mercoledì 26 ottobre 2011

CIAO MARCO 58/ MIGLIAIA ALLA CAMERA ARDENTE IL PARROCO: 'PREGATE E SOSTENETE LA FAMIGLIA'

 
di Sergio Conti

CORIANO- Prosegue, sotto una forte pioggia, la lunga fila di persone che sta andando al teatro di Coriano per l'ultimo omaggio alla camera ardente di Marco Simoncelli. Praticamente tutto il paese alle porte di Rimini è andatoalla camera ardente e molte persone sono arrivate anche da fuori: il centro del paese è chiuso al traffico e nelle strade d'accesso c'é già un superlavoro dei vigili urbani per regolare la viabilità. La camera ardente chiuderà alle 22, ma, contrariamente a quanto era stato previsto, sarà aperta anche domani mattina dalle 9 alle 11. Quando son state aperte le porte, alle 9.12 di stamani, la folla davanti al teatro era di circa 750 persone. Dopo che la bara è stata fatta entrare nel palazzo, all' interno sono state portate due moto: la Gilera 250 del Mondiale vinto nel 2008 e la Honda con cui il pilota correva quest'anno in Moto Gp. A vigilare e custodire l'ingresso, carabinieri, volontari della Protezione civile e il servizio d'ordine organizzato dagli amici di Supersic: AL FUNERALE ROSSI SIEDERA' CON LA FAMIGLIA - Valentino Rossi, fraterno amico oltre che compagno di corse di Marco Simoncelli, siederà domani al funerale del campione morto domenica a Sepang accanto ai familiari. scritto su una maglietta bianca indossata da ciascuno di loro. Prima di aprire sono state fornite alcune indicazioni: vietato fare fotografie e tenere spenti i telefoni cellulari. Alle tante persone in coda è stato anche chiesto di mantenere decoro all'interno e di lasciare fuori gli ombrelli. A CORIANO LENTA PROCESSIONE DAVANTI AL FERETRO - I capelli sciolti come se il vento potesse scompigliarli per sempre, una maglietta e un paio di jeans come quelli che portava quando passeggiava per le strade di Coriano, sulle mani i segni della terribile caduta che lo hanno strappato per sempre al mondo delle corse e alla vita. E' questa l'ultima immagine che i tifosi e gli amici di Marco Simoncelli possono vedere del campione morto domenica a Sepang, nella camera ardente allestita nel piccolo teatro di Coriano, il paese dove era nato 24 anni fa. Nel teatro il feretro, coperto da una lastra di vetro, ha cominciato a ricevere una lenta interminabile processione di persone che sono venute a salutare Marco Simoncelli. Il piccolo paese alle porte di Rimini si è svegliato per un'altra giornata di lacrime e si è messo in fila per salutare Sic. In tanti sono arrivati per piangere e per dare l'ultimo saluto a quel ragazzino scavezzacollo che avevano conosciuto fin da piccolo e che aveva scalato i vertici del motociclismo mondiale. Dietro al feretro, sul palcoscenico del teatro sono state messe due moto, quella con la quale Simoncelli aveva vinto il mondiale 250 e quella con cui correva nel MotoGp. Sullo sfondo, proiettata, una grande foto di Marco sorridente. In molti hanno cominciato a portare fiori, e praticamente tutto il paese è tappezzato da striscioni e dal suo numero di gara, il 58, con il quale amici e tifosi hanno voluto celebrarlo. AL FUNERALE ROSSI SIEDERA' CON LA FAMIGLIA - Valentino Rossi, fraterno amico oltre che compagno di corse di Marco Simoncelli, siederà domani al funerale del campione morto domenica a Sepang accanto ai familiari. Il campione di Tavullia ha trascorso anche la mattinata a Coriano, per stare vicino al padre, alla madre e alla sorella di Marco Simoncelli. Al funerale, in programma alle 15 nella chiesta di Coriano, ci sarà praticamente tutto il mondo del motociclismo, é confermata la presenza del team Ducati, del team Yamaha e di tutti i piloti e gli ex piloti romagnoli. Saranno presenti alla cerimonia anche tutti gli esponenti delle istituzioni locali, mentre non è ancora confermata la presenza di membri del Governo. Non confermata, per il momento, anche la presenza di Vasco Rossi e Jovanotti. L'accesso alla chiesa sarà strettamente riservato ai familiari, agli amici e ai piloti, ma i tifosi potranno seguire il funerale dai maxischermi che saranno allestiti fuori dalla chiesa. Il feretro di Simoncelli sarà portato in chiesa a spalla dai ragazzi di Coriano, amici d'infanzia del pilota. PARROCO A MESSA, PREGATE E SOSTENETE LA FAMIGLIA - "Pregate e sostenete in modo speciale la famiglia di Marco, in questo momento di dolore". L'invito è di don Egidio Brigliadori, parroco di Coriano, che ha celebrato una messa in suffragio di Simoncelli, nella chiesa del paese del Riminese dove viveva il pilota. Una funzione "non prevista" ma che ha raccolto un centinaio di persone. In contemporanea con la camera ardente, la gente di Coriano ha potuto così vivere un momento 'riservato'. Visto che al funerale di domani, che sarà guidato dal vescovo di Rimini Francesco Lambiasi, sarà quasi impossibile accedere. "Pregate per Marco - ha detto ancora il parroco - e per tutti i giovani che muoiono tragicamente. Tutto concorre al bene, anche la morte. Anche se per noi è fatica pensarlo, ma questa speranza permea le scritture". Fuori dalla chiesa, quasi a raccogliere l'appello del sacerdote, un cartello rivolto ai familiari: "Paolo, Rossella, Martina non vi lasceremo mai soli". Appena dentro, per tutta la mattina, una piccola coda di persone per scrivere una preghiera in un registro, sotto una grande foto del pilota. Di fianco, una citazione di Alberto Marvelli, riminese morto giovane pure lui in un incidente stradale e recentemente beatificato a Roma. Una frase scelta, probabilmente, perché parla di una "vita spirituale motorizzata". MELANDRI A CORIANO, QUI PER SALUTARE UN AMICO - "Sono venuto a salutare Marco, a salutare un amico". Marco Melandri, ravennate ed ex compagno di squadra, è stato il primo degli ex colleghi ad arrivare, in compagnia della fidanzata, a rendere omaggio a Simoncelli nella camera ardente allestita a Coriano. "Non so domani se ci sarò - ha aggiunto Melandri - domani ci sarà tanta gente. E' giusto che lo salutino anche gli altri".GRESINI, NON CI RENDEVAMO CONTO QUANTO ERA AMATO - "Dobbiamo fare quello che stiamo facendo, stare vicino alla famiglia e onorare Marco per quello che ha fatto. Forse non ci rendevamo conto nemmeno noi di quanto era amato davvero questo ragazzo, credevamo di saperlo, ma la partecipazione della gente è veramente molto alta". Sono le poche parole che Fausto Gresini, team manager di Simoncelli, è riuscito a pronunciare fuori dalla camera ardente allestita a Coriano. Gresini ha voluto in questo modo ringraziare i tanti tifosi arrivati a Coriano. La partecipazione della gente, ha detto, "fa piacere, anche se abbiamo troppo dolore dentro". CORIANO RINNOVA L'APPELLO,TIFOSI ANDATE A MISANO - Con il passare delle ore diventa sempre più tangibile l'affetto e la partecipazione dei tifosi all'ultimo saluto a Marco Simoncelli. E' per questo motivo che il Comune di Coriano ha rinnovato l'appello ai tifosi a partecipare alla cerimonia dal circuito Santamonica di Misano Adriatico, dove saranno allestiti due maxischermi e che diventerà domani un luogo di commemorazione del pilota che su quel circuito tante volte è stato protagonista. "Ringraziamo - ha detto il portavoce del Comune Paolo Zaghini - tutti per lo straordinario affetto nei confronti di Marco, ma il nostro piccolo paese ha serissimi problemi di ricezione. Domani nelle ore precedenti il funerale non sarà praticamente possibile arrivare a Coriano anche perché, man mano che l'afflusso aumenterà, ci saranno dei blocchi alla circolazione. Non è per cattiva volontà, ci rendiamo conto che tantissimi tifosi vorrebbero venire a salutare Marco ma non vogliamo che questa cerimonia diventi un problema di ordine pubblico. Ringraziamo per questo il circuito di Santamonica a Misano che ha messo a disposizione tutto l'impianto e invitiamo i tifosi che vorranno partecipare, ad andare a Misano". La cerimonia sarà trasmessa in diretta anche da Rai, Mediaset e Sky.

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MAGGIORANZA,93ESIMA SCONFITTA IN AULA: BATTUTA SULL'IRISBUS

La maggioranza e il governo sono andati sotto su una mozione di Idv sulla chiusura dello stabilimento Irisbus nell'avellinese (del gruppo Fiat) destinato alla dimissione con un migliaio di dipendenti. Sulla mozione il governo aveva espresso parere contrario ma l'aula l'ha approvata con 275 sì e 272 no. E' un' ennesima prova della debolezza dell'esecutivo, un' altra sconfitta dopo altre batoste recenti, su tutte quella cruciale su un articolo del rendiconto dello Stato. REGUZZONI, LEGA, MINIMIZZA- Il capogruppo della Lega Marco Reguzzoni, minimizza: la mozione dell'Idv era «condivisibile» e la sua approvazione alla Camera a dispetto del parere contrario espresso dal Governo «non pone particolari problemi». QUARTIANI, PD: 93ESIMA SCONFITTA- Il responsabile d'aula del Pd, Erminio Quartiani, registra un dato di fatto: «È la 93esima volta che il governo viene battuto alla Camera. Quella di oggi assume poi un significato particolarmente rilevante perché, anche nel mezzo della crisi politica in cui si trova l'esecutivo, la maggioranza si sfilaccia e non è in grado di tenere. È il segno che il Governo Berlusconi non è non sarà in grado di fare scelte coraggiose per portare il Paese fuori dalla crisi economica.Sono inadeguati,dovrebbero fare immediatamente un passo indietro».DONADI, IDV: GOVERNO LIQUEFATTO- Il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi rafforza in concetto: «Questo voto dimostra ancora una volta che il governo è liquefatto e la maggioranza alla Camera, da tempo, non c'è più. Ora il governo non faccia finta di niente e rispetti la volontà del parlamento, impegnandosi a rinnovare il parco autobus e quindi a consentire all'Irisbus di continuare a produrre».COSA DICE LA MOZIONE.La mozione dell'Italia dei valori sulla chiusura della Irisbus tra le altre cose chiede al governo di avviare iniziative per sostenere e rilanciare il comparto automotive in Campania, scongiurando la chiusura della Irisbus di Valle Ufita di Flumeri, garantendo il pieno utilizzo degli impianti e il livello occupazionale; il testo chiede anche – come chiesto dalla Regione Campania e dai lavoratori dell'Irisbus - che il governo stanzi, già con le prossime iniziative di natura finanziaria, 700 milioni di euro per il 2012 ed il 2013 e 600 milioni di euro per il 2014 per il rinnovo del parco autobus delle aziende nel settore del trasporto pubblico locale.                    r.d.c.p.
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martedì 25 ottobre 2011

IL 'SIC' È TORNATO A CASA, GIOVEDÌ I FUNERALI ATTESE OLTRE 80MILA PERSONE, DOMANI LA CAMERA ARDENTE A CORIANO. CI SARANNO ROSSI E TOMBA

Polemica sui soccorsi rovesciato
per terra da barellieri

di Sergio Conti

Sarà lutto cittadino a Coriano giovedì, il giorno dei funerali di Marco Simoncelli, con bandiera comunale a mezz'asta e chiusura di scuole, uffici e attività commerciali. Lo ha decretato il Commissario prefettizio, Maria Cristina Rizzo. L'accesso alla Chiesa - conferma una nota dell' Amministrazione comunale - sarà riservato ai familiari, ai componenti del Team Gresini, agli sportivi, alle autorità sportive e amministrative. All'esterno, per consentire a tutti di seguire la cerimonia funebre, saranno allestiti tre megaschermi: al Centro Sportivo in Via Piane, in piazza Mazzini e in piazza Don Minzoni. La Prefettura, assieme al Comando dei Vigili di Coriano, Riccione e Rimini, alla Polizia Stradale, ai Carabinieri, alla Polizia sta predisponendo un piano di blocco delle strade di accesso al comune: "il paese non è in grado di reggere oltre 10.000 presenze", specifica una nota. Pertanto, man mano che la folla arriverà a Coriano, il Comando unificato dei Vigili deciderà i blocchi di accesso, sempre più ravvicinati a Rimini e a Riccione. In queste ore si stanno predisponendo le aree attorno al paese per realizzare parcheggi. A Coriano sono già presenti tv nazionali e locali, oltre alla tv spagnola. Rai sport garantirà la diretta dei funerali. Ed è stato deciso che sarà il vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, a celebrare i funerali. Secondo la protezione civile, sono attese 80.000 persone. Gli applausi, qualche bandiera, mazzi di fiori e l'abbraccio di tutto lo sport italiano. Marco Simoncelli è stato accolto cosi' al rientro in Italia nel suo viaggio più triste dopo il tragico incidente di domenica sulla pista di Sepang. La salma di 'Sic' è sbarcata a Fiumicino poco dopo le sei di questa mattina e un centinaio di operatori aeroportuali ha salutato l'arrivo del feretro con un lungo e sentito applauso. Sullo stesso volo il papà del pilota, Paolo Simoncelli, distrutto dal dolore e la fidanzata Kate, ma anche Valentino Rossi, amico e compagno di Marco, che al gp malese con Colin Edwards ha inconsapevolmente investito Simoncelli quando era già a terra: ad accoglierli il presidente del Coni, Gianni Petrucci, e il segretario generale, Raffaele Pagnozzi, a rappresentare tutto il mondo sportivo. Un cuscino tricolore, a nome del Coni, è stato adagiato sul feretro del campione. A Fiumicino era presente anche il presidente della Federmoto, Paolo Sesti. "Al papà ho detto poche frasi - le parole di Petrucci -. Domenica quando abbiamo disposto il minuto di raccoglimento, prima delle partite, c'é stata una totale dimostrazione di quanto fosse amato questo atleta. Era un ragazzo sempre sereno e disponibile. La nostra presenza qui è per dimostrare l'amore e l'affetto per questo ragazzo. In questi momenti bisogna solo pregare, e che Dio lo abbia in gloria. L'essere umano è fragile chi ha fede deve pregare, chi è nello sport spesso viene visto come un qualcosa di irraggiungibile e invece è fragile come tutti gli esseri umani. Marco rappresentava la gioia di vivere, se n'é andato un campione dello sport italiano". Il papà di Simoncelli in lacrime ha ringraziato tutti: "Marco è sempre stato disponibile con voi, spero anche io di fare altrettanto. Grazie veramente a tutti" le uniche parole prima di salire sulla macchian che ha seguito il carro con il feretro del figlio. Rossi, aria apparentemente tranquilla, cappellino con visiera e felpa nera: "Marco era un grande e non lo dimenticherò mai - ha detto il nove volte campione del mondo - non è stato bello in queste ore, non ho pensato a niente: ho parlato con Paolo, sta abbastanza male e lo abbiamo abbracciato tutti. Tanti i ricordi che mi porterò dietro, stavamo insieme tutti i giorni, ci allenavamo insieme, poi andavamo con tutto ciò che era a motore, la nostra passione. Ma noi lo sappiamo che è una cosa che può capitare". E smentisce le voci di un suo possibile ritiro dopo la tragedia: "Non l'ho mai detto, probabilmente è stata una dichiarazione fatta soltanto per vendere i giornali". Intanto In piazza Don Minzoni, la piazza centrale di Coriano, e davanti alle gradinate della chiesa di Santa Maria Assunta dove giovedì si terranno i funerali di Marco Simoncelli, si sono moltiplicati nelle ultime ore i mezzi di fiori e gli striscioni. "A te che hai tenuto aperto fino all'ultimo", si legge su quello del Bar Centrale, il locale principale della piazza. Il Comune, intanto, sta allestendo la camera ardente pubblica che sarà aperta domani dalle 9 alle 22 nel Teatro Comunale. La salma del campione dovrebbe essere sistemata non sul palco, ma sotto; intorno saranno disposti due candelabri e un crocifisso. A quanto si è appreso sarebbero state date disposizioni per un allestimento sobrio. Intanto una camera ardente strettamente privata è stata allestita nell'abitazione della famiglia; l' ingresso della strada privata che porta alla villetta, fuori Coriano, è costantemente piantonato dai carabinieri. Poco dopo il ritorno a casa il babbo di Marco Simoncelli, Paolo, è uscito mano nella mano con la figlia Martina ed è andato a ringraziare i carabinieri per il servizio che stanno svolgendo in questi giorni. Soccorsi «scandalosi», «completamente errati», un metodo di soccorso «preistorico» che «per fortuna in Italia non abbiamo più da molti decenni». Livio De Angelis, medico esperto rianimatore e direttore dell'Ares 118 di Roma, giudica così i soccorsi in pista a Sepang su Marco Simoncelli, dopo il video-choc sul web in cui si vedono i barellieri addirittura cadere trascinando in terra il corpo esanime del pilota «Ero lì vicino, Marco era già morto», ha però tagliato corto il papà di Marco Simoncelli, Paolo, che ha voluto incontrare i giornalisti. Paolo Simoncelli 'assolve' i soccorritori, uno dei quali è scivolato trasportando la barella sull'erba del circuito di Sepang. «Ero lì a 10 metri, non sarebbe cambiato niente. Quando si sono rialzati ho preso la mano a Marco, ho provato a salutarlo, ma lui era già andato, non c'era niente da fare, non sarebbe cambiato niente. Quella è tutta gente che cerca di fare del proprio meglio. Se avesse lasciato la moto...Non lo ha fatto perchè era un guerriero». Il padre di Sic, come tutti chiamavano Marco, passa poi a ringraziare «le autorità
malesiane, l'ambasciatore italiano e i ragazzi del circuito che non ci hanno lasciato soli in questi due giorni passati tra ospedali, autopsie e carri funebri. Poi a Roma c'erano tutti, a partire dal presidente del Coni Gianni Petrucci; centinaia di persone che hanno smesso di lavorare per salutare Marco. Se dico di essere felice dico una stupidaggine, però mi fa piacere, è una cosa bellissima. Marco era una persona speciale, la gente ha capito com'era, se doveva dire la parolaccia la diceva e poi era onesto, era un puro. Viveva di cose semplici, il suo cane, la natura, il verde. Prima di partire e prima di una gara ci abbracciavamo sempre, sabato mi ha detto che era stanco e voleva tornare a casa, la preparazione per la gara in Malesia è sempre stata difficile». Quanto alle modalità di soccorso cui è stato sottoposto Sic, «il paziente - rimarca De Angelis - non viene sottoposto a nessun tipo di valutazione medica e clinica. Respira ancora? Il cuore batte? C'è una perdita di pressione, un' emorragia, serve un immediato intervento di rianimazione? Nessuno si preoccupa di capirlo, viene solo caricato sulla barella e frettolosamente portato via». In questi casi, invece, «spesso è necessario intubare sul posto con un tubo tracheale, ventilare, infondere liquidi per fermare il crollo della pressione, bisogna intervenire sul posto, cosa che non fanno». Poi c'è la gestione del trauma, che l'esperto giudica «preistorica»: «Usano una barella a cucchiaio, che noi utilizziamo solo per recuperare feriti nei fossi, non per il trasporto. Serviva una barella spinale, rigida, che assicura la gestione di eventuali fratture vertebrali. Il capo va immobilizzato, il corpo anche, un' altra cosa che non viene fatta». In sostanza, secondo De Angelis, «la gestione dal punto di vista clinico è stata pari a zero. Non sappiamo se Simoncelli fosse ancora vivo e se questo intervento così maldestro lo abbia in qualche modo danneggiato, ma tecnicamente è stato un soccorso totalmente errato». L'inciampo dei barellieri, poi, «è la cosa che salta più all'occhio, un incidente nell'incidente, ma è solo la conseguenza di questo caos. Pochi notano la cosa più grave: non c'è una via di fuga, i portantini sono costretti a scavalcare una barriera di metallo, una cosa folle. La gestione delle emergenze in pista a Sepang era assente, servivano almeno quattro ambulanze ai quattro lati del circuito, pronte a entrare per raccogliere il ferito sulla pista, con a bordo il personale sanitario adatto. Nessuno di noi si sognerebbe di eseguire un soccorso così su un politrauma così grave».
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lunedì 24 ottobre 2011

PD: «ECCO COME USCIRE DALLA CRISI»


Mentre Berlusconi cerca di calmare l'ira di Bossi, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani incontra la stampa e presenta le proposte del Pd per affrontare la crisi e rimettere il Paese «sulla via della riscossa democratica, economica e sociale». BERSANI: "QUESTO GOVERNO PASSI LA MANO" VIDEO «Tre anni di politiche dissennate, inique e inconcludenti hanno portato l’Italia dove non sarebbe dovuta stare: nella situazione più esposta, con il Paese che è considerato un pericolo per l’euro e con gli italiani che devono riconquistare il rispetto loro dovuto. Se oggi, con il ritardo che noi abbiamo denunciato da anni, si vuol mettere mano a misure per la crescita i capitoli sono quelli che abbiamo indicato più volte e che, per larga parte, abbiamo già presentato in Parlamento sotto forma di proposte e disegni di legge e anche di emendamenti condivisi dalle opposizioni alla manovra approvata a colpi di fiducia dalla maggioranza di centrodestra», si legge in una nota del Pd. LE PROPOSTE PD. Una riforma fiscale che carichi su rendite e evasione per ridurre il peso del fisco su produzione e lavoro, anche anticipando misure immediate contro l’evasione fiscale e di imposizione ordinaria sui grandi patrimoni immobiliari, secondo le proposte che il Pd ha presentato concretamente in Parlamento in occasione della manovra di agosto, e di alleggerimento del costo del lavoro per sostenere la crescita anche attraverso questa via. Un programma di liberalizzazioni effettive, secondo i provvedimenti che il Pd ha più volte presentato in dettaglio con proposte ed emendamenti parlamentari. Una ripresa degli interventi di politica industriale ed energetica, con particolare riferimento al Mezzogiorno, riprendendo l’ispirazione di Industria 2015 che il governo ha boicottato. Una deroga selettiva al patto di stabilità interno per consentire ai comuni che ne hanno la possibilità di avviare immediati investimenti e di procedere ai pagamenti verso le piccole imprese. Questa misura può essere agevolmente finanziata con un contributo straordinario a carico degli scudati. Misure sul welfare che, a fronte di interventi di riduzione della precarietà dei giovani, correggano in modo flessibile il meccanismo di uscita dal lavoro con incentivi. Un piano di dismissione e valorizzazione degli immobili demaniali, secondo il progetto presentato dal Pd. Un programma di interventi per ristrutturare l’assetto istituzionale centrale e locale, a cominciare dal dimezzamento del numero dei parlamentari, dallo snellimento degli organi di rappresentanza e di governo di Regioni, Province e Comuni, dall’accorpamento degli uffici periferici dello Stato, dall’eliminazione degli organi societari per le società in house dei comuni (oltre 50 mila incarichi) e così via. “Queste sono alcune delle cose che si possono fare” dichiara il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. “Naturalmente va anche ricordato che tutto ciò che l’Italia e gli italiani possono fare rischia di avere un effetto davvero limitato se resta questo quadro politico. Con un governo così niente basterà mai. L’Italia è un grande paese. Gli italiani hanno risorse e mezzi per uscire dalla crisi e meritano ben altro rispetto a quello mostrato in questi giorni dagli altri partner europei. A questo punto è necessario dare un segnale di cambiamento politico chiaro per mettere il Paese in condizione di riprendere il suo cammino e anche per recuperare a livello internazionale il rispetto e la fiducia che gli italiani meritano”.                                                                                                     r.d.c.s.

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domenica 23 ottobre 2011

MUORE MARCO SIMONCELLI VALENTINO ERA UN FRATELLO MINORE UCCISO DALL' ELETTRONICA

di Sergio Conti

Marco Simoncelli e' morto per le conseguenze del grave incidente nel quale e' rimasto coinvolto sulla pista di Sepang nel Gp della Malaysia. A dare la notizia e' stato il responsabile della comunicazione della Dorna. Simoncelli, 24 anni, era giunto in arresto cardio circolatorio al centro medico della pista. Nell'incidente sono rimasti coinvolti oltre a Simoncelli (Honda), Colin Edwards (Yamaha) e Hiroshi Aoyama (Honda). A terra, senza casco e' rimasto Simoncelli, che e' stato letteralmente investito da Colin Edwards e da Valentino Rossi, che non e' caduto.La gara e' stata cancellata. ROSSI 'SIC COME UN FRATELLO MINORE - Arrivano via Twitter le uniche parole ''pronunciate'' ufficialmente da Valentino Rossi dopo il terribile incidente di oggi che ha visto la morte di Marco Simoncelli. ''Il Sic per me era come un fratello minore - scrive Valentino sul social network - tanto duro in pista come dolce nella vita. Ancora non posso crederci, mi manchera' un sacco''. Poche ma incisive parole per ribadire quanto affetto ci fosse tra Marco e Valentino, che lo aveva preso sotto la sua ala protettiva come, appunto, un fratello minore. NEL PADDOCK SGOMENTO E DOLORE,MA SI RIAPRONO POLEMICHE SICUREZZA - Un week end di gara come molti, il 17/o della stagione 2011, con la Motogp a fare da piatto forte nello spettacolo delle tre classi offerte dal motomondiale. Così si presentava la gara di Sepang. Le aspettative erano tutte favorevoli per lo squadrone Honda Repsol che aveva dominato le prove con la pole di Dani Pedrosa e il warm up conquistato da Casey Stoner. Nessuno, però, poteva aspettarsi quello che è poi accaduto a quasi 5 minuti dal via della gara. Una moto bianca che prima scarta sulla destra e poi improvvisamente si mette davanti alle ruote di Colin Edwards e di Valentino Rossi. Un corpo scivola e un casco che rotola via. La gara che si ferma, e tutti si accorgono che qualcosa di grave è successo. "Oddio, oddio...", l'esclamazione di Valentino Rossi al rientro ai box, dove era cominciata l'attesa per la notizia definitiva. Lì, le lacrime di Valentino - l'amico, il testimone diretto dell'incidente, forse anche l'involontario corresponsabile del colpo letale - dicono molto di più di qualsiasi parola. Marco Simoncelli appare subito grave e la mente di tutto il paddock ritorna a quel giorno di settembre di un anno fa, dove per un analogo incidente perse la vita Shoya Tomizawa nella Moto2 a Misano, solo che allora la gara non fu fermata. Il pilota giapponese, quasi come Simoncelli, perse il controllo della sua Suter e finì sotto alle ruote dell'inglese Scott Redding e di Alex De Angelis. Per quanto differente sia la dinamica generale dell'incidente, la fine di Marco Simoncelli somiglia a quella del collega giapponese, investito anche lui da due colleghi. Lo sconcerto appare subito sul volto di Valentino Rossi che inizia a spiegare nervosamente la dinamica dell'incidente a tutti quelli che ha accanto nel box, per poi uscire con la testa tra le mani sussurrando "oddio, oddio". Marco Simoncelli, 24 anni, si è spento alle 16.56 (ora locale, le 10.56 in Italia) a Sepang, nel centro medico del circuito malese. Mentre si combatte con il dolore di questa perdita, in molti stanno analizzando cosa non è andato. Per l'imprevedibilità stessa dell'incidente, forse non ci sarà mai una risposta. Rimangono alcune polemiche sul piatto, generate in questa stagione, che riguardano anche la condotta di gara di Marco Simoncelli. Per i piloti spagnoli, Marco è sempre stato un ingombrante fastidio. Sin dai tempi della 250 con Hector Barberà e Alvaro Bautista, i duelli erano sempre finiti a favore di Marco, mentre i suoi avversari terminavano a terra. Qualcosa del genere si è visto anche quest'anno, con l'irruenza di Simoncelli che spegneva i sogni mondiali di Dani Pedrosa per un sorpasso finito male (per lo spagnolo) poco prima della metà della gara. Da quel momento Simoncelli è stato richiamato più volte sia dalla direzione di gara che dai suoi colleghi, primo tra tutti Jorge Lorenzo. Il campione della Yamaha, ha spesso attaccato Simoncelli, giudicandolo uno troppo spericolato e arrivando a proporre la regola di non poter sorpassare se non in rettilineo. La provocazione di Lorenzo, certamente non è poi stata presa in considerazione, ma Simoncelli era in qualche modo temuto dai suoi avversari, mentre era un modello per i suoi colleghi della Moto2, come ad esempio Mattia Pasini e Raffaele De Rosa, con i quali aveva ottimi rapporti. L'incidente di oggi, comunque, mette i riflettori ancora una volta sulla questione sicurezza. "Alle volte ci si dimentica di quanto sia pericoloso questo sport - le parole di Pedrosa - Sono cose che non dovrebbero succedere". Mentre si è riusciti a fare molto nelle infrastrutture, con l'ottenimento di via di fuga più ampie in tutte le piste dove si corre e l'arrivo di caschi e tute sempre più specifiche e protettive (anche grazie all'airbag), non si riesce a risolvere il problema dell'investimento. In casi come quelli di oggi e come quanto accaduto poco più di un anno fa a Misano con Tomizawa, non sembra esservi soluzione immediata da adottare, ma rimane solo la grande frustrazione per la perdita e il rimorso che i piloti coinvolti, Edwards e Rossi, possono portare con loro da oggi in poi. ERA 'IL SIC', CAMPIONE FUORI DAGLI SCHEMI - Marco Simoncelli ha perso la vita in gara, nel Gp della Malaysia, dopo una scivolata che, invece di portarlo fuori dalla pista, lo ha trascinato sotto le ruote di Colin Edwards e di Valentino Rossi. Nato a Cattolica il 20 gennaio 1987, ma residente a Coriano (Rimini), Marco comincia a correre giovanissimo, già a sette anni nelle minimoto. La passione del giovane Simoncelli viene aiutata in ogni modo dalla famiglia, con Paolo, il padre (presente oggi sul circuito di Sepang), che arriverà a chiudere la sua attività commerciale per seguire la carriera del figlio. Simoncelli, per il paddock 'il Sic', diventa campione europeo della 125 nel 2002 e nello stesso anno debutta nel mondiale 125 nella gara di Brno in Repubblica Ceca. Il primo campionato completo per Simoncelli è nel 2003, dove, sempre nella ottavo di litro termina 21/o. Andrà meglio l'anno successivo, nel 2004, quando, sempre in 125, Marco chiude all'11/o posto. Il 2005 è l'ultimo anno nella ottavo di litro, e Marco ottiene una vittoria (nella prima gara a Jerez), un secondo posto in Catalogna e 4 terzi posti. Alla fine del campionato 2004 sarà quinto e deciderà il passaggio in 250 con la Gilera. Nel 2006, nella quarto di litro, Simoncelli impiega un po' di tempo per ambientarsi.Le prime soddisfazioni arrivano nel 2007, mentre il titolo iridato Marco lo conquista nel 2008, sulla pista di Sepang, quella che oggi lo ha visto finire la carriera nel peggiore dei modi. La stagione 2009 inizia in salita per Marco Simoncelli, che si infortuna a una mano prima dell'inizio della stagione e per questo sarà costretto a saltare la prima gara. Alla fine, nonostante i buoni risultati (6 vittorie e 3 terzi pisti), chiuderà il suo anno da campione del mondo in carica con un terzo posto.L'anno successivo è la volta della Motogp, Marco Simoncelli debutta nei test di Valencia con il Team di Fausto Gresini. Lo scorso anno è stata la stagione di rodaggio per Marco, che ha chiuso in ottava posizione il mondiale. Simoncelli è approdato alla Motogp come pilota ufficiale, direttamente sotto contratto HRC, ma appoggiato alla struttura di Fausto Gresini. Lo stesso status aveva quest'anno e avrebbe avuto anche l'anno prossimo, a testimonianza di quanto la Honda credesse nel suo talento.Nonostante gli errori di quest'anno e le cadute, alcune delle quali hanno coinvolto altri piloti, come Dani Pedrosa a Le Mans, Marco aveva ottenuto due podi in questa stagione. Un terzo posto in Repubblica Ceca e un secondo posto nella scorsa gara di Phillip Island. Marco Simoncelli, che si era diplomato in gestione delle comunità alberghiere, è sempre stato un pilota schietto e disponibile. Il suo carattere da combattente lo ha sempre contraddistinto nei duelli in pista. Famosa la frase del suo amico/rivale Valentino Rossi che aveva detto di Marco: "Fare un duello con lui è come andare a fare a botte con uno più grande di te, sai che le prendi". In effetti il fisico ha sempre contraddistinto il Sic. Troppo grande per la 125 e per la 250 in entrambe le categorie si dovette lavorare per costruire dei 'codini' più lunghi solo per lui e la stessa cosa è stata fatta anche dalla Honda per permettere a Marco di potersi stendere bene sulla moto in rettilineo. Appassionato di carte da gioco, Simoncelli sfidava spesso giornalisti e meccanici a tre sette e sul tavolo da gioco era spontaneo come lo era in pista. Marco, infatti, nonostante le contestazioni dei suoi colleghi per la sua guida aggressiva, ma mai scorretta, ha sempre risposto direttamente alle critiche, senza alcun timore reverenziale. Con la perdita di Marco Simoncelli, salgono a tre i piloti deceduti in gara nell'era moderna del mondiale (Daijiro Kato il 20 aprile del 2003 a Suzuka, Shoya Tomizawa il 5 settembre 2010 a Misano Adriatico e Marco Simoncelli. AGOSTINI: PURTROPPO NOSTRO SPORT PERICOLOSO - ''E' sempre dura quando succedono queste cose, non hai parole, ti chiudi in te stesso pensando a un ragazzo giovane che ha perso la vita amando il suo sport che purtroppo sappiamo essere pericoloso''. Giacomo Agostini commenta cosi', ai microfoni di Sky Sport, la terribile notizia della morte di Marco Simoncelli a Sepang.''E' stato trascinato all'interno della pista dalla sua moto - dice ancora il pluricampione del mondo - e quelli che arrivavano da dietro non hanno potuto evitarlo''. Secondo Agostini, ''la gomma ha una colpa ma siamo anche noi piloti che vogliamo che la gomma duri dall'inizio alla fine senza calare di prestazione e spingiamo i tecnici a fare delle gomme che durino fino alla fine. Sarebbe piu' giusto fare come ai miei tempi, quando la gomma si degradava e si andava piu' piano fino ad arrivare al traguardo tutti nelle stesse condizioni''. Poi, sempre dai microfoni di Sky, Agostini si lascia andare ad un ricordo del pilota scomparso oggi: ''era ancora un bambino, una persona piacevole che mi aveva promesso di venirmi a trovare a Bergamo in inverno. La sua fidanzata e' di quella zona e lo aspettavo con ansia''. N LUTTO LA SUA CORIANO, IL DOLORE DEI FAN - I fan e amici di Marco Simoncelli si ritrovano al Bar Sport, in piazza a Coriano, dove vive da sempre la famiglia del pilota che era nato nella vicina Cattolica. "L'ho visto nascere, lo seguo da sempre da quando giocava a calcio negli esordienti di Riccione", dice tra le lacrime Giordano Balducci, 65 anni, titolare del bar, ma anche fondatore di quello che doveva essere il Marco Simoncelli Fan Club, fondato nel 2008, quando il pilota vinse il mondiale 250."Maxi schermo per seguire la gara e grande festa al ritorno di Marco - dice - quella volta eravamo migliaia nella palestra della scuola". Poi però quel fan club non si è più fatto: "No, ci trovavamo qui tutti al bar seguire le corse e festeggiare. Andare con lui a fare il tifo era impossibile, i viaggi sono troppo lunghi". La notizia della morte si è diffusa in pochi minuti: "Stanno cominciando ad arrivare - dice Balducci - ma è troppo presto sono tutti scioccati, chiusi in casa a guardare la televisione".Un pensiero va alla mamma di Marco che questa volta è rimasta a Coriano con la sorellina di 12 anni. "Bisogna a andarla a trovare, non la si può lasciare sola in questo momento". Ma davanti all'abitazione della famiglia Simoncelli questa mattina appena si è saputo della tragedia sono arrivati i carabinieri per sbarrare il passo a chiunque volesse entrare nella strada privata che porta alla villetta del campione. E' su Facebook che amici e fan di tuttìItalia hanno espresso in tempo reale la disperazione per il lutto. A solo 3 minuti dalla conferma della morte, decine di post sulla pagina Facebook del fanclub di Simoncelli che in molti chiamano "Super Sic". Attivata appena qualche ora fa la pagina Marco Simoncelli Forever in our heart dove si stanno moltiplicando i post dei tifosi. MATTIA PASINI, ADDIO AMICO, CON TE PEZZO CUORE - Il cordoglio per la perdita di Marco Simoncelli sta riempiendo i social network. Molti i messaggi nel mare della rete, ma tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, spicca il messaggio di Mattia Pasini.Il pilota della Moto2 ha condiviso gran parte della sua carriera con Marco Simoncelli, dalle minimoto al mondiale."Non riesco a descrivere questo momento - scrive Pasini su Facebook - con te credo sia rimasto un pezzo di me,un pezzo di vita, un pezzo di cuore. Tutte le nostre avventure, battaglie sin da quando eravamo bimbi, bimbi con un sogno. Bé, oggi mi domando se ne vale ancora la pena". Intanto il paddock del motomondiale è letteralmente sotto choc, ed in particolare è apparso sconvolto Valentino Rossi, secondo quanto hanno documentato le telecamere di Italia 1. GRAZIANO ROSSI, CHOC IN DIRETTA TV - Graziano Rossi, ex campione motociclista e padre di Valentino, ha appreso della morte del pilota della Honda Marco Simoncelli pochi minuti dopo il suo arrivo alla manifestazione 'Ruotamania' che si sta svolgendo a Lignano Sabbiadoro. Appena giunto a Lignano, Rossi aveva chiesto di poter vedere in tv la gara alla quale stava partecipando anche suo figlio. Pochi istanti, il tempo di arrivare al secondo giro, e la drammatica scena dell'incidente, dove è rimasto coinvolto anche lo stesso Valentino, si è stagliata davanti ai suoi occhi, raggelandolo."Marco era un grande amico di mio figlio - ha commentato subito dopo la conferma ufficiale della morte del pilota - avevano un legame fortissimo e anche io lo conoscevo molto bene. Era una persona splendida, un bravo pilota". raziano Rossi, che alle 12 non era ancora riuscito a contattare telefonicamente Valentino, ha deciso di sospendere il suo spettacolo, in programma nel pomeriggio, per poter recarsi a Rimini e porgere di persona le condoglianze alla famiglia di Simoncelli. nche da parte degli organizzatori di 'Ruotamania' è stato espresso cordoglio. "Il nostro pensiero, nell'ambito di una manifestazione dedicata ai motori e alle moto - ha affermato la presidente, Danila Ciotta - non può che andare a Marco Simoncelli. E' una giornata di lutto per tutti". ONTEZEMOLO, RICORDAVA GILLES VILLENEUVE - "Sono molto triste per la morte di Marco Simoncelli". E' quanto ha dichiarato il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo."Mi aveva molto impressionato per la velocità, il talento e la grinta che aveva dimostrato quest'anno - ha detto ancora Montezemolo - per queste qualità mi ricordava Gilles Villeneuve ma il destino ha voluto accomunarli in un una maniera così tragica. A nome di tutta la Ferrari voglio esprimere alla famiglia di Marco tutto il nostro cordoglio".
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sabato 22 ottobre 2011

BERLUSCONI A VESPA: «ALCUNE PROCURE TENTANO LA RIVOLUZIONE»

Alcune Procure politicizzate stanno tentando una specie di rivoluzione». Lo dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervistato da Bruno Vespa per il suo ultimo libro. «Non è un paese normale - sottolinea il premier - quello in cui i magistrati, e non il popolo, tentano di mandare a casa i governi a colpi di inchieste. Perché questo è un paese in cui tutti sanno che, accanto alla stragrande maggioranza di magistrati che fanno solo e bene il loro lavoro, ce ne sono alcuni che perseguono invece disegni politici. Ebbene - conclude Berlusconi - io credo necessario garantire che i risultati elettorali non vengano annullati dall'azione di chi usa la giustizia come arma di lotta politica e magari per costruirci sopra carriere politiche: è una garanzia minima che la democrazia deve dare a se stessa». «Pensi a tutte le volte in cui il Csm ha agito di fatto da terza Camera, pretendendo di giudicare cosa il Parlamento e il governo debbano o non debbano fare, con ciò stravolgendo il principio della divisione dei poteri». E anche il presunto sfogo del presidente del Consiglio con Lavitola, in cui Berlusconi avanzava l'ipotesi di portare 'in piazza milioni di persone' di 'far fuori il Palazzo di giustizia di Milano' e di 'assediare Repubblica' «è un'assurdità», dice il premier a Vespa. «Per l'ennesima volta - aggiunge - è stato vergognosamente travisato il senso della conversazione, che andava esattamente nella direzione opposta. Ogni comportamento o manifestazione eversiva è esecrabile. Figuriamoci se me ne voglio intestare una o capeggiarla. Ho denunciato gli incredibili livelli di violenza raggiunti da un nutrito gruppo di facinorosi nella manifestazione di Roma del 15 ottobre, chiedendo l'individuazione e la punizione dei violenti. Quindi, lo ribadisco - conclude - io non ambisco ad alcuna rivoluzione, se non a quella liberale».                 r.d.c.
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venerdì 21 ottobre 2011

NUBIFRAGIO, SI CONTANO I DANNI L'OPPOSIZIONE ATTACCA ALEMANNO


Non si placano le polemiche dopo la paralisi della città
Rutelli: il sindaco parla troppo e non risolve nulla

ROMA- Il sindaco di Roma Gianni Alemanno chiede lo stato di calamità naturale per il violento nubifragio che si è abbattuto sulla Capitale. Una richiesta «più che supportata» anche secondo la presidente della Regione Lazio Renata Polverini che resta in attesa del conto dei danni per presentarla alla Presidenza del Consiglio. La polemica intanto resta alta dopo la paralisi della città. I tempi per la richiesta di Calamità naturale «sono legati alla definizione dei danni provocati dal nubifragio, che ancora non sono stati quantificati: quando i danni superano un certo livello, ci sono le condizioni per la Calamità naturale», ha detto oggi il sindaco. «I nostri centralini stanno ancora ricevendo chiamate e segnalazioni», ha aggiunto motivando l'assenza, al momento, di un bilancio definitivo sui danni provocati dal maltempo ieri che la Cna ha stimato in milioni di euro. «I poteri di provocare un nubifragio ancora non gli ho. Le parole di che me ne da la colpa si commentano da sole», ha poi aggiunto il sindaco, rispondendo a chi gli chiedeva delle accuse delle opposizioni dopo la paralisi della città. «L'allerta meteo parlava solo di temporali e non di piogge torrenziali come quelle di questa mattina - ha sostenuto ieri Alemanno -. E l'intensità è stata imprevista». Dalla Protezione Civile replicano: la perturbazione era stata «già annunciata nell'avviso di condizioni meteorologiche avverse diramato nella giornata di ieri». L'avviso di allerta meteo diramato ieri dalla Protezione civile, si fa notare, però non parlava di nubifragio, ma solo di forti temporali: «Dalle primo ore di domani e per le successive 24-36 ore, si prevedono: precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale localmente di forte intensità, su Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Campania e Lazio», si legge. Ma la polemica viaggia sulle quantità. «Le previsioni sono state stravolte dall'emergenza - afferma Alemanno -. Il riconoscimento dello stato di calamità naturale varrà come giustificazione per tutti i cittadini che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro per l'interruzione dei servizi pubblici locali». «Quando c'è un nubifragio significa che la pioggia supera le medie stagionali e le fogne, per quanto possano essere mantenute, risultano insufficienti - ha spiegato Alemanno -. Per evitarlo bisognerebbe fare fogne di dimensioni enormi, a prescindere, con costi inarrivabili per la città». L'opposizione intanto va all'attacco. In Campidoglio, in apertura di seduta dell'Assemblea capitolina, le opposizioni hanno protestato aprendo gli ombrelli contro «l'indifferenza del sindaco e della Giunta per i gravi disagi patiti dai cittadini e per la mancata manutenzione preventiva». «Il bilancio drammatico del nubifragio di questa mattina a Roma esige un momento della verità. Il sindaco Alemanno parla troppo ma non risolve nulla». Lo ha detto il leader dell'Api, Francesco Rutelli, e sfidante sconfitto di Alemanno alle ultime elezioni. L'ex sindaco di Roma considera quanto accaduto «una pagina indelebile, non solo per il bilancio tragico delle vite umane perdute e per gli enormi danni alla città, ma perché è la prova di una disorganizzazione disastrosa». «Il giorno dopo il nubifragio, Alemanno chiede lo stato di calamità per pagare i danni e si sforza di liberarsi da ogni responsabilità. Ma la vera calamità naturale è proprio Alemanno. Non sapeva, anche se la protezione civile lo aveva avvertito, non poteva farci niente, anche se da tempo è scattato l'allarme sullo scarso funzionamento degli impianti fognari». Lo dichiara in una nota il segretario regionale dell'Italia dei Valori, Vincenzo Maruccio. «Niente di sorprendente, visto che da quando è stato eletto, Alemanno non governa la città ma al massimo la utilizza per il suo tornaconto politico. Quello che sorprende, semmai, è che Alemanno non abbia speso una parola per evocare interventi strutturali che facciano in modo che, al prossimo temporale, Roma non si ritrovi nella stessa emergenza. O anche peggio, tenendo conto dell'ulteriore colata di cemento che sta per scendere sulla città, per effetto del piano casa». «Oggi, il giorno dopo l'emergenza a Roma, appaiono chiare, anche alla luce della lettura del Dispaccio della Protezione Civile diffuso qualche giorno fa e colpevolmente ignorato, quali siano le responsabilità del Comune di Roma e delle altre istituzioni come la Regione, nella tragedia che ha visto la morte per annegamento di Sarang Perera che viveva all'Infernetto in uno scantinato». Lo dichiara il Angelo Bonelli, presidente nazionale e capogruppo in Regione dei Verdi, che annuncia un esposto alla procura di Roma per disastro colposo. «Roma - prosegue - è una città abbandonata a se stessa, nella quale i cittadini devono fare manutenzione fognaria fai da te e sono incredibili le parole del sindaco Alemanno che nella giornata di ieri affermava di non essere stato avvertito quando in realtà la Protezione Civile aveva inviato una nota dettagliata ed estremamente circostanziata». Secondo Bonelli la responsabilità delle istituzioni non è solo quella di aver ignorato l'allarme ma «attiene anche alla pianificazione urbanistica. È noto da anni, infatti, che la zona di Acilia, CasalPalocco e dell'Infernetto ha delle grandi criticità dal punto di vista idrogeologico poiché è al di sotto del livello del mare ed è su un terreno alluvionale impermeabile all'acqua . Nonostante ciò, mentre oggi tutti fanno mea culpa per l'accaduto, da domani sono pronti a rimettere in moto le betoniere, anche grazie allo scriteriato Piano Casa varato dal Centrodestra regionale. È prevista in quella zona, infatti, un'edificazione folle - conclude - da ben due milioni di metri cubi che renderà, alle prime piogge, quel territorio una vera e propria trappola per chi ci vive».                                         p.c.s.
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giovedì 20 ottobre 2011

ROMA IN TILT, ALEMANNO IGNORA L'ALLERTA METEO

Una capitale europea come Roma paralizzata da un forte temporale peraltro annunciato dalla Protezione civile. Sono caduti 74 millimetri d'acqua in un'ora e mezzo. Moltissimo. Ma le strade si sono allagate, la città ferma, metropolitane bloccate, un morto e un disperso. Alemanno sotto accusa: non fa niente per la città. Recuperato il corpo di Lianake Gamemada l'immigrato cingalese di 32 anni annegato stamani nel seminterrato in cui abitava all'Infernetto, periferia sud di Roma. Sono servite molte ore per recuperare il cadavere. L'uomo era rimasto bloccato nel seminterrato riempito d'acqua dal violento nubifragio. Dopo i rilievi della Scientifica il corpo è stato fatto uscire in un furgone della polizia mortuaria e familiari e amici non hanno avuto il permesso di vederlo come chiedevano. La sorella di Perera, una ragazza giovane e minuta, ha avuto una crisi nervosa ed è stata soccorsa. E’ stata riaperta la stazione San Giovanni. Invariato lo stato della rete metro. Quindi Metro A non è attiva nella tratta Travertino - Anagnina, ci sono Bus sostitutivi. È attiva la tratta Travertino-Battistini ma restano chiuse le stazioni Termini, Re di Roma, Colli Albani. Per la Metro B: è chiusa la tratta Castro Pretorio-Garbatella dove è attivo il servizio sostitutivo tra San Paolo e Castro Pretorio. A Garbatella, i bus sostitutivi transitano in via Ostiense altezza circonvallazione/exmercati generali, mentre la ferrovia Roma-Lido è chiusa nella tratta Acilia-Colombo. «Il bilancio drammatico del nubifragio di questa mattina a Roma esige un momento della verità. Il sindaco Alemanno parla troppo, ma non risolve nulla»: così in una nota il leader di Alleanza per l`Italia, Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma, dopo il nubifragio che ha messo Roma in ginocchio stamattina. «Ciò che è accaduto a Roma è una pagina indelebile - aggiunge - non solo per il bilancio tragico delle vite umane perdute e per gli enormi danni alla città, ma perché è la prova di una disorganizzazione disastrosa», osserva Rutelli. AL 118. sono arrivate circa 5000 chiamate da Roma e provincia sono arrivate al 118, stamattina, mentre la capitale era flagellata dal nubifragio, molte le richieste di aiuto di persone in difficoltà a causa di abitazioni e strade allagate. Difficile anche arrivare sul posto per i mezzi del 118, a causa degli allagamenti. Lo comunica la Direzione dell'Ares 118. In particolare, dalle 7 alle 11.30 di questa mattina, sono arrivate alla centrale operativa 118 di Roma e Provincia 5.000 telefonate. DOMANI TEMPORALI SI SPOSTANO AL SUD- Oggi il Lazio, domani il Sud. Si sposta la perturbazione che oggi ha colpito il Lazio ed il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri e che prevede dalle prime ore di domani precipitazioni a prevalente carattere temporalesco su Calabria, Puglia e Sicilia. I fenomeni daranno luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sono in corso indagini per verificare l'agibilitàe l'abitabilità del seminterrato di via di Castelporziano all'Infernettodove stamattina è morto un 31enne dello Sri Lanka, annegato a causa delmaltempo. A quanto si è appreso, nello scantinato vivevano in sei. Tratti insalvo stamattina la moglie e il bambino della vittima. LA PROTESTA DEGLI OMBRELLI DEL PD IN CONSIGLIO COMUNALE- Ombrelli aperti in Aula Giulio Cesare per denunciare «le mancanze dell'amministrazione capitolina che hanno portato ai gravi disagi di oggi a causa del maltempo». I consiglieri capitolini del Pd hanno messo in scena la protesta, anche per chiedere che il sindaco Gianni Alemanno, «presenzi in Aula per riferire sull' accaduto». ALEMANNO: PROTEZIONE CIVILE NON HA AVVERTITO: NOI DATO MASSIMA ALLERTA- Per i gravi disagi a Roma su trasporti e mobilità, causati dal nubifragio di stamattina, il sindaco Gianni Alemanno accusa la Protezione civile di non aver emanato ieri un bollettino meteo che avvertiva delle forti piogge. La Protezione civile risponde che «sicuramente si è trattato di fenomeni eccezionali», ma che «erano stati preannunciati» e che anzi è stato fornito «il massimo messaggio di allertamento possibile». Lo dice Paola Pagliara, responsabile del Centro funzionale centrale del Dipartimento della Protezione civile, all'agenzia di stampa TmNews. Un forte nubifragio ha paralizzato Roma creando veri e propri 'fiumi d'acqua' ed alcune zone risultano pesantemente allagate. Bloccate le metropolitane. Un anziano è morto annegato in un seminterrato all'Infernetto, zona a sud di Roma. I Vigili del Fuoco stanno cercando un altro anziano a Castelporziano che risulterebbe disperso. Forti disagi per gli automobilisti anche nel centro storico e molto oltre. Davanti alla Bocca della Verità gli autisti sono rimasti bloccati con le loro macchine in un vero e proprio 'laghetto urbano' con fiumi d'acqua. Lungotevere intasato.BLOCCATE LE METROPOLITANE- Anche i servizi pubblici stanno risentendo della situazione, alcune strade risultano non percorribili per gli autobus. Per quanto riguarda il servizio metro la linea B è stata disattivata tra Garbatella e Rebibbia (c'e un servizio sostitutivo su gomma), mentre per quanto riguarda la linea A, sono state chiuse per allagamento le stazioni: Termini, Manzoni, San Giovanni e Porta San Paolo, parzialmente fuori servizio anche gli accessi della stazione Ottaviano. Forti problemi anche per chi è a piedi: sono tanti i marciapiedi della capitale 'sommersi' da diversi centimetri d'acqua. Pagliara della Protezione civile: «Oggi si sono verificati valori molto vicini ai massimi storici e sicuramente si è trattato di fenomeni eccezionali», ma ricorda anche che «tutto era stato preannunciato da un avviso di condizioni meteo avverse trasmesso a tutti gli enti locali ieri alle 15. Le condizioni avverse avverse erano segnalate ed è stato emesso il massimo messaggio possibile, non ce n'è uno superiore». Le zone più colpite sono state soprattutto quella di Formello, di Campagnano, di Baccano (175 mm in tre ore). Su Roma sono caduti circa 50 mm di pioggia in mezz'ora al Centro (Castro Pretorio), quasi 80 mm sulla Tiburtina (Prato Lungo) e 125 mm in tre ore a San Basilio. IN TILT LE LINEE DEI BUS- Il servizio della Metro A è sospeso. Le stazioni sono state lasciate aperte per consentire ai viaggiatori di ripararsi dalla pioggia, tranne Termini, Manzoni, San Giovanni, Colli Albani, Porta Furba, Numidio Quadrato e Cinecittà, chiuse per allagamento. In tilt anche diverse linee autobus. A causa del nubifragio e per agevolare i cittadini, i varchi ztl, su disposizione dell'amministrazione comunale, sono stati spenti dalla Centrale della Mobilità. E' dunque libero l'accesso al centro storico e Trastevere. ANCHE NAPOLITANO BLOCCATO DALLA PIOGGIA- Il forte nubifragio che si e' abbattuto su Roma ha causato difficolta' al traffico aereo ed ha impedito anche la partenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per Pisa dove era atteso alle 10 per inaugurare la Domus Mazziniana. Al momento e' confermato il convegno all'universita' dopo le 11, mentre la cerimonia alla Domus Mazziniana e davanti al monumento a Garibaldi e' stata spostata al pomeriggio. DISAGI ALLE FERROVIE- Sempre a causa del nubifragio la ferrovia Roma-Lido è temporaneamente sospesa, la ferrovia Termini-Giardinetti non è attiva tra Centocelle e Termini e la metro B è stata riattivata tra le stazioni Policlinico e Rebibbia. Lo rende noto l'Agenzia per la Mobilità di Roma. ALLAGATA LA STAZIONE TIBURTINA- A causa delle piogge delle ultime ore si è allagato il sottopassaggio della nuova stazione Tiburtina che passa sotto i binari collegando il piazzale antistante la struttura con l'ingresso posteriore verso Pietralata. Il sottopassaggio è ridotto ad un vero e proprio fiume con grandi rivoli d'acqua che scendono dalle rampe di accesso ai binari. L'unico modo per passare è attraverso delle tavole di legno poste in terra che lentamente stanno andando sottòacqua visto la grande quantità di pioggia in entrata. Sono centinaia i pendolari irati rimasti bloccati, in particolare, sulla banchina dei binari 24 e 25 che servono la tratta Fiumicino aeroporto-Fara Sabina Orte, impossibilitati a defluire regolarmente nel sottopassaggio, dove peraltro piove anche all' interno in vari punti. Anche nell'atrio dell'ingresso posteriore della stazione piove all'interno in vari punti e come se non bastasse, per i pendolari mancano le comunicazioni riguardanti la chiusura delle linee metro A e B e di eventuali servizi di bus sostitutivi. Intanto la pioggia continua a cadere incessantemente ed al momento il traffico intorno alla stazione Tiburtina, in particolare sulla tangenziale e sul ponte Tiburtino, è molto intenso e rallentato. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno chiederà al presidente della Regione Lazio Renata Polverini "il riconoscimento dello stato di emergenza e il conseguente riconoscimento dello stato di calamità naturale per l'agricoltura e la protezione civile", in relazione al nubifragio che ha colpito stamane la Capitale. Ma dovrebbe chiedere scusa. La città non ha retto al nubifragio anche per via dei tombini straripanti e le fogne intasate. Il riconoscimento dello stato di calamità naturale, ha spiegato Alemanno, "varrà come giustificazione per tutti i cittadini che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro per l'interruzione dei servizi pubblici locali". "L'allerta meteo di ieri - ha aggiunto il sindaco - parlava solo di temporali e non di piogge torrenziali come quelle di questa mattina. E l'intensità è stata imprevista".PIOGGIA IN CLASSI LICEO, CADONO PEZZI SOFFITTO "Piove nelle classi, crollano pezzi di soffitto e uno finisce addosso ad uno studente". A denunciare quanto accaduto questa mattina al liceo Socrate di Roma è il collettivo Senza Tregua. "Gli studenti del Socrate - scrivono in un comunicato -, eccetto i minorenni sono fatti uscire e tornare a casa. Molte delle classi sono al momento inagibili a causa dell'acqua che continua a cadere dai soffitti. Proprio ieri gli studenti del collettivo 'Dante di Nanni', da anni attivo nella scuola, avevano consegnato alla vice presidente della Provincia Cecilia D'Elia un ampio dossier sulla disastrosa condizione dell'edilizia al Socrate". A causa del maltempo che si è abbattuto in queste ore su Roma e che ha paralizzato le strade della Capitale, la società giallorossa ha deciso di rinviare la conferenza di presentazione di Franco Baldini. L'appuntamento con la stampa, inizialmente previsto per le 13:30 di quest'oggi, é stato rimandato di 24 ore. ARRIVA LA PRIMA NEVE SULLE MONTAGNE VENETE- Con i suoi 22 cm di coltre Ra Vales a 2615 metri di quota nel cortinese è la località dolomitica, e veneta in generale, con la maggiore precipitazione nevosa rilevata questa mattina dall'Arpav alle 8. Ad Arabba, sul monte Ornella sulle Dolomiti meridionali a 2250 metri i cm raggiunti sono 15 mentre a Coltrondo sul monte Croce la neve ha raggiunto i 14 centimetri. Niente neve per ora sulle prealpi bellunesi e veronesi mentre nel vicentino a Campomolon a1735 metri in Comune di Arsiero si sono depositati 9 centimetri. Tra i luoghi turistici maggiormente frequentati dagli sciatori si registrano i 12 cm ai 2200 metri di Pradazzo a falcade e i 10 cm. ai 1900 metri di Col dei Baldi di Alleghe-Zoldo. L'Arpav per la pianura prevede pioggia sino in tarda mattinata e l'abbassamento del punto neve sino a circa 900-1200 metri sulle Dolomiti e tra i 1200 e 1500 metri sulle Prealpi.                                                                                   p.c.s.
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