Più immigrati porterebbero più crimine? Assolutamente no. I vescovi italiani replicano seccamente al premier che ieri aveva rilanciato l'equazione leghista contro gli immigrati. "Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità di italiani e stranieri sono analoghe, se non identiche», ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, ricordando che tanto il Papa quanto l'Episcopato Italiano difendono «la dignità di ogni persona umana che non può essere oggetto di pregiudizio e di discriminazione». Durante l'incontro con la stampa monsignor Crociata ha toccato altri delicati temi della cronaca e della politica, a partire dalla crisi economica. «Il grido delle famiglie che perdono il lavoro va assolutamente raccolto, pur nel rispetto delle varie responsabilità», ha detto, rispondendo alle domande sulla paventata chiusura degli stabilimenti Fiat di Pomigliano d'Arco e Termini Imerese e lanciando un «incoraggiamento» a «conservare, assicurare e accrescere i posti di lavoro». «Conosciamo il dramma delle famiglie che avevano un lavoro e ora si trovano per strada. Dobbiamo raccogliere questo grido, non possiamo rimanere insensibili. Là dove ci sono strutture che fino ad ora hanno dato lavoro è auspicabile che si continui a cercare il modo affinchè il lavoro sia ancora assicurato». Quanto alle imminenti elezioni regionali, monsignor Crociata ha ribadito che «il compito dei cittadini è eleggere le persone che meglio perseguono l'obiettivo del bene comune, i cui valori e criteri sono la difesa della vita umana comunque si presenti, la difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli e il lavoro». «Noi vescovi diciamo che le elezioni sono un momento di espressione alta della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e rivolgiamo in questo senso un appello alla responsabilità dei cittadini», ha spiegato. «Nel far questo - ha proseguito sollecitato in particolare sul confronto che nel Lazio vedrà opposte la candidata del Pdl Renata Polverini e l'esponente dei Radicali, Emma Bonino - evidentemente l' indicazione che viene da parte nostra è quella di guardare alle esigenze generali più importanti e seguire quindi i criteri che permettono di realizzare il bene comune». Sui conflitti in merito alla riforma della giustizia, monsignor Crociata ha lanciato un richiamo a «superare i conflitti e le tensioni» e ad osservare «il rispetto degli equilibri istituzionali nel quadro costtiuzionale». È necessaria «misura e ricerca del bene da parte di tutti», ha aggiunto, occorre «rafforzare l'invito all'equilibrio e all'armonia dei rapporti per la realizzazione del bene comune». Infine un monito contro la criminalità organizzata: «L'atteg giamento della Chiesa verso i mafiosi è l'invito al ravvedimento e alla conversione», dice monsignor Crociata, ribadendo ll «condanna senza riserve nei confronti delle organizzazioni criminali e di chi ne fa parte», e ricordando che «c'è una contraddizione insanabile tra l'appartenenza a queste organizzazioni e la comunione con la Chiesa». Sulla scia del celebre appello di Giovanni Paolo II in Sicilia, il segretario della Cei ha ripetuto quindi l'invito dei vescovi ai mafiosi a «ravvedersi e a convertirsi». «L'invito che viene dalla Chiesa è a cambiare - ha ripetuto -, la prima parola che viene da Gesù è a cambiare vita». «Quando noi pecchiamo, e in maniera così grave - ha concluso - la comunione con la Chiesa è compromessa. E questo vale anche se non viene emessa una sanzione specifica, come la scomunica».
venerdì 29 gennaio 2010
I VESCOVI A BERLUSCONI: GLI IMMIGRATI NON DELINQUONO PIÙ DEGLI ITALIANI
Più immigrati porterebbero più crimine? Assolutamente no. I vescovi italiani replicano seccamente al premier che ieri aveva rilanciato l'equazione leghista contro gli immigrati. "Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità di italiani e stranieri sono analoghe, se non identiche», ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, ricordando che tanto il Papa quanto l'Episcopato Italiano difendono «la dignità di ogni persona umana che non può essere oggetto di pregiudizio e di discriminazione». Durante l'incontro con la stampa monsignor Crociata ha toccato altri delicati temi della cronaca e della politica, a partire dalla crisi economica. «Il grido delle famiglie che perdono il lavoro va assolutamente raccolto, pur nel rispetto delle varie responsabilità», ha detto, rispondendo alle domande sulla paventata chiusura degli stabilimenti Fiat di Pomigliano d'Arco e Termini Imerese e lanciando un «incoraggiamento» a «conservare, assicurare e accrescere i posti di lavoro». «Conosciamo il dramma delle famiglie che avevano un lavoro e ora si trovano per strada. Dobbiamo raccogliere questo grido, non possiamo rimanere insensibili. Là dove ci sono strutture che fino ad ora hanno dato lavoro è auspicabile che si continui a cercare il modo affinchè il lavoro sia ancora assicurato». Quanto alle imminenti elezioni regionali, monsignor Crociata ha ribadito che «il compito dei cittadini è eleggere le persone che meglio perseguono l'obiettivo del bene comune, i cui valori e criteri sono la difesa della vita umana comunque si presenti, la difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli e il lavoro». «Noi vescovi diciamo che le elezioni sono un momento di espressione alta della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e rivolgiamo in questo senso un appello alla responsabilità dei cittadini», ha spiegato. «Nel far questo - ha proseguito sollecitato in particolare sul confronto che nel Lazio vedrà opposte la candidata del Pdl Renata Polverini e l'esponente dei Radicali, Emma Bonino - evidentemente l' indicazione che viene da parte nostra è quella di guardare alle esigenze generali più importanti e seguire quindi i criteri che permettono di realizzare il bene comune». Sui conflitti in merito alla riforma della giustizia, monsignor Crociata ha lanciato un richiamo a «superare i conflitti e le tensioni» e ad osservare «il rispetto degli equilibri istituzionali nel quadro costtiuzionale». È necessaria «misura e ricerca del bene da parte di tutti», ha aggiunto, occorre «rafforzare l'invito all'equilibrio e all'armonia dei rapporti per la realizzazione del bene comune». Infine un monito contro la criminalità organizzata: «L'atteg giamento della Chiesa verso i mafiosi è l'invito al ravvedimento e alla conversione», dice monsignor Crociata, ribadendo ll «condanna senza riserve nei confronti delle organizzazioni criminali e di chi ne fa parte», e ricordando che «c'è una contraddizione insanabile tra l'appartenenza a queste organizzazioni e la comunione con la Chiesa». Sulla scia del celebre appello di Giovanni Paolo II in Sicilia, il segretario della Cei ha ripetuto quindi l'invito dei vescovi ai mafiosi a «ravvedersi e a convertirsi». «L'invito che viene dalla Chiesa è a cambiare - ha ripetuto -, la prima parola che viene da Gesù è a cambiare vita». «Quando noi pecchiamo, e in maniera così grave - ha concluso - la comunione con la Chiesa è compromessa. E questo vale anche se non viene emessa una sanzione specifica, come la scomunica».





Più immigrati porterebbero più crimine? Assolutamente no. I vescovi italiani replicano seccamente al premier che ieri aveva rilanciato l'equazione leghista contro gli immigrati. "Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità di italiani e stranieri sono analoghe, se non identiche», ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, ricordando che tanto il Papa quanto l'Episcopato Italiano difendono «la dignità di ogni persona umana che non può essere oggetto di pregiudizio e di discriminazione». Durante l'incontro con la stampa monsignor Crociata ha toccato altri delicati temi della cronaca e della politica, a partire dalla crisi economica. «Il grido delle famiglie che perdono il lavoro va assolutamente raccolto, pur nel rispetto delle varie responsabilità», ha detto, rispondendo alle domande sulla paventata chiusura degli stabilimenti Fiat di Pomigliano d'Arco e Termini Imerese e lanciando un «incoraggiamento» a «conservare, assicurare e accrescere i posti di lavoro». «Conosciamo il dramma delle famiglie che avevano un lavoro e ora si trovano per strada. Dobbiamo raccogliere questo grido, non possiamo rimanere insensibili. Là dove ci sono strutture che fino ad ora hanno dato lavoro è auspicabile che si continui a cercare il modo affinchè il lavoro sia ancora assicurato». Quanto alle imminenti elezioni regionali, monsignor Crociata ha ribadito che «il compito dei cittadini è eleggere le persone che meglio perseguono l'obiettivo del bene comune, i cui valori e criteri sono la difesa della vita umana comunque si presenti, la difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli e il lavoro». «Noi vescovi diciamo che le elezioni sono un momento di espressione alta della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e rivolgiamo in questo senso un appello alla responsabilità dei cittadini», ha spiegato. «Nel far questo - ha proseguito sollecitato in particolare sul confronto che nel Lazio vedrà opposte la candidata del Pdl Renata Polverini e l'esponente dei Radicali, Emma Bonino - evidentemente l' indicazione che viene da parte nostra è quella di guardare alle esigenze generali più importanti e seguire quindi i criteri che permettono di realizzare il bene comune». Sui conflitti in merito alla riforma della giustizia, monsignor Crociata ha lanciato un richiamo a «superare i conflitti e le tensioni» e ad osservare «il rispetto degli equilibri istituzionali nel quadro costtiuzionale». È necessaria «misura e ricerca del bene da parte di tutti», ha aggiunto, occorre «rafforzare l'invito all'equilibrio e all'armonia dei rapporti per la realizzazione del bene comune». Infine un monito contro la criminalità organizzata: «L'atteg giamento della Chiesa verso i mafiosi è l'invito al ravvedimento e alla conversione», dice monsignor Crociata, ribadendo ll «condanna senza riserve nei confronti delle organizzazioni criminali e di chi ne fa parte», e ricordando che «c'è una contraddizione insanabile tra l'appartenenza a queste organizzazioni e la comunione con la Chiesa». Sulla scia del celebre appello di Giovanni Paolo II in Sicilia, il segretario della Cei ha ripetuto quindi l'invito dei vescovi ai mafiosi a «ravvedersi e a convertirsi». «L'invito che viene dalla Chiesa è a cambiare - ha ripetuto -, la prima parola che viene da Gesù è a cambiare vita». «Quando noi pecchiamo, e in maniera così grave - ha concluso - la comunione con la Chiesa è compromessa. E questo vale anche se non viene emessa una sanzione specifica, come la scomunica».
giovedì 28 gennaio 2010
CANOTTAGGIO/PRESENTATA A BARI LA DECIMA EDIZIONE DEI TRICOLORI INDOOR ROWING
di PAOLA MAURIZIO
Nel week end Bari saràcapitale italiana del canottaggio indoor:dopo SanBenedetto del Tronto 2009, è il capoluogo pugliese a ospitare la 10ª edizione dei Tricolori Indoor, in programma domenica presso il Palazzetto dello Sport del CUS Bari: sono iscritti 69 sodalizi da tutta Italia per un totale di 425 atleti (100 donne e 325 uomini). Alla conferenza stampa di presentazione, avvenuta questa mattina presso il salone del CUS Bari, sono intervenuti il presidente del Comitato Organizzatore e del Comitato Puglia Pasquale Triggiani, il vicepresidente del CUS Bari Francesco De Feo, l’assessore regionale al Turismo Magda Terrevoli, l’assessore provinciale al Turismo, alla Cultura e allo Sport Nuccio Altieri, l’assessore comunale allo Sport Elio Sannicandro, il presidente del Coni Provinciale Eustachio Lionetti, il campione del remo barese e delleFiamme Gialle Domenico Montrone e, in rappresentanza della Federazione Italiana Canottaggio, il capo ufficio stampa Marco Callai. Non mancano le stelle del canottaggio nazionale, a cominciare dal ravennate Marcello Miani, campione mondiale in carica nella categoria pesi leggeri dopo aver sbancato nel febbraio 2009 l’Hagganis Arena di Boston. Miani, quarto alle Olimpiadi di Pechino e terzo agli ultimi Mondiali di Poznan nel doppio pesi leggeri, avrà pane per i suoi denti a Bari perché si troverà di fronte il trevigiano Francesco Rigon (Sile), campione mondiale under 23 nel quattro di coppia, il genovese Augusto Zamboni (Murcarolo), vicecampione mondiale indoor, e il napoletano Salvatore Di Somma (Fiamme Gialle), quinto agli ultimi Mondiali in quattro senza. Da segnalare una nutrita squadra delle Fiamme Oro con i campioni mondialiLorenzo Bertini(specialità quattro di coppia), Martino Goretti (otto), Livio La Padula (otto) e Andrea Caianiello (due senza under 23). Tra i Senior spicca la presenza dei finanzieri Alessio Sartori, oro a Sidney in quattro di coppia e bronzo ad Atene in doppio, e Simone Venier, argento a Pechino in quattro di coppia: con lui i compagni di squadra Romano Battisti, Marco Resemini, Sergio Canciani, Andrea Tranquilli, Domenico Montrone, Matteo Stefanini e l’under 23 Francesco Fossi, campione europeo di indoor rowing nel gennaio 2009 a Roma. In campo femminile, sarà un bel confronto tra le campionesse europee e compagne di doppio Gabriella Bascelli (Canottieri Lazio) e Laura Schiavone (Irno) più la vicecampionessa europea (proprio con Gabriella, Laura ed Erika Bello) Elisabetta Sancassani (Fiamme Gialle). Tra le atlete della categoria pesi leggeri,c’è la vicecampionessa mondiale Laura Milani: da sottolineare che la Milani ha ottenuto a Poznan nel singolo pesi leggeri il miglior risultato nella storia del canottaggio femminile a livello mondiale. Buona anche la partecipazione nella categoria Adaptive (sia fisici sia intellettivi) con i campioni paralimpici Luca Agoletto (Aniene) e Daniele Signore (Flora) e molti atleti nell’orbita della Nazionale. Per la Federazione Italiana Canottaggio, la rassegna tricolore assume una duplice importante valenza. La Commissione Tecnica Nazionale, coordinata dal DT Antonio Alfine, ha deciso di dare l’opportunità a chi non è mai stato chiamato per un raduno delle squadre nazionali di ottenere sul campo il diritto alla convocazion realizzando una prestazione cronometrica migliore della tabella dei tempi federali.Per la cronaca, 6.05 per Senior Uomini, 7.05 per Senior Donne, 6.15 per i Pesi Leggeri Uomini, 7.15 per Pesi Leggeri Donne, 6.10 per Under 23 Uomini, 7.10 per Under 23 Donne, 6.20 per Under 23 Pesi Leggeri Uomini, 7.20 per Under 23 Pesi Leggeri Donne, 6.15 per Junior Uomini e 7.15 per Junior Donne.Inoltre sabato pomeriggio il CUS Bari ospiterà una conferenza tecnica interregionale relativa a programma d’al lenamento, tecnica di voga e lavoro con i pesi. Interverranno diversi Commissari Tecnici: Josy Verdonkschot (Nazionale Femminile), Beppe De Capua (Nazionale Senior Maschile) e Antonio Baldacci (Nazionale Under 23 Maschile) e con loro ci saranno anche il DT Antonio Alfine, l’esperto nel lavoro con i sovraccarichi Carlo Varalda e il coadiutore della Formazione Daniele Zangla.Sempre nella stessa giornata ci sarà il prologo dedicato agli studenti con la sfida sprint tra Università e Politecnico. Oltre all’assegnazione dei titoli italiani, domenica (inizio ore 9) il programma prevede la disputa del 1° Trofeo delle Regioni (per le rappresentative dei Comitati Regionali),del 1° Memorial Ignazio Lojacono, assegnato al CUS primo classificato considerando i primi tre studenti classificati (class. maschile e femminile) per ciascuna rappresentativa, e il 3°Trofeo Caldarulo, dedicata alle società con classifica per i migliori atleti di ogni categoria.mercoledì 27 gennaio 2010
La specialità del motard, come abbiamo già avuto modo di capire, è in piena fase di rinnovamento e DBO con FMI accolgono con interesse il cambiamento promuovendo strade nuove per la promozione apartire dal campionato internazionale che si avvierà in Italia a fine marzo. Gli stessi DBO e FMI hanno istituito i nuovi orientamenti del Supermotard in vigore dal 2010 e, fissando alcuni correttivi, intendono dare impulso alla specialità. Tra i più rilevanti, oltre al cambio della casa fornitrice pneumatici e all’annesso ordinamento così come il considerevole montepremi, non passa inosservato l’arrivo del Campionato Italiano Supermoto Young, torneo giovanile riservato ai nati dopo il ’92 ma aperto a tutti i piloti in possesso di licenza Fuoristrada o Juniores Minicross Senior. Una configurazione promozionale che riguarda la sfera degli emergenti e che, insieme alla Coppa Italia ed ai vari trofei monomarca, completa il ciclo di manifestazioni in programma nella sola giornata di domenica. Sei le prove previste con due manche finali ciascuna e tutte affiancheranno i big dell’ internazionale nel ricco programma domenicale delle sei prove in calendario, che si snoderà da marzo a settembre passando attraverso i più bei circuiti d’Italia. Le cilindrate consentite che riguarderanno la neonata Young sono da 50cc 2T fino a 125cc 4T. Prove ufficiali, qualifiche e finali, quest’ultime della durata di 8’ più due giri, si svolgeranno nella sola giornata di domenica, mentre il sabato i piloti dovranno essere sul circuito per partecipare a corsi teorico-pratici organizzati e offerti dalla FMI.





martedì 26 gennaio 2010
CAMPIONATI INTERNAZIONALI D’ITALIA SUPERMARECROSS TROFEO «GAETANO DI STEFANO»
di SERGIO CONTI
Dalla spiaggia di Fregene, il prossimo weekend, si aprono gli attesi «Campionati Internazionali d’ Italia Supermarecross».
Primo, atteso appuntamento con i neonati «Campionati Internazionali d’Italia su sabbia - Supermarecross», che estendono la loro notorietà perché ora aperti anche ad atleti stranieri. Questo torneo su sabbia, nelle ultime stagioni, sta ritrovando un riscontro altisonante con un pubblico delle «grandi occasioni» e questa tappa sul litorale laziale apre indiscutibilmente una stagione ricca di importanti appuntamenti. Il 31 gennaio sarà dunque Fregene e più precisamente lo Stabilimento Balneare Albos, sul Lungomare di Levante, ad ospitare la prima importante manifestazione crossistica internazionale della stagione 2010.Occhi puntati su questa prima tappa che vedrà schierati, oltre ai Campioni in carica Felice Compagnone (MX1), Gianluca Martini (MX2) e Luca Moroni (Mini) - quest’ultimo gareggerà ora tra i «grandi» della MX2 - ma altri sono i nomi noti che riempiono le entry list, rendendo così lo scontro emozionante. A ragion veduta non sfuggono di certo le iscrizioni di Chiara Fontanesi e Francesca Nocera,due tra le nostre più blasonate rappresentanti «Ladies» internazionali, pronte al via di una stagione che li vedrà schierate, oltre che in questo torneo, anche nel Campionato Italiano e nel Campionato del Mondo Femminile.Come sempre sono tre le classi che si daranno battaglia sulla spiaggia: MX1, MX2 e Minicross. A fine giornata, poi, andrà in scena anche la manche Supercampione, valevole per il «Trofeo Coast to Cost», che vedrà impegnati i migliori 10 protagonisti delle classi MX1 e MX2. Venti piloti che non si risparmieranno donando al pubblico una ulteriore dose di spettacolo.
Non dimentichiamo che per tutte le tappe in programma, dislocate su alcune delle spiagge più belle d’Italia, appassionati e non, avranno accesso gratuito all’ evento.Classe 80: da 50 a 85cc 2T - 150cc 4T Classe MX2: da 100cc a 144c 2T - da 175cc a 250cc 4T Classe MX1: da 175cc a 500cc 2T - da 290cc a 650cc 4T PILOTI AMMESSI Classi MX2 – MX1: piloti in possesso di licenza Elite e Fuoristrada. Classe 80: piloti in possesso di licenza Juniores Minicross categorie Junior e Senior. E’ consentita la partecipazione di piloti stranieri appartenenti a federazioni aderenti alla U.E.M. in possesso di licenza nazionale e relativo NullaOsta della federazione di appartenenza.Operazioni preliminari/verifiche tecniche.Il giorno precedente la gara dalle ore 16.00 alle ore19.00.Il giorno di gara dalle ore 08,00 alle ore 09,30. Ogni pilota della classe 80 potrà punzonare esclusivamente un motociclo.PROVE UFFICIALI Il giorno della gara dalle ore 9,30 alle ore 11,00 un turno di 10 minuti per ogni classe. La composizione dei gruppi delle prove ufficiali dovrà avvenire nelle stesse modalità delle qualifiche.Durata delle corse.Classe 80: 8 minuti + 2 giri. Classe MX1-MX2: 10 minuti + 2 giri.




di SERGIO CONTI
Dalla spiaggia di Fregene, il prossimo weekend, si aprono gli attesi «Campionati Internazionali d’ Italia Supermarecross».
Primo, atteso appuntamento con i neonati «Campionati Internazionali d’Italia su sabbia - Supermarecross», che estendono la loro notorietà perché ora aperti anche ad atleti stranieri. Questo torneo su sabbia, nelle ultime stagioni, sta ritrovando un riscontro altisonante con un pubblico delle «grandi occasioni» e questa tappa sul litorale laziale apre indiscutibilmente una stagione ricca di importanti appuntamenti. Il 31 gennaio sarà dunque Fregene e più precisamente lo Stabilimento Balneare Albos, sul Lungomare di Levante, ad ospitare la prima importante manifestazione crossistica internazionale della stagione 2010.Occhi puntati su questa prima tappa che vedrà schierati, oltre ai Campioni in carica Felice Compagnone (MX1), Gianluca Martini (MX2) e Luca Moroni (Mini) - quest’ultimo gareggerà ora tra i «grandi» della MX2 - ma altri sono i nomi noti che riempiono le entry list, rendendo così lo scontro emozionante. A ragion veduta non sfuggono di certo le iscrizioni di Chiara Fontanesi e Francesca Nocera,due tra le nostre più blasonate rappresentanti «Ladies» internazionali, pronte al via di una stagione che li vedrà schierate, oltre che in questo torneo, anche nel Campionato Italiano e nel Campionato del Mondo Femminile.Come sempre sono tre le classi che si daranno battaglia sulla spiaggia: MX1, MX2 e Minicross. A fine giornata, poi, andrà in scena anche la manche Supercampione, valevole per il «Trofeo Coast to Cost», che vedrà impegnati i migliori 10 protagonisti delle classi MX1 e MX2. Venti piloti che non si risparmieranno donando al pubblico una ulteriore dose di spettacolo.
Non dimentichiamo che per tutte le tappe in programma, dislocate su alcune delle spiagge più belle d’Italia, appassionati e non, avranno accesso gratuito all’ evento.Classe 80: da 50 a 85cc 2T - 150cc 4T Classe MX2: da 100cc a 144c 2T - da 175cc a 250cc 4T Classe MX1: da 175cc a 500cc 2T - da 290cc a 650cc 4T PILOTI AMMESSI Classi MX2 – MX1: piloti in possesso di licenza Elite e Fuoristrada. Classe 80: piloti in possesso di licenza Juniores Minicross categorie Junior e Senior. E’ consentita la partecipazione di piloti stranieri appartenenti a federazioni aderenti alla U.E.M. in possesso di licenza nazionale e relativo NullaOsta della federazione di appartenenza.Operazioni preliminari/verifiche tecniche.Il giorno precedente la gara dalle ore 16.00 alle ore19.00.Il giorno di gara dalle ore 08,00 alle ore 09,30. Ogni pilota della classe 80 potrà punzonare esclusivamente un motociclo.PROVE UFFICIALI Il giorno della gara dalle ore 9,30 alle ore 11,00 un turno di 10 minuti per ogni classe. La composizione dei gruppi delle prove ufficiali dovrà avvenire nelle stesse modalità delle qualifiche.Durata delle corse.Classe 80: 8 minuti + 2 giri. Classe MX1-MX2: 10 minuti + 2 giri.lunedì 25 gennaio 2010
MOTOSLITTE/ BIS PER PLONER, DEGHI E BETTIGA A MADESIMO
di SERGIO CONTI
Pronostico di gara confermato per la seconda tappa del Campionato Italiano Motoslitte, corsa a Madesimo.Podio per il campione di San Cassiamo Ploner e per i due piloti del moto club Tre Pievi Deghi e Bettiga.Il sole ha baciato la giornata nella bella cittadina di Madesimo, incastonata nelle Alpi, ad un passo dalla Svizzera. Una pista perfettamente battuta ha fatto da sfondo alla emozionante prova sondriese, che ha regalato ai presenti uno spettacolo mozzafiato grazie ai numerosi salti perfettamente interpretati dai piloti in gara e maestralmente disegnati dai ragazzi del Motoclub Tre Pievi e in particolar modo dal pilota di casa Cristian Gestra che, per l’occasione, ha preso parte alla manifestazione grazie alla volontà di Guido Pedroncelli, presidente del Team Extreme Team, icona importante di Madesimo e degli appassionati di motoslitte grazie alla sua attività di noleggio di monocingoli e con i suoi oltre 70km di percorsi immersi nella natura del Monte Spluga dove poter praticare questo sport e che, per questa giornata, ha messo a disposizione la pista dove si sono sfidati i migliori piloti delle nevi sullo scenario italiano ed internazionale. A tenerci con il fiato sospeso in questa seconda prova, e non per le mirabolanti acrobazie ma per diversi incidenti, sono stati soprattutto i piloti Jacopo Rossi (Ski Doo), Christian Gestra (Yamaha) e Davide Dal Bianco (Ski Doo).
Il primo e il secondo sono stati protagonisti di una carambolesca caduta che ha fatto temere per il peggio ma che alla fine si è risolta con qualche contusione per i due piloti, mentre Davide Dal Bianco, è stato protagonista di diversi eventi come un’uscita di pista in curva durante la prima manche e,poco dopo l’arrivo, perdendo il controllo della sua Ski Doo, è uscito dalla traiettoria del percorso e ha letteralmente sfiorato la presidente di Axiver, Roberta Mazzero, rimasta indenne dall’accaduto. Tornando alla gara, poker di vittorie anche a Madesimo per il dodici volte campione italiano Alex Ploner(Polaris) che brucia gli avversari conducendo le quattro manche quasi in solitaria. Cento punti dunque che vanno ad aggiungersi ai precedenti conquista ti a Ponte di Legno lo scorso 10 gennaio e che lo portano a trenta lunghezze dal secondo in classifica Christian Merli (Lynx). Terzo si piazza invece il pilota del Sud Tirol Peter Gurndin (Ski Doo).Nel Trofeo Italia il dominio è ancora per la Yamaha che con Giacomo Deghi e Andrea Bettiga si assicura la prima posizione nelle due classi, 500 e 800. Nella prima, dietro al pilota di casa Deghi, si posizionano con le loro Arctic Cat Alessandro Comella
e Diego Poiatti mentre nella classe 800 alle spalle al conduttore di Dongo, Andrea Bettiga si piazza per soli tre punti Peter Senoner (Lynx). Medaglia di bronzo invece per Cristian Pinoli (Arctic Cat) che, nonostante idue secondi posti,non riesce a conquistare la seconda posizione. Per le squadre vince la giornata di Madesimo il Motoclub Sebino che continua la sua corsa verso la vittoria del titolo italiano.Prossimo appuntamento per i monocingoli su neve fra due settimane, il 7 febbraio, in Alta Val Formazza per il giro di boa del Campionato Italiano Motoslitte abbinato al consueto Trofeo Italia.





Pronostico di gara confermato per la seconda tappa del Campionato Italiano Motoslitte, corsa a Madesimo.Podio per il campione di San Cassiamo Ploner e per i due piloti del moto club Tre Pievi Deghi e Bettiga.Il sole ha baciato la giornata nella bella cittadina di Madesimo, incastonata nelle Alpi, ad un passo dalla Svizzera. Una pista perfettamente battuta ha fatto da sfondo alla emozionante prova sondriese, che ha regalato ai presenti uno spettacolo mozzafiato grazie ai numerosi salti perfettamente interpretati dai piloti in gara e maestralmente disegnati dai ragazzi del Motoclub Tre Pievi e in particolar modo dal pilota di casa Cristian Gestra che, per l’occasione, ha preso parte alla manifestazione grazie alla volontà di Guido Pedroncelli, presidente del Team Extreme Team, icona importante di Madesimo e degli appassionati di motoslitte grazie alla sua attività di noleggio di monocingoli e con i suoi oltre 70km di percorsi immersi nella natura del Monte Spluga dove poter praticare questo sport e che, per questa giornata, ha messo a disposizione la pista dove si sono sfidati i migliori piloti delle nevi sullo scenario italiano ed internazionale. A tenerci con il fiato sospeso in questa seconda prova, e non per le mirabolanti acrobazie ma per diversi incidenti, sono stati soprattutto i piloti Jacopo Rossi (Ski Doo), Christian Gestra (Yamaha) e Davide Dal Bianco (Ski Doo).
Il primo e il secondo sono stati protagonisti di una carambolesca caduta che ha fatto temere per il peggio ma che alla fine si è risolta con qualche contusione per i due piloti, mentre Davide Dal Bianco, è stato protagonista di diversi eventi come un’uscita di pista in curva durante la prima manche e,poco dopo l’arrivo, perdendo il controllo della sua Ski Doo, è uscito dalla traiettoria del percorso e ha letteralmente sfiorato la presidente di Axiver, Roberta Mazzero, rimasta indenne dall’accaduto. Tornando alla gara, poker di vittorie anche a Madesimo per il dodici volte campione italiano Alex Ploner(Polaris) che brucia gli avversari conducendo le quattro manche quasi in solitaria. Cento punti dunque che vanno ad aggiungersi ai precedenti conquista ti a Ponte di Legno lo scorso 10 gennaio e che lo portano a trenta lunghezze dal secondo in classifica Christian Merli (Lynx). Terzo si piazza invece il pilota del Sud Tirol Peter Gurndin (Ski Doo).Nel Trofeo Italia il dominio è ancora per la Yamaha che con Giacomo Deghi e Andrea Bettiga si assicura la prima posizione nelle due classi, 500 e 800. Nella prima, dietro al pilota di casa Deghi, si posizionano con le loro Arctic Cat Alessandro Comella
e Diego Poiatti mentre nella classe 800 alle spalle al conduttore di Dongo, Andrea Bettiga si piazza per soli tre punti Peter Senoner (Lynx). Medaglia di bronzo invece per Cristian Pinoli (Arctic Cat) che, nonostante idue secondi posti,non riesce a conquistare la seconda posizione. Per le squadre vince la giornata di Madesimo il Motoclub Sebino che continua la sua corsa verso la vittoria del titolo italiano.Prossimo appuntamento per i monocingoli su neve fra due settimane, il 7 febbraio, in Alta Val Formazza per il giro di boa del Campionato Italiano Motoslitte abbinato al consueto Trofeo Italia.domenica 24 gennaio 2010
PIER SILVIO: L'OBIETTIVO È MIO PADRE. BERSANI: "SFIDO IL PREMIER IN TV"
Botta e risposta a distanza, in vista delle regionali. Da una parte Berlusconi, dall’altra Bersani. Con il premier che invita il Pdl a «porre rimedio ai troppi guasti creati dal malgoverno locale dalla sinistra» e il leader Pd che lo sfida ad un confronto tv per far comprendere agli italiani cosa è stato realizzato - da una parte e dall’altra - «negli ultimi 15 anni». E se - a differenza del centrosinistra «che sa cosa ha fatto per questo Paese in termini di riforme, collocazione europea ed economia» - il presidente del Consiglio possa fare «un riassunto» positivo che dimostri di aver portato «meno tasse, più lavoro e meno burocrazia». «Dica tra le cose che promise all’inizio quali abbiamo visto», sottolinea il segretario Pd a proposito «delle battute» del premier che «lasciano il tempo che trovano». [TITOLINO]I NUMERI DEL PREMIER[/TITOLINO] E se Berlusconi, parlando via telefono alla convention nazionale del Pdl, pone al suo partito l’obiettivo di «un milione di iscritti» - mentre Fini insiste sulla necessità di «un grande partito plurale» - Bersani, da Folgaria, dove chiude la festa invernale del Pd, ironizza sul premier avvezzo a gonfiare i numeri. Ma spiega anche che l’obiettivo del Pd è mandare a casa Berlusconi, critica l’uso del governo «per ottenere consensi» che contraddice la necessità di usare «il consenso per fare un’azione di governo» e rincara sulla maggioranza che per «ottenere applausi mette nei guai il Paese». [TITOLINO]MEDIATRADE E APPELLI TV AL PAESE[/TITOLINO] E il leader Pd parla anche dell’inchiesta milanese Mediatrade e delle nuove accuse per frode e appropriazione indebita che chiamano in causa Silvio e Piersilvio Berlusconi che accusa: «Vogliono colpire mio padre». Bersani vuole «credere che la giustizia sarà in condizioni, come avverrebbe per ogni altro cittadino, di accertare la verità su fatti così gravi». Palazzo Chigi, nel frattempo, smentisce frasi riportate dai giornali di ieri e attribuite al Presidente del Consiglio. Il fatto è che la tesi della «persecuzione giudiziaria» - mentre riprende quota l’ipotesi di un intervento «forte» del premier in diretta televisiva - viene rilanciata da molti esponenti di prima linea del Pdl. Si va da Capezzone che mette l’accento sulla coincidenza tra la nuova inchiesta milanese e le prossime elezioni regionali, a Cicchitto che parla di «uso politico della giustizia», al ministro Alfano che giura su Berlusconi che «da anni si dedica soltanto al bene del Paese e non alle sue aziende», a Italo Bocchino che parla di «accanimento giudiziario». Per l’avvocato Piero Longo, difensore insieme a Nicolò Ghedini, del Presidente del Consiglio, quello che riguarda Mediatrade è un tipico processo «spezzatino». L’allusione è alla «tecnica usata da certe procure per mantenere una persona indagata per sempre». Secondo il legale, in sostanza, quel giro da 100 milioni di dollari che emergerebbe dai faldoni milanesi non fa altro che rimpolpare un’inchiesta «fotocopia» di quella sfociata nel processo Mediaset sui diritti tv. Per Longo la conclusione delle indagini Mediatrade arriva solo ora con lo scopo di «celebrare l’udienza preliminare in piena campagna per le regionali».





Botta e risposta a distanza, in vista delle regionali. Da una parte Berlusconi, dall’altra Bersani. Con il premier che invita il Pdl a «porre rimedio ai troppi guasti creati dal malgoverno locale dalla sinistra» e il leader Pd che lo sfida ad un confronto tv per far comprendere agli italiani cosa è stato realizzato - da una parte e dall’altra - «negli ultimi 15 anni». E se - a differenza del centrosinistra «che sa cosa ha fatto per questo Paese in termini di riforme, collocazione europea ed economia» - il presidente del Consiglio possa fare «un riassunto» positivo che dimostri di aver portato «meno tasse, più lavoro e meno burocrazia». «Dica tra le cose che promise all’inizio quali abbiamo visto», sottolinea il segretario Pd a proposito «delle battute» del premier che «lasciano il tempo che trovano». [TITOLINO]I NUMERI DEL PREMIER[/TITOLINO] E se Berlusconi, parlando via telefono alla convention nazionale del Pdl, pone al suo partito l’obiettivo di «un milione di iscritti» - mentre Fini insiste sulla necessità di «un grande partito plurale» - Bersani, da Folgaria, dove chiude la festa invernale del Pd, ironizza sul premier avvezzo a gonfiare i numeri. Ma spiega anche che l’obiettivo del Pd è mandare a casa Berlusconi, critica l’uso del governo «per ottenere consensi» che contraddice la necessità di usare «il consenso per fare un’azione di governo» e rincara sulla maggioranza che per «ottenere applausi mette nei guai il Paese». [TITOLINO]MEDIATRADE E APPELLI TV AL PAESE[/TITOLINO] E il leader Pd parla anche dell’inchiesta milanese Mediatrade e delle nuove accuse per frode e appropriazione indebita che chiamano in causa Silvio e Piersilvio Berlusconi che accusa: «Vogliono colpire mio padre». Bersani vuole «credere che la giustizia sarà in condizioni, come avverrebbe per ogni altro cittadino, di accertare la verità su fatti così gravi». Palazzo Chigi, nel frattempo, smentisce frasi riportate dai giornali di ieri e attribuite al Presidente del Consiglio. Il fatto è che la tesi della «persecuzione giudiziaria» - mentre riprende quota l’ipotesi di un intervento «forte» del premier in diretta televisiva - viene rilanciata da molti esponenti di prima linea del Pdl. Si va da Capezzone che mette l’accento sulla coincidenza tra la nuova inchiesta milanese e le prossime elezioni regionali, a Cicchitto che parla di «uso politico della giustizia», al ministro Alfano che giura su Berlusconi che «da anni si dedica soltanto al bene del Paese e non alle sue aziende», a Italo Bocchino che parla di «accanimento giudiziario». Per l’avvocato Piero Longo, difensore insieme a Nicolò Ghedini, del Presidente del Consiglio, quello che riguarda Mediatrade è un tipico processo «spezzatino». L’allusione è alla «tecnica usata da certe procure per mantenere una persona indagata per sempre». Secondo il legale, in sostanza, quel giro da 100 milioni di dollari che emergerebbe dai faldoni milanesi non fa altro che rimpolpare un’inchiesta «fotocopia» di quella sfociata nel processo Mediaset sui diritti tv. Per Longo la conclusione delle indagini Mediatrade arriva solo ora con lo scopo di «celebrare l’udienza preliminare in piena campagna per le regionali».
CANOTTAGGIO/ANDREA PINCI È IL NUOVO RESPONSABILE SETTORE MASTER DEL COMITATO REGIONALE LAZIO
di PAOLA MAURIZIO
Membro del Consiglio Direttivo del CC Tirrenia Todaro, Andrea Pinci (foto) è un riferimento del movimento master laziale. Persona disponibile e sensibile alle necessità dei Circoli nell’ affrontare i problemi organiz zativi legati alle regate e alla partecipazione nei grandi eventi internazionali, ha il suo punto forza nell’ essere persona pratica e corretta.
Chi lo conosce personalmente lo stima per il suo carattere collaborativo che non ha bisogno di tante parole per esprimere concetti che traduce sempre in fatti. Questa indole fattuale lo fa apprezzare nell’espletare il suo impegno per il canottaggio. Insomma il nuovo responsabile del settore master regionale è persona di poche parole, ma di molti fatti.Lo abbiamo apprezzato nei suoi reportage dal Tamigi allorché annotava ogni cosa che poteva incuriosire il lettore.“ E' un momento che non scorderò facilmente, come anche una considerazione: cosa fanno tutti questi vogatori in maglietta e calzoncini, vista la magnifica giornata, con gli stivali infilati ai piedi ? Presto detto, sul greto, vista la variazione della marea, non ci sono banchine e la barca viene portata in testa fino nel fiume. Corro a cercare gli altri e ancora di più gli “stivali”, ma visto che stavamo sognando, la cruda realtà è che sono rimasti solo di taglia piccola.Alla fine riusciamo a farceli entrare, procediamo alla messa in acqua della barca entriamo e… avete mai provato a togliervi uno stivale stretto in equilibrio precario su un otto fuori scalmo?” Questo è Andrea Pinci.Ora è alle prese con il nuovo calendario internazionale: certa è la partecipazione alla prossima edizione del “Head of the River” che vedrà equipaggi romani in regata a Londra, ma la sfida per la Finlandia è aperta.Sulkava è l’ultima frontiera che i master laziali intendono varcare: dal 9 al 11 luglio si disputerà la tradizionale regata sul lago scandinavo famoso per le sue imbarcazioni con voga di punta a canottieri affiancati.Il prode Andrea è già al lavoro e c’è da giurare che “ Suomi” si colorerà delle maglie dei sodalizi provenienti dalla regione Lazio. La difficoltà di coordinare un mondo variegato come quello dei veterani è evidente: occorre in primo luogo comunicare adeguatamente con tutti i circoli, in secondo luogo sostenere la crescita del movimento rosa.Particolarmente questo settore segna una crescita addirittura esponenziale: ormai ogni sodalizio che si rispetti ha le sue master.E’ bello assistere a questa crescita poiché è trainante per tutto il movimento remiero.L’esperienza accumulata in anni di servizio al proprio circolo è ora messa a disposizione delle realtà di voga regionali che certamente si gioveranno della sua comprovata esperienza.




Chi lo conosce personalmente lo stima per il suo carattere collaborativo che non ha bisogno di tante parole per esprimere concetti che traduce sempre in fatti. Questa indole fattuale lo fa apprezzare nell’espletare il suo impegno per il canottaggio. Insomma il nuovo responsabile del settore master regionale è persona di poche parole, ma di molti fatti.Lo abbiamo apprezzato nei suoi reportage dal Tamigi allorché annotava ogni cosa che poteva incuriosire il lettore.“ E' un momento che non scorderò facilmente, come anche una considerazione: cosa fanno tutti questi vogatori in maglietta e calzoncini, vista la magnifica giornata, con gli stivali infilati ai piedi ? Presto detto, sul greto, vista la variazione della marea, non ci sono banchine e la barca viene portata in testa fino nel fiume. Corro a cercare gli altri e ancora di più gli “stivali”, ma visto che stavamo sognando, la cruda realtà è che sono rimasti solo di taglia piccola.Alla fine riusciamo a farceli entrare, procediamo alla messa in acqua della barca entriamo e… avete mai provato a togliervi uno stivale stretto in equilibrio precario su un otto fuori scalmo?” Questo è Andrea Pinci.Ora è alle prese con il nuovo calendario internazionale: certa è la partecipazione alla prossima edizione del “Head of the River” che vedrà equipaggi romani in regata a Londra, ma la sfida per la Finlandia è aperta.Sulkava è l’ultima frontiera che i master laziali intendono varcare: dal 9 al 11 luglio si disputerà la tradizionale regata sul lago scandinavo famoso per le sue imbarcazioni con voga di punta a canottieri affiancati.Il prode Andrea è già al lavoro e c’è da giurare che “ Suomi” si colorerà delle maglie dei sodalizi provenienti dalla regione Lazio. La difficoltà di coordinare un mondo variegato come quello dei veterani è evidente: occorre in primo luogo comunicare adeguatamente con tutti i circoli, in secondo luogo sostenere la crescita del movimento rosa.Particolarmente questo settore segna una crescita addirittura esponenziale: ormai ogni sodalizio che si rispetti ha le sue master.E’ bello assistere a questa crescita poiché è trainante per tutto il movimento remiero.L’esperienza accumulata in anni di servizio al proprio circolo è ora messa a disposizione delle realtà di voga regionali che certamente si gioveranno della sua comprovata esperienza.sabato 23 gennaio 2010
MEDIATRADE, IL PDL IN DIFESA DEL PREMIER L'OPPOSIZIONE: LA GIUSTIZIA FACCIA IL SUO CORSO

Il Pdl fa quadrato intorno al premier Silvio Berlusconi, indagato insieme al figlio Piersilvio e a Fedele Confalonieri per il caso Mediatrade. Al premier e al figlio si contestano i seguenti reati: appropriazione indebita e frode fiscale: secondo l'ipotesi della procura sarebbero stati sottratti al fisco 34 miliardi. Da Gasparri ad Alfano, tutti fanno quadrato. Il ministro della Giustizia Alfano contesta implicitamente le accuse rivolte dai magistrati al premier, sostenendo che "Berlusconi da anni si dedica esclusivamente al bene del Paese", e non alle sue imprese mentre Gasparri parla di «copione logoro». L'opposizione chiede invece che si lascino agire serenamente i magistrati. "Voglio credere che la giustizia sarà in condizione, come avverrebbe per ogni altro cittadino, di accertare la verità su fatti così gravi", ha detto il segretario del Pd Bersani. Per Massimo D'Alema l'unico interesse del Pdl è "fermare i processi dei giudici". "Con tutti i problemi che ci sono, abbiamo tre disegni di legge per fermare i giudici: per essere sicuri di farcela - ha scherzato - ne hanno fatti tre". «La giustizia fa il suo corso, le leggi della Casta altrettanto. Il processo breve, illegittimo impedimento e la legge sulle intercettazioni, il cui iter riprenderà a breve, sono i rasoi con cui verranno recisi i processi passati e futuri, quello Mediatrade-Rti compreso». Così il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. «L'indignazione mostrata in queste ore per l'esito delle indagini è tutta una pantomima: Silvio e Pier Silvio - prosegue - sanno benissimo che le leggi, con cui il papi sta intasando il Parlamento mentre il Paese cade in disgrazia, li salveranno insieme ai compagni di evasione». Ieri la Procura di Milano ha contestato a Silvio Berlusconi e ad altri indagati (Frank Agrama, Daniele Lorenzano, Roberto Pace e Gabriella Ballabio) un'appropriazione indebita di quasi 35 milioni di euro, mentre al presidente del Consiglio, a due cittadini cinesi, a Piersilvio Berlusconi, Fedele Confalonieri, Frank Agrama, Daniele Lorenzano, Roberto Pace, Gabriella Ballabio, Giorgio Del Negro, viene attribuita una frode fiscale per circa otto milioni di euro. L'avviso di conclusione delle indagini è previsto dall'articolo 415 bis del codice di procedura penale e, solitamente, prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, con la quale viene esercitata l'azione penale. Il pm, infatti, non deve informare l'indagato se decide di chiedere l'archiviazione delle indagini preliminari. L'avviso di conclusione delle indagini ha funzione di garanzia per l'indagato e contiene la sommaria enunciazione del fatto e le norme violate. La garanzia principale data all'indagato è che egli viene avvertito che può prendere visione ed estrarre copia del fascicolo delle indagini: è il momento della “discovery”, cade la segretezza e l'indagato viene a conoscenza non solo del fatto contestato, ma anche degli atti sui quali si regge l'accusa. Entro 20 giorni dal ricevimento dell'avviso di conclusione delle indagini - che viene notificato anche al difensore - l'indagato può presentare richieste o memorie, chiedere al pm il compimento di ulteriori indagini o chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio. Queste attività, salvo l'ultima, non pongono un obbligo per i pm; l'unico obbligo è l'interrogatorio, che deve essere compiuto perché è un momento di esercizio del diritto di difesa. Dopo la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, degli esiti degli accertamenti eventualmente disposti su richiesta della difesa e del contenuto dell'interrogatorio (se richiesto dall'indagato), il pm valuta se esercitare l'azione penale con la richiesta di rinvio a giudizio dell'indagato (che solo allora diventa imputato) o richiedere al gip l'archiviazione delle indagini preliminari. «Le contestazioni mosse hanno dell'incredibile sia per il contenuto delle stesse sia per gli anni a cui si riferiscono, periodo in cui Silvio Berlusconi non aveva la benché minima possibilità di incidere sull'azienda», ha detto Niccolò Ghedini.





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