Due operai e un imprenditore morti sul lavoro nella giornata di oggi. Tre decessi in un giorno. E la Cgil ricorda che l'allarme per le morti bianche resta, purtroppo, invariato, che la sicurezza viene messa ancora in secondo piano perché conta solo la produzione. Anche a costo di vite umane. Operaio folgorato nel torinese- Un uomo è rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre manovrava un carico sospeso di un camion gru a Chivasso, in un cantiere edile in via Montegrappa. Alfonso Chirichiello, 51 anni, di Leinì, dipendente della ditta «Calabrese autogru Srl» di Torino, stava orientando il carico sospeso di un camion gru quando la gru ha toccato alcuni cavi dell'alta tensione. La scarica lo ha folgorato. Inutili i soccorsi del 118. Sul posto sono intervenuti gli ispettori del servizio Spresal dell'Asl. Tunisino morto schiacciato nel reggiano. Un operaio di origine tunisina di 42 anni è morto questa mattina in un'azienda di costruzioni meccaniche a Bibbiano, la Dueco, nel reggiano in Emilia Romagna. Il saldatore – di cui non sappiamo il nome al momento le agenzie danno la notizia – è stato schiacciato da una struttura d'acciaio di 200 chili che stava saldando. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l'operaio era nel reparto carpenteria meccanica mentre saldava la struttura tenuta da un montacarichi quando il blocco d'acciaio si è improvvisamente sganciato. Incidenti lavoro: muore imprenditore nel savonese Giuseppe Oxilia, 64 anni, imprenditore di Borghetto Santo Spirito, nel ponente savonese, è morto questa mattina nell'azienda di proprietà del figlio, dove la vittima lavorava. Due grosse balle di lana grezza di pecora sono cadute da un muletto che le stava trasportando all'interno di un capannone sull'uomo. CGIL, governo si impegni sulla sicurezza «Altre drammatiche morti sul lavoro. È ora che il governo sia maggiormente impegnato nel rendere operative le norme esistenti ma poco applicate», afferma il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, a proposito dei morti di oggi nel reggiano e nel savonese (la notizia di Chivasso è arrivata dopo la sua dichiarazione). «Chiudiamo l'ennesima settimana dal bilancio drammatico di morti sul lavoro. Troppi incidenti che risuonano come un campanello d'allarme a dimostrazione di come nella crisi diminuiscono le ore lavorate per la dose massiccia di cassa integrazione ma allo stesso tempo l'attenzione sui temi della sicurezza diventa secondaria rispetto alla necessità di produrre». Per il dirigente della Cgil «questa situazione deve vedere maggiormente impegnato il Governo che deve interessarsene e soprattutto rendere operative le norme già esistenti e poco applicate. C'è un'eccessiva distrazione sui temi della sicurezza sul lavoro, sintomo di una sottovalutazione grave sia della crisi economica e produttiva sia delle condizioni di lavoro», conclude Scudiere. r.d.c.p.m.s.
venerdì 23 marzo 2012
TRE MORTI SUL LAVORO IN UN GIORNO CGIL: GOVERNO AGISCA SU
SICUREZZA
Due operai e un imprenditore morti sul lavoro nella giornata di oggi. Tre decessi in un giorno. E la Cgil ricorda che l'allarme per le morti bianche resta, purtroppo, invariato, che la sicurezza viene messa ancora in secondo piano perché conta solo la produzione. Anche a costo di vite umane. Operaio folgorato nel torinese- Un uomo è rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre manovrava un carico sospeso di un camion gru a Chivasso, in un cantiere edile in via Montegrappa. Alfonso Chirichiello, 51 anni, di Leinì, dipendente della ditta «Calabrese autogru Srl» di Torino, stava orientando il carico sospeso di un camion gru quando la gru ha toccato alcuni cavi dell'alta tensione. La scarica lo ha folgorato. Inutili i soccorsi del 118. Sul posto sono intervenuti gli ispettori del servizio Spresal dell'Asl. Tunisino morto schiacciato nel reggiano. Un operaio di origine tunisina di 42 anni è morto questa mattina in un'azienda di costruzioni meccaniche a Bibbiano, la Dueco, nel reggiano in Emilia Romagna. Il saldatore – di cui non sappiamo il nome al momento le agenzie danno la notizia – è stato schiacciato da una struttura d'acciaio di 200 chili che stava saldando. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l'operaio era nel reparto carpenteria meccanica mentre saldava la struttura tenuta da un montacarichi quando il blocco d'acciaio si è improvvisamente sganciato. Incidenti lavoro: muore imprenditore nel savonese Giuseppe Oxilia, 64 anni, imprenditore di Borghetto Santo Spirito, nel ponente savonese, è morto questa mattina nell'azienda di proprietà del figlio, dove la vittima lavorava. Due grosse balle di lana grezza di pecora sono cadute da un muletto che le stava trasportando all'interno di un capannone sull'uomo. CGIL, governo si impegni sulla sicurezza «Altre drammatiche morti sul lavoro. È ora che il governo sia maggiormente impegnato nel rendere operative le norme esistenti ma poco applicate», afferma il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, a proposito dei morti di oggi nel reggiano e nel savonese (la notizia di Chivasso è arrivata dopo la sua dichiarazione). «Chiudiamo l'ennesima settimana dal bilancio drammatico di morti sul lavoro. Troppi incidenti che risuonano come un campanello d'allarme a dimostrazione di come nella crisi diminuiscono le ore lavorate per la dose massiccia di cassa integrazione ma allo stesso tempo l'attenzione sui temi della sicurezza diventa secondaria rispetto alla necessità di produrre». Per il dirigente della Cgil «questa situazione deve vedere maggiormente impegnato il Governo che deve interessarsene e soprattutto rendere operative le norme già esistenti e poco applicate. C'è un'eccessiva distrazione sui temi della sicurezza sul lavoro, sintomo di una sottovalutazione grave sia della crisi economica e produttiva sia delle condizioni di lavoro», conclude Scudiere. r.d.c.p.m.s.
Due operai e un imprenditore morti sul lavoro nella giornata di oggi. Tre decessi in un giorno. E la Cgil ricorda che l'allarme per le morti bianche resta, purtroppo, invariato, che la sicurezza viene messa ancora in secondo piano perché conta solo la produzione. Anche a costo di vite umane. Operaio folgorato nel torinese- Un uomo è rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre manovrava un carico sospeso di un camion gru a Chivasso, in un cantiere edile in via Montegrappa. Alfonso Chirichiello, 51 anni, di Leinì, dipendente della ditta «Calabrese autogru Srl» di Torino, stava orientando il carico sospeso di un camion gru quando la gru ha toccato alcuni cavi dell'alta tensione. La scarica lo ha folgorato. Inutili i soccorsi del 118. Sul posto sono intervenuti gli ispettori del servizio Spresal dell'Asl. Tunisino morto schiacciato nel reggiano. Un operaio di origine tunisina di 42 anni è morto questa mattina in un'azienda di costruzioni meccaniche a Bibbiano, la Dueco, nel reggiano in Emilia Romagna. Il saldatore – di cui non sappiamo il nome al momento le agenzie danno la notizia – è stato schiacciato da una struttura d'acciaio di 200 chili che stava saldando. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l'operaio era nel reparto carpenteria meccanica mentre saldava la struttura tenuta da un montacarichi quando il blocco d'acciaio si è improvvisamente sganciato. Incidenti lavoro: muore imprenditore nel savonese Giuseppe Oxilia, 64 anni, imprenditore di Borghetto Santo Spirito, nel ponente savonese, è morto questa mattina nell'azienda di proprietà del figlio, dove la vittima lavorava. Due grosse balle di lana grezza di pecora sono cadute da un muletto che le stava trasportando all'interno di un capannone sull'uomo. CGIL, governo si impegni sulla sicurezza «Altre drammatiche morti sul lavoro. È ora che il governo sia maggiormente impegnato nel rendere operative le norme esistenti ma poco applicate», afferma il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, a proposito dei morti di oggi nel reggiano e nel savonese (la notizia di Chivasso è arrivata dopo la sua dichiarazione). «Chiudiamo l'ennesima settimana dal bilancio drammatico di morti sul lavoro. Troppi incidenti che risuonano come un campanello d'allarme a dimostrazione di come nella crisi diminuiscono le ore lavorate per la dose massiccia di cassa integrazione ma allo stesso tempo l'attenzione sui temi della sicurezza diventa secondaria rispetto alla necessità di produrre». Per il dirigente della Cgil «questa situazione deve vedere maggiormente impegnato il Governo che deve interessarsene e soprattutto rendere operative le norme già esistenti e poco applicate. C'è un'eccessiva distrazione sui temi della sicurezza sul lavoro, sintomo di una sottovalutazione grave sia della crisi economica e produttiva sia delle condizioni di lavoro», conclude Scudiere. r.d.c.p.m.s.
giovedì 22 marzo 2012
PRENDE IL VIA DALLA SICILIA IL
TRICOLORE MINI ENDURO
di Paola Maurizio
BELPASSO- Taglio del
nastro anche per il campionato italiano riservato ai piloti Under14 che
domenica 25 marzo approda nella calda Sicilia, e più precisamente a Belpasso,
con la prima tappa della stagione 2012 che vedrà i nostri piloti in miniatura
sfidarsi dal sud al nord, partendo proprio dalla principale isola italiana per
concludere nella patria dell’Enduro, la Lombardia, passando prima in Veneto,
Marche e Piemonte. Come per il 2011, nella giornata di sabato si svolgerà l’
attività “Hobby Sport” coordinata dalla (Commissione Sviluppo Attività
Sportive), che prevederà, in tutte le sedi gara del tricolore e del Trofeo
delle Regioni Mini Enduro, un’attività collaterale per permettere ai giovani
appassionati delle due ruote artigliate di fare un primo passo verso questo
mondo. Per aiutare i giovani piloti che parteciperanno alle prove del tricolore
Mini quest’ anno saranno presenti alle varie tappe 5 Tecnici Federali che
durante la giornata di sabato accompagneranno i piloti ad ispezionare le prove
speciali di gara, aiutandoli così ad individuare le migliori traiettorie da
seguire in gara. Alcune importanti novitàtargate 2012riguardano principalmente
l’ attività esterna alla gara, con l’attuazione di norme che andranno a
regolarizzare la vita nei paddock. Sarà vietato infiggere picchetti su asfalto
e/o pavimentazione e lasciare sul posto i rifiuti. Sarà assolutamente proibito
inoltre circolare senza casco, anche se in area non aperta al traffico, per gli
accompagnatori circolare senza targa, mentre all’inizio di ogni prova speciale
ci sarà posizionato un orologio per regolarizzare l’entrata ed evitare così l’
eventuale creazione di code e conseguenti ritardi. Tornando alla gara, tutto pronto
dunque ai piedi dell’ Etna, nella cittadina di Belpasso, dove, grazie al moto
club Sicilia, organizzatore della manifestazione, sabato 24 marzo si apriranno
le danze con le OP che si svolgeranno presso gli impianti sportivi dalle ore
14. 30 alle 17. 00, alle quali seguirà il consueto briefing, dove saranno
allestiti degli stand enogastronomici con prodotti tipici siciliani. La gara
scatterà ufficialmente domenica mattina alle ore 9.00, quando Matteo Pavoni,
Claudio Spanu e Alessio Beccafichi scenderanno per primi dalla pedana di
partenza tagliando così i nastri alla stagione 2012. Una volta partiti, i
nostri 77 cuccioli iscritti alla manifestazione si dirigeranno verso il Cross
Test, caratterizzato da fondo argilloso che impegnerà i conduttori per circa 3000
metri di lunghezza. Effettuato il fettucciato, i partecipanti alla prima prova
del tricolore Mini Enduro saranno chiamati a darsi battaglia nella prova in
linea, situata dopo un breve trasferimento, e sviluppata su un prato con tratti
di terreno argilloso, ghiaia e pietraia. Saranno circa 2 i chilometri dell’
Enduro Test, mentre il giro complessivamente prevederà una lunghezza di circa 9
km, da ripetere per sei volte.
mercoledì 21 marzo 2012
ADDIO TONINO GUERRA, POETA CINEMA ITALIANO IL POETA E
SCENEGGIATORE ROMAGNOLO, COLLABORATORE DI TANTI GRANDI REGISTI, AVEVA DA POCO
COMPIUTO 92 ANNI
SANTARCANGELO DI ROMAGNA- Tonino Guerra ha
'scelto' il 21 marzo, l'arrivo della primavera, ma anche la giornata mondiale
della poesia istituita dall'Unesco, per lasciare il mondo E' morto il poeta e
sceneggiatore romagnolo collaboratore di tanti grandi registi, da Fellini ad
Antonioni, da Rosi ai fratelli Taviani. Nato nel 1920, aveva da poco compiuto
(il 16 marzo) 92 anni. Da qualche tempo, avendo sentito che la fine si
avvicinava, aveva scelto di tornare a vivere nella natia Santarcangelo,
lasciando la casa- museo di Pennabilli - sede dell' associazione a lui
intitolata - nella quale aveva vissuto dagli anni 80. Ammalato da qualche mese,
Guerra si era aggravato nelle ultime settimane ed era stato ricoverato a Rimini
per accertamenti, ma i sanitari lo avevano rimandato a casa. Accanto a lui
nell'ora del trapasso, anche il figlio Andrea Guerra, noto musicista.
Napolitano, artista con grande impegno civile - Il presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, ha inviato alla signora Dora Guerra il seguente messaggio:
''Apprendo con profonda tristezza la notizia della scomparsa del maestro Tonino
Guerra, insigne figura della cultura italiana ovunque riconosciuta ed
apprezzata per la personale impronta creativa e il sempre intenso e coerente
impegno civile. Poeta, pittore, narratore e sceneggiatore cinematografico di
straordinario talento, nel suo lungo e intenso percorso artistico, scandito da
prestigiosi riconoscimenti, egli ha sempre mantenuto vivo il legame con la sua
terra e rivolto uno sguardo attento al futuro fino all'ultimo con generoso
entusiasmo. Nell'esprimere a lei e a tutti i familiari il mio commosso e
partecipe cordoglio, mi unisco al generale rimpianto di quanti hanno avuto il
privilegio di conoscerlo e di apprezzarne l'opera''. E' quanto si legge in un
comunicato del Quirinale. Funerali civili in piazza forse sabato - Dovrebbero
tenersi sabato mattina i funerali di Tonino Guerra: con ogni probabilità una
cerimonia civile si svolgerà in piazza Ganganelli, a Santarcangelo, dove era
nato e dove vive la famiglia del poeta e sceneggiatore scomparso oggi.
L'ufficialità si avrà solo nel pomeriggio, quando è prevista una Giunta
straordinaria del Comune per deliberare appunto sulla data e le modalità delle
esequie. In occasione dei funerali, ha anticipato il sindaco di Santarcangelo,
Mauro Morri, sarà istituito il lutto cittadino. Sotto le arcate dei portici del
Comune di Santarcangelo sventolano ancora le stampe romagnole con i disegni
ideati da Guerra: sono lì da venerdì, quando la cittadina romagnola ha
festeggiato i 92 anni dello sceneggiatore scomparso oggi. Nella stessa piazza
del Comune, piazza Ganganelli, si affaccia il palazzo in cui la famiglia Guerra
vive al secondo piano. Stretti in casa, nel loro riserbo, la moglie Lora e il
figlio di Tonino Guerra, Andrea, celebre compositore. Sotto l'abitazione del
poeta, tre auto dei carabinieri che vegliano la piazza con discrezione. C'é
anche una troupe televisiva russa, la nazionalità della moglie di
Guerra.Maestro elementare, poeta, sceneggiatore, ha collaborato con Federico
Fellini, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi e i fratelli Taviani, firmando
capolavori del cinema italiano, da 'L'avventurà, nel 1960, a 'La polvere del
tempo', nel 2008. Nato a Santarcangelo di Romagna, dove si è spento questa
mattina, il 16 marzo del 1920, Tonino Guerra ha contribuito a scrivere pagine
importanti del cinema e della cultura italiana degli ultimi 92 anni. Era un
maestro elementare, quando nel 1943 venne deportato in Germania nel campo di
concentramento di Troisdorf. Qui, per intrattenere i compagni di prigionia, si
mise a raccontare storie come si faceva nelle campagne della sua Romagna
accanto al fuoco.E cominciò a scrivere poesie in dialetto romagnolo.Dopo la
guerra, si laureò in pedagogia all'università di Urbino, dove lo notò e
incoraggiò Carlo Bo, che lo aiutò a pubblicare la sua prima raccolta 'I
scarabocc'. Divenne quindi membro di un circolo di poeti, 'E circal de
giudeizi' (il circolo della saggezza) con Raffaello Baldini e Nino Pedretti. Ma
è l'attività di sceneggiatore, iniziata con il trasferimento a Roma nel 1953,
che Guerra raggiunge la fama. Con Antonioni firma 'L'avventurà (1960), 'La
notte' (1961), 'L'eclissé (1962) e 'Deserto Rosso' (1964). In contemporanea con
quest'ultimo collabora a 'Matrimonio all'italianà di Vittorio De Sica, con cui
nel 1970 realizza anche 'I Girasoli'. I suoi capolavori, però, li firma con
Fellini: 'Amarcord', nel 1973, e dieci anni dopo 'E la nave va'. Lavora anche
con Angelopoulos, Mario Monicelli, José Maria Sanchez e Wim Wenders. Negli anni
80 tornò in Romagna, dove, oltre a continuare la sua produzione poetica, si
diede all'architettura del paesaggio, disegnando fontane, piazze e scalinate
per i paesi della sua terra. Si dedicò anche alla pittura e alla creazione di
installazioni artistiche da lui ribattezzate 'I luoghi dell'animà, tra i quali
L'Orto dei frutti dimenticati, Il Rifugio delle Madonne abbandonate, La Strada
delle meridiane, Il Santuario dei pensieri, L'Angelo coi baffi, Il Giardino
pietrificato, L'albero della memoria. Lascia una produzione culturale
sconfinata che ha profondamente inciso nella cultura del nostro Paese. Sindaco
Santarcangelo, sara' lutto cittadino - Nel pomeriggio ci sarà a Santarcangelo -
paese natio di Tonino Guerra - una Giunta straordinaria per l'adozione di un
decreto che deliberi "il lutto cittadino" nel giorno in cui si
terranno i funerali del poeta e sceneggiatore romagnolo scomparso oggi. Lo ha
detto, raggiunto telefonicamente, il sindaco della cittadina della
Valmarecchia, Mauro Morri che ha anche anticipato quanto presenterà sulla sua
bacheca Facebook in ricordo dell' illustre concittadino. "Io credo - ha
scritto in un passaggio del post intitolato 'Addio Tonino, Santarcangelo è
molto tristé - che il tuo testamento siano i mille e mille petali di mandorlo
che il giorno del tuo novantaduesimo compleanno erano nella fontana della
piazza" centrale di Santarcangelo "portati via dai bambini e dal
vento. Ora, nel primo giorno di primavera, quei petali di mandorlo sono
ovunque. Farò quello che hai detto tu - ha proseguito Morri -: ogni volta che
vedi un mandorlo in fiore fermati e togliti il cappello". Riferendosi ad
una foto inserita in bacheca in cui è ritratto insieme a Tonino Guerra, il
sindaco di Santarcangelo ha poi aggiunto sul post: "Ti penso come nella
foto, a casa tua a fare due chiacchiere sulla bellezza e sui nostri progetti"
sospesi per la città. Ciao Tonino e grazie di tutto". Guerra, che da anni
risiede a Pennabilli, in alta Valmarecchia, era tornato nella sua Santarcangelo
in occasione del 92/o compleanno celebrato lo scorso venerdì nella piazza
principale della città su cui si affaccia la sua abitazione. In
quell'occasione, la fontana della piazza era stata circondata da un soffice
manto erboso, come desiderava lo stesso Guerra e tra i tanti accorsi a
celebrare il poeta c'era anche il regista Ermanno Olmi.Veltroni, se ne va un
genio - "Tonino era una persona
straordinaria, una persona capace di attraversare quasi un intero secolo della
cultura italiana riuscendo a dare un contributo originale in mille campi, uno
dei nostri intellettuali più conosciuti ed apprezzati al mondo. E che insieme
aveva mantenuto un sorriso e uno sguardo leggero e penetrante sul mondo e sugli
uomini". Lo dice il democratico Walter Veltroni. "Tonino Guerra -
aggiunge - aveva collaborato da pari a pari coi migliori registi del nostro
cinema Fellini come Antonioni, Visconti, De Sica, i fratelli Taviani, Rosi,
Petri, Bellocchio... Lo avevano amato e avevano collaborato con lui Theo
Angelopoulos o Andrei Tarkovskij, segno che quest'uomo che amava parlare nel
suo romagnolo arrotondato non aveva confini intellettuali e parlava una lingua
davvero universale. Ci mancheranno le cose profonde che diceva avvolgendole nel
suo sorriso quasi da bambino. Se ne è andato un genio, un poeta, una persona
dolcissima". r.d.c.p.s.m.
martedì 20 marzo 2012
SI VOTA IN TUTTA ITALIA E SI VOTA IN TUTTA ITALIA E LA
DESTRA ORA HA PAURA...
A Oltre undici milioni di italiani alle urne, tutte le
Regioni, tranne il Trentino Alto Adige, interessate al voto alle consultazioni
amministrative del 6 e 7 maggio (il ballottaggio è previsto il 20 e 21) per
l’elezione del sindaco. Una sfida temuta dal centrodestra, dopo la separazione
annunciata, unilateralmente, dalla Lega e leggermente ammorbidita ieri proprio
dal Senatur: «Io so fare il mio mestiere - dice Umberto Bossi rivolto ad
Angelino Alfano - . Se ci sono le condizioni per la deroga, allora la
concederò. Però diciamo che in linea di massima andiamo da soli». Questa
circostanza, unita al crollo vertiginoso dell’appeal del Pdl tra gli elettori,
potrebbe essere la vera incognita di questa tornata elettorale che arriva con
un governo tecnico al timone e il Cavaliere sempre meno in vista sui media. Ma
anche per il centrosinistra sarà una prova importante, intanto per cercare di
superare quel magro risultato del 2007 quando riuscì ad aggiudicarsi soltanto
sette sindaci su ventisei, e per il Pd in particolare, che deve lasciarsi alle
spalle le tante spine conficcate nel fianco dalle primarie. le sfide Quattro
città capoluogo di Regione (Catanzaro, Genova, L’Aquila e Palermo) e 28 Comuni
capoluogo di Provincia, la Sicilia al primo posto per numero di amministrazioni
interessate, ben 148. Ma è evidente che le partite che avranno risonanza
nazionale si giocano proprio nelle quattro grandi città. «Noi siamo ottimisti
perché, malgrado le polemiche, a Genova il Pd è riuscito a ricostruire
immediatamente l’unità intorno al candidato sindaco, Marco Doria, mentre il
centrodestra ha fatto una gran fatica a trovare un nome - dice Davide Zoggia,
responsabile Enti locali del Pd- mentre a Palermo la situazione è notoriamente
più complicata. Ma anche lì siamo stati chiari: il Pd non può non riconoscere
il vincitore delle primarie e quindi qualunque decisione deve essere presa
d’accordo con Fabrizio Ferrandelli». Malgrado la chiarezza le fibrillazioni
restano e la partita, per il centrosinistra, dopo la sconfitta di Rita
Borsellino alle primarie per una manciata di voti, ancora non è conclusa. «Oggi
occorre chiudere questo capitolo delle primarie e voltare pagina, mettere
Palermo in cima alle priorità – dice Borsellino – . Serve una seria presa di
responsabilità da parte del centrosinistra per trovare una candidatura forte e
unitaria, che sia espressione di vera discontinuità e credibilità sul piano
valoriale e programmatico». Immediata al replica di Ferrandelli: «Chiedo la
convocazione urgente di un tavolo programmatico e progettuale con tutte le
forze del centrosinistra e con tutti i candidati alle primarie. Ribadisco, con
molta serenità, il bisogno di sintonizzarsi con la voglia di cambiamento che si
respira da mesi in città. Non si può tradire il voto di 30.000 palermitani che
il 4 marzo hanno scelto il loro candidato a sindaco. Invito tutti ad abbassare
i toni e a fermare questo gioco al massacro che inevitabilmente porta vantaggio
ai nostri avversari». Intanto Pdl, Udc e Grande Sud puntano su Massimo Costa,
ex presidente del Coni regionale, Fli e Mpa su Alessandro Aricò, attuale
coordinatore provinciale palermitano di Futuro e libertà. Altro clima a Genova
dove Marco Doria, l’outsider sponsorizzato da Sel che si è aggiudicato le
primarie staccando le due candidate Pd, lavora con tutta la coalizione per
aggiudicarsi la partita già al primo turno. Avrà come avversari per il Pdl il
vicepresidente della Fondazione Carige, Pierluigi Vinai, e per il Terzo Polo
Enrico Musso. A L’Aquila il sindaco uscente Massimo Cialente ha stravinto le
primarie e raccolto intorno a se una coalizione di centrosinistra senza l’Idv
ma con un dialogo aperto con i centristi, il Pdl - dopo aver archiviato le
primarie - punta sull’architetto Pierluigi Properzi, mentre a Catanzaro -
solida roccaforte del centrodestra - stavolta il centrosinistra potrebbe
giocarsi una bella partita con il giovane Salvatore Scalzo, (Pd), dopo che il
sindaco Traversa ha mollato la sedia di primo cittadino optando per quella di
onorevole a Roma.A La Spezia e Massa Carrara il centrosinistra si presenta con
l’Udc, mentre a Belluno senza Sel e a Rieti senza l’Idv ma con l’Udc. Per le
prove tecniche di alleanze tra progressisti e moderati, grande attenzione va
indirizzata verso città come Parma (dove Vincenzo Bernassoli, Pd, raccoglie
intorno al suo nome tutto il centrosinistra classico più alcune liste civiche
moderate), Piacenza e Gorizia; ancora da definire i candidati di Trapani e di
Agrigento, in Sicilia. Su ventisei comuni capoluogo i candidati del Pd sono 17,
uno di Sel a Rieti (Simone Petrangeli), uno della Federazione della sinistra a
Cuneo (Luigi Carelli) e due espressione della società civile (a Isernia il
candidato è Ugo De vivo mentre a Taranto è Stefano Ippazio). Ma questo sarà
anche l’appuntamento elettorale che non vedrà il rinnovo dei nove consigli
provinciali in scadenza (come deciso nel decreto Salva Italia) ma sarà segnato
dall’applicazione, per la prima volta, delle norme di contenimento delle spese
che prevedono il 20% in meno di consiglieri e assessori comunali. r.d.c.p.s.
lunedì 19 marzo 2012
INDAGATO ROMANO LA RUSSA
PER FINANZIAMENTI ILLECITI A PARTITI
I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria della Guardia
di Finanza di Milano stanno notificando l'avviso di conclusione delle indagini
nei confronti di 12 persone indagate a vario titolo per turbativa d'asta,
corruzione e illecito contributo elettorale. Nel corso dell'inchiesta, è emerso
che due dirigenti dell'Aler, un'azienda pubblica di Milano, avrebbero eluso, in
concorso con 5 service manager, «gare ad evidenza pubblica operando il frazionamento
degli affidamenti a diverse ditte», mentre l'illecito finanziamento concerne il
contributo elettorale di oltre 10.000 euro corrisposto da un imprenditore per
finanziare candidature alle elezioni regionali 2010 e municipali meneghine nel
2011. Tra i beneficiari del finanziamento illecito ci sarebbe Romano La Russa,
assessore regionale alla Protezione civile e sicurezza della Regione Lombardia.
Nell'avviso di conclusione indagini il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli
e il pm Antonio Sangermano hanno contestato il finanziamento illecito ai
partiti oltre che a Romano La Russa anche a Marco Osnato, consigliere comunale
del Pdl nonchè suo genero. Un avviso è stato notificato anche ad un altro
esponente del Pdl, Gianfranco Baldassarre. Secondo l'accusa La Russa avrebbe
ricevuto contributi elettorali illegali per le Regionali del 2010 e le
Provinciali di Vercelli del 2011 mentre Osnato per le Comunali sempre del 2011
da Luca Giuseppe Reale Ruffino, esponente dell'Udc passato poi al Pdl, ritenuto
vicino ai fratelli La Russa e con la sua società Constructa srl service manager
dell'Aler. In totale la cifra del finanziamento illecito si aggirerebbe intorno
ai 10.000 euro. Agli altri indagati, tra cui Anna Bubbico, dirigente
responsabile della segreteria della presidenza Aler nonchè responsabile del
settore Comunicazione, e alcuni service manager, sono state contestati a vario
titolo i reati di turbativa d'asta e corruzione impropria. Questa ultima
ipotesi è stata ipotizzata solo nei confronti della Bubbico in concorso con
Andrea De Donno, rappresentante legale della Nsa Italia il quale dopo aver
ricevuto legittimamente incarichi dall'Aler avrebbe ricambiato la dirigente con
lavori di manutenzione all'impianto di allarme alla sua villa e operazioni di
bonifica per l'eventuale rilevazione di microspie nel suo ufficio o presso lo
studio del marito. Secondo la ricostruzione degli inquirenti Osnato, in
concorso con Luigi Serati, responsabile della filiale di Legnano e coordinatore
di tutte le filiali Aler della Provincia di Milano, avrebbe impartito
disposizioni di frazionare gli appalti in modo da eludere la soglia comunitaria
di 193.000 euro che avrebbe imposto gare di evidenza pubblica. In questo modo
tra il 2009 e il 2011 sarebbero stati affidati appalti diretti per il verde
pubblico e la pulizia dei condomini per oltre due milioni di euro con una
considerevole lievitazione dei costi.
m.s.p.r.d.c.
domenica 18 marzo 2012
PICCHIATI IN DISCOTECA PERCHÉ GAY VARESE, ENNESIMA
AGGRESSIONE
La scora notte a Luino, in provincia di Varese, presso una
nota discoteca cittadina nella frazione di Germignaga, sette ragazzi, tra i
quali Marco Coppola, Presidente provinciale di Arcigay Verbania e componente
della Segreteria nazionale dell' associazione, sono stati vittima di una
gravissima aggressione omofoba da parte della security del locale. Lo rende
noto l'Arcigay secondo cui i ragazzi stavano solo ballando su un cubo tra di
loro quando, «identificati» come omosessuali, sono stati costretti a scendere,
insultati, brutalmente pestati e infine allontanati dal locale. Su richiesta
dei ragazzi sono intervenuti i carabinieri e al pronto soccorso dell' ospedale
locale sono state prestate loro cure immediate e prodotti i relativi referti.
«Questo episodio - dichiara Paolo Patanè, Presidente nazionale di Arcigay -
segna davvero un limite insopportabile. È tragicamente simbolico che uno dei
massimi dirigenti nazionali di Arcigay sia stato vittima di questa spregevole
aggressione omofoba. A Marco Coppola e agli altri ragazzi la mia solidarietà,
carica di rabbia per la brutalità ingiustificabile e l'odio subito, e per una
battaglia che si infrange sempre su un muro di scandaloso silenzio ideologico».
«Dov'è la coscienza della politica in questo Paese?Dov'è il legislatore?»,
continua Patanè che chiede l'immediato intervento delle Istituzioni locali e
nazionali e delle Associazioni di categoria nei confronti di quel
locale.Concia, pd: «Serve una legge» «Mentre si è consumato l'ennesimo
inaccettabile atto di omofobia nei confronti di sette ragazzi colpevoli solo di
divertirsi in una discoteca, il contrasto alla violenza omofoba e transfobica
sembra proprio non avere spazio nell'agenda del governo Monti». Lo dichiara
Anna Paola Concia, deputata del Partito democratico. «Anche a seguito della
sollecita richiesta del presidente di Arcigay Paolo Patanè, domani mattina
presenterò un'interrogazione parlamentare ai ministri Fornero e Cancellieri per
chiedere loro quali azioni intendano intraprendere per combattere l'emergenza
della violenza omofoba e transfobica nel nostro paese e come pensano di
procedere affinchè si arrivi al più presto all'approvazione di una norma contro
l'omofobia e la transfobia». m.s.p.r.d.c.
sabato 17 marzo 2012
BARCONE SOCCORSO A LAMPEDUSA A BORDO ANCHE 5 CADAVERI
Un barcone con alcune decine di migranti è stato soccorso dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza a circa 70 miglia a Sud di Lampedusa. A bordo dell'imbarcazione soccorsa nel Canale di Sicilia, in acque di competenza libica, dalle unità italiane di Guardia Costiera e Guardia di Finanza, ci sono 5 cadaveri. Lo ha confermato la centrale operativa delle Capitanerie di porto di Roma. Sull'imbarcazione, che era alla deriva con il motore in avaria, si trovavano altri 52 migranti, tra cui cinque donne, tutti in precarie condizioni di salute; 19 sono stati imbarcati sul Pattugliatore della Guardia di Finanza; altri 32 sulla motovedetta della Guardia Costiera; un altro extracomunitario, in gravi condizioni, è stato invece soccorso da un elicottero di stanza sulla nave militare Bettica. Nella zona è stato dirottato anche un rimorchiatore d'altura per partecipare alle operazioni di soccorso. Tutte le unità stanno facendo rotta verso Lampedusa. Il gommone che ha lanciato l'Sos con un telefono satellitare si trovava alla deriva a 85 miglia a Sud di Lampedusa, in acque di competenza libica per quanto riguarda le operazioni Sar di ricerca e soccorso. L'operazione di soccorso è scattata in nottata, dopo una richiesta di soccorso giunta attraverso una telefonata fatta con un satellitare da un gommone partito quasi certamente dalla Libia. L'imbarcazione è stata localizzata dalle unità italiane a una settantina di miglia a Sud di Lampedusa, in acque internazionali di competenza libica per quanto riguarda le operazioni Sar (ricerca e soccorso ndr). Gli extracomunitari sono apparsi tutti fortemente debilitati per la lunga permanenza in mare; i più gravi sono stati trasbordati su un pattugliatore della Guardia di Finanza, gli altri sulla motovedetta della Guardia Costiera. In tutto sarebbero una cinquantina, comprese le vittime. Ieri erano sbarcati a Lampedusa, direttamente in porto, 54 migranti, tra cui quattro bambini, che avevano detto di provenire dalla Libia. Altri cinque extracomunitari erano stati salvati dalla Guardia Costiera davanti alla costa marsalese, dopo essere rimasti per ore aggrappati a una boa perchè non sapevano nuotare. Gli scafisti li avrebbero abbandonati nei pressi della spiaggia insieme ad altri immigrati che sarebbero riusciti a fuggire. m.s.d.p.c.r.
venerdì 16 marzo 2012
CASSAZIONE: «I GAY? UNA FAMIGLIA COME LE COPPIE SPOSATE»
Gay e lesbiche italiane hanno il diritto di vivere insieme
come coniugi e di far valere diritti analoghi alle coppie etero. E lo dice la
Cassazione con una sentenza che farà infuriare – immaginiamo – uno come
Giovanardi. E avvicina l'Italia a paesi come la Spagna. Le coppie omosessuali
hanno il «diritto alla 'vita familiare'» e a «vivere liberamente una condizione
di coppia» con la possibilità di un «trattamento omogeneo a quello assicurato dalla
legge alla coppia coniugata», anche se con l'attuale legislazione «non possono
far valere il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione
del matrimonio celebrato all' estero»Lo afferma una sentenza della Cassazione
depositata oggi. Per la prima volta, lo scrive la stessa Corte nella sentenza
n.4184, la Cassazione si trova ad affrontare il caso di una coppia gay che
chiede il riconoscimento del proprio matrimonio contratto all'estero: i due
uomini si erano sposati nel 2002 a L'Aja e avevano poi chiesto la trascrizione
del certificato di nozze, come atto pubblico, al comune di Latina dove sono
residenti. Al rifiuto del Comune di riconoscere il certificato e quindi il
matrimonio, la coppia ha fatto ricorso sia in Tribunale che alla Corte d'Appello
di Roma, ricorsi entrambi respinti. Di qui l'ulteriore istanza in Cassazione,
dove la Prima Sezione Civile motiva la sua decisione - che è comunque di
rigetto del ricorso - in circa 80 pagine. La Suprema Corte spiega che il quadro
europeo dei diritti dei gay e il contesto sociale sono cambiati molto, pur se
in Italia ancora non esiste una legislazione che preveda il matrimonio tra gay
(citando a questo riguardo anche la recente sentenza della Corte Costituzionale
che appunto aveva detto no ai matrimoni omosessuali). Infatti, essendo stata
superata grazie alla Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo «la concezione
secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per
così dire naturalistico della stessa esistenza del matrimonio», la Cassazione
sottolinea che «l'intrascrivibilità delle unioni omossessuali dipende non più
dalla loro 'inesistenza' e neppure dalla loro invalidità ma dalla loro
inidoneità a produrre quali atti di matrimonio, appunto, qualsiasi effetto
giuridico nell'ordinamento italiano». Le coppie gay, come i coniugi, hanno però
il diritto ad una «vita familiare» e ad esigere e a far valere per questo il
diritto ad un «trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia
coniugata». Associazioni, ok Cassazione, politica agisca- Per Paolo Patanè,
presidente nazionale Arcigay, la sentenza è «un' autentica rivoluzione
copernicana. La Corte formula importanti affermazioni di principio che sembrano
smentire le posizioni recentemente espresse da alcuni politici circa la natura
necessariamente eterosessuale del matrimonio. La Cassazione scrive una pagina
storica per i diritti delle coppie dello stesso sesso in Italia». «La Corte di
Cassazione smonta pezzo per pezzo tutte le posizioni portate avanti in questi anni
da vari esponenti del centro destra e del centro sinistra italiani», interviene
Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia: «La Cassazione, così come la Corte
Costituzionale invita il Parlamento ad approvare una normativa sulle coppie
gay. La sentenza smentisce tutte le stupidaggini giuridiche proposte da una
classe politica ignorante e culturalmente più vicina ai regimi islamici che
alle democrazie mature europee». Per il responsabile diritti civili e
associazionismo dell' Italia dei Valori, Franco Grillini, “La Cassazione ha
ragione. La sostanza della vita di coppia tra due persone dello stesso sesso è
omogenea alla vita di coppia di due persone coniugate. Ciò dimostra quanto il
mancato riconoscimento delle coppie omosessuali sia una brutale discriminazione
che va al più presto rimossa. L'IdV ha presentato una proposta di legge, a
prima firma Di Pietro, sui Patti civili di solidarietà, che sull'onda
dell'enorme successo della legge in Francia, riconosce diritti alle coppie
conviventi omosessuali ed etero. Una legge che dovrebbe essere discussa e
approvata dal Palamento per far sì che l'Italia sia finalmente considerata un
Paese europeo non solo per la moneta, ma anche per i diritti”. «La Cassazione
fa una fotografia della realtà delle coppie lesbiche e gay, stabilendo che
anche per le coppie gay devono valere gli stessi diritti assicurati dalla legge
a qualsiasi coppia eterosessuale», commenta Fabrizio Marrazzo, portavoce del
Gay Center: «Sono parole chiare e nette di fronte alle quali il Parlamento e il
Governo sono chiamati a dare una risposta. Ormai sono diverse le istituzioni
politiche,come il Parlamento Europeo,o giurisdizionali come la Cassazione che
delineano come l'assenza di leggi in Italia rappresenti un vuoto da colmare e
stabiliscono principi di pari diritti. È una realtà di fatto anche quella per
cui molte coppie gay italiane stanno contraendo matrimonio all'estero in altri
paesi europei. Serve una presa
di coscienza politica urgente e finalmente decisiva».
p.r.c.s.d.m.
giovedì 15 marzo 2012
CAMPIONATI INTERNAZIONALI D’ITALIA SUPERMARECROSS
di Paola Maurizio
FREGENE- Scongiurato il maltempo, ecco che si
recupera l’ appuntamento di Fregene. Sarà nuovamente lo stabilimento balneare
Albos ad ospitare la seconda tappa del Supermarecross. La data recuperata ed
inserita in un contesto di stagione in cui molti piloti sono in piena attività,
lascia ben sperare sulla partecipazione di italiani e stranieri già presenti in
Italia per altri importanti eventi. I Campionati Internazionali d’Italia
Supermarecross - Trofeo Gaetano Di Stefano sono partiti alla grande ma il
maltempo ne ha provvisoriamente compromesso il cammino. Ora sembra davvero che
con l’ arrivo anticipato della primavera ci siano tutte le premesse per un
ottimo proseguimento. Si ritorna dunque a Fregene, sul litorale laziale, dopo
la tappa del 2010. Lo stabilimento balneare Albos funge da base logistica per
tutto il circus del Supermarecross e grazie al supporto del Moto Club Milani ci
si attende un percorso degno dell’ avvenimento. In merito ai protagonisti di
quest’ anno l’ evento d’ apertura ci ha dato alcuni valori che possono già
essere stravolti nel prossimo week end. Nella MX1 a parte la vittoria di Alfie
Smith (Yamaha - JK Racing) è sempre il solito
Felice Compagnone (Honda-Pardi Racing) a dettare legge nella classe
regina, avvicinato dal compagno di team Danilo Amodeo (Honda- Pardi Racing)
molto veloce nelle due partenze disputate a Bacoli. In questa classe si è messo
in luce anche Pasquale Carbone (KTM-FRC Racing) che ha deciso di abbandonare la
MX2. I fatti gli hanno dato ragione perché il calabrese è ottimamente
posizionato in terza posizione della classifica provvisoria, a pari merito con
Amodeo. Il dominio in MX2 è momentaneamente di Antonio Mancuso (Honda-Pardi
Racing) che ha chiuso la prima prova partenopea in cima alla provvisoria a pari
merito con Giovanni Bertuccelli (Honda-Pardi Racing). A Bacoli una vittoria a
testa per i due siciliani. Nella gara campana si è visto anche Leonardo Amadio
(Honda-SRS Racing), terzo assoluto. Volto nuovo in cima alla classifica della
125 con il predominio di Angelo Fabbri (KTM-MBL Racing) che cambiato team e
moto sembra davvero all’altezza di essere primattore di questa cilindrata. A
Fregene però correrà con il tifo di casa Luca Milani (KTM-Scuderia Milani)
ottimo secondo a Bacoli. La Minicross ha visto al via alcuni nomi nuovi ed il
solito Alessandro Lentini (KTM-Scuderia Milani) che ha avuto un degno
avversario in Nicholas Lapucci (KTM-Cevolani Racing). Da Bacoli sono usciti
entrambi con una vittoria di manche a testa e punteggio pari in classifica. FX
Action è ancora chiamato a sovraintendere le operazioni di gestione ed
organizzazione dell’evento entrando pienamente in sintonia con gli addetti che
Moto Club Milani che sono già al lavoro. Rinnovata è anche la presenza delle
telecamere di Moto TV che irradierà l’avvenimento di Fregene con un palinsesto
molto ricco di appuntamenti. Ovviamente continueranno ad essere visibili i
reportage del Supermarecross sul portale www.federmoto.tv/ della Federazione
Motociclistica Italiana. La gara di Fregene sarà dedicata a uno degli sponsor
principali del Supermarecross: la Fiera di Roma con il marchio MOTODAYS, l’evento fieristico che proprio lo
scorso week end ha visto concludere una kermesse durata quattro giorni con un
indubbio successo di pubblico. Pertanto la tappa del Supermarecross di Fregene
è battezzata "MOTODAYS Cup". Altra interessata collaborazione messa
in atto da FX Action è quella con l’emittente radiofonica LATTE E MIELE che
irradierà, prima di ogni evento del Supermarecross, un interessante numero di
spot per ricordare l’evento. A chiusura della giornata di Fregene anche
iltrofeo COAST TO COASTcon l’immancabile manche della Supercampio e che quest’anno
vede l’introduzione anche dei primi 4 classificati della 125, piloti che si
vanno ad aggiungere ai 10 della MX1 e ai 10 della MX2, con un cancello di 24
piloti schierati. L’accesso del pubblico al Supermarecross è completamente
gratuito.
Iscriviti a:
Post (Atom)






