martedì 15 febbraio 2011

CAMUSSO: «PER BERLUSCONI È L'INIZIO DELLA FINE»

«Da oggi chiunque voglia dare una prospettiva alla straordinaria energia che ha attraversato le piazze di domenica dovrà far questo: mettere le donne al centro della politica. Più donne nella politica e più politica per le donne. Il punto fondamentale, come sempre, è l’ascolto. La comprensione: quel che è accaduto domenica è un segnale precisissimo e potente, bisogna coglierlo. La reazione patetica del presidente del Consiglio e il silenzio di chi lo circonda mi fa pensare che a destra l’abbiano capito benissimo. Alle opposizioni di centrosinistra la piazza - questa piazza che non è di nessuno - chiede concretezza, risposte chiare, cambiamento. Una bella sfida. Comincerei a pensare a due o tre cose da fare, fossi un leader politico, poche perché se no non sono vere. Da leader sindacale questo intendo fare, di questo abbiamo discusso stamani in segreteria Cgil: mostrare che c’eravamo e abbiamo capito, dare un segno nell’attività quotidiana. Faremo una grande campagna contro le discriminazioni sulla maternità,riprenderemo la legge sulle dimissioni in bianco, metteremo la donna al centro del discorso sul lavoro precario». Susanna Camusso, partiamo dalla piazza. È stata una sorpresa la dimensione del successo? «No, non è stata una sorpresa la quantità di persone. Piuttosto la diffusione, la presenza contemporanea in tutte le piazze d’Italia e in molte nel mondo. È il segno di un sentire diffuso, una novità anche per il movimento delle donne. Una richiesta corale, collettiva che giustamente gli osservatori stranieri interpretano come una grande svolta: la differenza di lettura dei giornali stranieri da quelli italiani, ieri, era impressionante. La trasversalità l’avevamo cercata. Quel che è accaduto è che la trasversalità ha portato in piazza non solo persone che si riconoscono in uno o nell’altro schieramento politico ma moltissima gente che a manifestare in strada non va mai, e che probabilmente si è nel tempo allontanata - delusa - dall’impegno collettivo. È stata la manifestazione meno organizzata che io abbia mai visto, non c’erano autobus né raduni, era una monumentale somma di persone singole. Molte donne mi hanno fermata per dirmi: io lo votavo. Ecco, c’erano tutte: anche quelle che al principio lo hanno votato...».

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lunedì 14 febbraio 2011

LE DONNE IN PIAZZA. E PER IL GIORNALE  È SOLO "QUESTIONE DI SESSO". PRURIGINOSO

Torna finalmente Un padano a Roma: indignato per l'ultima vigliaccata del Giornale. In prima pagina, una antica foto di Niki Vendola in una spiaggia di nudisti. Appunto nudo. Una foto di 32 anni fa brandita per dimostrare la tesi, falsa, che chiunque critichi Berlusconi è un moralista ipocrita. “La notizia qual è? Che Vendola è gay? Che Vendola 30 anni fa è stato in una spiaggia di nudisti? E se anche ci andasse oggi, a parte la pancia un po' cresciuta, cosa cambierebbe? Cosa c'è di male? La macchina del fango stavolta si è trasformata in macchina del ridicolo. Che dimostra il livello di quel giornale e di chi lo dirige, e sopratutto la totale mancanza di argomenti di questa destra ormai alla canna del gas”. Il titolo, infatti, è: “Il Giornale ha toccato il fondo”.Giubbe rosse di Pietro Spataro sceglie “La suora e la precaria” tra gli interventi della manifestazione di Roma. Due tra le tante, ma emblematiche: la suora netta e precisa, racconta della sua esperienza, dà giudizi forti, esige con coraggio intervento e indignazione; la giovane precaria trema per la timidezza, ma parla della sua rabbia. Rabbia per la vita rubata, lde speranze negate, le barriere... Se una lezione c'è da trarre dalla manifestazione di domenica a Roma (e dalle tante che si sono svolte in tutte le città, in Italia e all'estero) è che questa forza, queste persone, le loro storie, la loro passione e le loro speranze sono un patrimonio umano incalcolabile. E se domani, anche dalle nostre parti, dovesse proseguire tutto come ieri senza raccogliere quel grido di rabbia, sarebbe un reato imperdonabile. L'alternativa è dentro gli sguardi di quelle donne che ci hanno insegnato come si combatte a mani nude e che hanno mandato all'aria tutte le chiacchiere e il politichese che spesso avvolge il centrosinistra. Vediamo di dare voce a quelle voci. Perché davvero non ci saranno i tempi supplementari. Sempre sulfureo e amaro Metilparaben, nonostante il suo nome da caramella: “Mentre il paese si scanna su Ruby, Lele Mora e le feste a casa di Berlusconi, a Pordenone quelli della Lega avanzano la sobria proposta di affrontare la crisi della Electrolux licenziando esclusivamente gli stranieri. Per la serie: non si fa in tempo ad abituarsi a un incubo, che ne arriva uno peggiore”. Nel giorno di san Valentino, Randomante racconta quel che a vviene a Brescia. L'omaggio della città agli innamorati, ma solo se etero. “Al Museo di Santa Giulia il 12, 13 e 14 febbraio i visitatori che si presentano in coppia all'ingresso della mostra hanno diritto a uno sconto di 3 euro su ogni biglietto acquistato (intendendosi per coppia, secondo la chiosa interpretativa fornita dall'Assessore al commercio e al marketing urbano Maurizio Margaroli, «quella tradizionale di innamorati, formata da uomo e donna»)... Se tu sei omosessuale, e sei in coppia, non puoi essere innamorato! «Come può piacerti il pisello, a te che sei uomo e ne hai già uno? Stai fingendo!» ha tuonato Margaroli lanciando una tibia semita al suo cane lupo. E quindi ti devi vedere i quadri di Matisse e Michelangelo a prezzo pieno. (E ringrazia che già ti mandiamo a casa con le tue gambe e le chiappe ancora intere). E se un giorno venissero anche a scoprire che Michelangelo era omosessuale?“.Singolare incontro quello tra L'Aquila e Haiti, colpite da due sciagure diverse, ma da una ugualmente devastante distruzione. Ce lo racconta Latino America express: La delegazione della società civile haitiana formata da Evel Fanfan di Aumohd (Action des Unités Motivées pour una Haiti de Droit) e Gaelle Celestin (president dell' associazione di donne Gfanmayisten Yo, L'occhio delle donne, incontrerà il 15 febbraio gli aquilani alle Casematte di Collemaggio. Organizza il comitato 3 e 32, ci sarà Stefania Pezzopane.
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domenica 13 febbraio 2011

CAMPIONATI INTERNAZIONALI D’ITALIA/ E’ IL SUPERMARECROSS PROTAGONISTA A FRANCAVILLA


Trofeo “Gaetano Di Stefano”

di SERGIO CONTI

Con lo sfondo dell’Adriatico si è svolta questa seconda tappa degli Internazionali d’Italia Supermarecross a Francavilla al Mare. Una pista davvero ben disegnata che si estendeva per una lunghezza di un chilometro. Un’ottantina i concorrenti approdati per questo evento che si sono detti entusiasti del percorso ben tracciato dagli uomini del MC Ferentum Francavilla con la supervisione del “vulcanico” Giuliano Pardi. Il pubblico, accorso numeroso, si è assiepato lungo il tracciato e sulla battigia assistendo, entusiasta, ad uno spettacolo intenso e ricco di colpi di scena.Partendo dalla classe regina, la MX1, l’unica meno elettrizzante dell’intera giornata di gare per via del domino incontrastato di Felice Compagnone (Honda-Pardi Racing) autore di due spunti pregevoli nelle rispettive manche. Il campione in carica ha lasciato tutti al palo, partendo al comando, dominando entrambe le frazioni dal primo all’ultimo giro. Al secondo posto un volto nuovo di questo campionato, Nicola Di Luccia, che rimasto fedele alla 250 a 2 tempi, unica in gara, ha sfidato tutti soccombendo solo a Compagnone, mettendo a segno due meritate piazze d’onore. Terzo, per ben due volte, Giuseppe Marafioti. Grande spettacolo e colpi di scena nella MX2. Al primo via scatta Maddii che va a vincere indisturbato. Secondo start con un altro protagonista davanti a tutti, Antonio Mancuso. Il siciliano dopo la caduta al primo via che l’ha costretto ad una rimonta dalle ultime posizioni sino al quarto posto, qui non sbaglia nulla e comanda dal primo all’ultimo giro. Mancuso è rincorso da Carbone e Maddii, quest’ultimo partito attardato. Il toscano passa Carbone ma su questo slancio si trova un doppiato davanti, inevitabile l’impatto che coinvolge anche il calabrese. Carbone è il più lesto a ripartire mentre la KTM di Maddii non si riaccende. Marco ripartirà subito dopo il doppiaggio di Mancuso. A guadagnare su tutti è così Damir Angius (KTM-MC Gonnessa) che con i due secondi posti sale sul primo gradino di giornata.La classe 125, ancora una volta, a senso unico con la doppia vittoria di Manfredi Caruso (KTM-Pardi Racing) che continua con la sua supremazia sugli avversari che, questa volta, hanno visto un importante risultato per Bisi e Gizzi, rispettivamente secondo e terzo in entrambe le manche. Per l’emiliano Bisi si è trattato di una prestazione da incorniciare per via di due spunti in partenza davvero pregevoli. Suoi, infatti, gli hole shot nelle due manche in programma, con alcuni giri davanti a tutti, l’unico che ha potuto davvero contrastare il predominio di Caruso scambiando con lui, per alcune tornate, la testa della corsa. Minicross con importanti colpi di scena: gara 1 è caratterizzata dalla vittoria di Tropepe, incontenibile, dopo un avvio imperioso di Ricciutelli, al comando per un giro. Lo stesso Tropepe è stato protagonista anche di gara 2, dominata per buona parte, ma stavolta commette un errore cadendo sul finire di manche che stava dominando. La vittoria della frazione di chiusura è andata così al bravo Furbetta che si è riscattato da una deludente gara 1 quando, dopo una caduta si è ritrovato con lo scarico danneggiato della sua KTM.


Classifiche di giornata


MX1 (Gara 1) Gr.A: 1.Compagnone; 2.Di Luccia; 3.Marafioti; 4.Amodeo; 5.Tinari.


MX1 (Gara 2) Gr.A: 1.Compagnone; 2.Di Luccia; 3.Marafioti; 4.Fantin; 5.Tinari.


MX2 (Gara 1) Gr.A: 1.Maddii; 2.Angius; 3.Carbone; 4.Mancuso; 5.Zinetti.


MX2 (Gara 2) Gr.A: 1.Mancuso; 2.Angius; 3.Carbone; 4.Weighert; 5.Zinetti.


Minicross (Gara 1): 1.Tropepe; 2.Lentini; 3.Marini; 4.Ricciutelli; 5.Paolucci.


Minicross (Gara 2): 1.Furbetta; 2.Tropepe; 3.Lentini; 4.Marini; 5.Ricciutelli.


125 (Gara 1): 1.Caruso; 2.Bisi; 3.Gizzi; 4.Milani L.; 5.Marinelli.


125 (Gara 2): 1.Caruso; 2.Bisi; 3.Gizzi; 4.Milani L.; 5.Scala.


Classifica provvisoria di campionato dopo la 2^ prova


MX1: 1.Compagnone pt.920; 2.Di Luccia 730; 3.Marafioti 660; 4.Amodeo 640; 5.Tinari 450.


MX2: 1.Mancuso pt.850; 2.Maddii 810; 3.Angius 700; 4.Carbone 630; 5.Zinetti 490.


Minicross: 1.Tropepe pt.880; 2.Furbetta 770; 3.Marini 700; 4.Lentini 670; 5.Paolucci 470.


125: 1.Caruso pt.1000; 2.Bisi 710; 3.Milani L. 700; 4.Gizzi 510; 5.Scala 450.

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MOTO ONE CREA PER LE DONNE RIDERS



di PAOLA MAURIZIO

Nella collezione di MOTO ONE la giacca JC 118 è stata modellata pensando alle donne motocicliste. Funzionalità, protezione ma anche stile in questo indumento indispensabile per le donne “riders” che vogliono sentirsi alla moda. Un capo realizzato in poliestere dalle innumerevoli qualità. Come spesso accade per il mondo maschile, parlare di un capo d’abbigliamento per la moto, s’intende prendere in esame diversi parametri quali sicurezza, praticità, protezione, impermeabilità, ecc. Parlando di una giacca indirizzata al mondo femminile, oltre ai soliti dettagli, MOTO ONE fa particolarmente attenzione anche al pensiero che una donna esprime nel sentirsi a proprio agio con un capo tecnico ma fashion, pur indossandolo in un contesto di svago, come viaggiare in motocicletta.JC 118 è la giacca nata da questi pensieri ed interpretazioni che MOTO ONE ha saggiamente concentrato in questo capo. JC 118, realizzata in Poliestere 300 D, è dotata di membrana impermeabile antivento, di giacca interna staccabile con polsini elastici e tasca porta cellulare. La lunga zip frontale, presenta un flap di protezione con chiusura a velcro che garantisce un ulteriore “stop” alla penetrazione di acqua e vento. Ovviamente non mancano le protezioni CE su schiena, gomiti e spalle, removibili ed intercambiabili, oltre ai bottoni regolabili sulle maniche, alla cintura in vita, alle cerniere apribili sui fianchi per conferire al capo la giusta conformazione e adattabilità al proprio corpo. Inoltre JC 118, sulla parte frontale, presenta tasche a tenuta stagna oltre ad altre tasche di ventilazione presenti anche sulla parte posteriore del capo. Infine vi è la presenza, sulla schiena, di una zip di connessione per un pantalone tecnico della linea MOTO ONE.
Principali caratteristiche:
· Giacca da donna in poliestere 300 D ACT D3
· Membrana impermeabile e antivento
· Protezioni CE removibili su spalle e gomiti
· Protezione antishock su schiena
· Schienale omologato CE (opzionale)
· Giacca interna staccabile con polsini elastici
· Tasche anteriori con zip a tenuta stagna
· Tasca di ventilazione anteriore e posteriore
· Cuffia interna ferma vento
· Cintura regolabile in vita
· Cerniera apribile sui fianchi
· Bottoni di regolazione sulle maniche
· Inserti in reflex sulle spalle
· Zip di connessione pantalone sulla schiena
Colore disponibile: nero
Taglie disponibili: XS - XXXL
Codice prodotto: M1 JC 118
Prezzo al pubblico (consigliato), Iva compresa: Euro 159,00.
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«FINALMENTE L'ITALIA SI STA SVEGLIANDO»

Non c’è ragazza che, dagli anni Sessanta in poi, non conosca le sue battaglie in difesa della donna, della sua libertà di scelta, della sua dignità. Sola una così poteva trasformare una violenza orrenda subita con dolore, in una consapevole e generosa scelta di campo a favore di chi ha poco o niente. Partendo dal palcoscenico, è ovvio, perché Franca non si è mai dimenticata di essere un’attrice che racconta storie insieme a suo marito Dario Fo, ma anche da sola, avendo sempre ben presente il consapevole orgoglio della sua condizione. Anche per questo è entusiasta della manifestazione che si terrà il giorno 13, alla quale parteciperà. Dice: “È un momento di grande fiacca generale, la gente è disinteressata, non ha soldi ed è preoccupata soprattutto di apparire e non di essere. C’è bisogno di una sveglia. Già la manifestazione del 29 gennaio a Milano, è stata bellissima: tantissima gente, uomini e donne, tanti applausi, un grande affetto che ci univa… mi sono commossa. È importante che questa manifestazione accada proprio in questi tempi in cui “il povero Berlusconi” è lì con le mutandine delle sue ragazze in testa. È importante questo svegliarsi, questo campanello d’allarme. Da parte mia spero in un risveglio totale di donne e di uomini da questo sonno profondo. Non mi è mai capitato di vedere un periodo così imbevuto di egoismo, di perdita di dignità, di denaro facile. E queste ragazze che si umiliano e l’uso umiliante che se ne fa per soldi, soldi, soldi. Il 13 ci sarò anch’io. Quello che succede in questi giorni testimonia che in ognuna di noi covava qualcosa. E quando ho letto sull’Unità della “chiamata” per testimoniare il nostro rifiuto, il nostro lutto, mi è sembrato che mi avessero letto nel pensiero perché io credo veramente che in ognuna di noi, casalinga, miliardaria, prostituta, ci sia un forte desiderio di comunicare, di esistere, di esprimere quello che sentiamo. È stata proprio come una grande spinta. E pensare che tutto nasce dal comportamento del signor B., il signore con le mutandine in testa, da un’idea, da un’immagine mortificante della donna. E queste belle ragazze cresciute a pane e televisione, nel culto di una società che premia solo l’apparire, sono un po’ vittime di questa cultura, sembrano non rendersene conto, si tolgono sorridendo le mutandine, guardano alla busta “pesante”… A un certo punto qualche anima bella ci ha definite l’altra metà del cielo. Da parte mia non sentendomi la metà di questo cielo non l’ho mai neanche voluto tutto per me. Non voglio essere al centro delle cose. Penso sempre agli altri, non solo alle donne ma anche agli uomini, al precariato, al debito pubblico che sale, cerco di vedere dove posso essere utile. Credo che per cambiare ci sia bisogno di una politica diversamaquesto nonsarà possibile fino a quando la sinistra non si risolleverà.
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sabato 12 febbraio 2011

LE PRIME CINQUEMILA FIRME BIMBI ROM MORTI A ROMA  SVASTICHE E INSULTI SUL MURO

Non è bastato il lutto cittadino, il cordoglio manifestato trasversalmente da tutti i gruppi politici, l'opera di sensibilizzazione della Comunità di Sant'Egidio davanti alla morte di quattro bimbi rom, arsi in un rogo in un campo abusivo a Roma meno di una settimana fa. Stamani sono comparse scritte terribili su un muro di cinta a Roma: «Roma -4» e «Rom Raus» («Fuori i Rom»). Accanto, sempre con spray di colore nero, il disegno di una svastica. Le scritte con il riferimento a Raul di 4 anni,Fernando di 5, Patrizia di 8 e Sebastian di 11, sono apparse in via della Pisana, nella zona periferica di Bravetta; ad accorgersene stamani è stato il capogruppo del Pd del XVI municipio Raffaele Scamardì. Le scritte sono state fatte sulle colonne di un muro di cinta.Non è il primo episodio simile in zona, l'anno scorso un'altra scritta antisemita prendeva di mira Anna Frank. Immediate e durissime le reazioni da parte delle principali cariche cittadine. «È veramente aberrante - ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno - che nella nostra città possano esistere delle persone, magari anche pochissime, come penso, ma che possono scrivere cose così orrende. È una cosa indegna» e, dopo che la polizia scientifica ha eseguito i rilievi, in breve tempo ha fatto cancellare le scritte. «Speriamo che gli inquirenti - ha aggiunto Alemanno - individuino chi fa queste cose che sconcertano e indignano». Per la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, che ha espresso solidarietà alla famiglia dei quattro bimbi, si tratta di «un gesto vergognoso che merita solo indignazione e la più ferma condanna. Sono gesti inqualificabili fatti da sconsiderati, insensibili persino di fronte alla morte di quattro bimbi. Razzisti e violenti - ha concluso - che tutti abbiamo il dovere di isolare senza abbassare la guardia».Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti parla di parole «senza anima e quel simbolo di triste memoria, responsabile di tante tragedie nel passato, non appartiene alla cultura di Roma. Non sarà il gesto isolato di pochi imbecilli a offuscare la memoria di quattro bambini innocenti». Imbecilli ma non isolati. È di tre giorni fa la scoperta di dichiarazioni xenofobe e raccapriccianti, come il gioco a premi 'Acciacca lo zingaro', postate sul profilo Forza Nuova in Facebook, e invettive forse anche peggiori delle scritte apparse stamani. Per il presidente del municipio, il XVI, Fabio Bellini «l'orrore comincia dalle parole. Dalle cose dette e scritte. In questi giorni duri per la comunità rom e per la città di Roma ci era sembrato che ci fosse un sussulto di consapevolezza. Non è così evidentemente per tutti. Il quartiere già in queste ore mostra orrore per quel che legge - conclude - per chi riesce a festeggiare per la morte di quattro bambini».

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venerdì 11 febbraio 2011

IL CONTO DEL BUNGA-BUNGA 800MILA EURO AL MESE

Una cifra tra i 500 e gli 800 mila euro al mese. In capo a un anno fanno circa dieci milioni. È la media dei prelievi del fedelissimo ragionier Spinelli dai conti correnti che gestiva per conto di Berlusconi presso le due agenzie di Segrate del Monte dei Paschi di Siena. Tutti soldi in contanti e banconote con tagli da 100, 200 e 500 euro. Le banconote che sventolava Ruby ancora diciassettenne per pagare cene e colazioni. E quelle ritrovate nelle case delle “papi girl” ordinate in buste da duemila fino a cinque mila euro.


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CAMPIONATI INTERNAZIONALI D’ITALIA SUPERMARECROSS IL SUPERMARECROSS RITORNA SULL’ADRIATICO

Trofeo “Gaetano Di Stefano”

di SERGIO CONTI

E’ sempre stata una tappa storica, quella degli Internazionali d’Italia Supermarecross a Francavilla al Mare. Dopo lo stop del 2010, ora la carovana degli specialisti della sabbia ritorna nella cittadina sull’Adriatico per una seconda tappa che si preannuncia interessante. Mentre si sta ancora diffondendo nell’etere l’evento della scorsa settimana di Bacoli, con un pubblico di oltre 3000 persone e le molte notizie apparse sui quotidiani più importanti, sulle televisioni della zona e soprattutto sul web, ci si avvicina al secondo evento in calendario. Francavilla al Mare ha sempre ospitato una tappa di questo torneo, tranne nella passata stagione. Nel 2011 ci si aspetta, dunque, un ritorno alla grande!Infatti, sta prendendo forma il tracciato che ospiterà gara2 degli Internazionali d’Italia Supermarecross – Trofeo Gaetano Di Stefano, con una conformazione davvero insolita. Siamo nella terra del team pluri-campione d’Italia, il Pardi Racing, la cui sede è a pochi chilometri da Francavilla e che si occuperà di seguire la conformazione del tracciato. Tutti i presupposti perché anche questo secondo evento sia di indiscusso successo, ci sono.La location dell’evento è situata tra gli stabilimenti balneari Summer Time e Mambo, mentre la segreteria di gara sarà fissata presso l’Istituto San Giuseppe. Come sempre sarà accesa la disputa delle manche in programma, per tutte le categorie, così come è successo durante il primo evento. Manche agguerrite con colpi di scena e tanto sano agonismo, ingredienti principali anche di questo Supermarecross 2011. I protagonisti saranno più o meno i soliti ma già dallo scorso appuntamento alcuni nomi nuovi si sono messi in luce. Ci si aspetta un parterre di tutto rispetto. Fa notizia anche la “discesa” di alcuni concorrenti dal veneto che prima della gara di casa (quella di Bibione che si svolgerà ad aprile) vorranno già prendere contatto con gli avversari.
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MARUSHIN PRESENTA IL PICCOLO 222

di PAOLA MAURIZIO

Definito “il piccolo”, questo casco integrale è stato studiato per entrare nei principali vani sottosella della maggior parte degli scooter in commercio. Ecco perché dopo il successo delle passate stagioni, Marushin ripresenta i classici modelli con l’arrivo di nuovi colori ancora più “oriental graphics”. 222 “IL PICCOLO”, è realizzato in fibra composita FCH nelle tre grafiche: la nuova “NIARK”, tipicamente in stile orientale, e le già viste versioni KEIKAN e MONOCOLORE. Interessante anche il peso di questo piccolo integrale, solo 1.100 grammi. Il 222 diventa davvero interessante nell’uso quotidiano dello scooter, sia per le ridotte dimensioni, sia per il peso contenuto che ne fanno un blasone per questo modello. Il peso, dunque, non rende questo casco stressante durante l’utilizzo in città o fuoriporta, al contempo la dotazione di bocchette per l’areazione forzata lo rende gradevole anche durante le soste ai semafori. L’estetica, poi, è un altro vanto di Marushin che sul 222 ha incrementato la scelta: oltre alla tradizionale grafica Keikan ed al monocolore nero opaco, ora sul mercato si può trovare anche la nuova grafica Niark in due colorazioni con base bianco e nero. Proprio con Niark, il 222 si trasforma in un oggetto di importante design quotidiano.


Principali caratteristiche:


· Calotta in Fiberglass - FCH Fiberglas Composite


· Interno realizzato in tessuto anallergico trattato igienicamente e traspirante


· Cinturino sottogola con fibbia a sgancio rapido micrometrico


· Aerazione con sistema di ventilazione forzata regolabile


· Visiera in policarbonato antigraffio con sistema di estrazione rapida push off


· Taglie dalla XXS alla XL


· Peso 1.100 gr. (+/- 50 gr.)


Principali colorazioni:


· NIARK – nero/oro lucido, bianco/rosso lucido


· KEIKAN – nero/rosso lucido, bianco/nero lucido, rosa/bianco lucido


· Monocolore - nero opaco






222 NIAK e KEIKAN è in vendita al pubblico con il prezzo di: Euro 141,60 (Iva compresa).


222 Monocolore è in vendita al pubblico con il prezzo di: Euro 127,20 (Iva compresa).

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