lunedì 5 novembre 2012



METZELER PRESENTA IL CALENDARIO 2013 CON UN PARTY DEDICATO A TUTTI I MOTOCICLISTI IN OCCASIONE DI EICMA


di Paola Maurizio

Metzeler, che l’anno prossimo celebrerà il 150° anniversario dalla sua fondazione, ha deciso di presentare la 20ª edizione dell’ormai famoso calendario. Metzeler Classics con un party dedicato a tutti gli appassionati delle due ruote. Proprio inconcomitanza con l’Esposizione Internazionale del Motociclo, il giorno 14 novembre a partire dalle ore 21.30 presso il noto locale Innvilllà di Milano (Via Pegaso, 11 – 20151) lo «Specialista delle due ruote» darà vita ad un evento fuorisalone per festeggiare insieme agli amanti dell’elefantino blu il nuovo calendario e 150 anni di storia sempre ai massimi livelli tecnologici. Fin dal 2010, al calendario Metzeler Classics con affascinanti immagini in bianco e nero che ripercorrono gli anni d’oro del motociclismo, Metzeler ha deciso di affiancare istantanee dedicate ad un tema particolarmente caro al brand. Ecco perchè, dopo aver dedicato il calendario 2010 al Moto Club Classic Cuba (MOCLA), quello 2011 allo storico movimento Cafè Racer, e quello 2012 alle motociclette giapponesi, Metzeler ha deciso di titolare l’edizione 2013 «Garages». Passione, cura, entusiasmo. Amare le due ruote significa sapere che la motocicletta può regalare forti emozioni a chi sa apprezzarne le qualità. Il motociclista, ancora più dell’automobilista, è e deve essere un appassionato. Perché la motocicletta tendenzialmente non è comoda, se piove ci si bagna, se fa freddo si sente. Prima di essere un mezzo per spostarsi, infatti, la moto è una filosofia di vita. Una dedizione che si traduce in ore e giornate dedicate alla manutenzione e alla customizzazione del proprio mezzo, magari in modo autonomo e da autodidatta, nel proprio garage o in spazi angusti, la domenica o durante la settimana, nel poco tempo libero a disposizione. Ore di lavoro per rendere la propria motocicletta diversa dalle produzioni di serie, farla diventare speciale, semplicemente unica.C’è chi di questa passione ne ha fatto un lavoro vero: i customizzatori che hanno trasformato la loro passione in maestria artigianale. Per festeggiare il 150° anniversario della sua fondazione che cade proprio nel 2013, Metzeler ha deciso di dedicare il suo calendario a queste persone,ai motociclisti che negli angoli più disparati del mondo smontano, lavorano, riassemblano, forgiano e creano capolavori d’arte destinati a diventare pezzi unici. Artisti delle due ruote come quelli ritratti nelle immagini di questo calendario, il giapponese Kengo Kimura che nella sua officina di Hiroshima rielabora soprattutto monocilindri inglesi e giapponesi, i ragazzi francesi di El Solitario Motoclub per cui questa attività è innanzitutto un divertimento o il bavarese «Isle of Man mad» che da oltre trentanni si dedica alla customizzazione di Classic Racer inglesi. O ancora Ian Halcott, boss di Twin Line a Seattle, che con il suo team crea oggetti da collezione da vecchie motociclette giapponesi, o i giovani designer inglesi Roy Norton and Thomas Kasher la cui passione nasce ai tempi dell’università, per finire con Marco Pucciarelli e Vincenzo Innella che nel loro workshop in un piccolo borgo del sud Italia danno vita a gioielli di inestimabile valore e bellezza. Creato nel 1994 come edizione speciale del calendario cult Classic Moments, il Metzeler Classics ha conquistato immediata popolarità vantando ben presto una nicchia fedele di appassionati grazie alle sue preziose istantanee del mondo delle due ruote su strada e fuoristrada, ambiti in cui Metzeler ha gareggiato e avuto successo nel corso del tempo.Di dimensioni 50 x 52 centimetri, questo calendario è prodotto a Weissach, nei pressi di Stoccarda, da Text & Technik Verlag, società che ha progettato nel 1994 il primissimo calendario Classics. Utilizzando un processo di stampa a cinque colori con una addizionale finitura opaca, il calendario viene stampato ad arte su carta di altissima qualità mentre entrambe le copertine sono stampate su carta patinata lucida. Il calendario 2013, la cui tiratura è limitata a sole 6000 copie in tutto il mondo, presenta 31 soggetti, è stampato fronte-retro e presenta descrizioni di ogni immagine in lingua tedesca e inglese.
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domenica 4 novembre 2012


BERLUSCONI CHIEDE SCUSA ITALIANI «NON CE L'HO FATTA PER LA CRISI» VIVA L’ITALIA

Per la prima volta Silvio Berlusconi chiede scusa agli italiani. Lo fa nel libro di Bruno Vespa «Il Palazzo e la Piazza. Crisi, consenso e protesta da Mussolini a Beppe Grillo» in uscita l'8 novembre da Mondadori Rai Eri. «Pensavo di chiedere scusa agli italiani perchè non ce l'ho fatta - dice Berlusconi -. La crisi ha cancellato i nostri sforzi, anche se noi abbiamo lasciato la disoccupazione al punto più basso degli ultimi vent'anni». Berlusconi continua: «Abbiamo garantito la pace sociale negli anni più duri della crisi. Abbiamo impiegato 38 miliardi in ammortizzatori sociali. Abbiamo tagliato le spese ai ministeri con la prima vera spending review e attuato il più grande stanziamento sulla cassa integrazione della storia italiana.» È vero che lei ha pensato anche di non entrare in Parlamento?, chiede Vespa. «Si, è vero anche se sto ricevendo pressioni da tutti i miei di restare in campo come padre fondatore del movimento».E aggiunge: «Ho rinunciato a candidarmi perchè alcuni leader del centrodestra sono afflitti da un vero complesso nei miei confronti. Senza di me sarà più facile ricompattare gli elettori dell'area moderata dentro una sola coalizione. È l'unico modo per battere la sinistra».Intanto, sul fronte delle elezioni, l'ex premier stoppa la Lega Nord, chiudendo le porte alla candidatura di Roberto Maroni al Pirellone perchè «la Lega ha già la presidenza di due regioni importantissime», Veneto e Piemonte, «ed è impossibile che il Pdl possa rinunciare anche alla Lombardia». Parole dunque che mettono in discussione l'ipotesi di un'alleanza con il Carroccio e potrebbero far prendere quota a un appoggio all'eurodeputato Gabriele Albertini - il 'candidato forte' di Roberto Formigoni, sostenuto da Cl e da parte del Pdl lombardo - che si prepara a scendere in campo.L'ex sindaco di Milano però ha ribadito che non sarà «il candidato del Pdl» e ha confermato la sua volontà di correre alle regionali «con una lista civica composta per il 60% dalla società civile e per una piccola parte da amministratori locali anche provenienti da partiti che hanno saputo lavorare con onestà ed efficienza». Un progetto che comprenderà movimenti come 'Fermare il declino' di Oscar Giannino e 'Italia Futura' di Luca Cordero di Montezemolo, aperto a partiti come Fli e Udc, «già insieme nel Partito Popolare Europeo». Mentre tramonta l'ipotesi di una candidatura di Mariastella Gelmini, che ha confermato di non voler scendere in campo e ha proposto Albertini come «nome da spendere» all'interno del Pdl, lo stop di Berlusconi alla Lega Nord è stato accolto dalla soddisfazione di Roberto Formigoni («Il Pdl sarà unito in Lombardia, Albertini è il candidato e con lui si vince») che ha annunciato l'inizio della campagna elettorale per l'ex sindaco di Milano a partire da lunedì.Una presa di posizione che ha provocato la reazione di Roberto Maroni il quale, su Twitter, ha dettato la linea: «Sogno una Lombardia finalmente libera da mafiosi, affaristi e corrotti. Una Euroregione autonoma, anzi speciale». Le distanze tra Lega e Pdl si fanno sempre più distanti e infatti Maroni, riprendendo una dichiarazione del parlamentare Marco Reguzzoni, secondo il quale il Cavaliere «sbaglia perchè ne fa una questione di poltrone e non di ideali» ha rincarato la dose: «I nostri ideali non sono in vendita, e alla fine ride bene chi ride ultimo...».Con il segretario nazionale della Lega Lombarda il fedelissimo Matteo Salvini pronto a «lanciare una rivoluzione lombarda incarnata da Maroni»,con una corsa della Lega in solitaria appoggiata eventualmente da liste di esponenti di centrodestra che «non hanno voglia di seguire Fini e Casini e non si riconoscono in Formigoni e in Albertini». «Puntiamo a vincere anche da soli» ha spiegato Salvini. Di fronte a un centrodestra che discute sulle alleanze la coalizione targata Pd, Sel e Idv si prepara alle primarie del 15 dicembre, attraverso le quali verrà scelto il candidato del centrosinistra. Sul tavolo anche l'ipotesi di una corsa dei consiglieri regionali uscenti Pippo Civati e Fabio Pizzul, che hanno preso tempo per «valutare il da farsi». «Di fronte alle continue giravolte all'interno del centrodestra noi stiamo lavorando per le primarie mettendoci un impegno vero - ha spiegato il segretario regionale lombardo del Pd Maurizio Martina - e in questi giorni capiremo chi affronterà questa sfida fondamentale». Mentre il movimento 5 Stelle per ora sta a guardare: ma si prepara a entrare presto nell'arena con l'obiettivo di replicare in Lombardia l'exploit delle elezioni siciliane.                                                
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sabato 3 novembre 2012


TREDICESIME 2012 PIU' LEGGERE NATALE AMARO PER GLI ITALIANI

 Brutte notizie per i lavoratori dipendenti italiani: rispetto al 2011, la tredicesima di quest'anno sara' piu' leggera. E' quanto emerge dai calcoli realizzati dall'Ufficio studi della Cgia, secondo cui un operaio specializzato, con un reddito lordo annuo di poco superiore ai 20.600 euro, si trovera' con una tredicesima decurtata di 21 euro. Un impiegato, con un imponibile Irpef annuo leggermente superiore ai 25.100 euro, 'perdera'' 24 euro. Un capo ufficio, invece, con un reddito lordo annuo di quasi 49.500 euro, percepira' una tredicesima piu' leggera di 46 euro.Il motivo di questa decurtazione, secondo quanto spiega il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi, e' che quest'anno l'inflazione e' cresciuta piu' del doppio rispetto agli aumenti retributivi medi maturati con i rinnovi contrattuali. Se nei primi 9 mesi di quest'anno il costo della vita e' cresciuto del 3,1%, l'indice di rivalutazione contrattuale Istat e' salito solo dell' 1,4%. ''Pertanto, nei primi 9 mesi di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2011, il potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti e' diminuito'', afferma Bortolussi.Dall'Ufficio studi della Cgia fanno notare che le retribuzioni del 2012 sono state 'ritoccate' all'insu', grazie all'applicazione dell'indice di rivalutazione contrattuale Istat che e' aumentato del +1,4%. Dopodiche', il valore delle tredicesime riferite al 2012 e' stato deflazionato, utilizzando l'indice generale dei prezzi al consumo delle famiglie di operai e impiegati cresciuto, secondo l'Istat, del + 3,1%. Non essendo ancora disponibile la variazione annua riferita a tutto il 2012, i due indici sopra descritti sono stati calcolati sulla base del confronto ottenuto tra i primi 9 mesi del 2012 e lo stesso periodo del 2011.''Sarebbe un bel regalo di Natale - prosegue Giuseppe Bortolussi - se il Governo detassasse una quota parte della tredicesima. E' vero che le risorse sono poche, ma un taglio del 30% dell'Irpef potrebbe costare alle casse dello Stato tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro''.''Un mancato gettito che, probabilmente, potrebbe essere coperto attraverso un'attenta razionalizzazione della spesa pubblica. Per contenere ancor piu' la spesa - spiega Bortolussi - si potrebbe concentrare la detassazione solo sui redditi piu' bassi''. Secondo le stime effettuate dalla Cgia di Mestre, un eventuale taglio del 30% dell'Irpef che grava sulle tredicesime lascerebbe nelle tasche di un operaio 115 euro in piu', 130 euro in quelle di un impiegato e oltre 315 euro in quelle di un capo ufficio.''Visto l'avvicinarsi del Natale - conclude Bortolussi - mai come in questo momento abbiamo la necessita' di lasciare qualche soldo in piu' nei portafogli delle famiglie italiane. Ricordo che a dicembre bisognera' pagare il saldo dell'Imu e una serie di bollette molto pesanti. Pertanto, se non ci sara' qualche provvedimento a sostegno delle famiglie, prevedo che i consumi natalizi saranno molto modesti, con effetti economici molto negativi per i bilanci degli artigiani e dei commercianti'', spiega infine Bortolussi.                                                        s.m.p.c.r.d.c.
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venerdì 2 novembre 2012


SUPERMARECROSS/ CAMPIONATI INTERNAZIONALI D’ ITALIA TROFEO «GAETANO DI STEFANO» SI CHIUDE IN BELLEZZA

di Sergio Conti

La giornata odierna si è presentata con un sole davvero caldo sin dalle prime ore del mattino, condizione che ha accompagnato lo svolgersi della manifestazione per tutta la giornata. Purtroppo un’improvvisa ed inaspettata mareggiata a trasformato buona parte della pista in un acquitrino. Dunque motori spenti e subito è partito senza sosta il necessario e laborioso lavoro degli uomini del Moto Club New Taormina, che assieme al Direttore di gara Angelo Guerri, a Roberto Bianchini di FX Action e a Angelo Cinquemani, nel giro di poco più di un’ora hanno ridisegnato e ricostruito il tracciato per permettere lo svolgersi della manifestazione. Un gran lavoro dunque che ha portato un ritardo sulla tabella di marcia, costringendo tutti ad un «no stop» sino a tarda sera ma che ha ugualmente consegnato lo spettacolo che il tanto pubblico accorso si aspettava di vedere. I Campionati Internazionali d’Italia su sabbia Supermarecross – Trofeo «Gaetano Di Stefano» vanno così in cantiere con una tappa a Giardini Naxos davvero emozionante e che ha lasciato col fiato sospeso sino alla fine dell’ultima manche. Ai già Campioni con un prova d’anticipo Compagnone e Lentini, oggi si sono aggiunti Angelo Fabbri (KTM-MBL Racing) che ha vinto la 125 e Giovanni Bertuccelli (Honda-Pardi Racing) che ha fatto sua la MX2. Nel programma completamente stravolto abbiamo assistito alle due manche della Minicross dove il vincitore assoluto è risultato Paolo Ricciutelli (KTM-Pardi Racing) che in gara 1 si è complicato la vita con una caduta quando era al comando, dopo aver approfittato della caduta di Del Coco autore dell’hole-shot. In questa prima frazione ha concluso vincitore Oteri. Ricciutelli però non ha sbagliato la partenza della seconda frazione con l’hole-shot, poi nel corso della gara è caduto ma il vantaggio accumulato gli ha permesso di non perdere la leadership, andando a vincere indisturbato. Nell’assoluta di giornata, dunque, troviamo Ricciutelli primo seguito sul podio da Del Coco secondo e Oteri terzo. Ricordiamo il titolo già vinto da Alessandro Lentini, che nella gara odierna ha gareggiato nella 125, secondo in campionato ha chiuso lo stesso Ricciutelli, mentre il terzo posto è ad appannaggio dell’assente Lapucci.Nella 125 c’era ancora in ballo il titolo di categoria ed il primo via è sancito dalla partenza razzo di Priori davanti a tutti ma basta poco affinché Tropepe passi al comando seguito dal leader di classifica Fabbri. Colpo di scena con la caduta di Tropepe che perde la testa della corsa, per poi riprendersela dopo poche curve. La gara si chiude con il pilota di Polistena primo seguito da Fabbri e Favalli. La seconda partenza vede l’hole-shot di Tropepe sempre più intenzionato a bissare il risultato di gara 1 ma due cadute glielo impediscono. Chiude primo sotto la bandiera a scacchi un raggiante Fabbri che si aggiudica l’assoluta ed il titolo dell’ottavo di litro. Secondo sul podio di giornata, a pari punteggio, Giuseppe Tropepe, mentre terzo è Nicola Favalli. In graduatoria di campionato chiudono, dietro a Fabbri, Favalli e Luca Milani.MX1 all’insegna del già campione Felice Compagnone che vuole chiudere in bellezza e si aggiudica entrambe le frazioni con due perentorie vittorie, salendo così sul primo gradino del podio di giornata. Dietro al frusinate completa la stagione con una buona prestazione Danilo Amodeo (Kawasaki-Paone Motors) che dopo l’ottima partenza al comando di gara 1 si è fatto poi raggiungere e sorpassare da Compagnone. Amodeo in gara 2 parte più attardato ma si libera presto di Carbone insediandosi in seconda posizione. Secondo gradino di giornata, dunque per Amodeo, che anche in graduatoria finale scalza dal secondo posto Carbone che chiude terzo odierno e in campionato. MX2 elettrizzante per un contatto subito avvenuto al via della prima frazione. Bertuccelli guadagna l’hole-shot in partenza ma è subito seguito da Mancuso, dopo poche curve i due vengono a contatto ed ad avere la peggio è Mancuso che perde ogni possibilità di restare vicino al rivale e che gli vale anche la possibilità di lottare per il campionato perché Bertuccelli, andando a vincere, gli basterà un secondo posto in gara 2 per aggiudicarsi il titolo. Purtroppo questo contatto porterà un po’ di strascichi polemici, ma dobbiamo dare il merito della vittoria del titolo a Bertuccelli che in gara 2, appunto, rimane alle spalle di Mancuso, aggiudicandosi il torneo. Assoluta, dunque, con Mancuso sul primo gradino, Bertuccelli secondo, mentre terzo chiude Milizia. Il campionato lo vince Bertuccelli seguito da Mancuso e Milizia.Nella manche della Supercampione, valevole per il Trofeo Coast to Coast, ha vincere stavolta è stata la piccola MX2 di Antonio Mancuso che ha avuto la meglio su Compagnone partito davanti a tutti. Compagnone si è aggiudicato l’ambito trofeo di vincitore.Ricordiamo che l’evento è stato ripreso dalle telecamere di AUTOMOTO TV, per riproporlo nelle settimane successive. FX Action, infatti, promoter dei Campionati Internazionali d'Italia su sabbia ha stipulato un accordo molto importante con la emittente AUTOMOTO TV che prevede la visione della manifestazione in chiaro su SKY, canale 139. Classifica finale di campionato-MX1: 1.Compagnone pt.2760; 2.Amodeo 1660; 3.Carbone 1649; 4.Caruso 1475; 5.Runcio 1335. MX2: 1.Bertuccelli 2800; 2.Mancuso 2720; 3.Milizia 1610; 4.Zinetti 1428; 5.Amadio 1330. Minicross: 1.Lentini pt.2150; 2.Ricciutelli 2040; 3.Lapucci 1610; 4.Del Coco 1470; 5.Santapaola 1365. 125: 1.Fabbri pt.2560; 2.Favalli 1960; 3.Milani L. 1715; 4.Marinelli 1310; 5.Carboni 1284. Supercampione: 1.Compagnone pt.137; 2.Mancuso 123; 3.Caruso 82; 4.Bertuccelli 62; 5.Fabbri 56.
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mercoledì 31 ottobre 2012



CAMPIONATI INTERNAZIONALI D’ITALIA SUPERMARECROSS SI CHIUDE IN SICILIA GIARDINI NAXOS

di Sergio Conti

Dopo l’emozionante tappa di Soverato che ha visto la presenza di un grande campione del Motocross di casa nostra, la carovana dei Campionati Internazionali d’Italia Supermarecross si trasferisce in Sicilia, a Giardini Naxos, per assistere al proprio epilogo di stagione. Con l’assegnazione di due dei quattro titoli in palio proprio a Soverato, nella rinomata cittadina turistica siciliana, giovedì sera, si avrà il quadro completo dei Campioni “della sabbia” 2012. L’eco della tappa di Soverato dei Campionati Internazionali d’Italia su sabbia Supermarecross – Trofeo “Gaetano Di Stefano” è rimbalzato per tutta Italia grazie ad un evento risultato indubbiamente entusiasmante sotto il profilo della spettacolarità. Oltre a ciò va inoltrato un plauso agli uomini del Moto Club Stilaro Racing che hanno orchestrato al meglio l’evento, non dimenticando il regista di tutto l’avvenimento, Rinaldo Tirotta, a cui va il merito del coinvolgimento di un grande nome della disciplina, Tony Cairoli. Ora ci si concentra per l’ultima tappa stagionale che come nel 2011 è stata assegnata alla macchina organizzativa del Moto Club New Taormina capitanata da Marco Mainardi. FX Action chiamata alla supervisione di tutto, già dalla giornata odierna è assieme ai ragazzi del sodalizio siciliano per completare l’opera di allestimento. Come sempre la realizzazione del tracciato è affidata alle “mani” esperte di Angelo Cinquemani. Già archiviati, dunque, due dei quattro titoli in palio, quello della MX1 andato a Felice Compagnone (Honda-Pardi Racing) e quello della Minicross conquistato da Alessandro Lentini (KTM-Scuderia Milani), ci si focalizza sulla lotta per assistere a chi si aggiudicherà quello dell’ottavo di litro e della MX2. Nella 125 è davvero lieve la soglia da raggiungere per Angelo Fabbri (KTM-MBL Racing), che comanda con 480 punti su Nicola Favalli, per aggiudicarsi l’ambito alloro. Ben più esigua la differenza tra Giovanni Bertuccelli (Honda-Pardi Racing) che guida la classifica con 80 punti di vantaggio su Antonio Mancuso (Honda-Pardi Racing). La manifestazione di giovedì 1 novembre prevede, oltre ai Campionati Internazionali d’ Italia su sabbia Supermarecross, anche altri due eventi a contorno: la categoria Sport Open che vedrà al via molti piloti locali e la MX Veteran con il Trofeo Veteran Cup. In quest’ultima scenderanno in pista una ventina di moto degli anni 80 guidate dai protagonisti del Supermarecross di quegli anni. Nel programma, come consuetudine, verrà introdotta la manche del Supercampione valevole per il Trofeo Coast to Coast (non valida ai fini della classifica di campionato), con i migliori 10 classificati nelle classi MX1 e MX2, a cui si aggiungono i migliori 4 della 125. Un manche che andrà in scena a fine programma giornaliero ma che non mancherà di regalare emozioni per il valore espresso dai migliori atleti di questa specialità. Ricordiamo che è garantita la presenza delle telecamere di Automoto tv che come per Soverato riprenderanno l’evento per poi riproporlo nelle settimane successive. FX Action, infatti, promoter dei Campionati Internazionali d'Italia su sabbia ha stipulato un accordo molto importante con la emittente Automoto tv che prevede la visione della manifestazione in chiaro su SKY, canale 139. Orario- Mercoledì 31 ottobre 10:00/19:00 – Operazioni preliminari per tutte le classi 14:00/17:00 – Prove libere per tutte le classi- Giovedì 1 novembre 7:00/9:00 – Operazioni preliminari per tutte le classi 9:05/9:13 – Veteran Prove ufficiali, qualificazioni, crono (4+4 min)9:15/9:27 – Tessera Sport Open – Prove ufficiali, qualificazioni, crono (5+7 min) 9:35/9:45 – Minicross – Prove ufficiali (10 min) 9:50/10:00 – 125 cc - Prove ufficiali (10 min) 10:05/10:15 – MX2 - Prove ufficiali (10 min)10:20/10:30 – MX1 - Prove ufficiali (10 min)- Qualificazioni – crono (10 min) 10:35/10:45 – Minicross 10:50/11:00 – 125 cc 11:05/11:15 – MX2 11:20/11:30 – MX1- Gara 1 (orario di partenza, pre-parco 10 minuti prima) 11:40 – Minicross (8 min + 2 giri) 12:00 –125 cc (10 min + 2 giri) 12:20 – MX2 (10 min + 2 giri) 12:40 – MX1 (10 min + 2 giri) 13:00 – Tessera Sport Open (8 min + 2 giri) Gara 2 (orario di partenza, pre-parco 10 minuti prima) 14:00 – Veteran (8 min + 2 giri)14:15 – MX2 (10 min + 2 giri) 14:35 – MX1 (10 min + 2 giri) 14:55 – 125 cc (10 min + 2 giri) 15:15 – Minicross (8 min + 2 giri) 15:35 – Tessera Sport Open (8 min + 2 giri) 16:00 Supercampione (non valevole per la classifica del Supermarecross) - partecipano i primi 10 classificati gruppo "A" MX1, primi 10 classificati gruppo "A" MX2, primi 4 classificati gruppo “A” 125. 16:30-Premiazione Classifica provvisoria di campionato dopo la 5^ tappa MX1: 1.Compagnone pt.2260; 2.Carbone 1339; 3.Amodeo 1240; 4.Caruso 1185; 5.Runcio 1105.MX2: 1.Bertuccelli 2340; 2.Mancuso 2260; 3.Amadio 1330; 4.Milizia 1270; 5.Zinetti 1188.Minicross: 1.Lentini pt.2150; 2.Lapucci 1610; 3.Ricciutelli 1580; 4.Riottini 1240; 5.Del Coco 1090.125: 1.Fabbri pt.2100; 2.Favalli 1620; 3.Milani L. 15.30; 4.Cadeddu 1113; 5.Marinelli 1100.
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martedì 30 ottobre 2012


LA SICILIA CAMBIA, SCEGLIE CROCETTA M5S PRIMO PARTITO, CROLLA IL PDL IL CANDIDATO DEL PD VINCE COL 30,5%. RECORD ASTENSIONI: 52%

Rosario Crocetta Pd (foto), vince le elezioni: sarà il presidente della Sicilia. 61 anni, vicepresidente della Commissione speciale Antimafia (Crim) dell’Ue, sotto scorta dal 2003, sostenuto da Pd-Udc, Api e Psi, ha ottenuto, a spoglio quasi ultimato, il 30,5% dei consensi. Vince lui e vince l’astensionismo, in una Regione dove solo il 47,4% degli elettori si reca alle urne mentre il resto dei siciliani diserta le urne e guarda dalla finestra lo sfaldamento di un intero sistema politico. Scenario: ora che succedera' in assemblea? Se la vittoria di Crocetta indica un radicale cambiamento, il dato sull’astensionismo denuncia un allarmante sfiducia verso la politica e i partiti che finora l’hanno interpretata. Crolla il Pdl, che si ferma al 12,6% del consensi, una frana irrecuperabile se si pensa a quel 61 a zero nei confronti del centrosinistra nel 2001 o a quel 66,6% di Raffaele Lombardo, nel 2008 con la coalizione che inglobava anche Mpa e Udc. Il Pdl allora viaggiava sul 33,5% e Berlusconi aveva qui la sua roccaforte. Un’altra era politica rispetto ad oggi, con il segretario Angelino Alfano che perde nella sua isola e perde ancor peggio nella sua Agrigento. Spopola Grillo con quel 14.7% che consacra il M5s primo partito dell’isola e spazza in un giorno i voti di Idv e Sel al punto da non fargli superare la soglia di sbarramento e bloccarli con quel 3% circa di consensi fuori dal Palazzo. Il Pd raccoglie il 13,6%, perde voti rispetto al 2008 ma nel dato non si può non considerare il fatto che Crocetta, del Pd, ha una sua propria lista e dunque qualche punto percentuale in meno è “fisiologico”. L’Udc raccoglie il 10,8% e fa dire a Pier Ferdinando Casini che alla luce di quanto emerge in Sicilia a livello nazionale occorre lavorare a «maggioranze solide». Erano dieci i candidati alla poltrona oltre Crocetta. I nomi più “pesanti” si portano dietro le sconfitte più cocenti: Nello Musumeci (Pdl, Pid e Ld), che ha preso il 25,5% dei voti; Gianfranco Miccichè (Fli, Pds-Mpa, Gs e Mps), con il 15,4%; Giovanna Marano (Fed, Sel, Verdi, Idv) con il 6%. Ride e parla di un «grande successo» Giancarlo Cancellieri, il grillino che approda nell’Ars con il 18%. Un quadro politico complesso quello che viene fuori dal laboratorio politico d’Italia a cui da Roma hanno sempre guardato con grande attenzione. Il dato politico è senza dubbio la vittoria di Crocetta, il primo politico di sinistra che arriva al governo della Sicilia, e sul quale ha puntato da subito l’Udc. Eppure, quella che il segretario Pd Pier Luigi Bersani, definisce «una vittoria storica» è una vittoria che non garantisce la maggioranza assoluta sui novanta seggi dell’Ars. Quando stiamo per mandare il giornale in stampa, infatti, questa la situazione con lo scrutinio relativo a 4717 sezioni su 5308: il Movimento 5 Stelle avrebbe 14 deputati; le liste collegate a Rosario Crocetta, conterebbero 30 deputati (14 il Pd, 5 Crocetta presidente, 11 l’Udc); quelle che appoggiano Musumeci 21 seggi ( Pdl 13, Musumeci presidente 4 seggi, Cantiere popolare 4 seggi); Miccichè 15 seggi (a Grande sud 5 seggi, 10 al Partito dei siciliani-Mpa). A questi 80 seggi andrebbero aggiunti gli 8 dei candidati nel listino del presidente vincitore, quello del presidente stesso e quello del candidato governatore arrivato secondo. Crocetta potrebbe dunque contare su 39 seggi su 90. E questo è il primo dato con cui il neo-governatore dovrà fare i conti. Per governare dovrà cercare il consenso tra i deputati che non lo hanno sostenuto alle elezioni. Crocetta garantisce che non ci saranno inciuci, che chiederà la maggioranza sui singoli provvedimenti e che se alla fine non sarà possibile governare è ai siciliani che chiederà di dargli un mandato pieno tornando alle urne. L’altro dato è la fine di un’epoca, il berlusconismo, che proprio in Sicilia aveva le sue fondamenta più solide, «la zona blu» l’ha sempre definita Ilvo Diamanti, cioè quella dove il centrodestra era più forte. Non c’è più adesso, malgrado Alfano definisca «straordinariamente positivo» quel 25% raccolto dal suo candidato. Tutta la politica, invece, dovrà fare i conti con un astensionismo, oltre il 52%, che non aveva mai raggiunto questi livelli dal dopoguerra ad oggi. L’astensione e il boom di Grillo - che arriverà in forze anche in Parlamento a Roma - sono il frutto di una crisi profonda che attraversa tutti i partiti. Se il Pd tiene e resta l’unica forza politica con il carattere del grande partito di massa tutti gli altri perdono consistenza mettendo sulle prossime elezioni politiche una pesantissima ipoteca.                                                           r.c.m.s.d.p.a.
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domenica 28 ottobre 2012


IMU, I CAF: «E' CAOS SUL SALDO MANCANO DELIBERE COMUNI»

Il saldo del pagamento dell'Imu fissato per il 17 dicembre, rischia di mettere in difficoltà i contribuenti. La Consulta dei Caf, i Centri di assistenza fiscale, parla di «criticità evidenti» per la proroga concessa ai Comuni per le delibere delle aliquote. I Caf chiedono di spostare la scadenza al 31 dicembre.I Comuni hanno tempo fino al 31 ottobre per deliberare le aliquote definitive sulle quali ricalcolare l'imposta (l'acconto è stato infatti pagato sulle aliquote base); hanno poi altri 30 giorni di tempo per pubblicare la delibera. Per affrontare in tempo la questione i Caf hanno inviato agli 8.000 Comuni «una precisa richiesta al fine di ottenere le delibere e i regolamenti approvati nonché eventuali altre informazioni che consentissero di anticipare ed agevolare l'inserimento delle aliquote per il calcolo del saldo, la stampa dei modelli di versamento e la consegna al cittadino. Ad oggi - fa sapere la Consulta dei Centri di Assistenza Fiscale - hanno dato seguito alla richiesta poco meno di 1.500 Comuni (18% sul totale)». E dunque ci sarà «poco più di un mese per reperire migliaia di delibere, di regolamenti e di capitolati esterni, inserire le aliquote nelle procedure di calcolo dopo aver superato le molteplici problematiche interpretative in merito alla loro applicazione, problematiche che, peraltro, sono state già sottoposte al Ministero in diverse occasioni senza alcun riscontro». Altro problema riguarda la dichiarazione: «A poco più di un mese dalla scadenza fissata non è stato ancora approvato il modello di dichiarazione». La Consulta dei Caf si appella al governo chiedendo che il termine di presentazione della dichiarazione Imu venga fissato entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del modello e delle relative istruzioni; che venga fissato un termine unico per la presentazione della dichiarazione Imu allineandolo a quello previsto per la dichiarazione dei redditi (30 settembre), e che sia previsto uno slittamento al 31 dicembre 2012 per il saldo senza applicazione di sanzioni.                                                                      p.c.m.r.d.c.
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sabato 27 ottobre 2012


BERLUSCONI INSULTA MONTI MA NON LO SFIDUCIA DAL GOVERNO PREOCCUPAZIONE PER LO SPREAD

Accolto all'arrivo in sala da molti fischi, ma uscito tra gli applausi: il presidente del Consiglio Mario Monti, a Riva del Garda dove si è concluso il Festival della famiglia, ha difeso le politiche fatte dal suo Governo ma ha anche ammesso che qualche errore può essere stato commesso. Ha reso noto che l'anno prossimo ci sarà qualche soldo in più per le politiche familiari e giovanili, ma non ha fatto promesse di aggiustamenti della legge di stabilità, come aveva esplicitamente chiesto il ministro Andrea Riccardi. E a chi, fuori, manifestava con lancio di petardi e urla, ha detto «vi capisco». In sala c'erano le famiglie numerose, che sono arrivate a Riva del Garda agguerrite per chiedere al Governo un vero sostegno. «Non esistiamo nei programmi del governo - hanno protestato - non si rendono conto dei nostri problemi. Noi non chiediamo altro che un fisco a misura di famiglia». A loro si sono rivolti spesso sia Monti che Riccardi, nei loro interventi, punteggiati da frasi vivaci dalla platea. Riccardi - che ha organizzato il festival insieme al presidente del Trentino Lorenzo Dellai - ha garantito che sta lavorando insieme al Ministero del Lavoro alla revisione dell'Isee e che sta cercando di «modificare la legge di stabilità nella parte che riguarda le detrazioni fiscali in base al numero di figli», in modo da «collegare gli sconti fiscali all'Isee». Nessuna parola su questo dal premier, che invece ha fatto una sorta di «mea culpa»: «ci sono stati limiti alla nostra azione - ha detto - avremo fatto degli errori. Non mi riferisco a nulla di preciso - ha puntualizzato - e sono orgoglioso delle politiche fatte, ma sarebbe sciocco non ammettere che possono esserci stati errori». Ha quindi rivendicato il merito di «aver fatto lavorare insieme i nemici, soprattutto due partiti che, come loro stessi dicono ora, si affrontavano in modo incivile sprecando le loro energie non per costruire qualcosa ma per distruggersi uno con l'altro»: con loro, ha detto, «in questo Parlamento in fase di fine di legislatura è stato possibile raggiungere decisioni in misura più incisiva che in periodi precedenti». Se ci fosse stato più tempo, ha sottolineato, si sarebbe potuto spiegare meglio quanto il governo stava facendo per «non far cadere il Paese nel baratro», ma «l'opinione pubblica sta mostrando di capire i sacrifici», e ciò dimostra che «è possibile essere ascoltati senza gridare e senza cercare di sedurre». Gli italiani, ha aggiunto, «forse non erano abituati a essere trattati come adulti dal mondo politico» ma ora «hanno capito che certe rinunce oggi per avere una vera speranza di un domani migliore, se spiegate, possono essere praticate e condivise». Tante le critiche al passato, quando «si è promesso troppo senza saper mantenere le promesse» ha detto rispondendo a una persona dal pubblico che sollecitava un maggiore sostegno alle famiglie. Ci sono stati tempi, ha aggiunto, «in cui se un presidente del Consiglio si trovava davanti a un'adunata come questa, diceva 'è ovvio che aumentiamo i sussidi alle famiglie numerose, è ovvio che diminuiremo le tassè». Quindi nessuna «facile promessa» oggi, ma la sottolineatura del fatto che per il 2013 è stato previsto «uno stanziamento aggiuntivo di 50 milioni di euro per le politiche familiari e di 25 milioni per quelle giovanili». E poi un tributo alla platea: «L'Italia deve assomigliare di più a una buona famiglia» ha insistito, spiegando che il Paese deve essere grato alle famiglie perchè «grazie alla loro solidità, alla loro capacità di risparmio per quanto ridotta dalla crisi, l'Italia è in grado di affrontare le sfide di oggi. Altre notizie da Tiscali+ Governo, Monti: "Sono orgoglioso della nostra politica nonostante gli errori"+ Monti: fatti errori, ma orgoglioso del governo+ Monti, 50 mln per la famiglia nel 2013+ Welfare: Monti, per il 2013 50 mln in piu' a famiglie e 25 mln per i giovani+ Governo, Monti: Fatti errori, ma orgoglioso di nostra politica  X chiudi  Facebook  Delicious  Ok-notizie  Digg  Google  Viadeo  Stumbleupon  Yahoo  Blinklist  Badzu  Splinder  Livejournal  Twitter  Linkedin  Myspace   X chiudi   Destinatario  Commento  Il tuo nome  La tua email        I PIU' POPOLARI ATTIVITA' DEGLI AMICI  l'Unità unitaonlineunitaonline Festival famiglia, il premier: «Commesso qualche errore» dlvr.it/2NrH8D 44 minutes ago · reply · retweet · favorite  nitaonline No Monty Day, 150mila a Roma. 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giovedì 25 ottobre 2012


LE PRIME CINQUEMILA FIRME LOMBARDIA, NEL CENTROSINISTRA SPUNTA IL NOME DI PIZZUL

Lo sfondo resta sfocato, visto che la data delle elezioni ancora non c’è, ma i protagonisti della prossima campagna per il governo della Lombardia incominciano a delinearsi. Dopo il no (con remota riserva) del penalista Umberto Ambrosoli, il centrosinistra accelera sulla riorganizzazione. Oggi il primo incontro di coalizione - Pd, Sel, Idv - incomincerà a mettere i paletti intorno alle primarie regionali e verificherà le convergenze sui nomi dei possibili candidati. Tra i più probabili c’è Fabio Pizzul, 47enne consigliere regionale del Pd, figlio della voce storica della Rai Bruno, che ha già dato una disponibilità di massima e che segue la linea, lo dice lui stesso, del «moderatismo con concretezza».Per lui alcune resistenze, tra l’altro dovute alla sua non longeva esperienza politica (fino a due anni e mezzo fa faceva tutt’altro), ma anche molti consensi, che stanno superando quelli raccolti intorno al collega consigliere Pippo Civati. Quanto alla data per le primarie, la più probabile al momento è quella del 16 dicembre. Esclusa la sovrapposizione con le primarie nazionali (il 25 novembre, eventuale ballottaggio il 2 dicembre) rivolte tra l’altro ad una platea diversa, visto che in Lombardia la coalizione comprende anche l’Idv. Ma il quadro resta a geometrie variabili, in attesa di conoscere la data delle elezioni. È possibile, infatti, che il Consiglio regionale si sciolga già domani sera, con le dimissioni di 41 consiglieri, tra opposizione e parte del Pdl. Nell’incontro di martedì scorso a Roma i vertici Pdl avrebbero condiviso la decisione del gruppo al Pirellone di dimettersi domani, al termine della discussione sulla legge elettorale. Se ciò avvenisse, si potrebbe andare al voto già a dicembre (come vorrebbe Formigoni), il che inevitabilmente significherebbe l’addio alle primarie del centrosinistra.Anche per questo, si sta lavorando in più direzioni. Come dice Roberto Rampi, responsabile dell’organizzazione per il Pd lombardo: «L’obiettivo è una candidatura che sia davvero espressione di un patto tra il partito e la società civile». Un nome che rappresenti un’apertura il più ampia possibile, dunque. Nella rosa spuntano Paolo Corsini, storico sindaco di Brescia,l’attuale assessore all’urbanistica a Milano Lucia De Cesaris e l’ex segretario della Camera del Lavoro di Milano, ora europarlamentare Pd, Antonio Panzeri. Che di nomi non vuole sentir parlare, mentre spinge perché le primarie vengano indette «immediatamente, per evitare di dover lavorare nell’emergenza». «Essenziale - dice - definire subito la Carta d’intenti e il programma». Sullo sfondo, anche un possibile (ma improbabile) ripensamento di Ambrosoli: con un quadro più definito potrebbe ripensare la sua scelta? «Se arrivasse la bacchetta magica che fa sì non si vada a votare così vicino... ma non credo», risponde. Tra i suoi primi promotori, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che lunedì a Otto e mezzo aveva spiegato la sua posizione: «Per la Lombardia ci vuole un candidato diverso da me, visto l’elettorato moderato: zone come la Valtellina o le valli bergamasche non voterebbero mai uno di sinistra che rivendica il suo essere di sinistra». La caccia al candidato è aperta anche nel centrodestra. Nei prossimi giorni sarà convocato un ufficio di presidenza del Pdl «e lì faremo in modo di trovare la sintesi», dice Formigoni. Il suo successore preferito, posto che - bontà sua - continua a negare una sua ricandidatura, com’è noto sarebbe l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, che gode di consensi in buona parte del Pdl. Il governatore continua anche a chiudere le porte alla Lega, che ha già scelto Roberto Maroni: «Se avesse avuto pazienza fino al 2015, si sarebbe anche potuto ragionare sul loro antico sogno - dice Formigoni - Ma per realizzare i sogni bisogna avere pazienza, lealtà e coerenza». Questo, insomma, il prezzo del dietrofront del Carroccio sulla giunta secondo il Celeste.Ma se anche Alfano e Berlusconi la pensano esattamente così,è tutto da vedere. 
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