sabato 7 aprile 2012


L'ALTRAREPUBBLICA AUGURA

BUONA PASQUA !!!
GLI AGGIORNAMENTI E LA PUBBLICAZIONE DEI COMMENTI RIPRENDERANNO 


MERCOLEDÌ 18 APRILE




INCUBO DISOCCUPAZIONE PER GLI UNDER 35, 1 MLN IN PIÙ

Nel 2011 i giovani occupati, tra i 15 e i 34 anni, sono diminuiti di oltre un milione di unità rispetto al 2008, passando da 7,1 milioni a 6 milioni e 56.000 nel 2011 (-14,8%). È quanto emerge dal confronto dei dati Istat sulla media dello scorso anno. Il paragone con tre anni prima ben evidenzia gli effetti della crisi sulle nuove generazioni. Nel dettaglio, passando dal 2008 (7 milioni e 110 mila occupati under 35) al 2011 (6 milioni e 56 mila) si contano 1 milione e 54 mila giovani in meno al lavoro. Si è trattato di una discesa progressiva, seguita alla crisi. Basti pensare che, come già sottolineato dall’ Istituto di statistica, se si considerano gli occupati italiani 15-34enni, in un solo anno, tra il 2011 e il 2010, la riduzione è stata di 233 mila unità. Se poi si guarda alla fascia d’ eta tra i 15 e i 24 anni, in proporzione la discesa degli occupati tra il 2011 e il 2008 è stata ancora più forte, ed è pari al-20,5% (303 mila unità in meno). Occupati 55-64 anni in crescita, da 2008 +15% -gli occupati nella classe d’ età tra i 55 e i 64 anni sono aumentati del 15% nell’ arco di tre anni, dal 2008 al 2011. È quanto emerge dal confronto di dati Istat sulle medie annue, aggiornate al 2011. Nel dettaglio, gli occupati più adulti (55-64 anni) sono saliti di 376 mila unità, passando da 2 milioni 466 mila del 2008 a 2 milioni 842 mila del 2011. Ad aumentare sono principalmente le donne over 55 su cui l’ innalzamento dell’ età pensionabile si è fatto più sentire (sulla componente femminile ha inciso il provvedimento che ha seguito la sentenza della Corte di Giustizia Europea relativa alla parificazione dei criteri pensionistici tra uomini e donne). Le occupate sono salite, infatti, in tre anni di circa il 23% (+202 mila unità), mentre gli uomini sono aumentati di quasi l’11% (+174 mila).                                                                   p.m.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare





venerdì 6 aprile 2012


BOSSI: FREGATI DA ROMA LADRONA ROSI MAURO:PORCHERIE

 «A mio parere sa tanto di organizzato, noi siamo nemici di Roma padrona e ladrona, dell’ Italia, uno Stato che non riuscirà mai ad essere democratico», ha detto Umberto Bossi a proposito delle inchieste che riguardano la Lega. «Maroni non è Giuda» e ha «solo fatto una specie di corrente, i barbari sognanti, che non penso sia con me ma neppure contro di me», ha aggiunto. «La Lega è pericolosa, perché è sotto l’ occhio non solo di Roma farabutta che ci ha dato questo tipo di magistrati ma anche della militanza, quindi bisogna fare le cose giuste che interessano la gente». Sull’ ipotesi di ricandidatura ha spiegato: «Non abbiamo deciso ancora, quando faremo il congresso, allora ve lo diro'». Bossi ritiene che il nuovo tesoriere della Lega Stefano Stefani «debba rintracciare tutta una faccenda molto oscura, anche l’ avvento di questi che poi si scoprono legati alla mafia».«Nelle casse della Lega Nord sono entrati anche soldi 'in nero», ha però detto la segretaria amministrativa del Carroccio, Nadia Dagrada, ai pm di Milano e di Napoli, che l’ hanno interrogata come testimone il 3 aprile. La donna ha così confermato ai magistratiquanto era emerso da alcune intercettazioni. Sulla vicenda è intervenuto anche il vescovo di Como: «Forse il fatto che ci sia un ricambio al vertice potrebbe aprire una stagione nuova per la Lega, una stagione di riflessione e di dialogo, evitando toni di tipo rivoluzionario ed anti-costituzionale che, forse, hanno fatto anche il male della Lega, in passato», ha detto mons. Coletti a Radio Vaticana. Rosi Mauro, su  di me solo porcherie della stampa- «Non sono solita commentare le notizie di stampa che spesso riguardano la mia persona. Ma mi trovo costretta a ribattere alle 'porcherie' che i giornali si stanno inventando, per salvaguardare il bene più prezioso, il Sindacato, che ho creato con enormi sacrifici». Lo dice in una nota Rosi Mauro che «nega ogni addebito». «Nego nel modo più assoluto- precisa la vicepresidente del Senato, nonché segretario del Sindacato Padano- ogni addebito, contesto questa campagna mediatica denigratoria in ogni sua forma; ogni questione riguardante la mia persona o il Sindacato è assolutamente legale e ciò verrà dimostrato documentalmente in ogni sede. «I nostri detrattori- sostiene la senatrice del Carroccio - vogliono affossare il Sindacato ma non glielo permetterò». «Proprio per questa ragione- conclude Rosi Mauro- da oggi in poi non starò più a guardare in silenzio, ma risponderò personalmente agli attacchi e alle accuse prive di ogni fondamento che ormai quotidianamente mi vengono fatte, ciò anche avanti le autorità competenti, contro tutti coloro, anche individualmente, che mi stanno infamando, tutto quanto come per legge». Segretaria: avvisai Bossi irregolarità Belsito- «Io stessa avevo avvisato Bossi delle irregolarità» commesse da Belsito. È quanto ha detto ai pm di Milano e Napoli Daniela Cantamessa, segretaria particolare del leader della Lega dal 2005. Nell’ interrogatorio di due giorni fa la donna sottolinea anche di aver detto a Bossi che Rosy Mauro «era un pericolo». Maroni, Siamp più forti di prima «Per noi giorno della passione e del dolore, ma da oggi si riparte»: cosi' Roberto Maroni ha scritto sul suo profilo Facebook al termine della giornata in cui Umberto Bossi si è dimesso da segretario federale. «Lasciate perdere i giornalisti prezzolati e le trasmissioni tv che ci sparano addosso- ha scritto Maroni, che ha postato sul suo profilo un’ immagine che lo ritrae con il senatur-, oggi per noi leghisti è il giorno della passione e del dolore, ma da domani si riparte. No non molliamo mai, chi ci da per morti ci allunga la vita. Iettatori fottetevi tutti, la Grande Lega è tornata piu' forte di prima. Godiamoci la santa Pasqua e poi alè, ripartiamo alla grande. Padania Libera». Bossi lascia, triumvirato fino congresso- Quello che nessun leghista si sarebbe mai atteso è avvenuto: Bossi, l’ uomo del fortunato slogan «mai mulà» ha mollato e si è dimesso da segretario della sua creatura oggi pomeriggio, in via Bellerio, davanti al Consiglio Federale. Ha lasciato affidando la guida della 'sua' Lega ma «fino al congresso in autunno» ad un triumvirato composto da Roberto Maroni, indicato da settimane come l’ uomo che ha dato il via alla battaglia contro il cosiddetto Cerchio magico, da Roberto Calderoli e dalla veneta Manuela Dal Lago. Ma è stato Roberto Maroni a raccontare il momento di commozione e l’ abbraccio finale con Umberto. «C’è stata grande commozione- ha spiegato con la voce tremante- quando Umberto ci ha detto che la sua decisione era irrevocabile. Gli abbiamo chiesto di non farlo ma ha tenuto il punto. Io gli ho detto che se in ottobre si presenterà candidato segretario lo sostengo». In serata è lo stesso Bossi ad ammettere le lacrime: «ho pianto, ma poi ho smesso perché piangevano tutti» dice negando di credere in tradimenti di Maroni e assicurando che comunque non sparirà dalla scena politica: «Io non avevo nessuna voglia di star lì perchè è giusto che ci sia mano libera per lavorare. Io ero solo d’ intralcio, era inutile per me restare. Ma questo- assicura- non è un addio al partito. Resterò anche se solo come simpatizzante». Non aveva ceduto in mille battaglie Bossi, non con avversari politici interni od esterni. Non davanti a problemi giudiziari che coinvolsero la Lega negli anni '90 e neppure davanti alla malattia nel 2004. Mai mula'. Ma oggi ha ceduto il testimone e la guida della Lega fino a quel Congresso federale mille volte invocato negli ultimi mesi dai leghisti più vicini a Maroni, ma non solo. E che ora appare come un'ancora di salvezza nella tempesta che sta attraversando il Movimento fondato ormai tre decenni orsono dall’ Umberto da Cassano Magnago. Nel giorno in cui sembra trionfare la linea dei 'Barbari' sognanti maroniani e sembra scomparso del tutto il cosiddetto Cerchio magico (uno di coloro che vengono iscritti da tempo a quest'ultimo gruppo, Marco Reguzzoni, oggi non si è neppure presentato al Federale), Bossi, sotto pressione per le inchieste giudiziarie che coinvolgono la sua famiglia, entraa via Bellerio e dice «In Lega chiunque sbaglia paga, qualunque nome porti». Ora Giancarlo Giorgetti, uno che a Bossi è sempre stato vicino, spiega che «Umberto covava da tempo la decisione dentro di se». Giorgetti non è uso alla retorica ed è assolutamente parco nei commenti ma si sente che è sincero e commosso. Eppure si fatica a credere che Bossi covasse da tempo la decisione. Anzi, fino all’ ultimo ha compiuto gli atti che compie un leader, assumendo sempre su di sé le decisioni, senza mai mollare di un centimetro lo scettro. Anche poche ore fa ha ribadito che sua, e solo sua, era la decisione di far dimettere il tesoriere Belsito, al centro dell'inchiesta e che lui avrebbe indicato il sostituto. Così è stato.Nel contempo ha anche fatto il passo indietro che nessuno delle migliaia di militanti che da più di 20 anni si trovano sul prato di Pontida o a Venezia o nei mille comizi tenuti in paesini dal nome mai sentito, si sarebbe mai atteso. Dicono i presenti che Bossi era "sereno" al momento dell' annuncio, lo conferma anche lo schivo Giorgetti (che era stato indicato come uno dei possibili triumviri) e che tributa al capo parole di affetto profondo  «Bossi ha dimostrato anche oggi di essere un gigante. Ha agito per difendere la Lega e la sua famiglia. Vuole più bene alla Lega che a se stesso». Nessuno dei maroniani o comunque degli oppositori del Cerchio magico si sente oggi un traditore del 'capo' e tutti alzano le spalle quando gli si chiede delle contestazioni ( compiute da una decina di militanti) fuori da via Bellerio. Sembra proprio il giorno del tramonto del sole politico di Bossi. Ma nessuno ci vuol credere. Non certo il suo vecchio amico Erminio Boso dalla sua baita trentina: «Umberto farà ancora grandi cose, aspettate e vedrete. Tranquilli. Per vedere il tramonto c'é ancora tempo».                                  p.c.m.s.d.r.

Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare





giovedì 5 aprile 2012


SCONTRO AL CORSERA DELLA VALLE SE NE VA

Alla fine sono volati i piatti nel salotto del Corriere della Sera, con Diego Della Valle che sbatte la porta ed esce dal patto degli azionisti accusando la Fiat e Mediobanca. Sarà l’ effetto del governo tecnico, oppure delle debolezze e gelosie del povero capitalismo italiano, o magari del silenzioso dispiegarsi di nuove alleanze tra poteri e interessi finanziari e industriali, sta di fatto che gli azionisti di comando di Rcs Mediagroup, società che edita il Corriere e la Gazzetta dello Sport, hanno passato una giornata turbolenta, tra litigi, contrasti e pare anche qualche imprecazione. I soci del patto, che vincola il 67% del capitale della società, dovevano risolvere un paio di questioni: sistemare la governance e designare il nuovo consiglio di amministrazione da sottoporre all’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare un bilancio certo non brillante. Un asse formato da Fiat, Mediobanca, con l’appoggio del saggio Giovanni Bazoli, presente al Corriere fin dai tempi in cui lo salvò dal crac dell’Ambrosiano e della vecchia Rizzoli, ha fatto passare tra i soci la proposta di ridurre a 12 il numero dei consiglieri con la presenza di manager e tecnici e l’esclusione degli azionisti che finora erano rappresentati direttamente. Apriti cielo! A questo punto Diego Della Valle, che ha sempre sognato di crescere e di diventare forse l’editore del giornalone di via Solferino, ha dato seguito all’opposizione già espressa nei giorni scorsi, ha litigato con Elkann, e ha annunciato la sua uscita dal patto, un divorzio approvato da tutti gli altri azionisti. Ma perchè? Come mai l’industriale che fece la guerra a Cesare Geronzi, che lo spinse a dimettersi dalle Generali, che era pronto a crescere in Mediobanca e al Corriere, ora viene emarginato?  «Sono convinto che il Corriere della Sera debba rimanere assolutamente indipendente e rispondere solo ai lettori e non a qualche azionista. Se Elkann e Pagliaro hanno idee diverse, farebbero meglio a mettersi il cuore in pace e rendersi conto che i tempi sono cambiati» ha detto il patron della Tod’s. «Su mia richiesta il sindacato Rcs ha accettato all’unanimità di farmi recedere dal patto. Il comportamento maldestro e pretestuoso di alcuni dei suoi membri in questi ultimi giorni mi ha spinto con determinazione a richiedere di liberare il mio pacchetto azionario da ogni vincolo». «Bisogna realisticamente prendere atto - aggiunge - che nella composizione del patto Rcs ci sono due anime: quella di azionisti che, come imprenditori, a casa loro, sono abituati a competere nei mercati cercando di ottenere sempre i risultati migliori per le loro aziende e quella di altri che vivono lontani dalla cultura dell’impresa e preferiscono ottiche di tipo corporativo di vecchia scuola, senza rendersi conto che il mondo del lavoro e dell’impresa va avanti nella direzione opposta». Accidenti che accuse alla Fiat di Elkann e alla Mediobanca di Pagliaro. Chissà se Della Valle lancerà un’opa per vendicarsi e magari metterà Carlo Rossella a fare il direttore del Corriere come aveva proposto anni fa? La lista dei consiglieri, comunque, è composta da: Umberto Ambrosoli, Roland Berger, Andrea Campanini Bonomi, Fulvio Conti, Luca Garavoglia, Piergaetano Marchetti, Paolo Merloni, Carlo Pesenti, Angelo Provasoli, Giuseppe Vita, Graziano Molinari, Laura Mengoni Bottani. Il bocconiano Provasoli diventerà presidente al posto del notaio Marchetti che resterà in consiglio come indipendente, perpetuando una tipica ipocrisia del nostro capitalismo che consente a un amministratore prima di essere presidente di tutti i soci e poi diventare indipendente. L’amministratore delegato Perricone, un protetto di Montezemolo, che firma un bilancio gravato da maxi svalutazioni degli investimenti in Spagna, se ne va, non senza aver incassato bonus e liquidazioni. Chi sarà il successore? Ieri è circolata pure l’ipotesi di spostare il direttore Ferruccio de Bortoli al posto di Perricone. Si aprirebbe un vuoto al vertice del quotidiano. Ma in via Solferino può succedere di tutto.                                  
                                                                                                             r.d.p.c.m.s.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare





mercoledì 4 aprile 2012

POLEMICA SU DI PIETRO: «SUICIDI SULLA COSCIENZA DI MONTI»

 «Mentre il presidente Monti dice le bugie sulla crisi che sarebbe finita ci sono persone che si suicidano. Quelle persone che si suicidano il presidente Monti le ha sulla coscienza»: così Antonio Di Pietro (Idv) attacca il governo nelle dichiarazioni di voto nell’ aula della Camera sul dl semplificazioni. Il Pd ha contestato il leader dell’ Italia dei Valori. Pd e Pdl: «Di Pietro strumentalizza e offende i suicidi» Apostrofando il governo come «ladro» e «latitante», Di Pietro, rincara: «I problemi del paese non si risolvono con l’ articolo 18 ma con una nuova legge elettorale che cambi questa platea che indegnamente compone il nostro Parlamento». Infine: «Siete arrivati per risolvere i problemi e fate pagare l’ Imu agli ospizi esentandone le fondazioni bancarie. Siete al servizio delle lobby».«L'Italia dei Valori- dice l’ ex pm - esprime contrarietà all’ azione di governo. Voi siete dei cattivi padri di famiglia, perché non pensate a tutti gli italiani, ma solo ad alcuni di essi. Pensate solo a fare dei favori alle lobby, e a distruggere la parte più debole del Paese». Il j'accuse dell’ ex pm continua, con toni sempre più aspri. «Voi dovevate far pagare il conto a chi il conto lo poteva pagare, e non solo ai più deboli e soprattutto ai più onesti. Siete dei ladri di Stato. Siete dei ladri di democrazia». Di Pietro si chiede «che cavolo c’ azzecca l’ articolo 18 con la buona economia del Paese? Lo sanno pure le pietre le ragioni perché l’ Italia è in recessione: corruzione, burocrazia, gli imprenditori ridotti a fare attività di mazzettari, di faccendieri». «Siete sobri, per carità», dice Di Pietro al premier. «Ma sobriamente state rovinando l’ Italia perchè fate delle scelte ingiuste, ingiustificate per il Paese. Siete come il chirurgo che esce dalla sala operatoria e dice ai familiari: 'operazione perfettamente riuscita, il paziente è morto'».                                                                  
                                                                                                                                                                        z.m.c.p.s.        
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare





martedì 3 aprile 2012


SUPERMARECROSS/ CAMPIONATI INTERNAZIONALI D’ITALIA DOPPIO APPUNTAMENTO PASQUALE 7 APRILE TERZA TAPPA BIBIONE, 9 APRILE QUARTA TAPPA FRANCAVILLA AL MARE

di Paola Maurizio

Due importanti appuntamenti nel week end di Pasqua attendono l’ arrivo della carovana dei Campionati Internazionali d’ Italia su sabbia Supermarecross. Due eventi importanti ed altrettanto impegnativi perché a distanza di oltre 600 chilometri uno dall’ altro. Sabato 7, giornata che anticipa la Pasqua, si corre a Bibione in notturna, mentre il giorno di pasquetta, lunedì 9, il Supermarecross ritorna a Francavilla al Mare, in Abruzzo. I Campionati Internazionali d’ Italia Supermarecross- Trofeo Gaetano Di Stefano ritornano a Bibione, in Veneto, dopo il successo fatto registrare nella passata stagione confermando che questa disciplina è altrettanto apprezzata anche al nord e non è solo prerogativa delle regioni del sud. Dopo l’esordio di questa località durante l’edizione 2011 del Supermarecross, si è voluto a tutti i costi ritornare sul litorale Veneto per estendere maggiormente lo spettacolo delle “gare sulla sabbia” anche al nord, emanazione del concetto di trasportare in tutta Italia il Supermarecross. Bibione poi, ed il suo efficientissimo Moto Club BB1 Bibione, sono garanzia di successo in quanto a location ed organizzazione. E’ per questo che il sodalizio e la cittadina veneta sono pronti ad ospitare, ancora una volta, un evento delle grandi occasioni che come anticipato si svolgerà in notturna. La pista verrà illuminata da potenti fari che aggiungeranno ulteriore pathos al già consolidato spettacolo che i “paladini della sabbia” sapranno abbondantemente offrire al pubblico che vorrà intervenire. Il ritrovo per questo appuntamento è focalizzato ancora presso il Piazzale Zenith dove verrà allestito il paddock e dove sull’ arenile antistante sorge il tracciato di gara; questo a tutto vantaggio del pubblico che comodamente e gratuitamente potrà assistere alle funamboliche esibizioni dei centauri godendo di una tribuna più unica che rara, con il meraviglioso mare di Bibione sullo sfondo. I piloti inizieranno a saggiare la pista già nel pomeriggio, con le prove libere e le manche di qualificazione, poi al calare della sera si accenderanno i riflettori e sotto la loro potente luce si contenderanno la vittoria nelle varie classi. In merito ai protagonisti dopo le due prove andate in scena vi è quasi un’assoluta parità nelle quattro categorie presenti. Nella MX1 viaggiano a pari punti l’inglese Alfie Smith (Yamaha-JK Racing) e il nostro Felice Compagnone (Honda-Pardi Racing) (nella foto). Ma mentre il primo non sarà presente a questo doppio appuntamento perché impegnato nel Mondiale Motocross, per Compagnone è questa l’occasione per incrementare il punteggio in classifica. A distanza viaggiano vicini in questa classe Pasquale Carbone (KTM-FRC Racing) e Danilo Amodeo (Honda-Pardi Racing), rispettivamente terzo e quarto in classifica provvisoria. Stesso discorso in MX2 con un leggero vantaggio per Giovanni Bertuccelli (Honda-Pardi Racing) che sovrasta in classifica il conterraneo Antonio Mancuso (Honda-Pardi Racing), seguono Leonardo Amadio (Honda-SRS Racing) terzo e Niccolò Zinetti (KTM-Cevolani MX Racing) quarto. Anche la 125 viaggia quasi ad armi pari per quanto riguarda i capi classifica: Angelo Fabbri (KTM-MBL Racing) comanda con 30 punti di vantaggio su Luca Milani (KTM-Scuderia Milani). Nella Minicross Alessandro Lentini (KTM-Scuderia Milani) ha preso il sopravvento nell’ultima prova di Fregene scalzando dal primo posto Nicholas Lapucci (KTM-Cevolani MX Racing). A Bibione vi saranno importanti “new entry” oltre ai già confermati protagonisti delle altre tappe. Nella Minicross vi sarà la giovane promessa Matteo Panigas del Moto Club Gaerne, poi da segnalare il ritorno al cross di Gianluca Martini che scenderà in pista con la Beta nella classe MX1 insieme al suo compagno di squadra Maurizio Gerini, sempre su Beta. Inoltre vi sarà una nutrita pattuglia di piloti veneti e del Friuli-Venezia Giulia, ad iniziare da Roberto Reginato e Nicola Recchia. In pista, come consuetudine di questo evento, anche alcuni stranieri come l'austriaco Hans Peter Musil, nella MX1, ma altri piloti stranieri si dovrebbero aggiungere in queste ore. Lunedì 9 aprile, invece, la carovana del Supermarecross sarà presente al grande ed atteso evento di Francavilla al Mare, dopo la sospensione avvenuta a febbraio a causa della neve caduta abbondantemente in quel periodo. Il Moto Club Ferentum è anch’ esso pronto con la sua macchina organizzativa per accogliere l’evento che si svolgerà sul Lungomare Tosti il giorno di pasquetta. A Francavilla è già allestita la pista, uno dei tracciati da sempre più apprezzato da tutti i piloti. Si preannuncia, dunque, una pasquetta veramente da vivere all'aria aperta con lo spettacolo ed i protagonisti del Supermarercross. A chiusura delle giornate anche il trofeo COAST TO COAST con l’ immancabile manche della Supercampione che quest’anno vede l’ introduzione anche dei primi 4 classificati della 125, piloti che si vanno ad aggiungere ai 10 della MX1 e ai 10 della MX2, con un cancello di 24 piloti schierati. FX Action prosegue così la sua opera di supervisione su questo interessante campionato impegnandosi con “grandi manovre” per queste due importanti ed impegnative trasferte. Rinnovata è anche la presenza delle telecamere di Moto TV che irradierà gli avvenimenti con un palinsesto molto ricco di appuntamenti. Ovviamente continueranno ad essere visibili i reportage del Supermarecross sul portale www.federmoto.tv/ della Federazione Motociclistica Italiana. Si ricorda che l’accesso del pubblico al Supermarecross è gratuito. Bibione, 7 aprile le gare avranno il seguente orario: 09:00- 12:00 Operazioni Preliminari 12:45- 14:10 Prove ufficiali 15:20- 17:15 Qualificazioni 17:00 Cerimonia di apertura Bibione SandXtreme Challenge 2012- 17:45- 19:00 Prime manche (tutte le classi)19:15- 20:45 Pausa e riordino piloti 20:45- 22:00 Seconde manche (tutte le classi) 23:00 Trofeo Supercampione Coast to Coast (primi 10 classificati gruppi A MX1 e MX2 e primi 4 125).A seguire premiazioni.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare





lunedì 2 aprile 2012


DISOCCUPAZIONE GIOVANILE RECORD MAI COSÌ MALE DAL 1992

Nel quarto trimestre del 2011 il tasso di disoccupazione è balzato al 9,6%. Si tratta del dato più alto da dodici anni: per ritrovare un dato così negativo bisogna infatti tornare al quarto trimestre del 1999, quando il tasso di disoccupazione toccò il 10,5%. Lo ha comunicato l' Istat spiegando che si tratta di dati non destagionalizzati. Il tasso di disoccupazione è cresciuto di nove decimi di punto rispetto a un anno prima: l'indicatore è passato dal 7,8% del quarto trimestre 2010 all'8,7% per gli uomini e dal 10% all'attuale 10,8% per le donne. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è salito al 32,6%. Un vero e proprio record negativo: per ritrovare un dato così, infatti, bisogna andare indietro di venti anni, al quarto trimestre del 1992, anno d'inizio delle serie storiche. Il calo dell'occupazione a febbraio ha colpito in particolar modo la componente femminile. Si sono infatti registrate 44mila donne occupate in meno rispetto a gennaio. Lo ha comunicato l'Istat che ha diffuso i dati provvisori su occupati e disoccupati a febbraio. L'occupazione femminile diminuisce rispetto a gennaio dello 0,5% ma aumenta dello 0,7% nei 12 mesi. Nel quarto trimestre dell'anno scorso il numero dei disoccuppati ha registrato un forte aumento su base tendenziale (+11,4%, pari a 249mila unità), portandosi a quota 2.429.000 unità. La crescita - ha spiegato l' Istat - riguarda sia gli uomini che le donne e interessa tutto il territorio nazionale. A salire è poi, nuovamente, l'incidenza della disoccupazione di lunga durata, che passa dal 48,4% del quarto trimestre 2010 al 50,6%. Sul fronte dell'occupazione, l'aumento di quella italiana più adulta (+164mila unità nella classe con almeno 55 anni), soprattutto di quella a tempo indeterminato, si contrappone al persistente calo su base annua di quella più giovane (-253mila unità, nella classe fino a 34 anni). Si conferma, dunque, l'aumento della permanenza sul posto di lavoro degli over 55 «per il progressivo invecchiamento della popolazione - hanno spiegato i tecnici del' Istat - e per l'inasprimento delle regole per l'accesso alla pensione». A crescere è poi l'occupazione atipica: sommando gli occupati a termine e i collaboratori si arriva a 121mila unità in più rispetto al quarto trimestre del 2010.                    

                                                                                           p.c.s.m.r.d.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare





domenica 1 aprile 2012


ITALO, AL VIA LA SFIDA ALTA VELOCITÀ MONTEZEMOLO CONTRO MORETTI 

Alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze ci sono già i 'totem' delle macchine self service dove comprare biglietti automaticamente. Parte infatti il 28 aprile 'Italo', il treno della compagnia Nuovo trasporto viaggiatori (Ntv) guidata da Luca Cordero di Montezemolo. La società farà sapere quanto costeranno i biglietti il 12 aprile, la prima tratta sarà quella che per Trenitalia è la più redditizia, la Napoli-Roma-Firenze-Bologna-Milano. Poi, comunica Ntv in una nota, aumenterà «gradualmente i collegamenti, fino a completare entro fine anno l'offerta sulle due linee, Salerno-Torino e Roma-Venezia, quando l'intera flotta dei 25 treni sarà a disposizione». La società definisce il treno il «più moderno d'Europa». E venderà i biglietti dal 15 aprile in tutti i canali di vendita Italo: dal contact center (06.0708) al sito internet ( www.italotreno.it), dalle agenzie di viaggio alle emettitrici self service in tutte le stazioni e nei centri di servizio 'casa Italo' e a bordo treno. La società ci tiene a sottolineare come «con la liberalizzazione del trasporto ferroviario, per la prima volta al mondo sulle linee dell'Alta velocità un operatore privato, con un investimento interamente privato di un miliardo di euro, porta la concorrenza in Italia». Ntv dichiara che a bordo offrirà servizi come il cinema, con film anche in prima visione e in anteprima, tv in diretta, collegamento wi-fi gratuito, ristorazione Eataly. Moretti, FS: benvenuto Italo, sarà una sfida leale «Italo sia il benvenuto e che sia una bella sfida a favore degli utenti finali». Lo ha detto l' amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, a margine del convegno «La programmazione Rai Glocal» in corso oggi a Firenze. Moretti esclude che ci saranno disagi per il nodo fiorentino: «c'è un sistema di tracce che Rfi ha assegnato all'uno e all'altro concorrente, credo che non vi saranno problemi».                                                                                                         

                                                                                                              p.c.m.s.a.c.Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare





sabato 31 marzo 2012


LA FORESTALE BLOCCA LAVORI A VILLA BERLUSCONI IN SARDEGNA

La Forestale dell'Ispettorato di Tempio Pausania ha bloccato i giardinieri al lavoro nel parco di Villa Certosa, la residenza estiva di Berlusconi, per mancanza di due autorizzazioni. Gli agenti hanno fermato gli operai perché mancava l'autorizzazione sia al movimento di terra che avrebbe consentito lo sbancamento in atto, sia quella della Tutela del Paesaggio visto che l'area interessata è sottoposta a rispetto idrogeologico. Il quotidiano La Nuova Sardegna scrive che lo sbancamento sulla collina di Punta Lada, a Porto Rotondo, con il decespugliamento della macchia mediterranea non poteva passare inosservato e i forestali di Tempio si sono presentati a Villa Certosa per un lungo sopralluogo nella parte alta della proprietà dell'ex premier. Le ruspe e alcuni giardinieri nei giorni scorsi hanno dissodato e preparato quei terreni incolti per l'impianto di un nuovo frutteto. L'area individuata dai tecnici rientra tra quelle sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale, la richiesta di disboscamento per circa duemila metri quadrati l'ha predisposta e spedita l'Idra Immobiliare. Tutto in regola, tranne il nulla osta per dare il via libera ai lavori.L’autorizzazione mancherebbe perché l'iter burocratico non è ancora stato completato. Da qui la segnalazione al Corpo di Vigilanza ambientale che dopo l'ispezione di ieri ha stilato un verbale finito sul tavolo dei dirigenti degli uffici regionali.                                                                                  p.c.m.s.a.c.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare





venerdì 30 marzo 2012

TARIFFE BOOM, DA APRILE LUCE + 5, 8% DA MAGGIO UN + 4%


 Dal primo aprile le tariffe del gas aumenteranno dell'1,8%, per un aggravio di 22 euro per una famiglia tipo, e quelle dell'energia elettrica del 5,8%, con una maggiore spesa annua di 27 euro. Lo ha deciso l'autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. A partire dal mese di maggio, poi, scatterà l'ulteriore aumento del 4% delle bollette elettriche 'sospeso' dall' Autorità per dare un "segnale, chiaro e concreto" ai decisori in materia di politica energetica. L' aggiornamento del 5,8%, infatti, non comprende quello per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili e assimilate, vale a dire la componente A3. Gli aggiornamenti dell' Autorità coincidono con la definizione dei decreti ministeriali relativi alle rinnovabili: quello per le fonti non fotovoltaiche e quello per il cosiddetto Quinto conto energia, che riguarda invece anche il fotovoltaico. Tornando agli aumenti che scattano da lunedì, l'aumento del 5,8% per la luce deriva sostanzialmente dagli incrementi del petrolio, dai maggiori costi per il mantenimento in equilibrio del sistema e dall'andamento della borsa elettrica sia per effetto dell'emergenza freddo di febbraio sia in una visione prospettica. Il petrolio è infatti cresciuto dell'8,5% solo nell'ultimo trimestre e del 37,5% rispetto alla fine del 2010, mentre il contestuale deprezzamento dell'euro ha spinto i prezzi a picchi storici finora mai raggiunti (97,74 il 13 marzo). Anche l'esigenza di interventi urgenti per la sicurezza del sistema elettrico in presenza di una crescita esponenziale della generazione da fonti non programmabili e intermittenti, in particolare il fotovoltaico, rappresenta il 40% circa dell'aumento del 5,8%. L'Autorità è comunque già intervenuta e sta lavorando ad ulteriori misure per far sì che i maggiori oneri dei servizi per assicurare l'equilibrio del sistema elettrico vengano in parte sostenuti dai produttori e non integralmente trasferiti alla collettività dei consumatori. Per il gas, l'aumento della materia prima, i cui prezzi sono ancora legati alle quotazioni del petrolio e la crescita degli oneri di distribuzione avrebbero comportato un aumento dei prezzi del 2,2%. Tuttavia, l'Autorità ha potuto contenere l'incremento all'1,8% per effetto del nuovo metodo di aggiornamento che tiene conto anche del decreto 'cresci-Italia', che include fra i parametri utilizzati per determinare i corrispettivi a copertura dei costi della materia prima, il riferimento a una quota gradualmente crescente ai prezzi che si formano sui mercati europei. Nell'incremento sono compresi gli incentivi per la promozione dell'efficienza energetica che, dallo scorso anno, vengono sostenuti attraverso le bollette del gas. Per sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico e i malati gravi che necessitano di apparecchiature elettriche salva-vita, ricorda inoltre l'Autorità, da quest'anno è stato incrementato l'importo dei bonus a riduzione della spesa per l'energia elettrica e per il gas. In particolare, nel 2012, il bonus elettrico è aumentato del 12% per un importo annuo pari ad un minimo di 63 ad un massimo di 139 euro (155 euro per i malati gravi) e, per il gas, l'incremento è del 20% portando il bonus a un valore compreso fra i 35 e i 318 euro. Ulteriore +4% luce, scatta a Maggio- Da maggio scatterà un ulteriore aumento dell'energia elettrica di circa il 4%, che l'Autorità ha sospeso per un mese, mettendo per il momento da parte la quota relativa all'incentivazione diretta alle rinnovabili, per dare un segnale in questo campo ai decisori delle politiche energetiche. Consumatori, altro colpo micidiale per le famiglie- Gli aumenti della luce (+5,8%) e del gas (+1,8%) che scattano il primo aprile, più quello ulteriore del 4% per l'energia elettrica che partirà a maggio, sono "un altro colpo micidiale alle scarse risorse delle famiglie". Lo afferma Federconsumatori in una nota. Commentando le decisioni dell'Autorità per l'energia, l'associazione dei consumatori punta il dito contro l'esecutivo e dice "basta agli aumenti trainati dalla speculazione sulle materie prime e dall'inerzia del Governo. Non è più tollerabile l'assenza di iniziative del Governo per bloccare il continuo aumento della spesa delle famiglie per rifornirsi di beni essenziali ed irrinunciabili come l'elettricità e il gas. Aumenti a cui andranno aggiunti, da maggio, ulteriori +18 Euro a famiglia per l'elettricità". Secondo Federconsumatori, infatti, "occorre fare una sana pulizia delle bollette depurandole di tutti gli oneri, contributi e tasse che hanno un discutibile legame con i beni acquistati". L'associazione suggerisce per esempio di ridurre l'aliquota Iva al 10% per il metano ed a 5% per l'elettricità: e in particolare per il gas accelerare l'introduzione del riferimento ai prezzi sui mercati europei, rendere noti i prezzi di quello importato in Italia e imporre la riduzione del prezzo di commercializzazione di quello estratto in Italia visto che non è gravato dalle spese di trasporto e dalle royalties. Per l'elettricità occorre invece rivedere il meccanismo dei finanziamenti alle fonti rinnovabili, attualmente caricati nelle bollette delle famiglie. Secondo l'associazione, infatti, "bisognerà comunque continuare ad incentivare tali fonti, ma a carico della fiscalità generale.                                                           p.c.m.s.r.d.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare