giovedì 17 giugno 2010

CAMPIONATO ITALIANO H.T. ASSOLUTI D’ITALIA 2.A PROVA

di SERGIO CONTI


Domenica 20 giugno sarà il Moto Club Lazzate ad ospitare questo secondo appuntamento del Campionato Italiano H.T. ossia gli Assoluti d’Italia e lo farà nel suo “salotto buono” l’area permanente dei Boschi Battu’. Una location che ormai è diventata sinonimo di Trial a tutti i livelli; qui sono state organizzate gare regionali, di campionato italiano e perfino europeo. Qui domenica si daranno battaglia i fenomeni del trial italiano e lo spettacolo non mancherà.Inutile sottolineare l’ecletticità di questo impianto che ogni volta riesce stupire,merito anche di chi sa valorizzare il terreno e tutto quello che può offrire. Certo è che l’esperienza organizzativa del M.C. Lazzate sarà anche in questo appuntamento garanzia del massimo dell’ ospitalità per tutti i presenti, sia piloti che accompagnatori. Questa seconda prova degli Assoluti d’Italia, che sarà valida anche come manche del campionato Italiano Juniores, si svilupperà in due manifestazioni ben distinte. La Gara 1,quella del mattino, sarà riservata alle categorie Juniores e Femminile, con partenza alle ore 9,00, e prevederà un percorso con sei zone da farsi per tre volte. Nel pomeriggio,con start alle ore 14.00, ci sarà la Gara 2, dove correranno i big che si confronteranno su 12 zone da ripetersi per due giri. Zone anch’esse tutte tracciate ai Battù, tranne una che sarà di tipo artificiale e si troverà proprio vicinissima alla partenza, dislocata a sua volta presso le scuole di via Laratta. In questa sede, e precisamente nel capiente auditorium, si svolgeranno anche le premiazioni: alle 13 per la Gara 1 e alle ore 17,30 circa per la Gara 2. Superfluo dire che funzioneranno ottimi servizi di ristoro per un pubblico che potrà seguire tutta la gara utilizzando un servizio di bus navetta.Molta attesa dunque per vedere in azione i protagonisti di questi Assoluti d’Italia, un campionato che vede momentaneamente in fuga il vincitore del primo appuntamento Matteo Grattarola (Sherco); alle sue spalle un mai domo Fabio Lenzi (Montesa) e tutta una muta di pretendenti capitanata da quel Daniele Maurino (Gas Gas) sempre pronto ad approfittare di qualunque errore della coppia di testa. Come si può ben capire, la location e gli interpreti, fanno già presagire una giornata di grande spettacolo alla quale gli appassionati non potranno rinunciare, vista anche la comodità di accesso che propone un impianto permanente come quello di Lazzate.
Foto< Matteo Grattarola
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IL NUOVO MONTEROSATO, PENSATO PER PILOTI E PUBBLICO, INIZIA A PRENDERE FORMA!

di SERGIO CONTI


Fermo
Il titolo non è affatto esagerato, anzi, scontato! Certo tra “prendere forma” e “porre la prima pietra” magari c’è una bella differenza, il fatto è che comunque il significato di questa buona ripresa, tra l’altro accompagnata da scadenze sempre più vicine, è favorito dalla bella stagioneche continua a permettere anche orari di lavoro abbastanza flessibili e continuativi. Un vero e proprio “Work in Progress”. Il progetto è promosso da Provincia e Comune di Fermo e rientra nell’ambito dell’imponente intervento finalizzato alla ricostruzione ex-novo del crossodromo Monterosato che ospiterà l’11 e 12 settembre il Gran Premio d’Italia di Motocross MX1 e MX2 nelle Marche, assegnando i titoli 2010 della specialità. Il circuito inizia già a prendere forma sulla splendida collina dove tantissimi campioni del fuoristrada hanno scritto interessanti pagine di storia, un’ampia area collinare molto suggestiva quasi frontale alla città di Fermo. La geometria del complesso trae ispirazione dall’idea di estetica associata alla velocità e al movimento. Elemento peculiare del progetto che dà una continuità sempre più al passo con i tempi e innovativa al lavoro iniziato nel 1971 e che nello stesso anno vide la prima vera disputa ufficiale sul “Monterosato”. La rivisitazione dell’intera superficie prevede interventi non solo sui 1.600 metri del circuito ma anche alle altre aree e strutture, composte da quattro livelli di terreno destinati al paddock per complessivi 30.000 metri, una nuova palazzina servizi e magazzino (questo agibile in un secondo momento) posta su due piani di 550 metri ciascuno, tre nuovi sottopassi (uno per pit lane e due per il pubblico), ristrutturazione del ristorante già esistente e ampliamento della contigua area esterna, realizzazione di circa sei punti ristoro dislocati nelle varie zone riservate al pubblico, e infine un ampio settore per i parcheggi, individuato nella zona a valle del circuito che avrà un nuovo accesso in pista. "Sarà un Gran Premio spettacolare - annuncia il presidente del motoclub organizzatore, Giovanni Braconi. - Il circuito sarà quello previsto nella collina storica del Monterosato. Sono stati costruiti sottopassi, ampie aree pubblico, parcheggi, servizi, punti ristoro …insomma tutto un altro circuito rispetto al Monterosato storico da tutti conosciuto nei precedenti eventi internazionali".

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mercoledì 16 giugno 2010

CAMPIONATO ITALIANO MINIBIKE CROSS 2010 TUTTO TOSCANO L’EPILOGO DEL TRICOLORE MINIBIKE MX

di SERGIO CONTI


L’appuntamento con la quarta prova del Campionato Italiano Minibike Cross è fissato per domenica 20 giugno a Polcanto, frazione di Borgo San Lorenzo, presso il Centro Tecnico Federale della FMI. In programma anche una gara Interregionale riservata sempre alle Minibike ed una di Motocross per le moto a ruote alte. La struttura polivalente posizionata nel verde delle colline del Mugello è pronta per accogliere i piloti delle piccole 4 tempi. Dopo il successo di Torino, avvenuto al Lingotto, si torna in Toscana dove si svolgeranno le rimanenti gare in calendario. Un ultimo trittico di appuntamenti, tutti nella regione Toscana appunto, che dopo Polcanto prevede una tappa a Santa Rita, in provincia di Grosseto il 4 luglio, per concludersi con la finalissima a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, il 17 luglio con uno spettacolare programma di gare tutte in notturna. Per quanto concerne i valori in campo, il campionato è ancora molto incerto. Nella Pro Agonisti sarà nuovamente battaglia tra la tabella rossa Manuel Beconcini (Holeshot) e Lorenzo Cucini (Rotek), quest’ultimo rientrato a questo tipo di gare dalla seconda prova e più che mai deciso nel dare battaglia per la conquista del titolo. Nella categoria Amatori la sfida è concentrata tra Dragonetti (Bucci Moto) e Santiccioli (Pit Pro), ma anche Gimmy Bosio (Rotek) a Polcanto potrebbe portare l’ attacco decisivo e tentare la scalata alla vetta del campionato. La tappa di Polcanto sarà una gara articolata su di un percorso modellato nella parte anteriore del circuito esistente. Al momento non sono ancora ben note le presenze per quanto riguarda gli stranieri che però correranno fuori classifica, ma vi è la certezza che alcuni francesi si stanno già preparando per la trasferta in Italia. Oltre all’ Italiano Minibike ci sarà anche una gara Interregionale Minibike Cross aperta ai piloti in possesso della Tessera Sport ed una di Motocross Interregionale Open sempre aperta a piloti con la medesima licenza.Il programma prevede prove libere per tutti, prove cronometrate, gara 1 e gara 2 per ogni categoria, il tutto si svolgerà nella sola giornata di domenica 20 giugno. Sabato 19 giugno l’ impianto di Polcanto sarà comunque aperto per testare il circuito dalle ore 10,30 alle ore 17,30; l’ organizzazione ha previsto diversi turni per ogni categoria.
Nella foto> Massimiliano Santiccioli
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martedì 15 giugno 2010

INTERNAZIONALI D’ITALIA SUPERCROSS 2010 IL TEAM MOTO IDEA ANCHE NEL SUPERCROSS

di SERGIO CONTI

Una decisione dell’ultima ora ha portato il TEAM MOTO IDEA alla disputa degli Internazionali Supercross con Bertugli e Violi (foto). Molto incoraggianti i risultati conseguiti.Diciamo che ci si pensava da tempo e solo nelle scorse settimane il team ha deciso di prendere parte agli Internazionali d’Italia Supercross, visti gli incoraggianti test fatti registrare da Davide Bertugli su questo tipo di circuito indoor. La struttura emiliana si è presentata al primo appuntamento in calendario, ed è ripartita, al termine della serata, con un ottimo bottino che fa presagire alla possibilità di prendere parte a tutto il campionato stilato per questa stagione. Gli ottimi spunti individuali di Bertugli e Violi, con quest’ultimo ancora una volta sfortunato in termini di risultato finale, danno il via ad un altro impegno stagionale per i ragazzi del Team Moto Idea.Per quanto concerne i risultati, come detto, Davide Bertugli è stato il più proficuo dei piloti della struttura parmense. Per il modenese un 10° posto in gara 1 dopo una partenza non brillante e conseguente recupero, considerando che Bertugli per poter accedere alle due manche finali è dovuto passare per il last chance. Nella frazione conclusiva, invece, un ottimo avvio: Davide ha evitato un gruppetto di piloti che si sono toccati subito alla prima curva ed è stato per diversi giri in quarta posizione, poi ha dovuto abdicare sul recupero dei più forti concludendo la sua gara con un ottimo sesto posto. Alla fine è risultato 8° assoluto.Dicevamo della sfortuna che attanaglia Violi: ancora delle cadute gli hanno condizionato il risultato finale. Quattordicesimo nella prima manche dopo una rovinosa caduta, mentre la seconda battuta d’arresto si è verificata subito al via di gara 2. Violi è comunque riuscito nel recupero che lo ha portato sino all’ottava piazza.Davide Bertugli: “Mi sono davvero divertito! Il supercross è sempre stata la mia passione e avrei voluto praticarlo già da tempo, poi per diversi motivi mi sono impegnato nel cross tradizionale. Ora però mi sono allenato nell’indoor, posso prendere parte a questo campionato e tutto sommato credo di non aver fatto una brutta figura!”
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CAMPIONATO EUROPEO MOTOCROSS EMX 65-85 OTTIMA FIGURA DEGLI AZZURRI

di SERGIO CONTI


Due giornate di caldo afoso hanno accompagnato e messo a dura prova i ragazzini del Campionato Europeo Minicross nella tappa italiana svoltasi al Santa Barbara di Ponte a Egola. Pieno successo anche per il Corso Hobby Sport. Un week end finalmente soleggiato, anche troppo, quello appena andato in scena al Santa Barbara magistralmente condotto dagli uomini del Moto Club Pellicorse, assieme al promoter FX Action. Un appuntamento che si è svolto su di una pista curata in ogni minimo particolare e che ha vissuto momenti di intenso agonismo. Tutta la pattuglia italiana, assieme al team Maglia Azzurra presente con i suoi tecnici, ha ben figurato incamerando utili punteggi per il proseguo di stagione. Un campionato, questo, davvero combattuto con pregevoli spunti dei nostri alfieri e alcuni colpi di scena importanti: sabato, durante le prove, il leader della classe 65 Brian Hsu ha dovuto dare forfait per un infortunio alla spalla; domenica, in gara 1 della classe 85, simile sorte è capitata allo sloveno Gaiser che si è fratturato un dito, dovendo ricorrere al ricovero ospedaliero. I protagonisti sono stati comunque due stranieri: l’olandese Brian Bogers con un primo ed un secondo di manche si è aggiudicato la classe 85, mentre doppia vittoria per lo slovacco Richard Sikyna nella 65.Da segnalare il secondo gradino del podio di Filippo Zonta nell'assoluta della classe 65, dopo due secondi posti nelle rispettive manche. Un ottimo risultato per il giovane rampollo di Maglia Azzurra che così si riscatta della deludente prova in Romania e risale la classifica provvisoria sino alla quinta piazza. Per gli altri italiani presenti in questa cilindrata minore, buona la prova di Riccardo Lauretti che ha chiuso l’assoluta appena fuori dalla zona podio, quarto, dopo un ottavo ed un terzo posto di manche; scorrendo la classifica troviamo poi al settimo e ottavo posto assoluto, rispettivamente, Gianluca Facchetti (7° e 6°) e Filippo Grigoletto (6° e 11°); a seguire nell’assoluta di giornata ci sono Morgan Lesiardo (12°), Andrea Zanotti (14°) che corre per i colori della Rep. di San Marino, Gabriele Oteri (17°), Matteo Pucinelli (18°), Thomas Berto (19°) e Nicholas Lapucci (20°). Nella classe 85 ancora soddisfazioni dai nostri portacolori con il terzo gradino del podio di giornata per il calabrese Giuseppe Tropepe. Il pilota del Team TDR, dopo il secondo posto di gara 1, nella frazione di chiusura ha finito quinto dopo essere rimasto per lungo tempo in quarta piazza; questo punteggio gli ha permesso comunque di risultare il miglior italiano di questa tappa. Subito dietro a Tropepe, appena fuori dalla zona podio, troviamo Davide Bonini autore di un 5° e 3° posto nelle rispettive frazioni. Dal 7° al 10° classificato di giornata prendono posto ben quattro italiani: Emanuele Facchetti (9° e 7°), Lorenzo Ravera (14° e 6°), Leonardo Frosali (11° e 9°) e Thomas Marini (13° e 8°) che corre per i colori della Rep. di San Marino.Nell'area allestita appositamente per il Corso Hobby Sport, una cinquantina sono stati i giovanissimi ragazzini alle prime armi, accompagnati dai genitori, che hanno potuto provare le piccole minicross della Lem. Grande entusiasmo per l’iniziativa che ha riscosso un ottimo consenso anche per la reale importanza in tema di sicurezza. I genitori hanno potuto verificare la salvaguardia dei loro figli grazie all’intervento di aziende come Ufo Plast e Marushin che hanno messo a disposizione le protezioni ed i caschi per questi giovani.
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domenica 13 giugno 2010

MOTOCICLISMO/ GUINNESS DEI RECORD A MONZA

di SERGIO CONTI


Monza da oggi vanta un nuovo Guinness dei primati: ben 1305 motociclisti hanno sfilato in parata sulla celebre pista dell’Autodromo monzese stabilendo un record quanto mai prestigioso.In occasione della 35.a edizione del Festival dello Sport in programma il 12 e 13 giugno all’Autodromo di Monza, il Moto Club Monza ha indetto un grande appuntamento: la ventesima edizione del Motoraduni dei Longobardi ma, in questo contesto, ha lanciato una sfida: mettere più di mille moto in pista a Monza, stabilendo un Record da iscrivere al Guinness dei Primati.Già del primo mattino a Monza hanno cominciato ad affluire ordinatamente moltitudini di motociclisti dei quali ben 227 si sono iscritti al motoraduno, che era valido anche per il Trofeo FMI, e che è stato vinto per i clubs dal Moto Club Europa, mentre tra gli isolati ha prevalso Daniele Guolo di Treviso. La fiumana di motociclisti che sono accorsi all’autodromo è stata veramente impressionante e quando alle ore 11,30 in punto si sono aperti i cancelli e le moto hanno cominciato ad entrare in pista, con in testa il gruppo del Registro Storico Gilera, è stata l’apoteosi. Per circa 40 minuti ininterrotti le moto hanno varcato gli ingressi riversandosi ordinatamente sulla pista, proponendo uno spettacolo veramente variegato e incredibile. Dopo pochi minuti la Federazione Italiana Cronometristi ha annunciato ufficialmente il record: in pista erano presenti 1305 moto tutte in movimento!! L’evento, che si è chiuso con grande ordine e senza alcun incidente, è stato anche la testimonianza sul campo del buon costume e della serietà di tutti i motociclisti che hanno partecipato.

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sabato 12 giugno 2010

ARMANDO SPATARO: «IL POTERE POLITICO ATTACCA INFORMAZIONE E GIUDICI PERCHÉ GARANTI DELLA LEGALITÀ»

La magistratura e l’informazione sono sotto il tiro del potere politico perchè rappresentano la tutela della legalità e la trasparenza, sono i poteri di bilanciamento di una democrazia. È un brutto periodo per chi ha a cuore la democrazia in Italia, ma sono fiducioso: passerà anche questo». L’appuntamento con Armando Spataro, procuratore aggiunto a Milano, è a casa sua. Prepara il caffè. Bisognerebbe parlare del suo libro, «Ne valeva la pena» editore Laterza, bisognerebbe chiedere a Spataro, protagonista di 34 anni di vita della Procura di Milano, di svelare se ancora ci sono dei buchi oscuri nella storia del terrorismo rosso o perchè governi di sinistra e di destra si sono comportati allo stesso modo quando si è trattato di bloccare l’inchiesta sul rapimento di Abu Omar. Ma si finisce per parlare dell’aggressione di Berlusconi alla giustizia, all’informazione, alla Carta costituzionale.Spataro, i rapporti tra potere politico e magistratura sono mai scesi così in basso?«No, mai. Lo testimoniano anche i fatti di questi giorni. Francesco Saverio Borrelli diceva che il controllo della legalità esercitato dalla magistratura in modo autonomo non può essere gradito al potere politico, qualunque sia il colore della maggioranza di turno. Il potere della magistratura è infatti eccentrico rispetto ai programmi ed agli interessi di chi governa, ed è la Costituzione che ha scelto questo modello di magistratura: noi siamo sottoposti solo alla legge ».Quando è iniziato questo processo di deterioramento?«Edmondo Bruti Liberati, nuovo procuratore capo a Milano, ha ben ricostruito la storia di questa crisi. Il peggioramento dei rapporti è iniziato negli anni Novanta con le inchieste della magistratura sulla corruzione, sulla commistione indebita tra politica ed economia, con Mani Pulite. In quegli anni è emersa l’estraneità della magistratura rispetto agli interessi della politica, quello è stato il punto di svolta. Da almeno 15-16 anni il potere politico si è messo di traverso, cercando di ostacolare o condizionare l’attività della magistratura».Le parole di Berlusconi?«Lo ha detto anche il CSM. Non si tratta di esercizio del diritto di critica, ma di “espressioni denigratorie che incidono sull’indipendente esercizio delle funzioni dei magistrati e ne delegittimano l’operato”. Avevo pensato di rinviare la pubblicazione del libro e di aggiornarlo con le aggressioni sistematiche alla magistratura, ma attacco dopo attacco non avrei mai finito».Cosa si aspetta, ora?«Gli attacchi hanno passato il segno da tempo e messo in crisi il principio della separazione dei poteri. Meriterebbero, forse, una risposta istituzionale adeguata al più alto livello».Perchè si è messo a scrivere, perchè ci consegna questo “verbale” da 600 pagine?«Ho iniziato a scrivere di slancio, all’improvviso, spinto dall’amarezza e dalla delusione provate dopo che due governi, di diverso orientamento politico, avevano dato la stessa risposta su un caso importante come l’inchiesta Abu Omar. Opporre il segreto di stato in un caso drammatico di violazione dei diritti umani è stata una decisione politica che mi ha ferito. Ho scritto perchè avevo voglia di buttare fuori tutto quello che avevo dentro, una scelta forse autoterapeutica. E, forse con presunzione, ho pensato che il racconto di quanto ho visto nei miei oltre trent’anni di lavoro in magistratura potesse essere utile anche ad altri». Quello del magistrato è un lavoro o una missione?«Il mio è un lavoro non una missione. Ma ho sempre ben presente la lettera che il mio collega e amico Guido Galli, assassinato dai terroristi, scrisse al padre per spiegare la sua scelta della magistratura, per fare qualche cosa per gli altri, per il paese, per le istituzioni. Ho sempre fatto il magistrato cercando di svolgere il mio lavoro al meglio delle mie capacità e competenze. Non mi è mai piaciuto, invece, l’approccio del magistrato come moralizzatore della società».Perchè è stato grave usare il segreto di stato nell’inchiesta Abu Omar?«Perchè con questa inchiesta l’Italia avrebbe potuto dare l’esempio, assumere un ruolo trainante in campo internazionale nella tutela dei diritti umani. Avrebbe potuto guidare quel cambiamento che solo oggi, grazie a Obama, inizia faticosamente a prendere corpo. Il caso Abu Omar ha invece segnato uno spartiacque: da quel momento il segreto di stato, la cui opposizione non può che essere un fatto eccezionale, è entrato in tanti altri processi. Opposto nel processo Telecom di Milano dall’imputato Mancini, nel processo di Perugia da Pollari e Pompa accusati di peculato, è comparso persino in un processo per diffamazione a carico di Magdi Allam. E sempre il Presidente del Consiglio ne ha confermato la sussistenza».Lei ha fatto tutta la sua carriera a Milano, cos’è la Procura di Milano?«È casa mia. La Procura di Milano ha un’anima, forte e radicata nei magistrati che ci lavorano. Qui hanno lavorato e hanno lasciato il segno dell’impegno per la difesa della democrazia e delle istituzioni i miei amici Emilio Alessandrini e Guido Galli. Quando il potere politico attacca la Procura di Milano, ogni cittadino dovrebbe ricordarsi di questi uomini. Mi considero fortunato di aver fatto questa esperienza, di aver incontrato tanti valorosi colleghi. Milano, per me, è stata fondamentale, mi accolse che non avevo nemmeno trent’anni. C’era il terrorismo, ma era una città vivacissima piena di fermenti culturali e politici. A 28 anni mi trovai immerso nelle inchieste sulle Brigate rosse, gli omicidi. Sono cose che non si dimenticano».Lei è un personaggio pubblico, un magistrato molto noto, per i suoi critici “troppo potente”. Qual è la giusta dimensione della presenza pubblica di un magistrato, nel suo rapporto con i media? Non le pare che alcuni suoi colleghi esagerino?«Il giudice vive e lavora da solo. Questa è la condizione generale. L’esposizione mediatica del giudice, la sua presenza pubblica, secondo un politico sensibile come Virginio Rognoni, è spesso la conseguenza del rilievo sociale del suo lavoro. Ovviamente diversa, e non la condivido, è la ricerca narcisistica dell’esposizione mediatica per la creazione del personaggio, una strada che porta alla demagogia e al populismo».Cos’è la riforma della giustizia?«E chi lo sa? Una cosa che trovo insopportabile è la retorica delle riforme condivise. Questa formula, molto usata negli ultimi tempi nel mondo politico, nasconde solo la debolezza e la frammentazione di quella politica che nelle riforme condivise trova la mediazione delle proprie divisioni a scapito dei principi. Dal 1989 ad oggi sono state approvate 83 riforme del codice, e oggi siamo ancora qui a discutere di riforme condivise. E quali sarebbero? Il processo breve, la separazione delle carriere o la separazione della sezione disciplinare dal Csm dallo stesso consiglio come chiede Luciano Violante? Volete ridurre il numero delle sedi giudiziarie come dicono da decenni a destra e a sinistra? Bene fatelo. In Piemonte ci sono 16 tribunali, eredità del passato sabaudo. Tagliate questi sprechi. E invece non succede nulla, salvo voler condizionare, per non dire di peggio, le inchieste della magistratura».Anche il pd chiede la riforma della giustizia. Cosa ne dice?«Ho letto le proposte di Andrea Orlando, responsabile giustizia del pd: sono una serie di enunciazioni perfette in nome proprio delle “riforme condivise”, anche se non capisco cosa ci guadagnerà la giustizia».In conclusione, valeva la pena scegliere la magistratura?«Sì, ne valeva la pena. Anche se viviamo anni difficili, le cose cambieranno, non possono non cambiare.Dobbiamo avere fiducia».
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venerdì 11 giugno 2010

LEGGE "BAVAGLIO", È RIVOLTA

Sul ddl intercettazioni alla Camera ''sara' un Vietnam''. Lo assicura il vicesegretario del Pd Enrico Letta che a Lazise, a margine della due giorni della sua associazione 'TrecentoSessanta', ha annunciato che ''alla Camera sara' battaglia''. ''Mi sento di dire - ha dichiarato - che nel passaggio del ddl per le intercettazioni alla Camera sara' un Vietnam per la maggioranza''. Letta ha assicurato che il Pd ''fara' di tutto'' per cambiare quel testo in Parlamento: ''Le cadute che hanno avuto in questa settimana - ha sottolineato il vicesegretario del Pd - dimostrano che la situazione per loro non sara' indolore. Faremo di tutto per cambiare il provvedimento''Il governo incassa la fiducia al ddl intercettazioni che ora passa alla Camera per l'approvazione. Proteste dell'opposizione: l'Italia dei Valori occupa l'Aula di Palazzo Madama poi vota contro. Il Pd abbandona l'Aula: «Qui comincia il massacro della libertà».Anche l'ex premier Romano Prodi ha commentato il voto di ieri al Senato: «Sono preoccupatissimo. La prima pagina vuota di Repubblica esprime anche lo stato del mio animo» ha dichiarato l'ex premier a RepubblicaTv. «Soprattutto - si chiede Prodi - ci rendiamo conto che sono mesi e mesi che si va avanti su questi temi, e solo su questi temi? Il resto e' periferico, il resto passa». «La continuità - ha detto l'ex presidente del Consiglio - è il tentativo di controllare il Paese. Io sono personalmente molto molto preoccupato perché è la democrazia che entra in sofferenza, che respira male. Poi credo che ci sia una forza che nei momenti più strani salta fuori. Parlavo l'altro giorno con Kohl delle difficoltà della politica europea e lui mi ha raccontato di aver incontrato dei ragazzi che hanno capito che bisogna cambiare completamente pagina. Contiamo su quei ragazzi. I giovani si organizzino, si facciano da soli lo spazio politico nel centrosinistra, e caccino a calci gli attuali leader».Ieri sera qualche centinaio di manifestanti tra semplici cittadini, militanti del Popolo Viola e dei partiti dell'opposizione si sono riversati davanti a Palazzo Grazioli, la residenza del premier, per protestare contro la legge-bavaglio. Hanno srotolato uno striscione: «La mafia ringrazia» e steso a terra la sagoma di un cadavere, come a dire: «Qui è stato commesso un delitto». Alcuni ragazzi della Scuola di Cinema, l'ex Centro Sperimentale di Cinematografia, hanno recitato articoli della Costituzione. Altri hanno acceso lumini, fischiato, scandito slogan. Fino a quando non è intervenuta la polizia, prima schierando diverse camionette per chiudere l'accesso alla via e poi identificando uno per uno i manifestanti, come si vede nel video dell'Unità. «Ne hanno identificati una cinquantina», racconta Giuliano Girlando, giovane dell'Idv, presente al sit-in: «Abbiamo cercato di spiegare ai poliziotti che eravamo scesi in piazza anche per loro, per difendere i loro diritti, perché questa legge renderà più difficile il lavoro della polizia».Il governo ha ottenuto dunque la fiducia al Senato sul disegno di legge che limita l'uso delle intercettazioni telefoniche nelle indagini e proibisce la loro pubblicazione nei media. La fiducia ha ottenuto 164 sì, 25 no e zero astenuti. Con questo voto il provvedimento si intende approvato dal Senato.Il Pd non ha partecipato alla votazione, sia pure con alcune defezioni, in polemica con una legge che ha definito «liberticida», in una giornata di grande agitazione al Senato, che aveva visto in precedenza l'espulsione dall'aula dei senatori dell'Italia dei Valori, anch'essi contrari al ddl, perché occupavano i banchi riservati al governo. Anche i sette senatori a vita non hanno partecipato al voto.«Votiamo sì orgogliosi e convinti, come sempre, questa legge utile e importante» ha invece dichiarato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, concludendo la sua dichiarazione di voto sulla fiducia posta dal governo al ddl intercettazioni rivendicando la bontà del provvedimento con un intervento accalorato e fortemente polemico verso il Pd. Il provvedimento, che per il governo armonizza il diritto alla privacy con quello di cronaca, tornerà ora per un'altra lettura alla Camera, dove era stato approvato per la prima volta un anno fa, sempre con il voto di fiducia. Il Colle «I professionisti della richiesta al Presidente della Repubblica di non firmare spesso parlano a vanvera. Per il resto non ho nulla da aggiungere». Lo ha detto Giorgio Napolitano rispondendo ad una domanda sull'approvazione sul disegno di legge sulle intercettazioni.
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giovedì 10 giugno 2010

TUTTO È PRONTO SUL CIRCUITO «PIERO TARUFFI» DI VALLELUNGA PER LA SECONDA TAPPA DELL’OTTAVA EDIZIONE TROFEO DEL CENTAURO

di SERGIO CONTI


Nell’ottavo di litro solo un punto divide il leader della classifica assoluta Marco Guetti dal diciassettenne Alessandro Calgaro. Una lotta che non esclude i protagonisti della scorsa edizione del trofeo, Daniele Aloisi e Federico Drago, che hanno un distacco di 12 punti. La Moriwaki di Guetti tenterà di difendersi dagli attacchi delle Aprilia che lo seguono. Nella 125 SP troviamo molti piloti impegnati nella Coppa Italia come lo stesso Daniele Aloisi che occupa la terza posizione nella classifica assoluta e il 27 Giugno sarà impegnato nuovamente sul tracciato romano per la quarta gara in programma. Nella classe 600 Open le prime tre posizioni dell’assoluta sono occupate da tre Yamaha. Il portacolori del Gentlemen’s Motor Club di Roma, Sergio Russo, domina l’assoluta con un bottino di 33 punti con alle spalle Filippo Alfano con 24 punti, mentre la terza posizione viene occupata da un altro portacolori del moto club romano, Marco Di Simone. Anche la classe 600 stock vede in testa alla classifica un pilota del Gentlemen’s Motor Club di Roma, Tommaso Lorenzetti con 32 punti. Il centauro folignate oltre a partecipare al Trofeo del Centauro in sella alla Yamaha R6 è impegnato nell’assalto del titolo italiano classe Superstock 600. A dieci punti di distanza troviamo Roberto Anastasia mentre in terza posizione, con 16 punti c’è Federico Monti del Team Fuori di Testa. Nella classe regina, la Open, l’assoluta vede a pari punti Diego Tocca e Cosimo Di Viccaro che nella seconda prova tenteranno di distaccare gli avversari. Diego proverà a bissare la vittoria sul circuito di casa ma entrambi i leader dovranno stare attenti alla Suzuki di Christian Remburg a soli otto punti di distacco. La quarta posizione è occupata dell’unica rappresentante del gentil sesso, Letizia Marchetti, che cercherà di inserirsi tra i tre centauri che la precedono.A completamento del programma, scenderanno in pista i piloti del Trofeo Nazionale Maxi Scooter per la loro terza prova e quelli della Promo Race Cup monogomma Continental, che aprirà la stagione 2010 sul tracciato capitolino.I piloti prenderanno il via con le prove ufficiali sabato alle ore 15.55 mentre la domenica mattina si inizierà alle ore 9.00 con i secondi turni di prove ufficiali per poi entrare nel vivo del week end sportivo alle ore 12.10 con l’ingresso in pista dei piloti Maxi Scooter.Il costo del biglietto sarà di 10 euro per il sabato mentre la domenica sarà di 15 euro ridotto a 10 per i tesserati FMI.
Nella foto< Alessandro Calgaro
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