, anzi, migliorare la terza posizione ottenuta nella prova di apertura a Mantova lo scorso 11 aprile.
Nella foto> Maurizio Magherini



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domenica 9 maggio 2010

SUPERSTARS: LA CHEVROLET LUMINA TRIONFA IN GARA 2 A VALLELUNGA

di SERGIO CONTI


Nella Superstars Series a Vallelunga in gara 2 si impone la Chevrolet Lumina CR8 del giovane “rookie” Matteo Malucelli e la Mercedes continua a dominare la classifica del campionato con Max Pigoli, secondo sotto la bandiera a scacchi.Matteo Malucelli, al suo debutto sulla Chevrolet della Motorzone Race Car, si è imposto dopo una gara combattutissima, che ha visto nuovamente Luigi Ferrara, sulla Mercedes C63 AMG della CAAL Racing chiudere terzo alle spalle di Pigoli. Subito dietro gli altri due portacolori del Team BMW Italia, Thomas Biagi e Stefano Gabellini, quest’ultimo particolarmente sfortunato.Dallo schieramento mancano Cesari, Faraonio e Tramontozzi, che in gara 1 erano rimasti coinvolti in un contatto. In pole position c’è la Audi RS4 di Ermanno Dionisio, per effetto delle prime otto posizioni della griglia invertite rispetto al precedente ordine d’arrivo, ma allo start è la BMW M3 E92 di Gabellini a portarsi al comando, seguito nell’ordine dalle Mercedes di Pigoli e Ferrara. Alle loro spalle si accoda anche l’altra vettura bavarese di Biagi. Ma il bolognese al quinto giro deve lasciare il passo al suo compagno di squadra Morbidelli che, subito dopo, finisce tuttavia la sua gara sulla sabbia in seguito a un problema meccanico. Intorno a metà gara Ferrara è in difficoltà e viene passato da Malucelli.Un contatto tra Dionisio e Del Castello mentre entrambi i piloti fuori dai giochi. Nel frattempo Ferrara torna terzo; la lotta tra i due continua senza sosta e Malucelli passa ancora davanti. Il forlivese rompe definitivamente gli indugi portandosi poi all’attacco di Pigoli e superandolo a pochi minuti dal termine.Emozioni fino all’ultimo giro con Malucelli che a poche curve dalla fine (nel tratto prima del Semaforo) affianca Gabellini, scivolato su dell’olio prima della Trincea: i due si toccano leggermente ed il pilota della BMW finisce sul prato rientrando quinto. Malucelli va invece a vincere. Sul traguardo Ferrara prova a passare in volata Pigoli, ma il comasco tiene duro e finisce secondo.La classifica dei primi cinque di gara 2:Malucelli (Chevrolet Lumina CR8); 2. Pigoli (Mercedes C63 AMG); 3. Ferrara (Mercedes C63 AMG); 4. Biagi (BMW M3 E92); 5. Gabellini (BMW M3 E92).La classifica di Campionato: 1. Pigoli 83 punti; 2. Biagi 77; 3. Ferrara 70; 4. Morbidelli 43; 5. Malucelli 35.
Nella foto, la Chevrolet Lumina CR8 di Matteo Malucelli

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RIOLO VINCE LA 94ª TARGA FLORIO

di SERGIO CONTI


La Targa Florio torna nelle mani di “Totò” Riolo. Cinque anni dopo la sua ultima affermazione nella gara dell’Automobile Club di Palermo, il portacolori della scuderia Ateneo ha vinto la sua terza “Targa”. Riolo, in coppia con Carlo Canova, ha vinto la gara aggiudicandosi il miglior tempo in quatto prove speciali delle nove disputate, una è stata annullata. Dopo un avvio incerto nella Super Prova Speciale Città di Palermo, corsa sul tracciato cittadino allestito alla Fiera del Mediterraneo, il pilota di Cerda si è lanciato nella rincorsa alla leadership di Felice Re, navigato da Mara Bariani. L’esperienza e la velocità di Riolo hanno però fatto la grande differenza sulle prove speciali del sabato. Il primo passaggio sulla Targa gli ha consentito di issarsi al secondo posto assoluto, quello conseguito a Lascari gli ha, poi, permesso il sorpasso ai danni del pilota comasco. Riolo ha poi allungato accumulando un vantaggio di 28”8 su Re ed assicurandosi la prima posizione. E’ stato il duello tra Felice Re e Luca Pedersoli, a rendere elettrizzante la gara e ancora una volta, sono state le scelte delle mescole degli pneumatici a dar vantaggio prima al comasco al volante della Citroen Xsara Wrc Errepi Racing, che manteneva il secondo posto assoluto. Al terzo posto assoluto Pedersoli, che passa quindi in seconda posizione nella classifica di campionato a due punti da Re. Quarto assoluto e primo della Super 2000 si è classificato Alfonso Di Benedetto, navigato da Rosario Siragusano sulla Peugeot 207 S 2000, dominando largamente la gara di categoria nonostante un testacoda iniziale e la rottura della leva del cambio nella fase centrale della giornata. Quinto ha chiuso Alessio Pisi, in coppia con Luca Costantini, secondo di super 2000 con la Peugeot 207 S2000 New Turbomark e sempre primo nella classifica generale di categoria. Filippo Vara e Gianfracesco Rappa sono primi tra le due ruote motrici in gara, con la Renault Clio R3, aggiudicandosi i punti del trofeo di zona. Gianluca Vita e Simona Girelli hanno vinto il Gruppo N, piazzandosi noni assoluti con la Mitsubishi Lancer, davanti a Lunardi e Palmisano, decimi con la Subaru Impreza Gruppo N. Gianluca Vita rafforza la leadership nella classifica generale di Gruppo N. Classifica gara: 1. Riolo - Canova (Citroen Xsara Wrc) in 1h02’42”6; 2. Re - Bariani (Citroen Xsara Wrc) a 21”9; 3. Pedersoli - Romano (Ford Focus Wrc) a 22”; 4. Di Benedetto – Siragusano (Peugeot 207 S2000) a 2’54”7; 5. Pisi - Costantini (Peugeot 207 S2000) a 3’23”6 ; 6. Ciuffi - Messina (Abarth Grande Punto) a 4’48”2; 7. Sicilia - Cambria (Peugeot 207 S2000) a 5’10”7; 8. Vara – Rappa (Renault Clio R3) a 5’14”; 9. Vita – Girelli (Mitsubishi Lancer Evo Ix) a 5’35”6; 10 Lunardi Palmisano (Subaru Impreza) a 6’1225. Classifica Trofeo Rally Asfalto: Re punti 26; 2. Pedersoli 24; 3. Riolo 10; 4. Pisi, Cantamessa e Musti 6; 7. Porro, Di Benedetto e Lucchesi 5
Nella foto, “Totò” Riolo

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sabato 8 maggio 2010

VELTRONI: NO A SCISSIONI, SIAMO TRA QUELLI CHE HANNO FATTO NASCERE IL PD

Nessuna scissione, «non potremmo mai scinderci perché siamo quelli che ci credono di più, quelli che lo hanno fatto nascere». Così Walter Veltroni ha detto alla "minoranza" parlando al seminario di Area Democratica. «Non possiamo continuare - ha aggiunto - con i conservatorismi», ma serve che il Pd mantenga la sua identità, quel Pd che «forse abbiamo messo troppo tempo a fare ma a nessuno è permesso di disfare». «L'idea di fare un partito pesante in una società frantumata come quella di oggi è sbagliata», ha spiegato l'ex segretario nel suo intervento al seminario di Area democratica a Cortona. La mozione di Pier Luigi Bersani proponeva «l'alleanza con l'Udc e il ritorno al partito con la P maiuscola», ha ricordato. Quanto ai rapporti con l'Unione di centro, «ieri già il professor Dalimonte ci ha spiegato l'esito». Quanto invece alla forma di partito, per Veltroni «ci vuole un partito moderno, aperto, capace di interpretare un bisogno reale. Non ci sono scorciatoie, nè Cln che i nostri partner non vogliono». Dunque, ha insistito, «dobbiamo pensare a noi stessi come riformisti e ci sarà una volta che potremo diventare maggioranza», ha assicurato. Del resto è accaduto in Gran Bretagna con David Cameron ed è accaduto in Grecia. «Se non facciamo questo, se non abbiamo il coraggio di investire su una sfida riformista, pagheremo un prezzo molto alto», ha ammonito. Dunque, no al ritorno all'Unione: «Se noi rispondiamo solo, di nuovo, con una coalizione puramente e semplicemente antiberlusconiana, sbagliamo di nuovo. Dobbiamo avere il coraggio di un respiro lungo, Enrico Berlinguer avrebbe detto di un pensiero lungo». La linea uscita dal «congresso oggi va vista in un'altra luce». Una linea che va vista sotto una nuova luce perchè, spiega, si fondava su due punti essenzialmente: l'alleanza con l'Udc e «partito con la 'p' maiuscola». In Italia, ha continuato, è in atto uno «scardinamento dell'opinione pubblica» facendo in modo che «si abitui a tutto». Veltroni ha citato ad esempio la telefonata tra Fassino e Consorte che sarebbe stata ascoltata dal premier. «Se fosse vero - ha detto - che il presidente del Consiglio ha ascoltato una registrazione» che gli veniva offerta per motivi di ricatto «di un leader dell'opposizione per di più di un gentiluomo come Fassino saremmo di fronte a qualcosa di gigantesco, qualcosa che in altri Paesi europei avrebbe portato a gravi problemi istituzionali, siamo oltre i confini della democrazia, delle regole del gioco, siamo alla mitridatizzazione». Per questo, secondo Veltroni, è necessario che il Pd si difenda lanciando la sua sfida che deve essere basata su «innovazione e conquista».Poi sul governo: Silvio Berlusconi non resisterà tre anni senza andare a votare. «Sono convinto - dice - che Berlusconi non è in grado di reggere tre anni senza elezioni: non è un presidente del Consiglio, è uno straordinario organizzatore delle proprie campagne elettorali, ma non gli chiedete di occuparsi dei problemi del Paese». Inoltre, aggiunge, ci sono altri motivi che lasciano pensare ad una fine anticipata della legislatura: «La lega vuole incassare oggi, e Berlusconi può pensare di voler dare un colpo a Fini».Parla anche di Fini: «Faremmo un torto gravissimo a Fini se cercassimo di dire all'opinione pubblica che è diventato un pezzo di centro sinistra: lui è il leader possibile di una destra moderata».

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IL FRANCESE THOMAS CHAREYRE (TM) IL PIU’ VELOCE NELLE QUALIFICHE DELLA SECONDA PROVA DEGLI INTERNAZIONALI D’ ITALIA SUPERMOTO IN PROGRAMMA SULLA PISTA CUNEESE DI BUSCA DOVE DOMANI SI CORRERANNO LE FINALI. SECONDO TEMPO PER DAVIDE GOZZINI(TM) DAVANTI

di SERGIO CONTI

Busca
Una giornata grigia e un clima ancora pazzerello hanno salutato le qualifiche di oggi al Kart Planet di Busca, nel cuneese, dove, con l’organizzazione della DBO in collaborazione con la FMI, è in corso di svolgimento la seconda prova degli Internazionali d’Italia Supermoto, con i conduttori rimasti nella penisola dopo il GP della Lombardia che lo scorso weekend ha aperto il mondiale 2010 al Motodromo pavese di Castelletto di Branduzzo. Sui 1.650 metri del kartodromo piemontese il più veloce è risultato il francese della TM Thomas Chareyre con il tempo di 1’21.820 che gli ha permesso di anticipare il bresciano Davide Gozzini (TM) il bresciano campione italiano e leader in graduatoria Davide Gozzini (TM) e l’altro campione italiano Ivan Lazzarini (Honda) rispettivamente secondo e terzo. A seguire il transalpino leader internazionale e mondiale Thierry Van Den Bosch (Aprilia), Bernd Hiemer (Ktm), Adrien Chareyre (Husqvarna), Giovanni Bussei (Honda), Christian Ravaglia (Yamaha), Fabrizio Bartolini (Husqvarna), Elia Sammartin (Honda), Edgardo Borella (Ktm), Fabio Balducci (Suzuki).Anche la classe Open ha disputato oggi il loro turno di qualifiche, facendo emergere il tempismo del marchigiano campione europeo Massimiliano Porfiri (Honda) il quale ha anticipato Di Iorio (Honda), Pes (TM), Martella (Ktm), D’Addato (Honda).Il programma di domani prevede piloti in pista con la categoria Young e la Coppa Italia con le qualifiche, warm-up per il tricolore Open e Internazionali S1 e subito dopo il via alle finali dei trofei monomarca Suzuki e Honda, quindi prime manche finali per Coppa Italia e Young per poi arrivare alla prima attesissima finale con i migliori concorrenti S1 e poi di nuovo in pista per le seconde decisive finali, con l’S1 che vede quest’anno riuniti in un’unica classe tutti i migliori piloti. Come in ogni prova degli Internazionali d’Italia Supermoto, il diversivo è offerto da un torneo di Calcio Balilla che vede un sistema incrociato di attribuzione punti tra piloti della Coppa Italia e giocatori di “biliardino” che permetterà l’assegnazione di due bonus da 600 euro ciascuno spendibili presso il casinò della Valle d’Aosta. Una bella idea per smanettare non solo in pista ma anche con le stecche del biliardino dei professionisti dell’International Champion Cup.Qualifiche CL. S1: 1. T. CHAREYRE (FRA-TM) 1'21.820; 2. D. GOZZINI (ITA—TM) 1'22.239; 3. I. LAZZARINI (ITA- HONDA) 1'22.262; 4. T. VAN DEN BOSCH (BEL-APRILIA) 1'22.328; 5. B. HIEMER (GER-KTM) 1'22.605. Qualifiche cl. Open: 1. M. Porfiri (Honda) 1’23.733; 2. G. Di Iorio (Honda); 3. L. Pes (TM); 4. M. Martella (Ktm); L. D’Addato (Honda).
Nella foto Davide Gozzini

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venerdì 7 maggio 2010

ATTACCO ALLA DANDINI BERLUSCONI TACE SU SCAJOLA E CRITICA "PARLA CON ME!"

Nessun accenno a chi sarà il sostituto di Claudio Scajola («ne riparleremo tra qualche giorno»), nè tantomeno Silvio Berlusconi si è soffermato in Consiglio dei ministri sul momento politico. Il premier, però, durante la riunione di oggi, riferiscono alcuni partecipanti al Cdm, ha criticato Parla con me, la trasmissione condotta da Serena Dandini, in onda ieri sera su Rai3. «Avete visto, è veramente incredibile come un servizio pubblico possa continuare in queste aggressioni», ha osservato il premier. "Come al solito, una trasmissione pagata con i soldi pubblici si diletta nell'avere come unico bersaglio il governo e si diverte ad aggredirlo" è stato il commento di Berlusconi. Ieri sul divano rosso della Dandini c'era Stefania Sandrelli, candidata ai David di Donatello per il film di Virzì La prima cosa bella ma è stato altro ad andare storto al Cavaliere, quel monologo di Ascanio Celestini, in chiusura di programma, su «Toni corrotto e Toni mafioso» - uniti nel «grande partito del piccolo popolo» - il primo «più importante» capo del Governo, l'altro «Presidente della Camera». Governo che in una «grande stagione di riforme» avvia la «depenalizzazione della corruzione» e della «mafia». Stamani, in Cdm, lo sfogo di Berlusconi, contro un programma che «pagato con i soldi pubblici» ha un unico bersaglio, il Governo. Ma è «la natura» della satira, replica in una nota la Dandini, che le fa prendere di mira «il potere», e il potere tout court se è vero che «sono stati numerosi gli elettori del centrosinistra che hanno inviato le loro mail di protesta perché in trasmissione abbiamo fatto numerose battute contro il gruppo dirigente del Pd». E se oggi in Italia il potere «si identifica con Berlusconi siamo costretti ad occuparci di lui con una certa continuità. In passato è toccato a Prodi, D'Alema, Craxi, Veltroni e tanti altri. Tutto qui». La difendono esponenti dell'opposizione (per Pardi - Idv -, «la satira è libera», per Vita - Pd - lo sfogo del Premier in Cdm «con tutto quello che avviene nel mondo la dice lunga»), anche in Cda Rai. Per Nino Rizzo Nervo quella di Berlusconi su Raitre e certi suoi programmi è «un'ossessione», Giorgio Van Straten chiede al Premier di «rispettare la Rai e tutelarne l'autonomia per motivi evidenti di conflitto di interessi, tanto più in questi giorni in cui ha assunto l'interim del ministero competente». La domanda, chiosa Rizzo Nervo, è se la Dandini non piaccia al Cavaliere nel ruolo di «da presidente del Consiglio, proprietario della tv concorrente e o da ministro ad interim dello Sviluppo economico». Ma per il Premier e la maggioranza quella vista non è satira, è insulto. E questo, commenta il consigliere di maggioranza Antonio Verro «non deve accadere mai», soprattutto quando «oggetto di denigrazione e insulto sono i vertici delle istituzioni democratiche», in primis il Presidente del Consiglio. Allora è altro, è «gettare fango sul Paese» e chiedere che ciò non avvenga sulla Rai «non è ingerenza politica ma manifestazione di semplice buon senso».

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giovedì 6 maggio 2010

FASSINO: «TREMONTI RINGRAZI PRODI SE L’ITALIA NON È COME LA GRECIA»

«Sono state le scelte di rigore di Prodi e Padoa-Schioppa a garantire all’Italia la stabilità finanziaria che ora ci mette al riparo dai rischi della Grecia, del Portogallo e della Spagna. E Tremonti, dopo aver definito quelle politiche irresponsabili, ne ha ottenuto grandi benefici e, contraddicendo se stesso, le ha proseguite». Piero Fassino guarda alla crisi greca e ai suoi riflessi per l’Europa e per l’Italia con lo sguardo di un europeista convinto, assolutamente non pentito. «Da questa crisi si uscirà solo con più Europa, andando oltre la moneta unica, non certo con dei passi indietro. Ora servono politiche economiche e fiscali coordinate, regole comuni nel mercato del lavoro, un Fondo monetario europeo». Come valuta l’azione dell’Europa e dell’Italia nella crisi greca? «Nelle ultime 48 ore è emersa una maggiore consapevolezza nell’Ue, le troppe incertezze delle ultime settimane sono state lasciate alle spalle e si è dato corso al piano di aiuti che consentirà alla Grecia, il 18 maggio, di pagare un notevole stock di interessi sui titoli in scadenza. Questa decisione poteva essere presa nelle settimane scorse. Ma c’è stato un forte rischio di sottovalutazione, soprattutto in Germania e Francia, dell’impatto drammatico che avrebbe avuto un abbandono della Grecia al suo destino. Sarebbe stata la dimostrazione che l’Europa non era in grado di difendere il suo processo di integrazione. La crisi ci dice che i paesi dell’Europa sono legati da un destino comune, nessuno può credere che se un pezzo di Europa è in crisi è un problema solo di quel paese, si è deciso di intervenire per evitare che il collasso di una parte portasse al collasso del tutto». L’Italia corre dei rischi? «Nessuno è immune, c’è il rischio che l’ondata speculativa colpisca il Portogallo e anche la Spagna, con un impatto ancora più drammatico. L’Italia ha dei fattori di maggiore stabilità, a partire dalle banche, da un apparato produttivo sano e da un debito pubblico contratto in gran parte all’interno e non con l’estero. Ma questi fattori non bastano, visto che abbiamo anche il debito più alto d’Europa e la crescita più bassa e che il governo non si sta muovendo per ridurre il debito e per finanziare lo sviluppo». Però è difficile ridurre il debito e contemporaneamente investire... «Non è impossibile e negli anni del centrosinistra lo si è fatto. Bisogna controllare la spesa pubblica, ridurre l’evasione fiscale e sollecitare le banche a mettere in campo risorse per rilanciare gli investimenti. E invece questo governo sta fermo: nessun intervento sulle opere pubbliche, nessuna riforma degli ammortizzatori sociali, nessun investimento su scuola e ricerca. Senza crescita, la stabilità finanziaria non è sufficiente». Lei loda l’intervento dell’Ue per la Grecia. Ma se dovessero saltare anche Spagna e Portogallo ci sarebbero le risorse per tamponare anche queste falle? «Le conseguenze sarebbero drammatiche, per questo l’Unione deve dare dei segnali chiari: non tollerare aggressioni speculative nei confronti dei paesi più deboli». In Grecia la crisi ha risvolti sociali pesantissimi, con rivolte e violenze. È uno scenario che si può allargare anche ad altri paesi? «La crisi può portare fenomeni di ribellione sociale e questo è un pericolo che ci riguarda tutti. Per questo l’Europa deve governare la crisi con piglio deciso, senza incertezze. E il nostro governo dovrebbe mettersi alla testa di questo processo, abbandonando definitivamente ogni forma di scetticismo e diffidenza verso l’Europa». Teme il diffondersi di sentimenti antieuropei anche in Italia? «C’è stata in questi anni una propaganda falsa e dannosa della destra populista che ha attribuito ogni problema all’Europa: dalla concorrenza cinese all’afflusso di immigrati. Ma sono messaggi falsi, perché davanti a giganti come Usa, Cina e India nessun paese europeo da solo può farcela. E non ci si può difendere certo con i dazi, ma solo rendendosi più competitivi dei cinesi. E per farlo l’Europa deve unire il suo potenziale finanziario, tecnologico e di capacità produttiva». A chi teme per i propri risparmi lei cosa si sente di dire? «Che l’euro ha salvato il valore dei redditi e delle pensioni. Con la lira oggi avremmo un’inflazione 3-4 volte superiore e se tornassimo indietro il valore dei nostri risparmi andrebbe rapidamente in fumo. Solo un euro forte può tutelarci».

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