martedì 8 dicembre 2009

IL 15 DICEMBRE IL PRESIDENTE NAPOLITANO RICEVE AL QUIRINALE I CAMPIONI MONDIALI DEGLI SPORT OLIMPICI E PARALIMPICI

di SERGIO CONTI

Martedì 15 dicembre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riceverà al Quirinale le atlete e gli atleti azzurri che, nel 2009, si sono laureati Campioni del Mondo nelle specialità olimpiche e paralimpiche estive. La delegazione sarà guidata dal Presidente del CONI, Giovanni Petrucci e dal Segretario Generale, Raffaele Pagnozzi. Questi i 32 atleti che saranno ricevuti al Quirinale: per il Tennis Flavia Pennetta, Francesca Schiavone Sara Errani, Roberta Vinci (Fed Cup), per il Pugilato Roberto Cammarelle (cat. + 91 kg) e Domenico Valentino (cat. 60 kg), per il Nuoto Federica Pellegrini (200 sl e 400 sl), per la Scherma Andrea Baldini (Fioretto maschile individuale e a squadre), Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Elisa Di Francisca e Arianna Errigo (Fioretto femminile a squadre), Stefano Barrera, Andrea Cassarà, Simone Vanni (Fioretto maschile a squadre), Bianca Del Carretto, Cristiana Cascioli, Nathalie Moellhausen e Francesca Quondamcarlo (Spada femminile a squadre), per il Ciclismo Tatiana Guderzo (Corsa in Linea su strada) e Giorgia Bronzini (Corsa a Punti), per la Ginnastica Elisa Blanchi, Giulia Galtarossa, Romina Laurito, Daniela Masseroni, Angelica Savrajuk e Elisa Santoni (Concorso Generale a Squadre - ritmica), per il Tiro a Volo Jessica Rossi (Trap) e Francesco D’Aniello (Double Trap). Per gli Sport Paralimpici i ciclisti Fabrizio Macchi (Crono Lc3), Giorgio Farroni (Crono Cp2 e Gara in Linea Cp2), Michele Pittacolo (Crono Cp4, Gara in Linea Cp4 e Cp4 Inseguimento). Alla cerimonia, che avrà inizio alle ore 11.30, parteciperanno anche i Presidenti Federali delle Federazioni premiati e i Direttori Tecnici delle singole discipline.
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AL MOTOR SHOW SI CHIUDE LA STAGIONE DEL NASTEDO TEAM

di SERGIO CONTI


Immancabile la presenza della compagine veneta per l’ultima gara dell’anno. Di fronte a tribune gremite, il Nastedo Team ha fatto scendere in campo Marco Animento. Il poliziotto delle Fiamme Oro ottiene un’ottima nona posizione.Per questa edizione 2009, il Motor Show non ha organizzato solo una gara di supermotard ma ha permesso a tutte le compagini che operano nella specialità e che hanno preso parte al campionato iridato, di esporre le proprie strutture dentro il padiglione 36. Qui il Nastedo Team ha portato la propria struttura e hospitality assieme, ovviamente, alle “supermoto” che hanno gareggiato in questa stagione. Anche quest’anno il maltempo ci ha messo lo zampino, ma lo spettacolo non è mancato al Motor Show per la gara indetta tra i campioni della specialità. A motori accesi, quindi, ecco che il Nastedo Team ha portato in pista Marco Animento, neo Campione Italiano della S4, che ha fatto la sua bella figura. Le prime manche per adattarsi alla moto ma poi Marco Animento ha dimostrato tutta la sua stoffa. L’ottima partenza della finale è stata subito vanificata da un pilota a terra che Marco si è ritrovato di fronte dovendo così tirare i freni. Ripresa la gara il poliziotto marchigiano non si è perso d’animo scalando posizioni sino alla nona piazza finale. Alla fine gli è dispiaciuto non essere arrivato più avanti ma si è detto felice di questa nuova esperienza. “E’ arrivata la fine anche di questo 2009 e Marco si è comportato degnamente tra i più forti della specialità.” – commenta Domenico Corbo a chiusura di giornata – “Quest’anno la gara si è svolta solo tra specialisti e anche con un pilota che non aveva feeling con la nostra moto, sono comunque soddisfatto del risultato. La pioggia non ha favorito lo spettacolo ma il pubblico era tanto e questo non può che far bene alla specialità. Marco si è divertito ed io, ripeto, sono soddisfatto di averlo fatto correre qui. Ora, il team, sta già programmando la prossima stagione non senza difficoltà dovute soprattutto all’incertezza della specialità. Sappiamo che la problematica monogomma si è risolta ma ci ancora altri nodi importanti da sciogliere. Staremo a vedere. Intanto voglio ringraziare tutti i nostri partner di quest’anno che hanno sostenuto il nostro lavoro e che spero di riconfermare anche per il 2010. A loro ed a tutti i nostri amici, compreso anche coloro che hanno contribuito alla diffusione delle nostre notizie dalla pista e da fuori pista, mi riferisco a giornali e siti internet, rivolgo un sincero augurio di Buone Feste”. Motor Show 2009 - BombBoogie Xtreme Supermotard Qualificazione: 1.Lazzarini (Hon); 2.Balducci (Suz); 3.Borella (KTM); 5.Animento (Kaw). Gara finale: 1.Ravaglia (Apr); 2.Balducci (Suz); 3.Mariani (TM); 9.Animento (Kaw).

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lunedì 7 dicembre 2009

INTERVISTA A SILVIA DE MATTEIS, GIULIA DOMINI JANNI, CLARA PANDOLFI ED ELISA PANDOLFI, VINCITRICI NEL QUATTRO DI COPPIA JUNIOR FEMMINILE ALLA SECONDA REGATA NAZIONALE DI FONDO. LE LORO IMPRESSIONI SULLA GARA, LE DIFFICOLTÀ DURANTE IL PERIODO PREPARATORIO E LA SODDISFAZIONE DELL’ALLENATORE E DEI NUMEROSI SOCI DEL TIRRENIA TODARO, ACCORSI AL SALARIA SPORT VILLAGE PER SOSTENERE I LORO ATLETI IN GARA

di PAOLA MAURIZIO



“Non speravamo di riuscire ad ottenere un risultato così rilevante” confessano Silvia De Matteis,Giulia Domini Janni, Clara Pandolfi ed Elisa Pandolfi, medaglia d’oro nel quattro di coppia junior femminile alla seconda Regata Nazionale di Fondo. “Quando ci hanno comunicato che avevamo conquistato la prima posizione, quasi non riuscivo a crederci” afferma Clara, “ci siamo preparate con grande impegno e, alla fine, abbiamo raggiunto l’obiettivo desiderato. Ne siamo veramente molto felici”. É evidente la gioia negli occhi di Elisa, che aggiunge, alle parole della sorella: “è solamente un anno che pratico questo sport, quindi, vincere la prima gara importante, oltretutto a livello nazionale, rappresentava un’illusione”. Invece, illusione non è! Si cancellano, così, le numerose tensioni e preoccupazioni che hanno attanagliato le atlete durate tutto il periodo preparatorio: “insieme ci eravamo allenate poco. Pensavo che questo fattore avrebbe, in qualche modo, rappresentato un ostacolo”, asserisce Silvia, “la nostra preparazione è stata, inoltre, interrotta da una pausa dovuta al fatto che dovevo prepararmi per la gara in singolo di Varese”. Ulteriore fonte di tensione, anche il pensiero di dover competere contro un equipaggio sicuramente insidioso: “Le nostre avversarie venivano da Firenze,” sottolinea Giulia “ciò significa che l’equipaggio era sicuramente preparato, altrimenti non avrebbero mai affrontato una trasferta sino a Roma”. Fortunatamente a calmare gli animi c’era l’ottimismo di Silvia: “ho iniziato a credere nella possibilità di ottenere un buon piazzamento nel momento in cui ho scoperto che quello avversario era un equipaggio misto. Raramente tale tipo di equipaggio riesce a superare la preparazione di uno societario, a meno che non ci si riesca ad allenare insieme tutti i giorni. In caso contrario, preparando la barca giusto nei tre giorni precedenti alla gara, i problemi sono numerosi e tra questi insorge anche la possibilità di dover far fronte a vari cambiamenti nella formazione che possono avvenire anche il giorno stesso della gara”. L’impegno comunque premia sempre, come sottolinea Giulia, che confessa: “ Credo sia stato un risultato giusto, ce lo siamo meritato.” Le quattro ragazze del Tirrenia Todaro hanno regalato emozioni e tanta soddisfazione ai numerosi soci del circolo che erano lì, al Salaria Sport Village, per sostenerle ed acclamarle“ Per noi è importante, siamo orgogliose della maglia che indossiamo e vincere significa anche ricompensare la nostra società”. Ma non solo, grande gioia anche per il loro allenatore, Emilio Trevini. “Emilio, in genere, non è una persona che ama sbilanciarsi. Nonostante ciò, ci è sembrato soddisfatto. Infatti, vederlo sorridente, dopo la gara, è sicuramente un segnale positivo. Crediamo che si sia reso conto che, da parte nostra, c’è stata la massima serietà ed il massimo impegno, non solo in gara, ma anche durante la preparazione. In tutta la regata, i suoi insegnamenti ci sono stati utilissimi, abbiamo affrontato il percorso tenendo ben a mente ogni sua parola ed ogni suo appunto, per cercare di migliorare soprattutto la tecnica di voga.Tant’è vero, che, in gara, ci è sembrato che la barca avesse un movimento ancora più fluido rispetto agli allenamenti. Forse, in parte, ciò era dovuto, anche, al fatto che il tratto di fiume in cui ci alleniamo non è tra i più facili, a causa delle correnti . Tale problema, qui al Circolo Canottieri Salaria, non sussiste, grazie alla diga”. Una giornata importante per Silvia, Giulia, Elisa e Clara, che deve rappresentare un trampolino di lancio verso il futuro e verso risultati ancora più ambiti: “tra i prossimi progetti ci sono i meeting e le gare regionali.” Conclude Giulia: “ancora non sappiamo se continueremo con il quattro di coppia, in quanto Silvia, già dalla prossima settimana, sarà impegnata con il singolo, in quanto è stata convocata al raduno nazionale junior. Ma tale decisione deve ancora essere presa dal nostro allenatore”.
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INTERVISTA A FABIO PATRIGNANI, PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE MARCHE, CHE CI PARLA DELLA SUA ESPERIENZA CON L’OTTO PRESIDENZIALE E DELL’ATTUALE SITUAZIONE NELLA REGIONE DA LUI RAPPRESENTATA: LE SOLUZIONI INDIVIDUATE PER AMPLIARE NEL TERRITORIO LA DIFFUSIONE DEL CANOTTAGGIO

di PAOLA MAURIZIO


L’otto presidenziale è stata sicuramente un’esperienza positiva” afferma Fabio Patrignani (nella foto), Presidente del Comitato Regionale Marche e componente dell’equipaggio Row Force One. “Molti di noi sono dirigenti nuovi, giovani, a cui, grazie a questa iniziativa, è stata offerta l’occasione per conoscersi meglio e favorire anche la nascita di collaborazioni che potrebbero costituire un’ulteriore punto di forza per la Federazione.Sono sei mesi che ho l’incarico di presidente, quindi, devo capire bene dove mi sono catapultato. Poiché la nostra Regione è posizionata nella parte adriatica, il Comitato Marche ha, più che altro, relazioni con l’Emilia Romagna, il Veneto e l’Abruzzo. L’idea del Row Force One è sicuramente ottima. Infatti mi ha offerto anche un’opportunità per venire a Roma e, quindi, conoscere e confrontarmi con una nuova realtà.”Quindi un buon progetto, non solo per promuovere il canottaggio come sport, ma anche per avvicinare e facilitare il dialogo tra Comitati Regionali che spesso sono tra loro troppo distanti e in alcuni casi troppo isolati: “Noi siamo alla periferia del canottaggio,” prosegue il Presidente marchigiano; “la parte adriatica è, inoltre, quella più povera, in termini numerici, del movimento remiero. In questo senso ci aspettiamo buone cose da parte della Federazione, per quanto riguarda la comunicazione e la visibilità. Ma speriamo, ovviamente, anche di poter ricevere l’assistenza di cui possono aver bisogno le società piccole, come le nostre, che vivono grazie a pochi contributi e poche risorse”. Nonostante le difficoltà anche per le Marche ci sono varie strategie per diffondere una maggior conoscenza del canottaggio: “per promuovere la disciplina remiera nella nostra regione le società si avvalgono di campi estivi. Infatti, disponendo di numerose città marittime, cerchiamo di favorire lo sviluppo di questo sport sfruttando proprio il mare, che per noi rappresenta un’indiscussa risorsa. Inoltre, come Comitato cerchiamo di dar supporto ai circoli attraverso la distribuzione di materiale, di gadget, di merchandising, ma anche attraverso gli eventi che organizza la Regione e che cerchiamo di promuovere attraverso i giornali o altri mezzi di comunicazione locali.”Ma non solo, anche il Comitato Regionale Marche sfrutta i vantaggi del progetto remare a scuola: “Si tratta di un progetto nazionale, dove le società vanno nelle scuole cercando di presentare il canottaggio attraverso il remoergometro e ciò rappresenta un primo approccio, che, in modo non eccessivamente intrusivo, può favorire l’avvicinamento dei bambini verso questo sport”.Una regione, le Marche, che con iniziativa e intelligenza ha saputo sfruttare a suo vantaggio ogni possibilità offerta dal suo territorio: “Per quanto riguarda gli eventi agonistici disponiamo di un bacino nella provincia di Pesaro, il Lago di Mercatale, dove dall’anno scorso organizziamo manifestazioni nazionali. Si tratta, comunque, di regate rivolte solo ai più piccoli, poiché il nostro bacino ci permette solo questo”.Le Marche, quindi, stanno pian piano crescendo, non solo dal punto di vista del territorio, ma anche sotto il profilo atletico: “a livello agonistico, a seguito di un momento di splendore caratterizzato dai grandi risultati di Alessandro Corona, che ha partecipato a quattro olimpiadi e vinto cinque mondiali, stiamo cercando di risalire per ritornare ad avere altri atleti di quel livello”.
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domenica 6 dicembre 2009

VANCOUVER 2010: PRESENTATA CASA ITALIA PER I XXI GIOCHI OLIMPICI INVERNALI

di SERGIO CONTI

E’ stata presentata questa mattina al Salone d'Onore la doppia location di "Casa Italia" in vista dei Giochi Invernali di Vancouver 2010. Il Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, ha illustrato il progetto olimpico azzurro a 69 giorni dall’appuntamento, unitamente al Segretario Generale, Raffaele Pagnozzi, e al Direttore Generale del progetto Italia Team per Assist Group, Massimo Dutto. Alla conferenza ha partecipato anche il portabandiera azzurro Giorgio Di Centa, bicampione olimpico di Torino 2006 e primo fondista uomo del dopoguerra (quarto in assoluto) a rappresentare l’Italia in qualità di alfiere. Presenti anche Gianluigi Contin, Direttore Area Eventi di Assist, Carlo Freddi e Luca Sordi di Freddy, sponsor tecnico e fornitore ufficiale di abbigliamento per il team azzurro, e Antonio Nucci, Direttore Regionale Lazio, Sardegna e Sicilia di Intesa Sanpaolo. Attraverso un video hanno voluto inviare un saluto alla missione italiana anche Giuseppe Aloi, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, e Lucio Dalla, autore dell’inno della squadra italiana ai Giochi Olimpici di Pechino. Per la prima volta nella storia delle olimpiadi invernali, Casa Italia si articolerà in due sedi, una a Vancouver e una a Whistler, località sciistica situata a 125 km a nord di Vancouver. A Vancouver, Casa Italia sarà ospitata presso la Roundhouse, un esempio suggestivo di archeologia industriale collocato a Yaletown, cuore pulsante della città. Attualmente adibita a centro culturale e polifunzionale, la Roundhouse fu costruita nel 1888 come parte integrante di un complesso edilizio destinato a stazione delle locomotive a vapore, un esemplare delle quali è ancora conservato all’interno. Presso Casa Italia a Vancouver si concentreranno la maggior parte delle attività di intrattenimento rivolte al grande pubblico e alle aziende partner. A Whistler, sarà allestito un avamposto di Casa Italia dotato di ristorante dove il CONI e i partner potranno svolgere attività di hospitality e comunicazione, un punto di riferimento per tutti coloro che decideranno di seguire le gare di sci alpino, sci di fondo, slittino, salto, biathlon, bob e combinata nordica che si terranno in zona. Dall’edizione dei Giochi Olimpici di Salt Lake City le gare si svolgono in più sedi: la scelta della doppia location deriva dall’esigenza di usufruire di una struttura di accoglienza vicina ai luoghi di gara, evitando spostamenti tra le diverse sedi olimpiche. Tra le due location, Casa Italia metterà a disposizione dei suoi ospiti una superficie di 6.000 metri quadrati e 40 giorni di attività. Il Presidente Petrucci, dopo aver ringraziato Octagon e Assist Group per il lavoro legato alla valorizzazione dell’Italia Team, ha parlato con emozione dell’ormai imminente XXI edizione dei Giochi Olimpici Invernali: "Siamo una grande potenza mondiale sportiva. Quest'anno abbiamo vinto tanto ma dobbiamo tenere i piedi per terra. Ribadire i valori e l'importanza dello sport è importante, ma ora dobbiamo puntare a vincere le medaglie, anche se le altre nazionali sono molto forti. Anche perché sarà un evento che riscuoterà grande attenzione in tutto il Paese. Negli ultimi anni abbiamo bruciato le tappe e lo sport italiano è uno dei migliori esempi del Made in Italy". Il Segretario Generale, Raffaele Pagnozzi, ha analizzato i dettagli della spedizione azzurra in Canada: "La squadra sarà composta da 115-120 unità. La delegazione scende di numero rispetto a Torino ma ci presenteremo con una squadra ben preparata: spero di colmare lo zero di medaglie di Torino nello sci alpino". Visibilmente raggiante Giorgio Di Centa. "Ricoprire questo ruolo era un sogno nel cassetto che si è avverato. Per me è più importante rispetto all'aver conquistato medaglie: spero che tutta la squadra faccia il suo dovere, proveremo a portare a casa il numero più alto possibile di podi".
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GRAN FONFO: L’ANIENE VINCE NELL’OTTAVO MASCHILE

di PAOLA MAURIZIO


L’otto dell’Aniene firma la seconda regata nazionale di Gran Fondo, disputata nelle acque del Tevere grazie alla congiunta regia Salaria Sport Village-Tevere Remo in collaborazione con il Comitato Regionale Lazio. L’ equipaggio di Niccolò Mornati, Andrea Palmisano, Dario Dentale, Pierpaolo Frattini, Lorenzo Porzio, Giuseppe De Vita, Elia Luini e Vincenzo Capelli (tim. Alessia Merli) completa il proprio percorso in 15.59.90, tredici secondi in meno rispetto alle Fiamme Gialle (Andrea Tranquilli, Sergio Canciani, Francesco Fossi, Romano Battisti, Marco Resemini, Massimiliano Landi, Catello Amarante, Salvatore Di Somma, tim. Vincenzo Di Palma): il bronzo va al Posillipo (Enrico Cecere, Marco Di Costanzo, Giuseppe Minichini, Rosario Agrillo, Alessandro Addabbo, Fabio Infimo, Matteo Gragnaniello, Domenico De Cristofaro, tim. Pietro Vitucci) allenato da Mimmo Perna. Nel quattro di coppia Jean Smerghetto guida la Canottieri Lazio al successo in 16.32.50: con lui in barca Massimiliano Rocchi, Mauro Acerra e Luigi Sorrentino) ed è buona anche la prova del CUS Ferrara, secondo con Giuseppe Vicari, Dario Del Vecchio, Stefano Ferrarini e Pietro Gorgoglione mentre la terza piazza viene conquistata dal misto Sisport Fiat-Lario (Marco Alberti, Jacopo Palma, Marius Wurzel, Luca Bonacina). Prime barche femminili l’otto della Sisport Fiat (Marta Novelli, Gaia Palma, Maura e Sara Carando, Maria Demagistris, Adele Dell’Aquila, Laura Basadonna, Laura Morone, tim. Francesco Salute) e il quattro di coppia dell’Elpis (Arianna Costadura, Sara Grigoletto, Marina Plos, Camilla Travi). L’otto Junior del Tirrenia (Leone Barbaro, Giorgio Dal Pra’, Andrea Sterlicchio, Giorgio Pietroletti, Gerardo Palumbo, Gianluca Guazzaroni, Giovanni Balocchi, Marco Amato, tim. Andrea Esposito) batte l’Aniene per soli sette decimi: alti i contenuti tecnici in questa gara dove la Canottieri Firenze conquista il bronzo.Tirrenia in rosa nel quattro di coppia Junior con la leadership di Silvia De Matteis, Giulia Domini, Clara ed Elisa Pandolfi. Nel quattro di coppia Junior netto successo per il misto Baldesio-Calcinaia (Michele Manzoli, Lorenzo Cortesi, Chiodelli Palazzoli, Edoardo Margheri) su Irno e Fiamme Gialle. Tra i Ragazzi belle affermazioni per Tevere Remo-Civitavecchia (Stefano Berretti, Carlo Bartolini, Alessandro Rossetti, Alessandro Padoa) e Aniene (Agnese Dezi, Alessia Del Panta, Giulia Salvetti, Federica Allegra): l’otto va al CUS Ferrara (Umberto Sandri, Eugenio Ballardini, Pierre Calderoni, Giovanni Volta, Filippo Piccoli, Nicola Maccari, Marco Rizzieri, Luigi Fenderico, tim. Edoardo Marchini). Tra i Cadetti sorridono Arno (Pietro Fanucchi, Edoardo Mariotti, Dario Mazzoni, Francesco Vanni) e Pro Monopoli (Giorgia Innocente, Marika Perta, Alessia Brancia, Daniela Calderaro). Queste le società vincitrici tra i Master: Aniene (otto femminile, quattro di coppia Over 43 maschile), Lazio (otto maschile, quattro di coppia femminile) e Corgeno (quattro di coppia Under 44 maschile).
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PARMALAT, TROVATO IL TESORO CHE TANZI HA NEGATO DI AVERE
Aveva dichiarato neppure una settimana fa di non sapere nulla delle opere d'arte che un servizio di Report sosteneva fossero state occultate nell'imminenza del crac del 2003. La Guardia di Finanza ha trovato 19 tra dipinti e disegni dei più grandi artisti del XIX e XX secolo che Calisto Tanzi, patron della Parmalat inseguito dai creditori, aveva fatto nascondere nelle cantine e nelle soffitte di tre appartamenti, due a Parma e uno nella vicina Pontetaro.Il ritratto di ballerina, matita su carta Degas, questa mattina si trova nell'ufficio del procuratore della Repubblica di Parma Gerardo Laguardia, accanto ad un autoritratto di Ligabue, alla scogliera di Pourville di Monet, ad una natura morta di Gauguin, ad un tronco d'albero di Van Gogh, ad una natura morta di Picasso datata 1944, ad un ritratto di signora, a grandezza naturale, di De Nittis. Ancora imballati invece sono un olio di Manet raffigurante alberi, una natura morta di Van Gogh, un acquerello su carta di Cezanne, un pastello di Pizarro, un paesaggi di Severini, una illustrazione di Grosz e una matita di Bergerie di Modigliani, ed altro ancora. È stata la Guardia di Finanza nucleo tributario di Bologna a risolvere in meno di una settimana il mistero della pinacoteca di Tanzi. Quattro giorni di intercettazioni telefoniche continuate (alcune durate trenta ore di seguito) hanno consentito agli uomini delle Fiamme Gialle di individuare i terminali di una trattativa che a breve avrebbe portato alla vendita in blocco di tutta la pinacoteca del Cavaliere. Le trattative erano in stato avanzatissimo e la Procura ritiene che le opere sarebbero state acquistate da compratori provenienti dalla Russia. Il luogo in cui sarebbe dovuto avvenire il passaggio di mano, probabilmente, è Forte dei Marmi, località turistica dove si registra una forte presenza di miliardari provenienti dall'est Europa. Grazie alle intercettazioni i finanzieri sono riusciti a dare un prezzo ad almeno una delle opere che avrebbero dovuto essere vendute: 10 milioni di euro per la scogliera di Monet. Custodi inconsapevoli del tesoro tre famiglie che abitano gli appartamenti dove i dipinti erano stati nascosti. Consapevole invece, Stefano Strini, genero di Tanzi perchè ne ha sposato la figlia Laura, a cui la cura dei quadri era stata affidata proprio dal Cavaliere. Strini è indagato per ricettazione e favoreggiamento assieme ad un altro soggetto sul nome del quale vige il segreto istruttorio. Secondo le dichiarazioni dello stesso Strini i dipinti sono stati occultati prima del crac. L'indagine è stata condotta a ritmi serrati dai pm Lucia Russo e Vincenzo Picciotti. «Abbiamo recuperato i quadri del cavalier Tanzi - ha detto il procuratore Laguardia senza celare la legittima soddisfazione per il risultato raggiunto - l'indagine è partita dal servizio di Report. Avevamo dei sospetti su alcuni soggetti che sono stati confermati una volta che i loro telefoni sono stati messi sotto controllo».
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sabato 5 dicembre 2009

NASTEDO TEAM AL MOTOR SHOW CON ANIMENTO

di SERGIO CONTI

Il poliziotto delle Fiamme Oro scenderà in pista al Motor Show per la gara internazionale supermotard con la Kawasaki SM450F-R del Nastedo Team.Il neo Campione Italiano della S4, Marco Animento (nella foto mentre festeggia il titolo), ha accettato l’invito di Domenico Corbo per correre la BombBoogie Xtreme Supermotard in programma al Motor Show lunedì 7 dicembre. Una classica, questa gara, tra i più prestigiosi atleti della specialità che non è potuta mancare dal programma eventi dell’ormai famosa kermesse bolognese. «Sono molto contento che Marco abbia accettato il mio invito»– esordisce Domenico Corbo – «Quest’anno è molto cresciuto in questa disciplina, vincendo addirittura il titolo S4 sempre in sella ad una Kawasaki. Quindi mi fa molto piacere ospitarlo nel mio team per quest’occasione».
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NO B. DAY, DIRETTA DALLA PIAZZA "VIOLA"

18.35 - Sono 90mila secondo la questura di Roma le persone che si sono riunite a Roma, prima in corteo e poi in piazza San Giovanni per il No B day. L'ultima stima fatta dagli organizzatori era stata di oltre un milione di persone.

18.20 - «Sono felice di aver visto Roma colorata di viola. Oggi per motivi politici, domani spero anche per motivi calcistici». Lo ha detto dal treno Frecciarossa Salerno-Milano il sindaco di Firenze Matteo Renzi commentando la manifestazione dell' opposizione oggi in piazza a Roma per il No B-Day contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il viola è anche il colore della maglie della Fiorentina e oggi molte bandiere e striscioni esposti nella Capitale erano di questo colore. Renzi è salito sul Frecciarossa alla stazione Santa Maria Novella di Firenze per partecipare al viaggio inaugurale che completa l'offerta di alta velocità di Ferrovie dello Stato.

18.05 - Cifre in aumento per la partecipazione al no B-day di Roma. Gli organizzatori parlano di «oltre un milione di partecipanti», lo riferisce Gianfranco Mascia uno dei promotori della manifestazione. Secondo gli organizzatori oltre a piazza San Giovanni colma, ci sarebbero manifestanti in tutta l'area che circonda il luogo finale del corteo, dove si sta svolgendo la parte finale della manifestazione con interventi di esponenti della società civile e della cultura, a cui seguirà un concerto.

17.40 - "Fuori la mafia dallo Stato", grida il fratello del giudice Borsellino. Salvatore Borsellino è salito sul palco con una agenda rossa in mano: un gesto simbolico in ricordo della famosa agenda del giudice ucciso nella strage di via D'Amelio sparita dopo l'attentato.

17.35 - Videomessaggio di Giorgio Bocca che ha attaccato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ma anche il Pd. Il progetto di Berlusconi è «antidemocratico», ha detto Bocca, per questo è alleato con la Lega, lo dimostra anche «l'uso terroristico dell'informazione che viene fatto dal Giornale di Feltri», e a chi gli chiede come mai sia diventato presidente del Consiglio il giornalista risponde «perchè buona parte degli italiani è antidemocratica, è stata fascista e lo è ancora». Bocca suscita gli applausi anche quando critica il Pd: «Questo partito dimostra che il potere tende ad autoconservarsi ma per fortuna questo movimento è autonomo, è la prima opposizione vera. Il Pd deve decidere cosa vuole fare - insiste - perchè Berlusconi sta cercando di costruire una democrazia autoritaria».

17. 17 - La giornalista finlandese Lina Liimatainen ha spiegato come da corrispondente in Italia cerca di descrivere il nostro Paese: «Ricordo quando Berlusconi venne per la prima volta alla Stampa estera nel '93, fu sorpreso perchè non c'era un coro di consensi per lui, noi invece gli spiegammo qual era il fardello di conflitto di interessi che portava in politica», oggi la stampa estera si concentra sulla contraddizione rappresentata da un presidente del Consiglio coinvolto in vicende giudiziarie.
Un altro intervento di fuoco è stato quello dell'attore Ulderico Pesce, la piazza lo ha applaudito mentre gridava nei confronti di Berlusconi: «Sei tu il mafioso, sei tu dietro le stragi, fai vergogna in tutto il mondo», ancora una volta però la critica del No B day si è rivolta al Pd: «Bersani perchè non sei qui, dovevi esserci», ha detto l'attore suscitando il consenso dei manifestanti.

17.15 - Arrivano Nanni Moretti e Silvio Orlando. Dal palco ha finito di parlare Ascanio Celestini. Secondo Celestini, «l'unico dato importante politico di questa giornata è l'auto organizzazione, che da un po' di anni funziona in Italia come dimostrano anche i casi del no Tav e di Chiaiano». Per Celestini però le manifestazioni non bastano: «È vero che senza criminali al potere staremmo tutti meglio ma in questo paese anche se non ci fossero avremmo comunque una destra pericolosa e violenta e una sinistra invadente. Quello che serve è una prospettiva».

17.10 - «Siamo 500mila per la "rivoluzione viola"», ha detto Gianfranco Mascia, uno degli organizzatori del 'No B-Day', quando piazza San Giovanni a Roma è piena e una parte del corteo deve ancora arrivare ed è ferma a via Merulana. «Oggi non è una manifestazione», ha aggiunto Mascia, «è il giorno della "rivoluzione viola" per cambiare il Paese».

17.00 - Gli interventi si susseguono dal palco. Parla una giornalista finlandese e il suo discorso molto duro sul premier ottiene un lungo applauso. In piazza anche molte famiglie. Tra la folla sventolano le bandiere : quelle rosse di Rifondazione Comunista e del quotidiano l'Unità, oltre a quelle bianche dell'Idv.

16.50 - Piazza San Giovanni è gremita. Sul palco hanno iniziato ad esibirsi i gruppi musicali che animano la prima parte dell'evento. Poi gli interventi di associazioni, artisti ed esponenti della società civile che parleranno di giustizia, diritti, donne, di tutte le tematiche che sono a rischio e vengono danneggiate dal governo guidato da Silvio Berlusconi.

16.35 - «Sono qui per questo, per cercare di mandarlo via. Ma non solo lui, ma tutti questi vecchi arnesi della politica, traditori, voltagabbana, corruttori, quelli sono ancora peggio». Lo dice il regista Mario Monicelli, arrivato a piazza San Giovanni. "Sono contento -aggiunge- di vedere questa gente così forte, giovane, concreta, dà una grande forza. Speriamo che siano tutti compatti, molto uniti, non bisogna scoraggiarsi, non cedere mai, lottare per spazzare via questa classe politica e questa classe dirigente, bisogna cacciare via quelli cattivi».

16.33 - In piazza per il 'No B-Day' c'è anche il cantante Roberto Vecchioni: «Le manifestazioni riescono o non riescono e questa è riuscita, perchè c'è stato un tam-tam popolare e i mezzi per comunicare sono stati quelli giusti. Si vuole prendere le distanze da un governo totalmente inefficace, ma ci si guarda soprattutto intorno per vedere che cosa si può fare per questa grande Italia. Ripeto, io non sonoqui contro, ma sono per...».

16.20 - "Buffone, buffone". "Ladro e mafioso". È quanto scandiscono i manifestanti del No B Day a Roma che sono giunti ormai a via Merulana. Il gruppo più acceso, ammantato di viola - il colore scelto dai manifestanti che caratterizza la giornata - è quello che innalza un fantoccio con le fattezze del presidente del Consiglio. Numerosi intonano cori: "Berlusconi a San Vittore"; qualcuno grida anche insulti in riferimento all'affare escort. In molti cartelli si elogia il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Meno male che Gianfranco c'è", recita uno slogan. Molti i riferimenti in positivo al capo dello Stato Giorgio Napolitano. Ci sono anche dei manifestanti che si fanno fotografie vicino alle migliaia di manifesti sui muri del No B Day. Spesso il corteo, che procede comunque spedito, si ferma a saltellare al grido di "Chi non salta Berlusconi è".

15.55 - Marco viene da Foggia e ce l'ha con Berlusconi per un motivo preciso: "mi ha fatto vergognare di essere di destra". Lorenzo, fiorentino e tifoso viola, invece è il più contento: "Mi sembra d'aver vinto lo scudetto!".

15.40 - "Silvio dietro le sbarre", "piduista", "mafioso", "buffone". Questi i cori più gettonati dalla marea viola mentre il corteo attraversa via Cavour. Tantissime persone, probabilmente molte più delle 350mila previste alla vigilia.

15.30 - La testa del corteo sta per entrare in piazza San Giovanni in Laterano, mentre la coda è ancora a Piazza della Repubblica.

15.15 -Il capogruppo del Partito democratico alla Camera, Dario Franceschini, è in piazza al No Berlusconi day. A titolo individuale, come molti altri dirigenti del Pd perchè, come partito, i democratici ufficialmente non hanno aderito alla manifestazione. «Oggi - spiega a chi gli chiede un commento sulla giornata - io sto zitto. Noi parliamo sempre, devono parlare i ragazzi e le ragazze che sono qua...».

15.06 - Un gruppo di manifestanti cammina alzando l'agenda rossa simbolo del sacrificio del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia in via D'Amelio. L'iniziativa, spiega Giovann,i giovane laureato in Giurisprudenza di Palermo, è affinchè «ci sia chiarezza nei rapporti che intercorrono, se esistono, tra cosa nostra e apparati dello Stato».

15.02 - Gli organizzatori: "Siamo oltre 300mila persone".

15.00 - Migliaia le persone alla manifestazione. Il corteo ha raggiunto Santa Maria Maggiore. Un consigliere comunale di una Lista civica piacentina di sinistra ha portato un gabbiotto di legno costruito con le proprie mani con dentro un manichino raffigurante la parodia del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sopra il gabbiotto c'è un cartello che recita: 'Con infamia e sanza lodo. Il presidente carcerato".

14.47 - Rosy Bindi: "Oggi siamo qui ad ascoltare e non siamo frustrati», spiega la Presidente del Partito democratico a chi le chiede della mancata presenza ufficiale del partito al "No B. day". «Sono contenta di essere qui - aggiunge Bindi - per capire di più quello che accade, di una opposizione che viene dalla rete, da Internet. Poi, quando le persone si incontrano c'è sempre un valore aggiunto. È importante vedere la presenza soprattutto di giovani e donne, che hanno una maggiore capacità di indignazione e di reazione». Quanto all'adesione dei democratici, Bindi osserva: «Il fatto che sia qui io, che sono il Presidente del partito, vuol dire che le divisioni sono superate. Se poi Di Pietro anzichè continuare ad attaccare noi cambiasse andrebbe anche bene. In Parlamento noi facciamo opposizione e la facciamo forte, ma saremo anche nelle piazze a partire da venerdì e sabato della prossima settimana».

14.46 - "Anche Sinistra e libertà in piazza al 'No Berlusconi day': Franco Giordano, ex segretario di Rifondazione ringrazia i promotori della manifestazione. "Per un partito di opposizione e per la sinistra è doveroso stare qui contro la politica economica e sociale del governo Berlusconi».

14.39 - Di Pietro: «Il popolo viola chiede che Berlusconi e il governo vadano al più preso a casa. La loro politica economica e sulla giustizia toglie agli onesti per dare ai disonesti. Questo governo troppo speso assume comportamenti che sembrano mafiosi e non nell'interesse dei cittadini. Quella di oggi - prosegue Di Pietro - è la prima giornata di resistenza attiva prima della spallata finale a un governo piduista e fascista». E all'appello del Capo dello Stato Giorgio Napolitano per il dialogo tra maggioranza e opposizione, il leader dell'Idv dice: "Sarà opportuno tornare a un clima di
confronto e di dialogo tra le forze politiche solo dopo che il paese si sarà liberato dal regime di Berlusconi».

14.31 - E' appena partito il corteo del "No B. day" da piazza della Repubblica. Il serpentone preceduto da un cordone di
polizia ha appena imboccato via Amendola. Ad aprire il corteo uno striscione su sfondo viola con la scritta: «Berlusconi
dimissioni». Tantissimi sventolano il colore viola, in piazza anche molte bandiere dell'Italia dei Valori.

14.29 - Il colore viola degli «autoconvocati» e il rosso dei partiti della sinistra radicale dominano visivamente piazza della Repubblica, già tutta piena dei manifestanti che parteciperanno al No B Day. Molti manifestanti indossano sciarpe, foulard, pullover o altri capi di colore viola. La fantasia ha poi spinto molti manifestanti a indossare parrucche viola, o a innalzare cartelli scritti a mano che chiedono, con frasi ironiche, al premier Berlusconi di andare a casa. Contrariamente alle aspettative non è il pentito di mafia Spatuzza l'icona dei manifestanti, bensì Veronica Lario, la cui fotografia viene mostrata da molti manifestanti con scritte irridenti al premier. Poco dopo le 14 il corteo comincerà a muoversi per giungere a piazza San Giovanni verso le 16.

14.25 - A piazza Esedra è tutto pronto per la parenza del No B day. Sono migliaia già i partecipanti che si sono ritrovati per dare il via al corteo che arriverà fino a piazza San Giovanni. Nell'angolo della piazza di fronte alla basilica di Santa Maria degli Angeli, si sono radunati in particolare i rappresentati dei partiti che hanno scelto di essere presenti. C'è Antonio di Pietro per l'Italia dei valori, una folta rappresentazione del Partito democratico che conta sulla presidente Rosy Bindi, vicepresidente Ivan Scalfarotto e, tra gli altri, la vicecapogruppo Rosa Calipari, Paolo Concia, Walter Perini. Tra le delegazioni dei partiti presenti, Sinistra e libertà, Comunisti italiani, Verdi.

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Quando
Oggi, sabato 5 dicembre, dalle 14.

Dove
A Roma a partire da piazza della Repubblica, ma anche in decine e decine di altre città in Italia e nel mondo. L'elenco completo su www.noberlusconiday.org.

Come
In testa al corteo di Roma uno striscione con la scritta "Berlusconi dimissioni". Il colore della manifestazione è il viola: gli organizzatori chiedono di portare bandiere e indossare bandiere di quel colore.

Il corteo di Roma
A Roma la manifestazione partirà da piazza della Repubblica per concludersi in piazza San Giovanni, prima con gli interventi dal palco e poi con un concerto, che terminerà alle 22.

Posso seguire la manifestazione in diretta da casa?
La manifestazione sarà trasmessa in diretta televisiva su SkyTg24 e Rainews24, e in diretta streaming sul sito de l'Unità.

E l'Unità?
E l'Unità sarà presente anche in piazza, con furgoni, strilloni ed edicolette, dalle quali con 2 euro potrete acquistare una copia del giornale insieme a una maglietta «E ora denunciateci tutti».
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