giovedì 7 luglio 2011

MOTOCROSS/CAMPIONATO ITALIANO FEMMINILE TROFEO ITALIA,ULTIMO ROUND

di PAOLA MAURIZIO

Domenica 10 luglio si conosceranno i vincitori del Trofeo Italia Motocross e del Campionato Italiano Femminile. Sul crossdromo La Gamellona di Paroldo, infatti, andrà in scena l’ ultima tappa stagionale dei due tornei. Siamo entrati nel vivo dell’estate ed ecco che si avrà già l’epilogo di un campionato, anzi due che hanno contraddistinto questa stagione nazionale con il Motocross. Il quarto round del Trofeo Italia Motocross e Campionato Italiano Femminile sancirà il verdetto finale eleggendo i “Campioni 2011”, confermando ulteriormente la crescita di questo torneo in termini di partecipazione. Teatro dell’ultimo evento in calendario è il famoso crossdromo La Gamellona, situato a Paroldo, condotto dalla regia del Moto Club Cairo Montenotte e, ovviamente, con la supervisione di FX Action promoter anche di questi campionati. Un epilogo, questo, che eleggerà 5 nuovi campioni nelle varie categorie dove soltanto nel Campionato Italiano Femminile si avrà una titolarità tricolore. Ricordiamo, infatti, che il Trofeo Italia non consegna il titolo di Campione Italiano Motocross. Per prima cosa la valutazione dei papabili pretendenti alla vittoria. Partendo dalla MX1 Over 21, Luca Derosa comanda con ben 391 punti su Luca Malimpensa ed i punti in palio per le due manche ancora da disputare sono 500, quindi è ancora tutto in ballo. Nella MX Under 21 la lotta al vertice è tra Musso e Laurenzi, i due sono divisi da 128 punti, e anche qui è tutto da decidere. Nella MX2 Under 21 abbiamo assistito, l’ultima volta, ad un nuovo vincitore, Nicola Recchia che di sicuro saprà rendersi protagonista anche nel round finale in programma il prossimo week end. Della partita saranno invece assenti altri due: l’attuale leader di classifica Alessio Della Mora e Luca Moroni, terzo, che hanno scelto di prendere parte al Campionato Europeo 125 di scena in Germania. Via libera, dunque, non solo a Recchia ma anche a Leonardo Amadio già protagonista in apertura di stagione e che senza i due marchigiani sembra il più probabile pretendente al titolo. Lotta ancora più serrata nella MX2 Over 21 dove solo 20 punti dividono il leader attuale, Marincioni, dal suo diretto inseguitore, Faccioli. Il risultato più scontato sembra essere davvero quello del tricolore Femminile dove Chiara Fontanesi è sempre più proiettata verso l’alloro di campionessa. I distacchi con le dirette avversarie non sono esagerati ma qui i punteggi sono molto più contenuti e i 50 punti totali delle due manche che si disputeranno a Paroldo sembrano davvero essere una formalità per la giovane parmense.
TIME TABLE
TROFEO ITALIA/C.I. FEMMINILE MOTOCROSS 2011
Sabato 9

08.00-09.00 Operazioni preliminari MX1

09.00-10.00 Operazioni preliminari MX2

10.00-10.30 Operazioni Preliminari C.I. Femminile

09.30-09.50 Prove Ufficiali MX1 Gruppo B (20 minuti)

10.00-10.20 Prove Ufficiali MX1 Gruppo A (20 minuti)
10.30-10.50 Prove Ufficiali MX2 Gruppo A (20 minuti)
11.00-11.20 Prove Ufficiali MX2 Gruppo B (20 minuti)
11.30-11.50 Prove Ufficiali MX2 Gruppo C (20 minuti)
12.00-12.20 Prove Ufficiali C.I. Femminile (20 minuti)
14.00-14.25 Qualificazioni MX1 Gruppo B (25 minuti)
14.35-15.00 Qualificazioni MX1 Gruppo A (25 minuti)
15.10-15.35 Qualificazione MX2 Gruppo A (25 minuti)
15.45-16.10 Qualificazione MX2 Gruppo B (25 minuti)
16.20-16.45 Qualificazione MX2 Gruppo C (25 minuti)
16.55-17.15 Qualificazione C.I. Femminile (20 minuti)
Domenica 10
08.00-08.20 Warm Up MX1 Gruppo B (20 minuti)
08.25-08.45 Warm Up MX2 Gruppo B (20 minuti)
08.50-09.10 Warm Up MX1 Gruppo A (20 minuti)
09.15-09.35 Warm Up MX2 Gruppo A (20 minuti)
09.40-09.55 Warm Up C.I. Femminile (15 minuti)
Chiusura P.P. - Part.Gara
10.30-10.40 1a corsa MX1 Gruppo B (15’ + 2 giri)
11.05-11.15 1a corsa MX2 Gruppo B (15’ + 2 giri)
11.40-11.50 1a corsa MX1 Gruppo A (20’ + 2 giri
12.20-12.30 1a corsa MX2 Gruppo A (20’ + 2 giri)
13.00-13.10 1a corsa C.I. Femminile (15’ + 2 giri)
15.00-15.10 2a corsa MX1 Gruppo B (15’ + 2 giri)

15.35-15.45 2a corsa MX2 Gruppo B (15’ + 2 giri)
16.10-16.20 2a corsa MX1 Gruppo A (20’ + 2 giri)
16.50-17.00 2a corsa MX2 Gruppo A (20’ + 2 giri)
17.30-17.40 2a corsa C.I. Femminile (15’ + 2 giri)
Classifiche provvisorie di campionato dopo la 3^ prova
MX1-Under 21: 1.Musso pt.604; 2.Laurenzi 476: 3.Ferrini 316.
MX1-Over 21: 1.Derosa pt.1420; 2.Malimpensa 1069; 3.Debbi 692.
MX2-Under 21: 1.Della Mora pt.1047; 2.Amadio 1028; 3.Moroni 940.
MX2-Over 21: 1.Marincioni pt.577; 2.Faccioli 557; 3.Neri 465.
Femminile: 1.Fontanesi C. pt.125; 2.Parrini 108; 3.Rivetti 100; 4.Padrini 80; 5.Sbrana 77.
Nella foto> Chiara Fontanesi
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mercoledì 6 luglio 2011

DELIBERA AMMAZZA-WEB: AGCOM FA PASSO INDIETRO


L'Agcom ha approvato con sette voti a favore un astenuto e un voto contrario lo schema di regolamento sul diritto d'autore che nell'attesa dei giorni scorsi aveva scatenato la protesta della rete, e che viene posto ora ad una consultazione pubblica di 60 giorni. Lo schema prevede che per la rimozione dei contenuti coperti da copyright, «la procedura dinanzi all'Autorità è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria e si blocca in caso di ricorso al giudice di una delle parti».La procedura, inoltre «non prevede alcuna misura di inibizione dell'accesso ai siti internet».«Abbiamo messo a punto un testo attentamente riconsiderato, dal quale sono state eliminate ambiguità e possibili criticità, fugando così qualsiasi dubbio sulla proporzionalità e sui limiti dei provvedimenti dell'Autorità e sul rapporto tra l'intervento amministrativo e i preminenti poteri dell'Autorità giudiziaria». Questo il commento del presidente dell'Agcom Corrado Calabrò, dopo l'approvazione da parte dell'Autorità dello schema di delibera sul diritto d'autore. «L'articolato verrà ora sottoposto a una nuova consultazione pubblica che prevede un ampio termine per far pervenire osservazioni e suggerimenti - ha aggiunto il presidente dell'Agcom Corrado Calabrò dopo l'approvazione da dello schema di delibera sul diritto d'autore -. È nostra intenzione stimolare un dibattito approfondito e aperto a tutti i contributi e a tutte le voci della società civile, del mondo web e di quello produttivo, della cultura e del lavoro. In questo spirito ho anche dato la mia disponibilità a un'audizione presso le competenti Commissioni parlamentari sullo schema di regolamento qualora il Parlamento lo ritenga opportuno». LE REAZIONI «Aspettiamo di conoscere il testo definitivo per un giudizio più compiuto. Se è vero che è stata attenuata la sovrapposizione con il potere giudiziario, rimangono comunque enormi perplessità». Lo afferma il senatore Vincenzo Vita, vicepresidente Pd della commissione Cultura. «Con il solo voto contrario di Nicola D'Angelo e l'astensione di Michele Lauria - prosegue Vita -, l'Agcom ha approvato lo schema di regolamento sul diritto d'autore. Qualche modifica c'è stata, parrebbe. Per rimuovere i contenuti verrebbero fatti alcuni 'warning'. Il periodo del contraddittorio passa a 10 giorni, anzichè i 5 previsti. Poi, però, incombe il rischio censura». «E rimane intatto l'abnorme problema delle competenze, profilandosi un vero e proprio conflitto di attribuzione - aggiunge Vita - Chi di noi lavorò sulla legge 249 del 1997, istitutiva dell'Autorità, sa bene che sul tema dei diritti un organismo di alta amministrazione ha dei limiti intrinseci, se manca una legge primaria». «Abbiamo chiesto - conclude il senatore - di poter ascoltare in Parlamento Corrado Calabrò per spiegare alle Camere quali sono le intenzioni reali alla fine della consultazione. Comunque, oggi è un brutto giorno per la libertà della Rete. E a quest'ultima ora - e al Parlamento - che deve passare la parola». Non conosciamo il testo integrale della decisione dell' Agcom ma solo un comunicato che la riassume. A me sembra un'operazione di maquillage che non cambia la sostanza delle cose. È stato fatto qualche piccolo aggiustamento ma rimane, in capo all'Autorità, un potere di rimozione dai siti web dei contenuti, sulla base di valutazioni fortemente discrezionali, con pesantissime sanzioni che possono arrivare fino a 250 mila euro».È quanto afferma in una nota il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: «Resto convinto che, quando si incide su diritti riconosciuti e tutelati dalla Carta Costituzionale, è bene che gli interventi a difesa del diritto d'autore siano nelle mani dell'autorità giudiziaria che, per indipendenza e autonomia, può offrire ai cittadini un quadro forte di garanzia». «È bene che la parola su questa materia torni al Parlamento - conclude Di Pietro - infatti, una consultazione di 60 giorni, fatta durante il periodo estivo, non può certo essere sostitutiva del ruolo e della funzione delle Camere».                                                                     c.p.s.m.


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martedì 5 luglio 2011

SEI GIORNI DI ENDURO 2011 - I CONVOCATI MAGLIA AZZURRA


di PAOLA MAURIZIO

La Federazione Motociclistica Italiana annuncia l'elenco dei piloti Maglia Azzurra selezionati per fare parte della squadra nazionale di Enduro impegnata all'86^ Sei Giorni di Enduro, in calendario a Kotka-Hamina, in Finlandia, dall'8 al 13 agosto 2011. Sono 6 i piloti selezionati per il Trofeo e 4 per il Trofeo Junior, meglio conosciuto come il ‘Vaso', mentre 3 saranno le ‘riserve' che parteciperanno al Trofeo per Club.
Trofeo Mondiale
E1 Andrea Beconi, Kawasaki, HP Moto Team
E3 Alessandro Botturi, Gas Gas, Gas Gas Italia
E2 Edoardo D'Ambrosio, HM, HM Honda Zanardo
E3 Maurizio Micheluz, Fantic Motor, Scuderia Fantic Motor Doimo Cityline
E2 Dany Philippaerts, Beta, Team Costa Ligure Beta Boano
E2 Alex Salvini, Husqvarna, Husqvarna CH Racing Monster Energy
Trofeo Junior
E2 Gianluca Martini, Lunigiana Enduro
E2 Jonathan Manzi, KTM Factory, KTM Farioli
E1 Thomas Oldrati, KTM Factory, Team KTM Factory
E2 Giacomo Redondi, Husqvarna, Husqvarna CH Racing Monster Energy
La Maglia Azzurra, in Finlandia, andrà alla ricerca del 14° successo nella Sei Giorni, un successo che manca in Italia dal 2007 a La Serena in Cile.
Per quanto riguarda il Vaso, sono 12 i successi nel palmares azzurro, l'ultimo nel 2008 in Grecia. Della spedizione faranno parte anche Guido Conforti (Yamaha, Motoclub Treviglio), Nicolò Mori (TM, TM Racing) e Nicolas Pellegrinelli (KTM, GP Motorsport) per il Moto Club Italia. A condurre il team azzurro in Finlandia, saranno Franco Gualdi, Capo Spedizione della Sei Giorni Enduro, ed il Direttore Tecnico Enduro, Gionni Fossati.Franco Gualdi: "Quest'anno sarà una Sei Giorni molto particolare dove saranno assenti anche i campioni in carica della Francia. Sicuramente ci saranno meno ‘nomi', ma il livello rimane comunque alto. La superfavorita è la Finlandia, padrona di casa e con una tradizione enduristica di altissimo livello. Dal canto nostro, avremo due ottime squadre che potranno puntare al podio sia nel Trofeo, sia nel Vaso".
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lunedì 4 luglio 2011

ENDURO/ARMANNI SI LAUREA CAMPIONE ITALIANO VETERAN


di PAOLA MAURIZIO

All’ombra dell’imponente fortezza di Bardi, in provincia di Parma, si è svolta, sotto un caldo sole estivo, la quarta e penultima tappa del tricolore Major. Un fine settimana ricco di emozioni e spettacolo a partire dal titolo conquistato con una giornata di anticipo da parte di Osvaldo Armanni (foto) che fa sua la classe Veteran con un totale di 100 punti, realizzati con la conquista della prima posizione in tutte le prove corse quest’ anno. Se per Armanni è stata una giornata segnata da un meritato bagno di spumante, non è stato così per il resto delle classi,che dovranno attendere il prossimo 25 settembre per il verdetto finale della stagione. Protagonisti di due brutte cadute sono stati Mauro Uslenghi e Ivano Giordano. Nessuna conseguenza per i due piloti Major, anche se per l’ incidente di Uslenghi si è dovuta annullare la prova nella SuperVeteran per permettere ai soccorsi di poter intervenire. Tornando alla gara ottima l’organizzazione del Moto club Bobbio, con a capofila il nostro Vice Presidente Federale Fabio Larceri, coadiuvata perfettamente dagli amici del gruppo “I Desperados” di Bardi, i quali hanno ideato e creato i circa 50 km di percorso calcato dai 249 piloti al via della prova emiliana dove all’interno erano disposte le due speciali della gara. Un Enduro Test ed un Cross Test sono state le prove in gara, le quali però non sono state cronometrate durante il primo giro, mentre il fettucciato è stato ripetuto una volta in più prima di rientrarealpaddock.A conquistare la giornata e la classe Elite, non valida però la sua posizione ai fini del campionato,è stato uno scatenato Oscar Balletti (Beta) al suo rientro in gara dopo l’intervento alla spalla, mentre, passando alla classifica di gara, troviamo un ottimo Alessandro Botturi (Gas Gas) vincitore della Elite, seguito da Roberto Bazzurri (Husqvarna), mentre nel terzo gradino del podio sale Alessio Paoli su HM Honda. In campionato mantiene salda la sua prima posizione Attilio Pignotti (Hm Honda) che però finisce sesto di giornata. La Expert1 è ancora sotto il segno di Massimiliano Siragusa (KTM TNT Corse) che precede ancora una volta Paolo Bertorello (KTM), mentre la terza posizione viene conquistata da Felice La Marca su HM Honda del TNT Corse. Zampata vincente nella Expert2 per Marco Feltracco (KTM) che strappa la prima posizione al leader di campionato Fabio Occhiolini (Yamaha Macota), con Roberto Cesareni al terzo posto in sella alla sua KL Kawasaki.La Expert3 vede trionfare per la quarta volta consecutiva Pierluigi Surini (HM Honda Full Bike Team) con Fabrizio Hriaz (Fantic Motor) ad inseguirlo in seconda posizione. Ottimo terzo posto per Luciano Mastrantonio su Beta. Passando alla Master1 ad avere la meglio è stato anche questo fine settimana Pablo Peli (Yamaha) che rifila alle sue spalle Mirko De Felice (KL Kawasaki), mentre la medaglia di bronzo viene conquistata da Giorgio Alberti (HM Honda).Continua il trend positivo per Giuseppe Gallino nella Master2 che a Bardi fa suo il primo posto di classe seguito da Angelo Maggi (HM Honda Moto90 Saronno), con Luca Politanò (SBR) che termina terzo.Davide Dall’Ava conclude la sua gara conquistando la medaglia d’oro nella Master3 rifilando dietro di sé un bravo Niccolò Zanchi (Fantic Motor) e Carmelo Mazzoleni (KTM).Nella Veteran a conquistare la vetta del podio è stato il neo tricolore della stessa Osvaldo Armanni (HM Honda Full Bike Team) mettendo alle sue spalle Giancarlo Moscone (HM Honda) e Claudio Bartolini (KTM).Con una speciale in meno disputata a causa della caduta di Uslenghi, la SuperVeteran vede a fine gara il trionfo di Angelo Signorelli (Yamaha MTG Team), che sembra non conoscere rivali per il momento. La seconda e terza posizione vengono occupate rispettivamente da Remo Fattori (KTM BG Norelli) e Cesare Bernardi (HM Honda).Tra le squadre il Motoclub Sebino festeggia la prima posizione grazie a Cesareni, Surini, Armanni e Brissoni, seguito dal Mc Costa Volpino (Peli, Alberti, Zigliani, Pegurri) al secondo posto e dal Motoclub Trieste (Cabass, Hriaz, Zanardo, Marassi) che fa sua la terza posizione. A trionfare tra i Team è il Full Bike grazie ai suoi piloti Sala, Surini, Armanni e Fattori. Medaglia d’argento per il TNT Corse (De Felice, Giannettoni, Siragusa, Occhiolini), mentre quella di bronzo è andata all’MTG Team (Maggi, Ciarpaglini, Mauri, Signorelli).Dopo questo doppio impegno del 26 giugno a Terni e Bardi, un meritato periodo di riposto attende i nostri piloti Major, che ritorneranno ad accendere i motori il prossimo 25 settembre sull’Abetone, per l’ultima e decisiva tappa del tricolore 2011, grazie al Motoclub Abetone.

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domenica 3 luglio 2011

CAMUSSO: NON TOCCATE LE PENSIONI, IN PIAZZA IL 15 LUGLIO IN OPPOSIZIONE AL GOVERNO BERLUSCONI



La Cgil «ha preannunciato una mobilitazione del 15 luglio del sindacato pensionati: sarà una mobilitazione di tutti i territori per le pensioni, ma anche per la sanità è sui temi della crescita». Lo ha detto la segretario generale della Cgil, Susanna Camusso confermando la mobilitazione del sindacato sui temi della manovra economica. La segretario della Cgil ha quindi sottolineato l'iniquità della manovra per quanto riguarda il taglio alle rivalutazioni pensionistiche:«quando si parla dei mille e quattrocento euro si parla di mille euro netti. Sono le pensioni di operai, impiegati che spesso hanno raggiunto i 40 anni di lavoro, quel famoso ceto medio che bisognerebbe salvaguardare sul piano dei redditi e quindi dei consumi. Si tratta di un ceto che è stato già penalizzato con riduzioni delle pensioni che spesso gli servono anche a proteggere figli disoccupati». Per trovare risorse per fare la manovra «noi diciamo da lungo tempo innanzitutto che per prendere soldi bisogna rimettere in moto la crescita. E poi si deve prendere a chi guadagna di più, osserva ancora il segretario della Cgil che aggiunge: «non è vero che non ci sono situazioni dove non si potrebbero trovare risorse quando il 10% famiglie italiane detiene il 47% della ricchezza nazionale».Per questo, conclude Camusso, «noi diciamo che serve un riequilibrio. Si colpisca chi ha determinato questa crisi e si utilizzino le risorse per far stare meglio chi sta peggio e per far ripartire la crescita».                                                              c.p.s.m.

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sabato 2 luglio 2011

L'IRA DI PD E SINDACATI: «GIÙ LE MANI DALLE PENSIONI»


La stretta a sorpresa sulle pensioni sta facendo sollevare un coro di no tra le opposizioni e i sindacati. Le forbici della manovra colpiscono gli assegni previdenziali di livello relativamente modesto, come quelle da 1.400 euro al mese. Il decreto per la correzione dei conti pubblici prevedrebbe infatti la mancata rivalutazione per il biennio 2012-2013 delle pensioni superiori a cinque volte il minimo, cioè 2.300 euro al mese (il minimo delle pensioni inps 2011 è di 476 euro al mese), mentre quelle più basse, comprese tra 1.428 e 2.380 euro mensili, dovrebbero essere valutate per tenere conto dell'inflazione, ma solo nella misura del 45%. A ciò si aggiungerebbe l'allungamento dell'età minima di pensione che dal 2014 salirà di almeno tre mesi con l'anticipo dell'agganciamento automatico delle speranze di vita. «Si colpiscono le pensioni intorno ai 1.000 euro mensili netti», spiega Stefano Fassina, responsabile per il Pd di Economia e lavoro, visto che «dall'importo annuo indicato di 18mila euro va sottratto il 30 per cento di tasse». Dunque, precisa Fassina, «sono almeno 5 milioni i pensionati su cui ricadrà l'intervento». E questa, ha poi tenuto a sottolineare, «è sola una delle norme. Poi c'è il ticket che pesa soprattutto sui pensionati visto che più di altri ricorrono al servizio sanitario nazionale. E ancora, l'aumento da 34 a 120 euro del bollo sui titoli a partire dai 1.000 euro investiti; anche qui parliamo di piccoli risparmiatori spesso anziani». Da ultimo, ha proseguito, «c'è il colpo pesantissimo e insostenibile a Comuni, Province e Regioni, con 10 miliardi di tagli che vanno ad aggiungersi ai 13 miliardi dello scorso anno. Tutti gli amministratori, anche quelli leghisti, hanno già annunciato che dovranno tagliare i servizi sociali e assistenziali». Non ci stanno neanche le parti sociali. «I pensionati cominciano a pagare subito e subiranno un ulteriore peggioramento della loro condizione nei prossimi anni». Lo afferma Carla Cantone, segretario generale dello Spi Cgil, commentando la manovra e i tagli previsti alla previdenza e all'assistenza. Cantone annuncia anche una manifestazione il 15 luglio davanti Montecitorio per protestare contro le decisioni del Governo. «Tra i più colpiti - sottolinea Cantone - saranno gli assegni previdenziali di importo medio, la maggioranza del totale dei pensionati, quelli che percepiscono intorno agli 800 euro netti, che, oltre a essere tassati maggiormente, avranno una riduzione drastica dell'assistenza socio sanitaria, un ulteriore balzello per salvaguardare la loro salute».Per il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica si tratta di «una misura inaccettabile, inserita in una manovra che ancora una volta colpisce i soliti noti» a cui il sindacato «si opporrà con forza anche con la mobilitazione». Alt anche dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. «Il governo ed il parlamento devono correggere il provvedimento che blocca la rivalutazione delle pensioni», dice. E aggiunge: «La norma rende ancora più vulnerabili quei pensionati che negli ultimi quindici anni hanno già visto ridursi il potere di acquisto delle loro pensioni». Quello che si aspetta, Bonanni è «non solo un chiarimento dal governo», ma anche che il parlamento corregga «questa palese iniquità, individuando nella riduzione dei livelli amministrativi, negli sprechi e nei costi impropri della politica, la copertura necessaria per dare soluzione ad un provvedimento ingiusto e socialmente non sostenibile».Per Vendola «la manovra Berlusconi-Tremonti candida chi dirige le amministrazioni territoriali, presidenti di regione, di province e sindaci a diventare esclusivamente dei curatori fallimentari». «La manovra - prosegue il leader di Sel - era partita con gli effetti speciali degli annunci, che riguardano sempre il futuro, mai il presente, degli tagli alla casta e alla politica. E poi quando uno osserva il contenuto vero della manovra capisce, guardando ad esempio l'incredibile vicenda del blocco delle pensioni, che si tratta della patrimoniale sui ceti medio bassi del nostro Paese. È la patrimoniale sui poveri. Nient'altro».A nulla sono servite le precisazioni dell'Inps, che in una nota spiega che «quello adottato nella manovra è un meccanismo di rivalutazione a fasce per cui tutte le pensioni sono oggetto di rivalutazione, anche se in misura progressivamente inversa rispetto all'entità della pensione». In questo modo le pensioni più basse, fino a un importo di 1.428 euro mensili, sono rivalutate al 100%. Le pensioni tra tre e cinque volte il minimo - nello scaglione tra 1.428 e 2.380 euro mensili - saranno rivalutate al 100% nella fascia fino a 1.428 e al 45% nella fascia fino a 2.380. Le pensioni oltre cinque volte il minimo - ovvero superiori a 2.380 euro mensili - saranno rivalutare al 100% nella fascia fino a 1.428 euro, al 45% nella fascia da 1.428 a 2.380, mentre il blocco della rivalutazione scatterà nella quota superiore a 2.380 euro mensili.                                                                                   c.p.s.m.

venerdì 1 luglio 2011

RIFIUTI, NAPOLITANO AL GOVERNO: IL DECRETO NON BASTA



Napolitano firma il decreto ma lo giudica non risolutivo ed evidenzia i limiti del provvedimento non rispondete alle attese.Incalza il governo sullo scottante dossier rifiuti il capo dello Stato: «Il governo non si fermi qui». Il provvedimento varato non è risolutivo, il governo deve adottare ogni ulteriore necessario intervento.Il capo dello Stato chiede un nuovo intervento del governo per un effettivo superamento dell'emergenza nazionale. «Nel rilevare i limiti di contenuto del provvedimento- si legge in una nota del Quirinale - che nel testo approvato ieri dal Consiglio dei ministri non appare rispondente alle attese e tantomeno risolutivo, il Capo dello Stato auspica che il Governo adotti ogni ulteriore intervento necessario per assicurare l'effettivo superamento di una emergenza di rilevanza nazionale attraverso una piena responsabilizzazione di tutte le istituzioni insieme con le autorità locali della Campania». Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris si è detto «molto soddisfatto delle parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano» che ha definito il decreto rifiuti approvato ieri «non risolutivo» della situazione della città. È quanto si apprende da fonti di Palazzo San Giacomo.Il sindaco anche oggi ha ribadito che il decreto così come è stato approvato è «deludente e pilatesco». Dopo il via libera del decreto bluff con il voto contrario della Lega, ieri è intervenuto il cardinale Sepe. «Delusione e amarezza. Napoli ancora umiliata e tradita nella sua dignità, nelle sue attese e soprattutto nei suoi diritti. Di fronte al dramma che continua a vivere, come pure parte della provincia, ogni parola appare ormai fuori posto. I rifiuti nelle strade sono la tragica eloquenza di una situazione intollerabile non solo da oggi, ma dal momento stesso in cui si è originata». Così in una nota, l'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, che invita a dimenticare le polemiche per lavorare insieme più intensamente e liberare la città anche da una cattiva immagine.«Quella che da troppo tempo viene definita emergenza è, in realtà, il segno di una sconfitta senza fine che riguarda tutti - dice - ma che oggi rischia di abbattersi come un colpo mortale su una Napoli già duramente provata su altri versanti. Anche nelle situazioni più difficili, esistono tempi diversi rispetto le varie fasi dell'impegno richiesto a ciascuno. Come pastore, avverto il dovere di sottolineare che questo è il momento della responsabilità comune, del serrare le fila e mettere da parte ogni forma di polemiche che la dolorosa e assurda vicenda rifiuti può originare».«Non si tratta di spargere veli pietosi sul passato, nè di chiudere gli occhi di fronte alle responsabilità maturate a livello politico e amministrativo, senza neppure escludere manifestazioni di scarsa cura per il bene comune messe in atto a livello individuale - spiega il presule - per non parlare della morsa con la quale la criminalità organizzata tenta di stringere ai suoi criminali interessi anche questa ennesima crisi».Il momento delle analisi e della ricerca delle colpe verrà, ora l'emergenza è «quella di salvare non solo il buon nome della città, ma la città stessa: la salute, il decoro, la dignità della sua gente e, primi fra tutti, dei più deboli. Se la Chiesa avverte ora la necessità di riprendere la parola, lo fa unicamente per segnalare una tale urgenza: si faccia presto! Non si indugi per mettere in atto tutto ciò che occorre per liberare Napoli da una vergogna che rischia di sovrastarla. Nessuna comunità civile può mai meritare ciò che sta sopportando da troppo tempo. Ma basta con misure che non risolvono. Basta con gli attendismi. Basta anche con gli scambi di accuse che servono solo ad allontanare la soluzione. La triste vicenda dei rifiuti è questione morale per tutti. Di fronte a chi continua a rifugiarsi negli egoismi e non riesce a liberarsi da visioni settarie della realtà, non ci può essere risposta. Nessuno può pensare di vivere una vita sana e al riparo da infezioni se nel corpo c'è comunque una patologia. Napoli ha bisogno di guardare avanti e di recuperare una speranza che rischia di restare sepolta sotto i cumuli di rifiuti». c.p.s.m.

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giovedì 30 giugno 2011

A FERMO SI LAVORA PER MIGLIORARE ANCORA LA PISTA CHE OSPITERA’ IL GP D’ITALIA 2011 MX1 E MX2

di SERGIO CONTI


FERMO- Mancano poco più di due mesi all’ evento motocrossistico dell’ anno: la disputa del GP d’Italia MX1- MX2. Tutti gli uomini del MC Monterosato, capitanati dall' instancabile Giovanni Braconi, il promotore DBO e la Youthstream, società che detiene i diritti di tutto il mondiale, stanno lavorando per l’evento che farà tappa nel crossodromo internazionale “Monterosato” il 10 e 11 settembre prossimi per il 15° e ultimo GP della stagione. Lo staff organizzativo sta lavorando affinché il circuito possa rispondere sempre più alle normative vigenti in tema di sicurezza ma anche di accoglienza perché il prossimo settembre il paddock di Fermo dovrà accogliere per la prima volta anche l’UEM Motocross European Championship - EMX125, una divisione giovanile che avrà la possibilità di mettersi in mostra in un’arena importante. Gli attuali lavori interessano principalmente l’apertura di un nuovo ingresso al paddock, permettendo così al pubblico di assistere alle partenze senza dover accedere al paddock. Sono state realizzate delle nuove tribune naturali per poter assistere più comodamente alle gare. Ma le modifiche riguardano anche la pista, con un paio di modifiche che permetteranno maggior visibilità agli spettatori, e sempre per il pubblico saranno allestiti nuovi punti di ristoro all’interno della pista e posizionato un monitor a valle del percorso, per non perdere neppure un istante delle fasi salienti della gara.

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mercoledì 29 giugno 2011

SARÀ LA LIGURIA AD OSPITARE, DOMENICA 3 LUGLIO IL TERZO APPUNTAMENTO DEL CAMPIONATO ITALIANO TRIAL OUTDOOR CITO

di PAOLA MAURIZIO

 

Liguria sì, ma non sarà il mare a far da contorno, bensì i monti che circondano S. Stefano d’ Aveto che con i suoi 1000 metri di altitudine attenuerà il gran caldo di questi giorni e la location non potrebbe essere più gradita. Il Moto Club Della Superba, in sinergia con la sua sezione Trial Team Aveto, ha lavorato duramente per strutturare al meglio le zone in modo che le stesse fossero adatte sia ai piloti del CITO, sia per gli Juniores, i quali saranno presenti e concorreranno per il loro titolo. Impegno gravoso, visto anche che la gara servirà come collaudo generale per il “grande” evento del Campionato Mondiale con la prova italiana, che qui si disputerà nel 2012. Come prassi vuole, saranno come sempre quindici le zone per due giri da affrontarsi per gli “adulti” su un apposito percorso che prevede le stesse raggruppate in due grandi gruppi. Il primo, su una enorme pietraia a circa 2 Km dal via. L’altro sul punto più alto di S. Stefano, ossia la Rocca, proprio al via degli impianti di risalite (che saranno in funzione). Qui sono site anche le sei zone per gli Juniores (tre i giri per loro), che avranno qui anche il cambio del cartellino. Per il pubblico nessun problema per raggiungere l’area di gara, in quanto saranno presenti due bus navetta che provvederanno a trasportare gli appassionati. Un grande maxi schermo farà partecipi, anche coloro che dal paddock A vorranno seguire la lotta tra Grattarola, Maurino, Orizio, Lenzi, Iolitta ed altri ancora, per la conquista del titolo 2011, che quest’anno vive di un campionato particolarmente vivace. Inoltre, per i super appassionati, vi sarà anche la possibilità di seguire la gara con la propria moto, dotandosi di un apposito pettorale del costo di €. 10, quota che darà diritto anche a dei gadget simpatici. Gli orari sono quelli ormai a tutti noti con via della gara alle ore 9,00 e premiazione alle 17,30 circa. Inutile sottolineare la possibilità di ampi parcheggi per camper ed un attrezzato camping oltre ad ospitalissimi alberghi.

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martedì 28 giugno 2011

CHE C'È NELLA MANOVRA? IN PENSIONE PIÙ TARDI TORNA TICKET SANITARIO E ARRIVA NORMA ANTI-BADANTI


ANTICIPO 2014 AGGANCIO PENSIONI-SPERANZA VITA- Si anticipa al 2014 (dal 2015 previsto con la manovra 2010) l'aggancio dell'eta' pensionabile alle aspettative di vita. Lo si legge nella bozza della manovra. In un primo tempo si era ipotizzato un anticipo al 2013.DA 2012 TICKET SANITA'10 EURO Arrivano per il 2011 per la sanità 486,5 milioni di euro. Eviteranno l'introduzione di ticket sulle prestazioni specialistiche e sul pronto soccorso. Ma "a decorrere dal primo gennaio 2012 sono confermate le disposizioni" della Finanziaria per il 2007 che appunto istituiva un ticket di 10 euro per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di 25 euro per i 'codici bianchi' di pronto soccorso. E' quanto si legge nella 'bozza' della manovra.ORA TAGLI MIRATI, ARRIVA 'SPENDIG REVIEW'- Addio tagli lineari: parte dal 2012 il processo di 'spending review' ''mirata alla definizione dei fabbisogni standard propri dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali dello Stato''. E' quanto si legge nella bozza della manovra, in cui si sottolinea che ''in caso di omessa trasmissione dei dati'' relativi alla revisione della spesa degli enti interessati, ''senza motivata giustificazione entro il termine previsto, l'amministrazione competente riduce la retribuzione di risultatodei dirigenti responsabili nella misura del 2%''.BLOCCO TURN OVER P.A. PER UN ANNO-Proroga del turn over nel pubblico impiego ancora per un anno. E' quanto si legge nella bozza della manovra, che esclude dalla stretta i Corpi di Polizia, i Vigili del Fuoco e agenzie fiscali. Stop agli aumenti di retribuzione, anche accessori, per il personale delle pubbliche amministrazioni, fino alla fine del 2014. E' quanto prevede la bozza della manovra finanziaria.DONNE IN PENSIONE A 61 ANNI NEL 2012-Dal 2012 per ''le lavoratrici dipendenti e le lavoratrici autonome la cui pensione e' liquidata a carico dell'assicurazione generale obbligatoria'', il ''requisito anagrafico di 60 anni, per l'accesso alla pensione'' e' incrementato ''di un anno''. E' quanto si legge nella bozza della manovra finanziaria, in cui si sottolinea che ''i requisiti anagrafici sono ulteriormente incrementati di un anno a decorrere dal 2014, nonche' di un ulteriore anno per ogni biennio successivo, fino al raggiungimento dell'eta' di 65 anni''.700 MLN PER MISSIONI INTERNAZIONALI IN 2011- 'Ai fini della proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali fino al 31 dicembre 2011, la dotazione del fondo e' incrementata di 700 milioni di euro''. E' quanto si legge nella bozza della Manovra finanziaria.64 MLN IN 2011 A PROTEZIONE CIVILE, FONDI DA 8X1000-Arrivano 64 milioni di euro nel 2011 per la gestione dei mezzi della flotta aerea del Dipartimento della protezione civile. ''Al relativo onere - si legge nella bozza della manovra - si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa, relativamente alla quota destinata allo Stato dell'8 per 1000 dell'imposta sul reddito delle persone fisiche''.NORMA ANTI-BADANTE, TAGLIO PENSIONE REVERSIBILE-Arriva dal 2012 la norma 'anti-badante', che mira a porre un freno ai matrimoni di interesse fra la colf e il pensionato. Dal primo gennaio del prossimo anno, la pensione di reversibilita' ''e' ridotta, nei casi in cui il matrimonio con il dante causa sia stato contratto ad eta' del medesimo superiori a settanta anni e la differenza di eta' tra i coniugi sia superiore a venti anni, del 10% in ragione di ogni anno di matrimonio con il dante causa mancante rispetto al numero di 10''.DA 2012 PRIVATIZZAZIONE CROCE ROSSA"A decorrere dal primo gennaio 2012" viene privatizzata la Croce Rossa Italiana e il personale non militare rischia di essere posto in mobilità. Verranno invece risolti entro l'anno tutti i contratti a termine. E' quanto si legge nella bozza della Manovra finanziaria. Da tale giorno l'ente "ha propria personalità giuridica di diritto privato e piena capacità giuridica e patrimoniale per il raggiungimento dei suoi fini" e "si configura come ausiliaria e collaboratrice delle P.A. nelle attività umanitarie e sociali messe in atto da quest'ultime". La 'vecchia' Cri verrà messa in liquidazione e "il personale civile con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato", se "non assunto, su chiamata e con il proprio consenso, è posto in mobilità".ARRIVA SOVRAPPREZZO TASSA SU ALTA VELOCITA'"Al fine di consentire uno sviluppo dei processi concorrenziali nel settore dei trasporti ferroviari, in armonia con la necessità di assicurare la copertura degli oneri per i servizi universali di trasporto ferroviario di interesse nazionale oggetto di contratti di servizio pubblico, è introdotto un sovrapprezzo al canone dovuto per l'esercizio dei servizi di trasporto di passeggeri a media e a lunga percorrenza, non forniti nell'ambito di contratti di servizio pubblico, per la parte espletata su linee appositamente costruite o adattate per l'alta velocità, attrezzate per velocità pari o superiori a 250 chilometri orari". E' quanto prevede la bozza della manovra. VIA LIBERALIZZAZIONE PROFESSIONI, MA NON PER I NOTAI-"Le restrizioni in materia di accesso ed esercizio delle professioni, diverse da quelle di architetto, ingegnere, avvocato, notaio, farmacista, autotrasportatore, sono abrogate quattro mesi dopo l'entrata in vigore dal presente decreto". E' quanto si legge nella bozza della Manovra finanziaria.                                                                              c.p.s.m.


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