giovedì 15 settembre 2011

SILVIO NON PIACE PIÙ È IL PD IL PRIMO PARTITO



Fiducia per il premier e per il governo in crollo, con solo due ministri che raccolgono un consenso superiore al 50%. Questo il quadro che emerge dal sondaggio effettuato dall'istituto Ipr Marketing. Rispetto all'ultimo sondaggio, effettuato a giugno, prima della pausa estiva, Berlusconi perde ben 5 punti percentuali. La fiducia nei suoi confronti arriva così al record negativo del 24% (il precedente 'record' risaliva a giugno, con il 29%). Di questi cinque punti persi, solo uno va ingrossare le file degli indecisi (che passano dall'11 al 12%), mentre gli altri quattro fanno crescere la percentuale degli italiani che hanno poca o nessuna fiducia nel premier alla quota record del 64% (il precedente primato era stato stabilito a giugno con il 60%). Non va meglio al governo nel suo complesso che crolla dal precedente 23% (registrato nell'aprile e giugno scorso) al nuovo record negativo del 19%. I quattro punti vanno tutti a ingrossare le file degli «sfiduciati» che passano al 65% (il record rimane il 67% di novembre e dicembre 2010). Unico a poter gioire è il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Non solo è il ministro che gode, con il 60%, della maggior fiducia degli italiani, ma è anche l'unico (con un +2 per cento) a veder salire la propria percentuale. Tutti gli altri componenti dell'Esecutivo riescono al massimo, infatti, a mantenere stabili le proprie percentuali. In assoluto sono solo due i ministri a superare quota 50% nella fiducia degli italiani: oltre al già citato Maroni, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che è però in caduta (è al 53%, quattro punti in meno rispetto a giugno). In coda alla classifica, parimerito, la new entry Annamaria Bernini e Francesco Saverio Romano, entrambi al 10%. Il Centrosinistra supera il Centrodestra di 6,5 punti percentuali, ma l'esito del voto potrebbe essere cambiato dal Terzo Polo. Oggetto della rilevazione anche l'ipotesi di dar vita a un governo istituzionale formato da entrambi gli schieramenti, che trova però gli italiani abbastanza tiepidi (i sì sono il 44% sul totale del campione). LE INTENZIONI DI VOTO. Il centrosinistra ottiene il 44% e la maggioranza relativa. La percentuale sale al 45,5 se si aggiunge anche la Federazione della Sinistra (Prc+Pdci). Il Pd diventa il primo partito (27 per cento contro il 26,5% del Pdl). Il centrodestra ottiene in totale il 37,5%. Il Terzo Polo, dal canto suo, ottiene un 13%: una percentuale che metterebbe al sicuro la vittoria del centrosinistra o che potrebbe persino determinare la vittoria del centrodestra, nel caso fosse questa la scelta. Anche in assenza di alleanze preventive con l'uno o l'altro polo, lo schieramento di Casini-Fini-Rutelli-Lombardo potrebbe risultare decisivo al Senato e determinare l'assetto politico finale. Fuori dagli schieramenti buon risultato per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, quotato al 3,5%. Queste le rilevazioni per i singoli partiti:
CENTROSINISTRA
PD 27,0
IDV 6,0
SEL 7,5
PSI 1,0
VERDI 1,0
RADICALI 1,5
NON SCHIERATI
FED. SIN. 1,5
5 STELLE 3,5
ALTRI 0,5
CENTRODESTRA
PDL 26,5
LEGA 9,0
ALTRI 2,0
TERZO POLO
UDC 7,0
FLI 3,5
API 2,0
MPA 0,5
Infine il giudizio degli italiani su un governo istituzionale. I favorevoli sono il 44%, i contrari sono il 29% e i senza opinione il 27%. All'interno dei singoli schieramenti i favorevoli sono il 63 per cento nel centrosinistra, il 19 per cento nel centrodestra, il 10 per cento nel Terzo Polo e il 51 per cento nell'area che somma i non schierati e gli astenuti. Il sondaggio è stato effettuato da Ipr Marketing il 13 Settembre attraverso interviste con l'ausilio del sistema Telematico «Tempo Reale» su un campione formato da 1.000 cittadini residenti in Italia, disaggregati per sesso, et… ed area di residenza. La percentuale dei rispondenti è stata del 91%.

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mercoledì 14 settembre 2011

MANOVRA, PASSA LA FIDUCIA. PETARDI E BOMBE CARTA CONTRO IL PARLAMENTO, GAVETTONI A RONCHI
Manovra: ecco cosa contiene punto per punto


PETARDI E FUMOGENI CONTRO PARLAMENTO


Al grido 'dimissioni i manifestanti in piazza Montecitorio a Roma hanno lanciato fumogeni e petardi verso il Parlamento. Le forze dell'ordine stanno effettuando alcune cariche per disperderli.
PASSA LA FIDUCIA
È passata con soli 14 voti di scarto alla Camera la mozione di fiducia sulla manovra. Da quanto risulta dai tabulati, su 318 votanti, 316 deputati hanno votato sì e 302 no.
La seduta dell'assemblea di Montecitorio riprenderà alle alle 15. A partire dalle 18,30 sono previste le dichiarazioni di voto sul provvedimento in diretta televisiva e a seguire il voto finale sulla manovra.
La fiducia ottenuta oggi alla Camera è la numero 50 per il Berlusconi IV nei suoi tre anni di vita.
Uno striscione dispiegato in aula recita "Basta Lega, basta Roma". I contestatori sono ex militanti della Lega, tra loro l'ex deputato Francesco Formenti, eletto per il Carroccio nella undicesima legislatura, quella durata dal 1992 al 1994.
 
Bersani: paesi in crisi cambiano governo, solo l'Italia no

CAMUSSO: FAREMO RICORSO

Contrasteremo nelle sedi giudiziali fino alla Corte Costituzionale l'articolo 8 della manovra perchè si tratta di una norma incostituzionale». Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, durante il presidio, contro la manovra del governo, al Pantheon a Roma. «Faremo una battaglia con la serenità e la forza di un'organizzazione che sa che il paese può cambiare», ha aggiunto spiegando che se il Governo «vorrà approvare l'articolo 8 inizierà una lotta azienda per azienda».
BERSANI: MISURE DEPRESSIVE

«E impensabile andare avanti così, serve un gesto politico, come hanno fatto in Grecia e in Spagna». Lo afferma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani che, nonostante la prevedibile approvazione della manovra alla Camera teme« che avremo ancora molto da fare». «Abbiamo alle spalle circa 14 decreti tutti 'targatì per il risanamento o la crescita» ricorda il leader del Pd secondo il quale, ancora una volta, «siamo con questa manovra alle spalle ma con davanti altri guai». «Da italiano allora dico: serve un gesto politico come hanno fatto altri paesi. Solo noi non dobbiamo farlo?» si chiede Bersani secondo il quale «i mercati queste manovre le hanno già viste con chiarezza e non le trovano condivisibili perchè non sono manovre giuste, nè sono di stimolo alla crescita. Anzi - ha concluso - sono interventi fortemente depressivi». Il Pd, invece, «ci aveva visto giusto quando diceva che il problema c'era e si aggravava. E oggi tocca anche ad altri alzare la voce».
MARCEGAGLIA: TUTTA TASSE
«Questa manovra non è come l'avremmo voluta noi, non risolve i problemi dell'Italia: se non torniamo a crescere sarà insufficiente, e la manovra non ha nulla per la crescita». La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, lo ribadisce nel giorno del voto di fiducia alla Camera. La manovra, dice, «non ha nulla di strutturale se non poche cose. È tutta tasse. È chiaro che è depressiva». Servono «riforme profonde», o «il Paese rischia molto».

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martedì 13 settembre 2011

CONCERTO A PESARO: QUEL CANTO CHE SALE DAL CUORE


E Ciarchi, quale sarebbe, il grosso sulla sedia?”, “Bertelli è quello alto?”. Sbagliato: Ciarchi è piccolo, magro e non sta mai seduto su una sedia, tranne a cena, Bertelli è quello “tipo bell'uomo” con la fisarmonica tra le braccia. Per qualche ora, durante le prove ho aggiustato il tiro dell'attenzione di quanti si infilavano nell'ombra del cortile austero di palazzo Mazzolari-Mosca, pieno centro di Pesaro.Con gli artisti riuniti l'altra sera su uno dei palchi che salutavano la chiusura della Festa nazionale democratica, si va incontro, incrociando il pubblico, a una sorta di interferenza neuronale, non sorprendente nella nostra civiltà governata dalle “visioni”: la gente li conosce, sa chi sono e spesso anche cos'hanno scritto, ma ignora quasi sempre il loro aspetto. Torniamo ai due esempi: Ciarchi ha composto la musica di una delle canzoni più belle e famose del nostro patrimonio, “Ho visto un re”, su testo di Dario Fo; Bertelli è l'autore di una delle più belle e celebri ninna-nanna sull'amore e la povertà, “Nina”, ma siccome la tv li ignora, o quasi, con grande rigore, ecco che i loro corpi sono sconosciuti, anche per chi li ama da decenni ma non ha mai potuto verificare di persona che – non è solo il loro caso – da tanto tempo sono uguali a com'erano, il loro assetto è immoto, fatta eccezione per qualche ruga. Così, in tanti sono venuti in quel cortile anche per scoprire come sono: Fausto Amodei – il maestro di tutti, lui che ha scritto e composto “Per i morti di Reggio Emilia” -, Giovanna Marini – che nel mucchio è comunque la più “esposta”, oltre ad essere la più autorevole, per meriti - i “ragazzi” - meravigliosi – dei “Giorni Cantati” (che si portano appresso i Piadena), “Il quartetto urbano” - sconvolgenti, davvero – Rudi Assuntino che dai tempi di “Buttiamo a mare le basi americane” non ha mai cantato così bene, Sandra Boninelli, miracolosa erede dei Canzonieri, una sfavillante Isabella Ciarchi che ha saputo piegare quella “brutta bestia” di “Gracias a la vida” della cilena Violeta Parra; Claudio Cormio, fraterno amico ed erede di Ivan, anche l'altra sera, come sempre, poeta di una dolcezza rivoluzionaria che rende gioiose canto, lotta e consapevolezza. Più Alessio Lega, geniale e solido cantautore con modesto carico d'anni e Andrea Labanca, il più giovane, trentenne dotato di poetica e di humour. Più – ancora - un “fuori testo”: Ernesto Bassignano, cresciuto al Folkstudio romano assieme a De Gregori e Venditti, e cioè in un versante culturale più prossimo all'intimismo cantautorale che alla canzone politica in senso stretto, “bardo” del Pci berlingueriano, finito a fare il giornalista, poi conduttore di una fortunata trasmissione radiofonica Rai, “Ho perso il trend”, e di recente “sifonato” da Viale Mazzini nell'era cadente dei diktat contro i “sinistri”. Tutti sul palco, dal primo all'ultimo minuto perché quel che è accaduto è stato,soprattutto, una pazzesca, bellissima jam session durante la quale tutti hanno suonato e cantato per gli altri, improvvisando, senza prove. Pur nel vuoto lasciato dalle assenze, maturate all'ultimo minuto per seri motivi, di Paolo Pietrangeli e di Andrea Satta (Tetes de bois). Avevo chiamato Lino Paganelli, amico e compagno responsabile delle feste nazionali del Pd, e gli avevo chiesto: ti avanza forse uno spazio a Pesaro? Sette anni fa, alla Festa nazionale di Genova, grazie a lui avevo organizzato una serata simile, una grande ammucchiata che aveva messo assieme molti artisti, da Amodei ai Modena City Ramblers. Allora c'erano ancora Ivan Della Mea e Caterina Bueno – maledizione - . “Sì”, mi aveva risposto Paganelli, c'è un palco e anche il soldo per un solo artista; “bene”, gli avevo risposto dopo qualche telefonata: fa lo stesso se gli artisti son venticinque? Fatto: il risultato, dal punto di vista finanziario, è stato che nessuno di quei venticinque ha intascato un euro per circa tre ore di concerto, a parte il rimborso delle spese di viaggio e, per chi non è ripartito, il pernottamento reso possibile da un altro paio di fortunate telefonate: una a Fabrizio Meli, amministratore delegato dell'Unità, l'altra a Claudio Sardo, direttore di questa testata che è così entrata come sponsor dell'iniziativa. Fa effetto. Un bel manifesto disegnato da Jakob de Chirico – caro amico e artista di gran livello – davanti al portone del palazzo pesarese, la promozione assidua dell'Istituto De Martino – Stefano Arrighetti, presidente - e auguri. Ne avevamo bisogno: a pochi metri dal cortile, nella piazza principale della città, in contemporanea c'era, su un palco sterminato, Nicola Piovani che, oltre a essere un gran musicista, è anche un corpo ben noto, dal punto di vista televisivo. Introducendo, davanti a un cortile davvero strapieno di gente, ho provato a spiegare che la politica è un bel “piacere”, che la canzone politica aiuta ad accrescere il livello di consapevolezza, nostro, a dispetto del potere, che quel canto sale dal cuore e dal cervello e tocca cuore e cervello e non stimola rimpianti ma la voglia di “fare” politica, qui e ora. Poi, la serata si è srotolata da sé, tra “vecchie glorie” sessantottarde e le nuove ballate su Passanante (gloriosa, di Labanca) e Genova G8, bella e straziante, di Lega. Tra il pubblico, pochi non hanno cantato, molti se ne sono andati commossi, chiedendo autografi a volti finalmente noti e stringendo le mani a me per il solo fatto di aver prodotto quell'emozione. Nb: non ho mai visto – da Venezia 1973 - una festa più bella e meglio organizzata, merito della città, serena,ordinatissima, della sua gente, ma anche della scelta di piantare le tende, come si faceva una volta, in centro città, pur senza intasarne il volto, con eleganza. Quando si chiamavano Feste dell'Unità. Il filo non si è spezzato.                    c.p.m.s.


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lunedì 12 settembre 2011

PAULIN GAUTIER (FRA-YAMAHA) IN MX1 E JEFFREY HERLINGS (NED-KTM) IN MX2 SI AGGIUDICANO A FERMO IL GP D’ITALIA MOTOCROSS, ULTIMA PROVA DEL MONDIALE


di SERGIO CONTI


FERMO- Gare bellissime, pubblico numeroso e appassionato e alla fine il suggello dei risultati finali che hanno messo la parola fine a un campionato lungo e combattuto, che ha visto nel ciclo stagionale staccarsi alcuni pezzi importanti, due fra tutti l’ex campione del mondo il toscano David Philippaerts per un infortunio in allenamento e, alla vigilia del GP d’Italia, il nostro campionissimo Tony Cairoli che ha dovuto rinunciare a causa della scomparsa della mamma proprio mentre si stava recando a Fermo. Nel circuito internazionale Monterosato della bella cittadina marchigiana è andata in scena, dunque, l’ultima prova del mondiale motocross 2011, che ha visto l’affermazione del francese Gautier Paulin (Yamaha Monster Energy) con un primo e un secondo posto che gli ha permesso di anticipare sul podio di giornata Christophe Pourcel (Kawasaki CLS Monster Energy), vincitore della frazione conclusiva. Settimo posto per il lombardo Davide Guarneri (Kawasaki Rockstar Bud Racing Lovemytime) (foto) e decimo il perugino Manuel Monni (Honda Team Salucci Racing). Nel mondiale MX2 si aggiudica il GP d’Italia l’olandese Jeffrey Herlings (Ktm Factory Red Bull Teka) con un secondo e un primo posto che gli permette di vincere il quindicesimo round davanti ai britannici Tommy Searle (Kawasaki CLS Monster Energy) vincitore della frazione di avvio, e Max Anstie (Kawasaki CLS Monster Energy). Primo degli italiani il viterbese Alessandro Lupino (Husqvarna Team Ricci Racing) che si piazza quattordicesimo assoluto con un avvio sfortunato in gara-1 e un positivo nono posto nella ripresa. Solo undicesimo il tedesco campione del mondo Ken Roczen (Ktm Factory Red Bull Teka) che somma un quinto posto e un ritiro.


Infine il campionato europeo EMX125 che ha visto già nell’anticipo del sabato l’assegnazione del titolo al diciassettenne mantovano Simone Zecchina (Suzuki Team Castellari). Le due manche marchigiane sono andate allo sloveno Tim Gajser (Ktm Silver Action) che ha chiuso primo assoluto davanti allo svizzero Jeremy Seewer (Suzuki MX Team 91) e all’azzurro Zecchina. Settimo Davide Bonini e, a seguire, Tommaso De Pietri (Suzuki), Alessio Della Mora (Ktm), Simone Furlotti (Suzuki), Luca Moroni (Ktm).LA CRONACA DELLE GARE


MX1 GARA-1: Parte bene il francese autore del miglior tempo in warm-up, Paulin Gautier (Yamaha Monster Energy) e dietro lo seguono il connazionale Xavier Boog (Kawasaki Racing Team), il russo Evgeny Bobryshev (Honda World Motocross), lo spagnolo Jonathan Barragan (Kawasaki Racing Team), nono al primo passaggio è Davide Guarneri (Kawasaki Rockstar Bud Racing Lovemytime), sedicesimo passa Manuel Monni (Honda Team Salucci Racing) davanti a Marco Maddii (Ktm), Alessandro Valente (Suzuki), Federico Bracesco (Suzuki), Felice Compagnone (Honda). In testa Paulin non molla e finisce la gara tagliando il traguardo per primo davanti a Boog, Strijbos, Barragan, Boissiere e Guarneri che dopo una buona rimonta chiude sesto. Anche Monni in rimonta chiude undicesimo, e più dietro gli altri piloti italiani.MX1 GARA-1: 1. 321 Paulin Gautier FRA Yamaha 1:52.981 e giro + veloce in 1’55.591; 2. 7 Barragan Jonathan ESP Kawasaki 1:56.046; 3. 777 Bobryshev Evgeny RUS Honda 1:56.317; 4. 121 Boog Xavier FRA Kawasaki 1:57.187; 5. 20 Aranda Gregory FRA Kawasaki 1:57.421.MX1 GARA-2: Al primo passaggio della frazione conclusiva sono i francesi Christophe Pourcel (Kawasaki CLS Monster Energy) e Gautier Paulin (Yamaha Monster Energy) a passare per primi nell’ordine, seguiti da Goncalves (Honda World Motocross), Jmenez Campano (ESP-Yamaha Monster Energy), Jonathan Barragan (Kawasaki Racing Team) e il lombardo Davide Guarneri (Kawasaki Rockstar Bud Racing Lovemytime). Più dietro, nell’ordine, il perugino Manuel Monni (Honda Team Salucci Racing), Felice Compagnone (Honda), Alessandro Valente (Suzuki), Marco Maddii (Ktm), Federico Bracesco (Suzuki). Al decimo giro il cambio al vertice con Gautier che prende il comando della corsa, ma tre giri più tardi è di nuovo Pourcel che torna in testa e otto giri più tardi vince la gara davanti a Gautier, Barragan, Strijbos, Boog, Goncalves, Boissiere e Guarneri come primo degli italiani. Undicesima posizione per Monni, diciottesima per Compagnone e poi più sotto Bracesco, Valente, Maddii.MX1 GARA-2: 1. 377 Pourcel Christophe FRA Kawasaki 39:31.286; 2. 321 Paulin Gautier FRA Yamaha 39:45.366 e giro + veloce in 1’53.644; 3. 7 Barragan Jonathan ESP Kawasaki 40:03.465; 4. 22 Strijbos Kevin BEL Suzuki 40:08.758; 5. 121 Boog Xavier FRA Kawasaki 40:25.684. MX1 ASSOLUTA: 1. 321 Paulin Gautier FRA Yamaha 25 22 47; 2. 377 Pourcel Christophe FRA Kawasaki 13 25 38; 3. 7 Barragan Jonathan ESP Kawasaki 18 20 38; 4. 22 Strijbos Kevin BEL Suzuki 20 18 38; 5. 121 Boog Xavier FRA Kawasaki 22 16 38.MX1 GRADUATORIA: 1. 222 Cairoli A. ITA punti 596; 2. 183 Frossard S. FRA 472; 3. 25 Desalle C. BEL 461; 4. 777 Bobryshev E. RUS 444; 5. 2 Nagl M. GER 439.MX2 GARA-1: La prima partenza MX2 vede uscire per primi alla curva dopo il via l’olandese Jeffrey Herlings (Ktm-Red Bull Teka Ktm Factory) a fianco del britannico Tommy Searle (Kawasaki-CLS Monster Energy), seguiti al primo passaggio dallo svizzero Arnaud Tonus (Yamaha-Bike-it Cosworth Wild Wolf), lo spagnolo Oliva Butron (Ktm Silver Action), il belga Joel Roelants (Ktm Nestaan JM Racing), il tedesco Ken Roczen (KTM Red Bull Teka Ktm Factory). Diciannovesimo il primo degli italiani con Pierfilippo Bertuzzo (Yamaha) e attardati anche il locale Ivo Monticelli (Honda Freccia Team), Alessandro Lupino (Husqvarna Ricci Racing), Giacomo Del Segato (Ktm Silver Action).Non c’è margine per una storia diversa al comando della corsa con Searle che vola dritto verso la prima vittoria di giornata, che festeggia davanti a Herlings, Tonus, Anstie, Roczen. Migliore degli azzurri dopo una buona rimonta il marchigiano Ivo Monticelli, a poche lunghezze da Bertuzzo, Samuel Zeni (Suzuki), Battig, Lucci, Marrazzo, Terraneo, Lupino, Del Segato.


MX2 GARA-1: 1 100 Searle Tommy GBR Kawasaki 39:55.722 e giro + veloce in 1’55.571; 2 84 Herlings Jeffrey NED KTM 40:07.881; 3 7 Tonus Arnaud SUI Yamaha 40:21.115; 4 99 Anstie Max GBR Kawasaki 40:34.095; 5 94 Roczen Ken GER KTM 40:54.307.MX2 GARA-2: Alla prima curva svettano per primi i francesi Jordi Tixier (Ktm Nestaan JM Racing) Nicolas Aubin (Ktm HDI MX Team), ma già al primo giro al comando si presenta l’olandese Tommy Searle (Ktm Factory Red Bull Teka) davanti a Jeffrey Herlings (Ktm Factory Red Bull Teka), Aubin, Anstie (GBR Kawasaki CLS Monster Energy), Tixier. Nono è uno strepitoso Alessandro Battig (Ktm), undicesimo il tedesco campione del mondo Roczen (Ktm Factory Red Bull Teka) che precede il viterbese Alessandro Lupino (Husqvarna Ricci Racing) e Ivo Monticelli (Honda Freccia Team). Al settimo passaggio la svolta, con Herlings che si porta al comando della corsa andando a vincere su Searle, Aubin, Anstie, Tonus, Rauchenecker, Butron, Charlier e Lupino che finalmente chiude la seconda manche con un risultato alla sua altezza dopo la sfortunata frazione di avvio. Bertuzzo termina la gara quattordicesimo e più sotto Zeni, Terraneo, Del Segato, Marrazzo, Lucci e lo sfortunato Battig che ha dovuto arrendersi dopo un paio di giri. MX2 GARA-2: 1. 84 Herlings Jeffrey NED KTM 40:47.256 e giro + veloce in 1’57.069; 2. 100 Searle Tommy GBR Kawasaki 41:04.169; 3. 131 Aubin Nicolas FRA KTM 41:33.071; 4. 99 Anstie Max GBR Kawasaki 41:40.627; 5. 7 Tonus Arnaud SUI Yamaha 41:57.220. MX2 ASSOLUTA: 1. 84 Herlings Jeffrey NED KTM punti 22 25 47; 2. 100 Searle Tommy GBR Kawasaki 25 22 47; 3. 99 Anstie Max GBR Kawasaki 18 18 36; 4. 7 Tonus Arnaud SUI Yamaha 20 16 36; 5. 131 Aubin Nicolas FRA KTM 15 20 35. MX2 GRADUATORIA: 1. 94 Roczen Ken GER punti 651; 2. 84 Herlings J. NED 632; 3. 100 Searle Tommy GBR 573; 4. 21 Paulin G. FRA 458; 5. 7 Tonus Arnaud SUI 427.EMX 125 GARA-2: La seconda manche della classe europea EMX125, la prima si è disputata il sabato con la vittoria dello sloveno Tim Gajser (Ktm Silver Action), a visto di nuovo l’affermazione dell’irriducibile pilota sloveno Tm Gajser, quasi sempre al comando della corsa tranne il giro inaugurale che ha visto davanti a tutti un Simone Zecchina deciso ma anche soddisfatto del titolo continentale conquistato appena il giorno prima. Così il mattatore della prova marchigiana è stato l’ex campione europeo Gajser davanti allo svizzero Seewer, quindi il neo-campione Zecchina (ITA-Suzuki), Moroni (ITA-Ktm), Van Doninck (BEL-KTM), Houghton (GBR-KTM), Graulus (BEL-KTM), De Pietri (ITA-Suzuki), poi più dietro Della Mora (ITA-KTM), Furlotti (ITA-Suzuki), Bonini (ITA-Husqvarna), Paganini (ITA-GT), Brugnoni (ITA-Ktm). Sfortunato il toscano Maglia Azzurra, Samuele Bernardini (Ktm), che dopo un ottimo avvio di manche che lo ha visto partire quarto per poi salire fino al secondo posto dietro a Gajser, è stato costretto al ritiro all’undicesimo giro per un guasto alla moto.EMX125 GARA-2- 1. Tim Gajser (SLO-Ktm Silver Action) 14 giri in 29’57.027; 2. Damon Graulus (BEL-Ktm-Standing Construct); 2. Jeremy Seewer (SUI-Suzuki MX Team 91) giro più veloce in 2’04.824; 3. Simone Zecchina (ITA-Suzuki Team Castellari); 4. Luca Moroni (ITA-Ktm Steels dr. Jack); 5. Brent Van Doninck (BEL-KTM). EMX125 GRADUATORIA: 1. Simone Zecchina punti 250; 2. Tim Gajser 2226; 3. Jeremy Seewer 207; 4. Samuele Bernardini 185.

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ENDURO:OLDRATI E ALBERGONI CONQUISTANO IL TRICOLORE 2011, A DE ROCCHI LA COPPA ITALIA MAJOR

di PAOLA MAURIZIO 

FABRIANO- Una giornata ricca di emozioni e colpi di scena. Due i titoli assegnati per gli Assoluti d’Italia con Oldrati nella 250 4t e Albergoni nella 450 4t, mentre nella Coppa Italia Marco De Rocchi fa sua la classe Major.Bagno di spumante e colpi di scena all’ultima speciale sono stati gli ingredienti di questa settima giornata degli Assoluti d’Italia, affiancati dalla Coppa Italia. Il gran caldo ha accompagnato i 120 piloti al via che hanno dato vita ad una prova sviluppata su quattro giri, all’interno dei quali erano disposte tre impegnative prove speciali.Scattate le ore 9.00 di ieri mattina i conduttori hanno affrontato un breve trasferimento prima di raggiungere il fettucciato, disposto su una collina ricca di sali e scendi. Dopo il consueto C.O., i piloti si sono diretti verso la prova in linea, tracciata sul greto di un fiume e all’interno di un bosco, mentre la prova estrema ha messo a dura prova le doti tecniche degli atleti con impegnative salite, passaggi su tronchi, gomme e pietraie, prima di raggiungere il paddock per la conclusione del giro. Ottima l’organizzazione del già collaudato moto club Artiglio, il quale ha messo in piedi una prova davvero bella per i nostri piloti in gara. Vero protagonista della giornata è stato il tricolore, sventolato in cielo grazie a Thomas Oldrati e Simone Albergoni, i quali hanno potuto brindare al titolo con ben due prove di anticipo.Per Oldrati, al quinto titolo italiano e settimo di carriera, la battaglia per la vittoria finale della 250 4t è stata davvero intensa fino all’ultimo giro. Ad ostacolare Oldrati ci ha pensato Andrea Beconi su KL Kawasaki, finito alle spalle del pilota bergamasco per 25 secondi. Bella la battaglia proposta anche dall’altro tricolore Albergoni, il quale ha dovuto star ben attento al pilota dell’HM Honda Zanardo Edoardo D’Ambrosio, che conclude la sua gara in seconda posizione a poco più di trenta secondi dal vincitore. Nella Coppa Italia, dopo la vittoria di Alberto Dall’Era (KTM) a Casazza, si chiude anche la questione “Major” con la conquista della classe per questa stagione da parte del pilota bellunese Marco De Rocchi (Beta). Passando alle classifiche di giornata, l’iridato 2010 Mika Ahola (HM Honda Zanardo) sembra non conoscere rivali. Nell’Assoluta il pilota finlandese ha inflitto oltre un minuto al secondo classificato Rodrig Thain (HM Honda Zanardo), mentre la terza posizione è andata al nostro Simone Albergoni (Husqvarna CH Racing). Nella stranieri prima e seconda posizione per i due portacolori dell’HM Honda Zanardo Ahola e Thain con il terzo posto andato a Matti Seistola su Husqvarna. Nella 125 2t Jonathan Manzi (KTM Farioli) allunga il suo vantaggio in campionato conquistando la classe davanti al solito Giacomo Redondi (Husqvarna CH Racing). Ad occupare il terzo gradino del podio troviamo il neo tricolore Under23 Guido Conforti. La più bella battaglia vissuta ieri è stata quella che ci hanno regalato Alessandro Botturi (Gas Gas) e Rudy Moroni (KTM Farioli) nella 250 2t: i due piloti hanno dato vita ad una sfida davvero appassionante, alternandosi la vetta del podio per tutta la gara. All’entrata dell’ultima speciale il portacolori di KTM Farioli aveva un vantaggio sul “Bottu” di 6 secondi, ma proprio all’Extreme Test Moroni si è incastrato sui tronchi perdendo secondi preziosi a favore del portabandiera della Gas Gas. Quattro alla fine i secondi di distacco tra i due piloti, con Maurizio Micheluz (Fantic Motor) che fa suo il terzo posto di classe. Nella 250 4t, come detto prima, vittoria di Thomas Oldrati (KTM Farioli), davanti ad Andrea Beconi (KL Kawasaki) e Alessio Paoli (HM Honda Zanardo), mentre nella 450 4t con l’ottavo titolo ipotecato da Simone Albergoni, il secondo e terzo posto di giornata vengono occupati da Edoardo D’Ambrosio (HM Honda Zanardo) e Fabrizio Dini (Beta Racing). Da registrare in questa classe l’assenza di Oscar Balletti, non presente alla manifestazione a causa dell’infortunio al polso rimediato la scorsa settimana al mondiale ad Andorra.Il portacolori dell’Husqvarna CH Racing Alex Salvini fa sua, per la seconda volta in questa stagione, la classe 500 4t, mettendo alle spalle Alessandro Belometti (KTM Farioli) e Mattia Traversi (HM Honda TRS). Ritiro per il portacolori della Beta Fabio Mossini, a causa di alcuni problemi tecnici alla sua moto. Tra i club parità di punteggio tra il G.S. Fiamme Oro Milano, che fa sua la giornata, e il Motoclub Lumezzane, che si aggiudica la seconda posizione, con il Trial David Fornaroli terzo.Nella Coppa Italia vittoria di giornata, conquistando anche il Trofeo Major, per Marco De Rocchi (Beta), il quale mette dietro di sé Simone Agazzi (Husqvarna RSMoto) e Luca Pavoni (KTM).Tra i Senior Marco Antonella (KL Kawasaki) si aggiudica la giornata, con Alessandro Eustacchi (KTM) e Riccardo Peroni (Husqvarna) ad occupare rispettivamente la seconda e terza posizione della classifica finale, mentre tra gli Junior a fare sua la vetta del podio è stato Mattia Giulietti (KTM), che mette alle sue spalle Nicolas Segnacasi (KTM) e Andrea Bassi (HM Honda). Apertissima la battaglia tra i Cadetti per la vittoria finale: la giornata di ieri è andata a Riccardo Crippa (Yamaha MTG), che relega in seconda posizione Pietro Pini (HM Honda TRS) ed in terza Alberto Rizzini (KTM).Da segnalare infine la partecipazione a questa settima tappa degli Assoluti d’Italia di tre piloti in sella a una 50 codice: Corrado Romaniello, Luca Castellana e Filippo Maria Bernardi.L’ultimo appuntamento stagionale con i campioni dell’Enduro nazionale è fissato per il 15 e 16 ottobre a Borno (BS) dove, grazie al Moto club Sebino, andrà in scena l’ottava e nona prova stagionale che decreterà i nuovi campioni 2011.

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domenica 11 settembre 2011

BERSANI: «TOCCA A NOI RICOSTRUIRE L'ITALIA»




L'emergenza e la forza, le menzogne e la responsabilità, l'umiliazione e l'orgoglio. L'Italia di oggi e l'Italia di domani. Pier Luigi Bersani chiude la Festa del Pd di Pesaro consapevole che per lui questo è il momento di massima pressione da quando è segretario, perché sono in corso sommari processi mediatici il cui obiettivo ormai è fin troppo chiaro, perché c'è chi soffia sul fuoco dell'antipolitica e «pifferai magici» pronti a passare all'incasso, perché chi dovrebbe collaborare alla costruzione di un'alleanza troppo spesso attacca per incassare uno zero virgola in più. Ma soprattutto perché c'è un governo da mandare a casa e il tempo a disposizione è poco. «Berlusconi deve togliersi di lì o ci porterà a fondo», scandisce nel microfono mentre Piazza del popolo esplode in uno sventolar di bandiere. «Non ci si insulti raccontandoci che si può andare avanti così fino al 2013. Questo sarebbe il disastro. Se non si è disposti a un percorso nuovo, si anticipi l'appuntamento elettorale. C'è un problema politico in questo Paese. Averlo negato ci ha portati sull'orlo del precipizio. Chi lo nega ancora si prende una gravissima responsabilità».


LE ACCUSE


Un messaggio al centrodestra che insiste con una manovra che «non ci mette in salvo» e che dovrebbe seriamente riflettere sulla proposta di «una transizione che sia affidata a un governo più credibile davanti all'opinione pubblica nazionale ed internazionale». Ma il messaggio è indirizzato anche a chiunque abbia «un ruolo di direzione o di orientamento nella società» e che in questi anni di crisi finanziaria col suo «conformismo è stato complice di chi ci ha portato fin qui». Qui, ovvero a un'Italia ridotta a «strapuntino dell'Europa e del mondo», la settima potenza industriale e fra le dieci nazioni più ricche «costretta a subire l'umiliazione di essere guardata come una zavorra, come un rischio per l'Europa»: «Li accusiamo di aver mentito agli italiani occultando ed ignorando la crisi e di aver aggravato la crisi con politiche dissennate. Li accusiamo di essersi occupati notte e giorno dei fatti loro e non dei fatti degli italiani. Li accusiamo di voler sopravvivere truccando le carte senza avere né la forza per governare né la fiducia degli italiani e di lasciare il Paese senza rotta e senza timone». E chi ha avallato tutto ciò col proprio silenzio? «Adesso almeno si prenda atto che il Pd ha sempre detto la verità e ha sempre avanzato le sue proposte alternative. Questo ci dà diritto di essere ascoltati come si ascolta una forza di governo».


MANIFESTAZIONE A ROMA


Applaude la piazza, applaude il gruppo dirigente seduto sul palco dietro il segretario, che anche nell’immagine dà il senso del rinnovamento a cui punta Bersani («la ruota girerà», assicura, lanciando una generazione «già sperimentata» e dicendo no a «faziosità e personalismi»): ci sono i membri della segreteria, i responsabili di dipartimento, alcuni presidenti di Regione, mentre la partecipazione dei big è limitata a chi ha ruoli ben precisi, dalla presidente Rosy Bindi al vicesegretario Enrico Letta ai capigruppo Anna Finocchiaro e Dario Franceschini. Bersani chiede a tutti un impegno ulteriore perché «tocca a noi – dice – ricostruire il Paese». L'annuncio che fa di nuovo esplodere la piazza è per una manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 5 novembre, «a sostegno dell'Italia, delle nostre idee per l'Italia e della necessaria svolta politica». Una decisione presa nei giorni scorsi col ristretto gruppo dirigente, superando anche alcune pressioni a farla insieme anche a Idv e Sel. Bersani gioca la carta dell'orgoglio Pd, rivendicando la «forza e la responsabilità» di quello che «già oggi è il primo partito»: «Chi vuole veramente voltare pagina da Berlusconi e dalla Lega e aprire un cantiere di riforme non può pensare di prescindere dal Pd, sarebbe un'illusione».


LE ALLEANZE


Un messaggio indirizzato in più direzioni, visto che ormai è chiaro che c'è chi lavora per una politica che «si metta in coda al sedicente leader carismatico di turno che suona il peffero e non sai dove ti porta». A Di Pietro e Vendola, insieme all'offerta di «un patto politico e programmatico» ne aggiunge però un altro: «Dovrà avvenire fra soggetti che si rispettino. Non pensi di discutere con noi chi prendesse l'abitudine di punzecchiarci e attaccarci tutti i giorni pensando con qualche furbizia di guadagnare uno zero virgola». Altrimenti? «Chi intendesse applicare pratiche che già in passato hanno distrutto il centrosinistra, farà da solo perché qui non si scherza». Il patto però Bersani vorrebbe chiuderlo anche con l'Udc, e per questo rinnova dal palco di Pesaro un appello a «tutte le forze moderate che non si ritengono di centrosinsitra ma che intendono fare i conti con il modello plebiscitario e lavorare per una ricostruzione del paese su solide basi costituzionali».


CRITICHE Sì, AGGRESSIONI NO


Ed è ancora giocando la carta dell’orgoglio che Bersani affronta la questione più spinosa, il coinvolgimento di Filippo Penati nelle inchieste sull'ex area Falck e sulla Serravalle. Il leader del Pd ci arriva dopo aver pronunciato il nome di Enrico Berlinguer, dopo aver detto che non vuole ricordarlo da qui solo con un applauso «ma con un impegno»: «Mai ci sarà da noi un diverso peso fra i diritti e le tutele di un politico, di un comune cittadino o di un immigrato, mai da noi un ostacolo al corretto svolgimento del compito della magistratura, che è quello di arrivare alla verità». Parte l'applauso, che poi si smorza quando spiega quasi nel dettaglio le modifiche allo statuto e le proposte di legge che il Pd presenterà per impedire i doppi incarichi e per garantire maggiore trasparenza sui costi delle campagne elettorali, e che poi torna a esplodere potente quando Bersani urla nel microfono: «È con la forza di questa assunzione di responsabilità e di questi comportamenti politici che diciamo attenzione! La critica la accettiamo, l'aggressione no. Non si facciano circolare contro di noi teoremi assurde, vere e proprie bufale o leggende metropolitane perché partono le denunce. Non passerà il tentativo di metterci tutti nel mucchio».


VA’ PENSIERO


Il sole è scomparso dietro il palazzo comunale, la camicia del leader Pd è ormai zuppa di sudore. «Riprendiamo il nostro cammino, riprendiamo la fiducia in noi stessi, riprendiamoci il futuro», scandisce Bersani chiudendo tra lo sventolio di bandiere. Abbraccia gli altri del gruppo dirigente, Carla Fracci che è voluta rimanere un giorno in più a Pesaro per ascoltare questo intervento. Parte la canzone «Cambierà», di Neffa. Un auspicio, una necessità. Il pomeriggio era invece iniziato sulle note del «Va’ pensiero». Dal pubblico non è stato immediata la comprensione del perché della scelta di un motivo di cui si è appropriata la Lega e qualcuno ha rumoreggiato. Ci pensa Bersani, poco dopo, a spiegarlo, dicendo che la sinistra non si farà più «sequestrare» le parole, «la parola del 25 aprile, data sacra che abbiamo difeso e che nessuno cancellerà mai», o parole come libertà. «E non ci sequestreranno più canti, come Va’ pensiero. Basta, ce lo riprendiamo quel canto e lo riconsegniamo a tutti gli italiani». Chiude, scende dal palco per stringere le mani delle prime file, per autografare le magliette con su scritto «o ragassi, siam mica qui a pettinar Bersani». Poi corre via, senza che la mamma di Valentino Rossi che è venuta fin qui per regalargli un cappelletto e una maglietta del figlio riesca a raggiungerlo.

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sabato 10 settembre 2011

EMERGENZA CIBO, AL CONVEGNO DEDICATO A TONI FONTANA


Il 50% della produzione cerealicola mondiale dei prossimi 5 anni è già stata acquistata dalle multinazionali del commercio alimentare alla borsa agricola di Chicago. Un ristretto numero di grandi compagnie ha per cosi dire prenotato sino al 2016 la manipolazione dei prezzi di beni di consumo essenziali per la sopravvivenza stessa dell’umanità. È uno degli esempi di economia distorta citati al convegno Otranto Legality Experience (OLE) in corso nella cittadina pugliese, e dedicato alla memoria del collega dell’Unità Toni Fontana, che proprio a Otranto mori un anno fa mentre seguiva i lavori della precedente edizione. L’ex-deputato europeo Vittorio Agnoletto, che organizza l’evento promosso da Flare (Freedom legality and rights in Europe) assieme a Libera, con il patrocinio fra gli altri della Regione Puglia, spiega come al centro dell’iniziativa sia l’analisi dei «modi in cui la globalizzazione finanziaria abbia facilitato la penetrazione dei capitali illegali nel sistema creditizio e bancario mondiale». La libertà di circolazione del denaro è andata crescendo in un contesto caratterizzato solo in Europa da 27 sistemi giuridici diversi. Ed è nelle maglie di questa labirintica rete legislativa che si insinua facilmente il germe dell’illegalità. O meglio, l’aspetto preponderante, aggiunge Agnoletto, è l’espandersi di una «zona grigia» fra il rispetto delle norme e la patente violazione, «un’economia eticamente illecita, anche se difficilmente perseguibile a livello giudiziario, in assenza di una legislazione internazionale che prevalga sui singoli ordinamenti nazionali». Alcuni degli studiosi presenti a Otranto, come il coordinatore della Campagna per la riforma della Banca Mondiale Antonio Tricarico e il direttore di Tax Justice International John Christensen, calcolano che ogni giorno sul pianeta avvengano scambi monetari per 4.000 miliardi di dollari, di cui il 90% ha natura meramente speculativa, vale a dire non crea né investimenti né merci né lavoro. Inoltre il 60% delle transazioni avviene nei paradisi off-shore o comunque con modalità che minimizzano o annullano il prelievo fiscale. Infine, metà di questi traffici finanziari totalmente o quasi esentasse si svolge all’interno di circuiti chiusi, i cui terminali fanno capo a centrali uniche. Il meccanismo tipico parte dal paio di scarpe acquistato in Cina a dieci dollari da una multinazionale americana tramite una sua consociata che ha sede nelle isole Cayman. La filiale delle Cayman la rivende per cento dollari alla casa madre negli Usa, ma non paga imposte grazie alle regole vigenti nel mini-Stato. Il profitto su cui la multinazionale sarà tassata in America è il misero differenziale fra i 100 dollari fittiziamente pagati dalla sua succursale alle Cayman e i 105, mettiamo, a cui la scarpa sarà realmente messa in commercio. I partecipanti al forum auspicano direttive dell’Unione Europea per la chiusura dei porti franchi che agiscono al riparo da qualunque controllo e generano insieme a profitti speculativi immensi per un ristrettissimo numero di operatori, rischi enormi per la stabilità finanziaria degli Stati e la solidità dei risparmi individuali. In particolare, ma questo riguarda soprattutto le proprietà confiscate alla criminalità organizzata, Flare punta a ottenere entro il 2012 una direttiva della Commissione Europea per l’uso sociale di quei beni, sul modello della legge italiana. Per rafforzare la campagna promuoverà la raccolta di un milione complessivo di firme in almeno 7 Stati dell’Unione, per lanciare una legge europea di iniziativa popolare. La logica in cui si colloca l’azione di Flare è una crescente integrazione dei sistemi giuridici continentali. Sul terreno di una lotta coordinata alle mafie finanziarie non bastano, rileva Emilio De Capitani, segretario della Commissione Libertà Civili del Parlamento di Strasburgo, le norme europee per il contrasto del terrorismo. Servono strumenti più specifici. p.s.c.m.

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venerdì 9 settembre 2011

LA FIDANZATA «TORCHIA» SILVIO E LA MINETTI SBRAITA: È UNA ZINGARA


 
Una «ragazza montenegrina (...) tiene sotto torchio» Silvio Berlusconi. Lo ha messo a verbale (i cui contenuti sono riportati oggi da alcuni quotidiani) una modella marocchina di 27 anni, Imane Fadil, davanti ai pm di Milano che si occupano del caso Ruby. La giovane, lo scorso 9 agosto si è presentata in Procura per rendere dichiarazioni sulle serate passate nella villa di Arcore del premier, imputato per concussione e prostituzione minorile nella vicenda che vede al centro Karima El Mahroug. La modella Fadil, che secondo le indagini sarebbe stata una delle 32 ragazze maggiorenni che sarebbero state indotte a prostituirsi nella residenza del premier, ha anche raccontato agli inquirenti che Ruby «secondo la Faggioli (Barbara, altra ragazza ospite ad Arcore - ndr) poteva vendicarsi». La Faggioli, ha spiegato Fadil facendo riferimento ad una serata a Villa San Martino, «mi sembra preoccupata, dice di sapere che (Ruby) ha video o foto compromettenti relativi alle serate organizzate presso la residenza di Silvio Berlusconi, e che lo stesso aveva allontanato questa ragazza in quanto minorenne. Secondo la Faggioli, poteva vendicarsi». Inoltre, Fadil, che parla di una serata passata ad Arcore nel 2010 a febbraio e nel settembre successivo, ha riferito anche che «Berlusconi mi rivela personalmente che una ragazza montenegrina è la sua fidanzata, che è follemente innamorata di lui e che praticamente vive ad Arcore». In più, secondo Fadil, Emilio Fede le avrebbe raccontato che «questa ragazza montenegrina, oltre a una sorella gemella, ha una terza sorella più grande la quale, per motivi che non conosco, 'tiene sotto torchio il presidentè. L'affermazione la fa Fede e non so se sia vera». Fadil ha raccontato anche altri dettagli sulle serate. Secondo la sua versione, Nicole Minetti in una occasione si vestì con «un abito da suora o da crocerossina». Dell'esistenza di una ragazza montenegrina nel giro delle giovani donne che partecipavano alle feste di Arcore si era già parlato all'inizio dell'anno, subito dopo lo scandalo Ruby. In una delle intercettazioni telefoniche rese note allora c'era anche una conversazione di gennaio tra Nicole Minetti e la sua assistente Clotilde. «Lui è presissimo da quella, è una montenegrina-aveva detto Nicole-Sì vabbè, ma è una scappata di casa, io l'ho vista è una zingara, cioè hai presente una zingara?. «Eh appunto, è il suo tipo no?-rispondeva Clotilde-Non è il suo tipo?». «Sì, sì ma infatti-ammetteva Nicole-più è disperata meglio è, per lui». «Finchè non lo metterà nei casini-era la risposta di Clotilde-questa sarà il suo tipo».                                                                                    p.s.c.m.
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giovedì 8 settembre 2011

PENSIONI, LICENZIAMENTI, IVA: ECCO COSA CI ASPETTA DALLA MANOVRA



E' di 54,265 miliardi nel 2013, anno in cui dovrà essere raggiunto il pareggio di bilancio, l'entità della manovra approvata al Senato. Circa 4,399 miliardi in più rispetto alla manovra varata dal governo il 13 agosto che provengono dal maxiemendamento dell'esecutivo e in particolare dall'aumento dell'Iva. Dalla stretta sulle pensioni al carcere per i maxievasori, dal contributo di solidarietà alle deroghe per le leggi sul lavoro, dalla Robin Hood Tax alla spending review, ecco le principali novità.



Comuni, il 15 "scioperano" contro la manovra



L'IVA PASSA DAL 20 AL 21%.


L'aumento dell'aliquota Iva ordinaria dal 20 al 21% garantir¿ un maggior gettito di 4,236 miliardi su base annua dal 2012. Per l'anno 2011 il maggior gettito è stimato in circa 700 milioni. L'aumento scatterà a decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto.



CONTRIBUTO DI SOLIDARIEA' SOPRA 300 MILA EURO.


La super-tassa del 3% sui redditi sopra i 300mila euro scatterà dall'1 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013 e potrà essere prorogata anche per gli anni successivi al 2013, fino al raggiungimento del pareggio di bilancio con un dpcm. Nessun doppio prelievo per i dipendenti pubblici e per le 'pensioni d'or¿. La super-Irpef non si applica infatti, in questi casi, sui redditi da lavoro.



PENSIONI, AUMENTO ETA' DONNE PRIVATO DAL 2014.


L'aumento graduale dell'età di pensionamento delle donne nel settore privato partirà dal 2014, con l'incremento di un mese, per completarsi nel 2026.


ARTICOLO 8.


Saranno possibili deroghe alle leggi nazionali sul contratto di lavoro per gli accordi aziendali e territoriali, comprese quelle sui licenziamenti fatti salvi quelli discriminatori quindi i diritti legati alla maternità e ai congedi parentali. Recepito anche l'accordo del 28 giugno sulla rappresentanza sindacale.


STOP RINVIO TREDICESIME STATALI.


Nel caso in cui i ministeri non raggiungano gli obiettivi di risparmio scatterà la riduzione del 30% della retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili e non più il rinvio delle tredicesime. -

SALVE FESTE 1 MAGGIO, 2 GIUGNO E 25 APRILE.


Sono escluse dall'accorpamento alle domeniche le feste civili del 1 maggio (Festa del Lavoro) del 25 aprile (Festa ella Liberazione) e del 2 giugno (festa della Repubblica). Confermato il salvataggio delle feste concordatarie religiose mentre restano fuori le feste patronali.


100% PROVENTI ROBIN TAX A ENTI LOCALI.


Non sono dimezzati ma solo ridotti di 1,8 miliardi i tagli agli enti locali e le risorse arriveranno tutte dalla Robin tax. Nessun alleggerimento quindi per i ministeri che non potranno beneficiare dei proventi della Robin tax che saranno destinati al 100% agli enti locali.


AI COMUNI INTROITI LOTTA EVASIONE.


I comuni parteciperanno all'attività di accertamento tributario e incasseranno tutte le somme di quanto recuperato con la lotta all'evasione fiscale.


SPENDING REVIEW, VERSO SUPER-INPS.


E' la revisione della spesa pubblica mirata alla definizione dei costi standard che getta le basi per l'accorpamento degli enti di previdenza pubblici, l'integrazione operativa delle agenzie fiscali, il coordinamento delle forze dell'ordine e la riorganizzazione dei consolati.


PROVINCE, SOPPRESSIONE RINVIATA.


La soppressione delle province con meno di 300.000 abitanti è stata rinviata a un ddl costituzionale che sarà domani all'esame del Consiglio dei ministri. Dimezzati i consiglieri provinciali.


STRETTA PICCOLI COMUNI, VERSO UNIONI.


Soppressione delle giunte e obbligo di gestione sotto forma di unione dei servizi fondamentali per i comuni con meno di mille abitanti.

DEROGA A BLOCCO TURN OVER PER REGIONI INDEBITATE.


Deroga al blocco del turn over per il personale del servizio sanitario regionale delle regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari che avranno conseguito risparmi di riduzione di lavoro straordinario. -


AUTONOMIE, RISPETTATE LE SPECIALITA'.


I tagli delle risorse destinati ai comuni dalle Regioni dovranno avvenire nel rispetto dello Statuto delle Regioni autonome e delle Province autonome di Trento e Bolzano.


DELEGA PER RIORDINO UFFICI GIUDIZIARI.


Arriva la delega al governo per il riordino degli uffici giudiziari, tenendo conto di alcuni criteri base tra cui il numero di abitanti, l'estensione e i carichi di lavoro.


INDENNITA' PARLAMENTARI.


Ridotto il taglio alle indennità dei parlamentari che percepiscono altro reddito. Taglio che non sar¿ più del 50% dell'indennità come previsto dal testo del 13 agosto. Inoltre anche la carica di parlamentare europeo diventa incompatibile con altre cariche pubbliche.


VERSO SFORBICIATA DEI PARLAMENTARI.


Sarà una legge costituzionale a ridurre l'attuale numero dei parlamentari italiani.


SALVI MINI ENTI.


Salvi dalla soppressione i piccoli enti di ricerca e culturali con meno di 70 dipendenti. Vengono risparmiate istituzioni come l?Accademia dei Lincei e l'Accademia della Crusca.


RIORGANIZZAZIONE CNEL.


Rinviata la riorganizzazione del Cnel a un decreto del Presidente del Consiglio che dovrà essere emanato entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della manovra di ferragosto.


MENO FACILE CARCERE EVASORI.


Si allenta la norma della manovra che prevede il carcere per chi evade oltre 3 milioni di euro. Perchè scattino le manette l'ammontare dell'imposta evasa dovrà essere superiore al 30% del volume d'affari.


DICHIARAZIONI REDDITI ONLINE SENZA NOMI.


Le dichiarazioni dei redditi potranno essere pubblicate sui siti dei Comuni, ma soltanto per aggregati o categorie.


STOP A DICHIARAZIONI RAPPORTI CON BANCHE IN UNICO


Non ci sarà l'obbligo, come inizialmente ipotizzato, di indicare nella dichiarazione dei redditi la banca presso cui si ha il conto.


CONTROLLI PREVENTIVI AGENZIA ENTRATE.


L'Agenzia delle Entrate potrà controllare i conti correnti dei contribuenti e non solo in caso di avvio di accertamento ma anche in forma preventiva.


ENTRO 2011 RISCOSSIONE SOMME CONDONO 2002.


Le somme non riscosse del condono tombale del 2002 potranno essere recuperate attraverso «un'azione coattiva», con la maggiorazione degli interessi maturati, entro il 31 dicembre 2011. Prorogata di un anno la riscossione dell'Iva.


TRE MESI DI TEMPO PER RESTITUIRE BONUS BEBÈ.


Chi ha beneficiato del bonus bebè senza averne diritto avrà tempo tre mesi per restituire le somme ricevute e non incorrere in sanzioni penali e amministrative.


SOCIETÀ DI COMODO.


Scatta la maggiorazione del 10,5% dell'aliquota Ires che si applicherà al reddito «imputato per trasparenza». Le società che presentino dichiarazioni in perdita fiscale per tre anni consecutivi saranno considerate «non operative».


PMI, MINORI SANZIONI MA SOLO SE IBAN È SU UNICO.


Le piccole imprese che non pagano in contanti avranno sanzioni ridotte solamente se sulla dichiarazione dei redditi indicheranno i propri rapporti con le banche. La norma riguarda le pmi con ricavi e compensi dichiarati non superiori ai 5 milioni di euro che commettono omissioni nella presentazione della dichiarazione dei redditi e dell'Iva.

TASSA PER MONEY TRANSFER.


Imposta di bollo al 2%, per un minimo di 3 euro, sui trasferimenti di denaro all'estero attraverso gli istituti bancari, le agenzie 'money transfer' e altri agenti in attività finanziaria. Esenti le persone fisiche munite di matricola Inps e codice fiscale e i cittadini europei.


STRETTA SULLE COOP, PIU' TASSATI GLI UTILI.


Arriva la stretta sulle coop. E' previsto un aumento dal 30 al 40% del peso degli utili nella formazione della base imponibile. Dal 55 al 65% per le società cooperative di consumo e i loro consorzi.


SUD, SALVI FAS REGIONALI.


Nella clausola di salvaguardia che prevede un taglio del fondo per le aree sottoutilizzate qualora i ministeri non raggiungano gli obiettivi di risparmio vengono messi al riparo i fondi regionali.


CERTIFICAZIONE DEBITI P.A. CON IMPRESE.


Salta la norma sulla certificazione dei debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni con le imprese. La misura approvata in commissione Bilancio dava la possibilit¿ alle banche di poter riscattare i debiti delle imprese.


SOLO IN CITTA' D'ARTE APERTURA NEGOZI LIBERA.


Stop all'apertura serale e domenicale libera per tutti i negozi. La possibilit¿ permane solamente per le località turistiche e le città d'arte.


TAXI ESCLUSI DA LIBERALIZZAZIONI.


Esclusi dalle liberalizzazioni i servizi taxi e noleggio con conducente non in linea (gli NCC).

NUMERO CHIUSO PER LE FARMACIE.


Limitazione alla liberalizzazione delle farmacie. Prevista la necessità di mantenere un limite al numero di persone titolate ad esercitare una professione connessa alla salute umana.


SEI MESI IN PIU' PER AUMENTO TABACCHI.


Prorogata di sei mesi la possibilità per i monopoli di Stato di proporre l'aumento delle accise sui tabacchi lavorati, non solamente delle sigarette.


7 MILIONI PER SISMA BASILICATA.


Autorizzata la spesa di 7 milioni di euro per l'anno 2011 per il ripristino e la messa in sicurezza delle infrastrutture colpite dal sisma in Basilicata DEL 2011, per la quale regione è stato dichiarato lo stato di emergenza.

mercoledì 7 settembre 2011

ENDURO/ A FABRIANO IN SCENA IL SETTIMO ROUND DEGLI ASSOLUTI D’ITALIA

 

di PAOLA MAURIZIO

FABRIANO- Si riaccendono i motori degli Assoluti d’Italia, affiancati dalla consueta Coppa Italia, a quasi due mesi dalla doppia trasferta bergamasca di Casazza che ha entusiasmato tutti gli appassionati accorsi in Val Cavallina per sostenere i proprio beniamini. Emozioni che non mancheranno neanche a Fabriano, dove domenica 11 settembre si svolgerà la settima prova del tricolore di massimo rilievo nel panorama italiano. I campioni dell’Enduro daranno vita al penultimo atto della stagione grazie al Moto club Artiglio, protagonista di rilievo del fuoristrada nazionale con l’organizzazione di numerose prove titolate, come la prova finale del tricolore Under23/Senior lo scorso anno. Ad attendere i 158 piloti iscritti saranno ben tre impegnative prove speciali. Scattate le ore 9.00 di domenica mattina, Alessandro Belometti e Alex Salvini daranno il via ufficiale alla manifestazione enduristica, con quattro giri previsti per un totale circa di 180 km. Scesi dalla pedana di partenza, i piloti al via affronteranno, dopo un breve trasferimento, il Cross Test disposto su una zona collinare, ricca di sali e scendi. Rifornimento come di consueto al C.O., situato in località Attiggio, e trasferimento verso la linea, disegnata sul letto di un fiume e nel sottobosco, prima di raggiungere la prova Estrema. L’Extreme Test sarà situata a Fabriano e sarà caratterizzata da impegnativi passaggi su tronchi, gomme e pietraia. Presentata ufficialmente lunedì 29 agosto davanti alle autorità locali, la manifestazione potrebbe vedere anche l’assegnazione dei titoli 2011 con ben due prove di anticipo. Thomas Oldrati nella 250 4t e Simone Albergoni nella 450 4t, in caso di vittoria, potrebbero diventare i nuovi campioni italiani, mentre a Marco De Rocchi basterà un terzo posto per fare sua la Coppa Italia Major. Dando un’ occhiata alla classifica di campionato, la 125 2t è ormai sotto il segno del portacolori della KTM Farioli Jonathan Manzi, che guida la classe con 30 lunghezze su Giacomo Redondi (Husqvarna CH Racing), attualmente secondo davanti al neo tricolore Under23 Guido Conforti (Yamaha). Nella 250 2t battaglia apertissima tra Alessandro Botturi e Maurizio Micheluz. I due alfieri di Gas Gas e Fantic Motor si sono alternati per tutta la stagione la vetta del podio, trovandosi ora con soli 4 punti di distacco a favore del bresciano Botturi. Terzo posto per l’ex crossista Rudy Moroni (KTM Farioli). Come detto prima, Thomas Oldrati (KTM Farioli) potrebbe chiudere la faccenda 250 4t, conquistando il titolo domenica, con ben due prove di anticipo. In forse la partecipazione di Maurizio Gerini (Husqvarna RSMoto) dopo la brutta botta al ginocchio rimediata all’Under23/Senior di Cassano Magnago (VA) il quale occupa attualmente la seconda posizione a pari punti con Andrea Beconi (KL Kawasaki). Possibile tricolore anche per Simone Albergoni che a Fabriano, grazie ad una vittoria, potrebbe far suo il titolo 2011 della 450 4t. Il pilota dell’Husqvarna CH Racing dovrà tenere però gli occhi ben aperti dagli attacchi dei suoi diretti avversari, come il giovane Edoardo D’ Ambrosio (HM Honda Jolly Racing), secondo in campionato, e Fabrizio Dini (Beta Racing), attualmente terzo. Sfida aperta nella 500 4t tra Alessandro Belometti ed Alex Salvini. I due piloti di KTM Farioli e Husqvarna CH Racing occupano rispettivamente il primo ed il secondo posto di classe, mentre sul terzo gradino del podio si trova al momento Fabio Mossini (Beta Racing). Nella stranieri vetta del podio per Mika Ahola (HM Honda Jolly Racing), che precede il compagno di casacca Rodrig Thain e Jhonny Aubert (KTM Farioli), mentre nell’Assoluta SuperCampione ad occupare le prime due posizioni sono sempre Ahola e Thain, con il terzo posto di Thomas Oldrati (KTM Farioli). Tra le squadre, prima posizione per il G.S. Fiamme Oro Milano, seguito dal Trial David Fornaroli e dal Motoclub Lumezzane. Passando alla Coppa Italia, battaglia apertissima nella Cadetti dove ben quattro piloti sono racchiusi in soli sei punti: Alberto Rizzini (KTM), Riccardo Crippa (Yamaha), Pietro Pini (HM Honda) e Alessandro Martinelli (Gas Gas) si trovano rispettivamente a 87, 85. 83 e 81 punti nella classifica generale. Distacco più notevole nella Junior dove al comando troviamo Andrea Bassi (HM Honda) con 135 punti, seguito da Nicolas Segnacasi (KTM) a 90 e Giovanni Gheza (KTM) a 71, mentre nella Senior la vittoria finale è già andata ad Alberto dall’Era (KTM) che a Casazza ha archiviato la stagione 2011 conquistando la classe. Battaglia aperta per la piazza d’onore tra Morris Ghidinelli (Gas Gas), Riccardo Peroni (Husqvarna) e Pierpaolo Morgani (Suzuki) che attualmente occupano la seconda, terza e quarta posizione nella generale.Una terza posizione sarà sufficiente a Marco De Rocchi (Beta) per fare sua la classe Major dopo la splendida stagione che lo ha visto salire sulla vetta del podio in tutte le prove svolte. Simone Agazzi (Husqvarna RSMoto) e Stefano Ongaro (Gas Gas) si trovano ad occupare il secondo e terzo posto di campionato.
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