giovedì 17 maggio 2012


IO LEGGO L'ETICHETTA (O VADO ON LINE) E RISPARMIO 1400 EURO SULLA SPESA

Lo sapevate che il succo di frutta Coop è prodotto da Conserve Italia che produce anche Yoga? Eppure basterebbe leggere l'etichetta di entrambi i prodotti, scoprireste così che differiscono per una cosa sola: il prezzo. Non leggete l'etichetta dei prodotti solitamente acquistati? Poco male, ora c'è un sito che lo fa per voi. Si chiama Io leggo l'etichetta (con tanto dl sito web e pagina Facebook) appunto ed è stato ideato proprio per educare i consumatori a una spesa consapevole, almeno per ciò che riguarda il prezzo. Fino a 1400 euro l'anno: a tanto ammonterebbe il risparmio che il sito promette di garantire a coloro che seguiranno i consigli pubblicati.GUARDA I PRODOTTI "GEMELLI"- Il principio alla base di Io leggo l'etichetta è molto semplice. Attraverso la lettura delle informazioni di un prodotto, infatti, è possibile conoscere lo stabilimento da cui proviene (indicato per legge su ogni confezione), oltre che la qualità e la concentrazione degli ingredienti che lo compongono. Basta prendere due prodotti e metterli a confronto per scoprire se entrambi sono stati preparati nel medesimo stabilimento e magari confezionati e distribuiti sotto marchi differenti per esclusive ragioni di marketing. E' il caso appunto del succo di frutta di cui sopra, ma non solo. La Tempo, famoso marchio di fazzoletti, è di proprietà della SCA Hygiene Products Spa, azienda che produce anche i fazzoletti Conad. Altro esempio è quello del riso arborio a marchio Pam, prodotto niente meno che dalla celebre Scotti, nello stesso stabilimento dove nasce il riso pubblicizzato dal celebre, omonimo presentatore. GUARDA I PRODOTTI "GEMELLI"- Un sito diretto ai consumatori insomma ma anche prodotto da loro stessi. Chiunque può infatti partecipare all'iniziativa. E' sufficiente andare a fare le spesa e trovare due prodotti “uguali”, quindi fotografarli e postarli sulla bacheca Facebook del sito. Io leggo l'etichetta provvederà poi a inserirli nelle pagine del sito, dando così ad altri la possibilità di scegliere il più economico. Sarà anche vero, come sostiene qualcuno, che di cultura non si mangia, eppure Io leggo l'etichetta dimostra che basta leggere un po' di più per risparmiare qualcosa.                    

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mercoledì 16 maggio 2012


IL MONDIALE MOTOCROSS MX3 SBARCA A ARCO DI TRENTO PER IL QUARTO ROUND DEL MONDIALE CROSS ATTESO IN PROGRAMMA PER SABATO 19 E DOMENICA 20 MAGGIO SUL CROSSDROMO AL CICLAMINO

di Paola Maurizio

 Ancora pochi giorni e il Moto Club Arco, organizzatore della prova mondiale di Motocross MX3 che si corre questo fine settimana sul circuito trentino Pietramurata, aprirà i cancelli per l’attesa sfida. La grande kermesse del fuoristrada che riunisce gli specialisti di questa categoria del motocross, arriverà in Italia dopo la prova che si è disputata in Bulgaria quest’ultimo fine settimana, la terza delle dieci in calendario.Il circuito di Arco, parzialmente rivisitato dai continui lavori di adeguamento, è al centro dell’attenzione con uno degli avvenimenti più importanti della stagione iridata, ed è pronto ad accogliere i protagonisti, a cominciare dall’austriaco leader in classifica Matthias Walkner (Ktm), non ancora vincitore di una manche ma dimostratosi, nonostante la sfortuna in alcune gare, il più regolare di tutti. A inseguirlo in classifica c’è il connazionale Gunter Schmidinger (Honda), davanti al finlandese Antti Pyrhonen (Honda), il Ceco Martin Michek (Ktm) vincitore dell’ultima prova bulgara, più giù sempre nell’ordine gli altri vincitori di manche con lo sloveno Klemen Gercar (Honda), il francese Cedric Soubeyras (Honda) vincitore della prova francese, il belga Kevin Woiuts (Kawasaki) vincitore della prima prova, e ancora con il transalpino Gregory Aranda (Yamaha), il belga Yentel Martens (Kawasaki). Alla prova italiana del Mondiale Motocross MX3 sono attesi anche alcuni rappresentanti azzurri che cercheranno di tenere alta la bandiera italiana in uno dei crossdromi che hanno fatto la storia di questo sport, tra questi potrebbero esserci Marco Maddii (Ktm), Thomas Miori (Kawasaki), Simone Pasqua (Ktm), Lorenzo Pedri (Honda), Gino Silvestri (Kawasaki), Federico Libera (Suzuki), Alessandro D’Angelo (Kawasaki), Michele Tagliaferri (Kawasaki), Mattia Buso (Ktm), Fabio Ferrari (Honda), Luca Fontanesi (Honda). Ad arricchire il già sostanzioso programma ci penseranno le donne nel “FIM Women's Motocross World Championship 2012”, che hanno offerto un avvio di stagione agguerrito, con le due protagoniste principali: la parmense Chiara Fontanesi (Yamaha), numero due al mondo nel 2011, e l’ex iridata francese Livia Lancelot (Kawasaki), che hanno vinto una prova a testa delle due disputate questa stagione. Terzo posto in classifica per la britannica Natalie Kane (Ktm), mentre al decimo posto troviamo un’altra rappresentante azzurra di spicco: Francesca Nocera (Ktm), che cercherà di sfruttare il terreno di casa per salire ancora in classifica prima di affrontare le altre difficili trasferte iridate. Diciannovesima in graduatoria Floriana Parrini (Fantic). Potrebbero essere al via, inoltre, Sara Giovannini (Honda), Giorgia Giudiu (Kawasaki), Alice Giorda (Yamaha), Michela Farci (Ktm), Adele Innocenzi (Honda), Gloria De Carli, Romina Dionisi (Ktm), Erica Lago (Suzuki).Il programma ufficioso dei due giorni prevede per il sabato prove ufficiali MX3 e FIM Women’s MX dalle ore 10 e qualifiche dalle ore 13,45. La domenica warm-up dalle ore 10 e prime gare a partire dalle 12,30 con il femminile e 13,30 l’MX3. IL CROSSDROMO AL CICLAMINO DI PIETRAMURATA Il circuito "Al Ciclamino" é situato in località Pietramurata, a 15 km da Arco di Trento e 20 da Trento. Per chi proviene da Sud è raggiungibile attraverso la A22, uscita Rovereto Sud, quindi direzione Lago di Garda, Arco e poi Trento. Per chi proviene da Nord è raggiungibile attraverso la A22, uscita Trento Nord, direzione Riva del Garda. I BIGLIETTI SABATO: Biglietto unico €. 10,00. DOMENICA: Intero €. 25,00 - Ridotto €. 20,00 Tesserati FMI. Ingresso gratuito ragazzi under 12. PACCHETTO FAMIGLIA: Euro 80 per il weekend (4 persone).
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martedì 15 maggio 2012


MILANO, SGOMBERATA TORRE GALFADARIO FO: UN GESTO IMBECILLE

Le forze dell'ordine questa mattina poco dopo le 7, hanno sgomberato la Torre Galfa, edificio di proprietà della famiglia Ligresti, in zona Garibaldi, a Milano. La torre, in disuso da tempo, era stata occupata da giorni dal collettivo Macao. Lo sgombero è avvenuto senza incidenti. Il gruppo Ligresti avrebbe anche offerto un container per raccogliere i materiali degli occupanti, che nella torre avevano anche allestito atelier artistici, ma i giovani hanno rifiutato. Una cinquantina di rappresentati delle forze dell'ordine, alcuni in tenuta antisommossa, si trovano ancora all'esterno dell'edificio per timore di proteste. Nel frattempo sono arrivati anche sostenitori e appartenenti ad altri centri sociali per sostenere il gruppo di giovani sgomberati. «Ho sempre pensato che alla domanda di innovazione, cultura e partecipazione si risponde con il dialogo e il confronto. Gli sgomberi non danno una soluzione ma pongono ulteriori problemi», ha commentato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia a proposito dello sgombero. «Oggi ancora di più - ha aggiunto Pisapia - sento il dovere di dare una risposta positiva, nel rispetto delle regole, alla domanda che nasce dalla città di spazi per la cultura, la creatività e l'aggregazione giovanile». DARIO FO, RIPRENDERE TORRE È GESTO IMBECILLE - Dario Fo ha criticato lo sgombero del collettivo Macao dalla Torre Galfa di Milano. «Riprendersi una torre per tenerle vuota come prima è un gesto imbecille, inutile», ha affermato il Premio Nobel, arrivato in via Galvani per manifestare solidarietà al collettivo sgomberato dall'edificio di 32 piani dei Ligresti. «Il diritto c'è se si fa qualcosa per la comunità», ha osservato. «Qui abbiamo gente pronta ad agire per i diritti - ha aggiunto - loro (chi sgombera, ndr.) sono nell'inutilità dei gesti». «Non possiamo prescindere da ciò che accade oggi in Italia - ha poi continuato -, la classe politica dà i numeri, c'è il pericolo tsunami, che crolli tutto».
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lunedì 14 maggio 2012





ITALIA È SEMPRE PIÙ BLU PREMIATE 246 SPIAGGE
L'Italia del mare doc sempre più ricca di vessilli di qualità: l'edizione 2012 delle Bandiere Blu premia ben 246 spiagge, tredici in più rispetto al 2011, che corrispondono a 131 Comuni rivieraschi, cinque in più contro i 126 dello scorso anno (ai 125 iniziali si aggiunse Castro, in Puglia). Al netto delle uscite (due), sono sette quest'anno i comuni che entrano per la prima volta nella storia del riconoscimento. Cresce il sud con nuove località sia in Campania che in Sardegna. Queste le 'pagelle' della 26/a edizione di Bandiere Blu assegnate dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) in collaborazione con Enel Sole e consegnate oggi a Roma. È del 96% la percentuale delle conferme, comprese tre località lacustri, e sono 61 gli approdi turistici premiati, due in meno rispetto alla precedente edizione. La Liguria si conferma ancora campione regionale con 18 località vincitrici, una in più rispetto allo scorso anno. A pari merito con 16 località, seguono le Marche e la Toscana, distaccandosi di poco dall'Abruzzo con 14 Bandiere Blu. Si porta a quota 13 la Campania, che guadagna una nuova località rispetto alla precedente edizione; sei vessilli per la Sardegna con un riconoscimento in più rispetto all'anno scorso. «La situazione economica internazionale - ha detto Claudio Mazza, Presidente della Fee Italia - e una domanda turistica sempre più attenta all' ambiente, impongono senza più ritardi, alle Amministrazioni locali, delle scelte concrete in chiave di sostenibilità e qualità». Infatti prioritarie,tra i criteri di giudizio, educazione ambientale e gestione del territorio. Tra gli indicatori: impianti di depurazione funzionanti; gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi; la cura dell'arredo urbano e delle spiagge; la possibilità di accesso al mare per tutti i fruitori senza limitazioni. Non ci sono per l'edizione 2012 delle Bandiere Blu, Rimini, in Emilia Romagna, e Fiumefreddo, in Sicilia. Le sette new entry sono Monopoli 
in Puglia; Melissa in Calabria; Anacapri sull' isola di Capri; Petacciato in Molise; Palau in Sardegna; Ventotene nel Lazio; Sanremo in Liguria.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  
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domenica 13 maggio 2012



TICKET SANITARI,ARRIVA ALTRA TASSA PER I PIÙ POVERI UNA FRANCHIGIA AL POSTO DEL TICKET: ECCO LA PROPOSTA DEL MINISTRO BALDUZZI.TUTTI PAGANO, FINO A QUANDO NON VIENE RAGGIUNTO UN LIMITE CALCOLATO SU REDDITO.PD: «ALTRA TASSA». CODACONS: «UN DANNO PER GLI ONESTI»

Una franchigia al posto del ticket. È la proposta lanciata ieri dal ministro della Sanità, Renato Balduzzi, per trovare « una nuova equità» nel servizio sanitario nazionale. Ma l’idea, per quanto ancora appena abbozzata, non piace ai sindacati e lascia perplessa la politica. Balduzzi ha detto che il governo sta lavorando su « una forma di franchigia che avrebbe tanti vantaggi per tutti, riducendo in maniera drastica gli svantaggi. Siamo prossimi a formalizzare una proposta compiuta per rimodulare il sistema dei ticket. L’introduzione della franchigia risolverebbe il problema delle esenzioni non legate al reddito e risponderebbe ai criteri di trasparenza, equità e tendenziale omogeneità». «L’ipotesi di cui stiamo discutendo» ha continuato il ministro «cambierebbe la compartecipazione alla spesa sanitaria attraverso i ticket, perché potenzierebbe l’equità. Il sistema delle franchigie prevede che ciascun cittadino paghi fino a una certa soglia, modulata sul reddito, e superata la quale il servizio sanitario si fa carico di tutto». BCALCOLI- La proposta su cui lavora il governo quindi prevede un sistema in cui tutti pagano, fino a quando non viene raggiunto un limite calcolato sul loro reddito. Uno studio dell’Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari ndr), che sarà presentato nei prossimi giorni, aveva ipotizzato di fissare la soglia al 3 per mille del reddito lordo, che si tradurrebbe ad esempio in 30 euro l’anno per un pensionato con 10mila euro di reddito, per arrivare a 300 euro l’anno per un reddito di 100mila euro. Ma nessuna categoria sarebbe esente dal pagamento, come avviene oggi con il ticket. Senza contare che in un Paese di evasori cronici come il nostro, questo ulteriore rimando al reddito dichiarato rischierebbe di favorire ancora di più la fascia di chi, pur guadagnando molto, usufruisce di servizi a basso costo. Vera Lamonica, segretario confederale della Cgil, ha definito le parole del ministro Balduzzi « una fuga in avanti che azzera la discussione su come rendere più equo l’attuale sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria a carico dei cittadini. Avevamo dato la disponibilità a trovare un modo per rendere più equo il sistema, senza rinunciare all’obiettivo di arrivare, seppur gradualmente, al superamento dei ticket. Ma bisogna farlo all’interno di un confronto per dare respiro e risorse al servizio sanitario nazionale, strangolato da 17 miliardi di tagli lineari in tre anni, e ora nel mirino di una spending review che annuncia nuovi tagli invece che proporre come rendere appropriata la spesa, riqualificando i servizi e con una vera lotta agli sprechi».PARERI NEGATIVI- Anche dal fronte della politica arrivano pareri negativi sulla proposta del ministro Balduzzi. Il senatore del Partito Democratico, Ignazio Marino, si dice convinto che bisognerebbe recuperare «risorse dalle inefficienze invece di proporre tasse dirette o indirette per mantenere la sostenibilità economica del servizio sanitario nazionale. L’ipotesi di sostituire il sistema dei ticket con una franchigia basata sul reddito, è nei fatti un’altra tassa con cui si scaricano le inefficienze del sistema sui cittadini». Le fila degli scontenti rispetto alla proposta del ministro della Sanità possono contare anche sul Codacons: «Quanto prospettato da Renato Balduzzi è assolutamente assurdo e irricevibile, perché finirebbe per danneggiare enormemente i cittadini che pagano onestamente tutte le tasse».                                                                      m.s.r.d.c.p.
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sabato 12 maggio 2012


CRISI, ALLARME CGIL: «DA GENNAIO -2.600 EURO IN BUSTA PAGA»

Oltre 322 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate da inizio anno, con un trend che mira al miliardo di ore anche per il 2012, per un totale di 470mila lavoratori a zero ore coinvolti che, da gennaio hanno subito un taglio nel salario per 1,2 miliardi di euro, pari a 2.600 euro per ogni singolo lavoratore. A fare un bilancio di primi quattro mesi dell'anno è il rapporto di aprile sul ricorso alla cassa integrazione, frutto di elaborazioni delle rilevazioni Inps, da parte dell'Osservatorio Cig del dipartimento settori produttivi della Cgil nazionale. Secondo la Cgil anche il 2012 si chiuderà con circa un miliardo di ore di cassa integrazione al livello del 2011 (953 milioni di ore mentre nel 2010 si era raggiunta quota 1,2 miliardi). Anche per questo 2012, quindi, il quarto anno consecutivo di crisi, «la cassa integrazione si avvia ad attestarsi attorno al miliardo di ore autorizzate», osserva il segretario confederale, responsabile Industria, Elena Lattuada - si continuano a registrare dati negativi che indicano uno stato di profondissima crisi e di inesorabile declino del settore industriale. «Senza ripresa - avverte - questi dati peggioreranno tirandosi dietro disoccupazione e desertificazione industriale. Bisogna dare risposte al profondo malessere sociale rimettendo al centro il lavoro». Ad aprile - sottolinea la Cgil nella sua elaborazione dei dati Inps diffusi nei giorni scorsi - sono stati chiesti 86 milioni di ore (-13,6% su marzo). Nel primo quadrimestre sono state autorizzate 322,8 milioni di ore in linea con lo stesso periodo del 2011. «Le ore di cig - afferma la Cgil - azzerano dall'inizio dell'anno 470.000 posizioni di lavoro ma coinvolgono mediamente 940 mila persone con un' incidenza di cig per occupato nell' industria pari a 46 ore per dipendente». Nei primi quattro mesi del 2012 il totale delle ore di cig ordinaria è stato di 101 milioni di ore (+26,54% tendenziale) . La richiesta di ore per la cassa integrazione straordinaria nel periodo gennaio-aprile (110,9 milioni) segna un calo del 18,6% sullo stesso periodo dell'anno scorso. Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) con 110,9 milioni di ore autorizzate (+3,79%) risulta lo strumento più usato. I settori che presentano un maggiore volume di ricorso alla cigs in questi quattro mesi sono quello del commercio con (39,9 milioni e +31,16%) e il settore meccanico (21,9 milioni ma con un -31,88%). Le regioni maggiormente esposte con la cassa in deroga da inizio anno sono la Lombardia con 20,5 milioni di ore (+19,70%), l'Emilia Romagna con 12,5 milioni (+15,19%) e il Lazio con 11,7 milioni di ore (+154,18%). «Considerando un ricorso medio alla cig, pari cioè al 50% del tempo lavorabile globale (9 settimane) - afferma la Cgil - sono coinvolti da inizio anno 938.525 lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 17 settimane lavorative, si ha un'assenza completa dall'attività produttiva per 469.262 lavoratori, di cui 160 mila in cigs e altri 160 mila in cigd. Continua così a calare il reddito per migliaia di cassintegrati: dai calcoli dell'Osservatorio cig, si rileva come i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig abbiano perso nel loro reddito 1,2 miliardi di euro, pari a 2.600 euro per ogni singolo lavoratore».                                                                m.s.r.d.c.p.
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giovedì 10 maggio 2012


LA POLITICA, BEPPE GRILLO E I SUOI ASSESSORI A 5 STELLE (LUSSO)

Ci vuole niente a passare dalle buone intenzioni al surreale. La richiesta di curriculum per vagliare «assessori a 5 stelle», avanzata dal candidato sindaco grillino di Parma, è di quelle che non avrebbero sfigurato nella commedia all’italiana. Ma prima ancora bisogna soppesare questa storia degli «assessori a 5 stelle». Non solo partendo dal fatto che, come sosteneva il carosello di una marca di salumi (e un mirabile cantautore in una delle sue più belle canzoni), «le stelle sono tante, milioni di milioni» – tenuto conto dell’abbondanza, Parma potrebbe ritrovarsi con più assessori di quanti guerrieri di terracotta (circa ottomila) ebbe l’antico imperatore cinese. Non è questo, non è il rivangare in lode la società civile e il rimestare in letame quella politica: i ladri! i corrotti! i figli di mignotta! – di là; la gente! gli onesti! i poveri figli di mamma! – di qua! Sobrietà, soldi pochi, integrità – braccino corto sempre. Ottime intenzioni. Bene. E alla fine della fiera l’assessore deve essere a 5 stelle? Cos’è, un resort di lusso all’Urbanistica? L’Excelsior alle Attività produttive? L’Emirates Palace alla Cultura? Un «assessore a 5 stelle» – si sa: intese quali priorità grillesche, certo nobili, nobilissime anzi; ma non ignobile la suggestione filmica di una Greta Garbo /Madame Grusinskaya mollemente adagiata sui divani del Grand Hotel – in giorni di penuria e duro tozzo di pane non suona, mediaticamente parlando, molto bene. La molestia verbale (sia a torto, sia a ragione) può giocare brutti scherzi. Le parole, a cominciare dal richiamato e imprescindibile e generoso «vaffanculo!» del Gran Beppe, sono importanti – perciò con attenzione andrebbero usate. L’«assessore a 5 stelle» se lo potrebbero permettere, diciamo, al municipio di Dubai. A cena ad Arcore (una volta: assessora femmina, però). Alla corte di Putin, casomai. Ma con l’aria che tira – e l’aria che tira soffia voti dalla parte dei grillini come il polline agli allergici – sarebbe opportuno richiedere «assessore a mezzo servizio», oppure «assessore a 1 stella», crepi l’avarizia, «assessore a 2 stelle», ma con colazione e mezza pensione. L’«assessore a 5 stelle» ha un che di pretenzioso nella sua definizione giornalistica – lo immagini varcare la soglia municipale con un volpino al guinzaglio e un gessato di Cetto La Qualunque. Molto meglio – siamo a John Wayne, 1973 – «un assessore alla stella di latta»: amministratore coi controcazzi, lo sceriffo che la portava nel film. IL NUOVO TOTEM Poi, il curriculum. Ormai tutti vogliono il curriculum – dalla Rai ai primi cittadini. Il totem del nuovo che avanza, tra la rivoluzione e Alberto Sordi –ma ‘ndo vai / se il curriculum non ce l’hai? Vi immaginate se avessero chiesto, per dire, il curriculum a Luigi Petroselli? Funzionario di partito a Viterbo? Vade retro! Vagliare curriculum è noioso – oltre che, probabilmente, inutile. C’è da ipotizzare il trionfo di qualche personale, mesta megalomania. Sa di chiusa, faticosa burocrazia. Fidarsi del curriculum? Un curriculum (per 5 stelle o per un cielo di nuvole a pecorelle) sempre e comunque resta ciò che descriveva un’immensa poetessa, Wislawa Szymborska – ché niente del nostro essenziale un curriculum di micragna esistenziale può contenere, «conta di più chi ti conosce che chi conosci tu… l’appartenenza a un che, ma senza un perché. Onorificenze senza motivazione. Scrivi come se non parlassi mai con te stesso e ti evitassi…». Le stelle meglio cercarle nelle poesie (quelle grandi). Nel curriculum, a volte,a scrutare in controluce, s’intravedono stalle velate.                                                                         m.s.r.d.c.p.
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mercoledì 9 maggio 2012

MONTE PASCHI, BLITZ DELLA GDF IL TITOLO  CROLLA  IN  BORSA INDAGINE SU REPERIMENTO FONDI PER   ACQUISIZIONE   DI ANTONVENETA.PERQUISITI UFFICI E ABITAZIONI DEI DIRIGENTI

Monte dei Fiaschi" è il titolo esplicativo della puntata di Report che già domenica scorsa si è occupata della questione Mps, denunciando la gestione poco oculata del presidente Mussari. In particolare nella vicenda dell'acquisizione di Banca Antonveneta per 10 miliardi, circa 4 miliardi in più rispetto alla valutazione di S&P (6,6). Stamattina una cinquantina di finanzieri sono entrati negli uffici della sede centrale della banca, a Rocca Salimbeni. Il blitz è stato disposto dalla Procura di Siena, che ha ordinato perquisizioni anche nella sede della fondazione dell'istituto e nelle abitazioni di alcuni dirigenti della banca.Perquesizioni in tutta Italia. Mediobanca, ha spiegato una fonte vicina a Mediobanca, è stata «oggetto di una perquisizione della Guardia di Finanza come istituzione informata dei fatti in relazione a operazioni poste in essere dal gruppo Mps nelle quali Mediobanca ha ricoperto insieme ad altre primarie istituzioni internazionali un ruolo tecnico connesso alla sua ordinaria operatività». Anche l'abitazione e l'ufficio senese dell'ex presidente della banca Mps Giuseppe Mussari, ora presidente dell'Abi, sono stati perquisiti questa mattina dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta sull'acquisizione di Antonveneta. Mussari - viene ribadito - non è indagato. L'indagine su Banca Monte dei Paschi e in particolare sulla acquisizione di Antonveneta sarebbe partita nell'autunno scorso. È quanto si apprende da fonti investigative. In particolare uomini del gruppo valutario della Guardia di Finanza di Roma vogliono capire come il Monte abbia acquisito l'Istituto veneto ad un prezzo di 9,3 miliardi di euro, poi salito a 10,3 dall'Istituto spagnolo Santander che solo due mesi prima aveva pagato la stessa Antonveneta 6,6 miliardi di euro. Stamani gli uomini della Gdf hanno perquisito anche l'abitazione senese dell'ex dg della Fondazione Marco Parlangeli. L'indagine delle fiamme gialle riguarderebbe appunto il reperimento delle risorse per l'operazione e le comunicazioni in merito passate agli istituti di vigilanza. Gli uomini della Guardia di finanza hanno perquisito anche le abitazioni di Antonio Vigni, ex dg del Monte e dell'attuale direttore generale della Fondazione Mps Claudio Pieri. È quanto si apprende da fonti investigative. Aggiotaggio e manipolazione del mercato sarebbero i reati contestati ai dirigenti del terzo istituto bancario italiano per importanza. Nel frattempo le notizie del blitz sono rimbalzate in borsa e il titolo ha già perso il 4%. «Non parlo di cose specifiche» è invece la laconica dichiarazione del direttore di Bankitalia Fabrizio Saccomanni. Il titolo Monte Paschi crolla in borsa (-5,1%) e viene sospeso per eccesso di ribasso trascinando con sé Piazza Affari che registra un -0,53%. Poi riammesso, ha perso il 6,70%. Nel frattempo sarebbero almeno 2 gli indagati tra i dirigenti dell'istituto cui sono stati inviati gli avvisi di garanzia. L'istituto ha affidato a un comunicato la conferma delle indagini in corso.«L'indagine riguarda l'aumento di capitale del 2008 per la parte del cosiddetto Fresh da un miliardo di euro. L'ipotesi è di ostacolo all'autorità di vigilanza», fanno sapere da Mps.          p.r.c.d.s.m.
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martedì 8 maggio 2012


CAMPIONATO ITALIANO PITBIKE MOTARD TROFEO MINIMOTARD CHAMPION LEAGUE A VITERBO GRANDI EMOZIONI

di Paola Maurizio

Si è aperto il Campionato Toscano Supermoto insieme alla seconda prova dell’Italiano Pitbike Motard e del Trofeo Minimotard Champion League, una giornata pessima sotto l’aspetto delle condizioni metereologiche ma entusiasmante in pista con gare spettacolari e combattute. La giornata ha visto la presenza di una sessantina di piloti suddivisi nelle varie categorie. Dopo le prove libere e le cronometrate effettuate con pista asciutta, le gare sono state disputate tutte sotto una pioggia insistente, i piloti hanno ben figurato e tutto è filato liscio sino alla fine. Nel Toscano Supermoto, nella categoria S3, vittoria in gara 1 del pilota Salvatore Monterosso, in gara 2 è risultato vincitore Giacomo Cortigiani che vincendo questa seconda frazione, con il secondo posto in gara 1, ha conquistato il primo assoluto di giornata. Nella categoria Expert molto combattuta ha visto imporsi, in gara 1, Riccardo Masi su Honda mentre nella seconda manche si è piazzato terzo; in gara 2 si è aggiudicato la vittoria Marco Bertini che in gara 1 si è dovuto fermare, ottima la gara di Marco Marsili due volte secondo, ma ad aggiudicarsi  la vittoria a Viterbo, con il miglior punteggio, è stato Riccardo Masi, pilota del Moto Club Siena. Grande spettacolo nella categoria Elite con Fabio Gazzari su Honda che si è aggiudicato entrambe le manche, molto veloce sul bagnato tanto che nella prima frazione è andato a recuperare sugli avversari attaccandoli a pochi giri dalla fine e vincendo con grande determinazione. Avversari di tutto rispetto come Roberto Ponsicchi su Honda che si è piazzato due volte secondo e Pierluigi Carapelli che con un quarto e un terzo si è aggiudicato la terza posizione assoluta. Rispoli dopo l’ottimo terzo posto in gara 1, in gara 2 a causa di una scivolata è stato costretto ad accontentarsi della sesta posizione aggiudicandosi la quarta piazza assoluta di giornata.Protagonisti anche i piloti dell’Interregionale con la vittoria di Sergio Iale nella categoria Elite, in sella alla Honda del Moto Club Wyss; nella Expert vittoria di Daniele Bigiarini su KTM del Moto Club Pomposa; nella S3 vittoria di Matteo Casamassima su KTM del Moto Club Graffignano. Nella Supermoto si è svolta anche la gara riservata alla Tessera Sport FX Action Cup che ha visto la vittoria assoluta di Luca Rossi del Moto Club Alto Casentino.Nel Campionato Italiano Pitbike Motard, nella Amatori 14 CV, ha vinto il giovane pilota laziale Matteo Concetti, su Roxon, del Moto Club Racing Terni. Nella Sport 16 CV in gara 1 si è imposto il pilota della Rotek Fabio Paolucci, seguito da Cristian Femia su Dream Team Delcot del Moto Club Mignanego e terza posizione di Alessandro Del Bianco su ZRS. In gara 2 ha vinto nuovamente Fabio Paolucci, del Moto Club Osio Sotto, seconda posizione per Alessandro Del Bianco e terza  posizione per Femia. Il podio di giornata ha così consacrato Paolucci sul gradino più alto, seconda posizione assoluta per Del Bianco, terza per Femia. Nella categoria Open doppia vittoria e assoluta nella Under 21 di Cristian Scorici del Moto Club Monterosato. Nella Over 21 doppietta di Ermanno Bastianini su B2, alle sue spalle con due secondi posti il pilota laziale Ernani De Santis (Dream) del Moto Club Santa Rufina, terza posizione assoluta per Ugo Laudati del Moto Club Santa Rufina squalificato in gara due per taglio di percorso.Nella gara Nazionale Pitbike Motard FX Action Cup ha conquistato la coppa il giovane pilota Elia Lavacchini del Moto Club WLB.Bella gara quella delle Minimotard a cilindro verticale con la vittoria del napoletano Maurizio Bottalico (Honda) del Moto Club Bielle Roventi, nella categoria Agonisti, due primi posti veramente imposti con un gran ritmo, seconda posizione assoluta di Fabrizio Fabbri (Honda) del WLB Team e terza posizione per Vittorio Cavaliere (Honda) sempre del WLB Team. Nella Amatori vittoria di Massimo Sesini (Honda) del WLB Team. Nella classe Open doppietta di Roberto Ciannavei (Honda) del Moto Club Oggiono, leader incontrastato della categoria, seconda posizione assoluta per Marcello Rossi (Honda) del WLB Team; terza posizione assoluta per uno sfortunato Fabio Galantucci (Honda) molto a suo agio sulla pista bagnata ma che in gara 1 è stato costretto al ritiro per un guasto tecnico mentre in gara 2, seppur senza leva del cambio, ha strappato il miglior tempo in assoluto e si è piazzato secondo girando velocissimo e attuando il cambio marcia con le mani, una dimostrazione di caparbietà che distingue i piloti della vecchia guardia.La pista di Viterbo è stata molto apprezzata dai piloti, sicuramente una scelta azzeccata da parte di FX Action e un plauso va anche a tutta l’ organizzazione per aver sopportato ben 6 ore di pioggia  senza abbassare l’ attenzione. Prossimo appuntamento con il Campionato Italiano Pitbike Motard e con il Trofeo Champion League Minimotard sarà a Busca il 3 giugno.
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