giovedì 26 novembre 2009

BERLUSCONI MINACCIA E NASCE IL FEELING FINI-BERSANI
A pochi metri dal Capranichetta, il premier Silvio Berlusconi minaccia di mettere alla porta chi nel Pdl non si adegua alla maggioranza. Parole che il presidente della Camera Gianfranco Fini non sente, e forse neanche teme, tornando, alla presentazione del libro di Rosy Bindi ‘Quel che è di Cesarè, a smarcarsi su temi come il diritto di cittadinanza, il biotestamento ed il dovere della «buona politica» di superare «il derby permanente». Il leader Pd Pier Luigi Bersani, seduto al suo fianco, annuisce e fa il tifo perchè vada in porto «l’impresa molto ardua dell’ex leader di An di europeizzare la destra italiana». Il feeling tra il presidente di Montecitorio ed il Pd è ormai cosa nota da mesi e oggi si è tradotto in un’asse, nella conferenza dei capigruppo, per calendarizzare la legge sul diritto di cittadinanza.La padrona di casa, Rosy Bindi, si augura che sia il primo passo, e dopo quasi due ore di amorosi sensì su temi come la laicità e l’immigrazione, non demorde annunciando di «aspettare al varco» Fini anche su altri temi. Il presidente della Camera non sembra affatto spaventato nè fa mistero di apprezzare le tesi espresse dalla presidente del Pd nel libro. Ciò che, invece, preoccupa Fini, come sussurra a Bersani entrando in sala, è che nella platea mancano giovani e il motivo è che «i giovani non vogliono che si continui con questo derby permanente» tra gli schieramenti. O, al di là del confronto «pur aspro», ci si sforza per una «politica credibile che lavora per il bene comune», è l'allarme del presidente della Camera, o «non dobbiamo meravigliarci se in futuro ci sarà una società peggiore». Avvertimento che trova parole attente ai vertici del Pd; d'altra parte, poco prima Bersani aveva invitato a «soluzioni condivise» sul testamento biologico, «perchè il 50 per cento degli italiani non può decidere sulla morte dell'altro 50 per cento», e chiesto che la politica «non sia guerra di tutti ma decisioni per il bene comune». Laicità dello Stato, necessità di una legge sulla cittadinanza per evitare i «ghetti» dei nuovi italiani, la critica ad una «tendenza da propaganda e non da buona politica ad erigere barriere post-ideologiche» sono i temi comuni del dialogo.E in alcuni punti, come sul caso Englaro, Fini, da laico, si spinge oltre la cattolica democratica Rosy Bindi. «A differenza di Bindi, io mi sarei comportato come la famiglia Englaro», sostiene, insistendo che sul fine vita «le istituzioni devono avere il massimo rispetto della volontà della persona e della famiglia». Sul diritto di cittadinanza la terza carica dello Stato spera si arrivi «ad un testo comune» e ad una discussione non «superficiale» sul numero di anni necessari «perchè sarebbe un pessimo compromesso se si ragionasse come dal droghiere: io propongo dieci anni, tu proponi cinque...». Ragionamenti che non toccano direttamente i rapporti interni nel Pdl. Sulla fatica di costruire la sintesi in un partito, ci pensa Bersani, che ha già perso per strada qualche esponente come Francesco Rutelli, a dare un consiglio a Fini: «È un’operazione che anche il centrodestra deve fare e vedrà quanto è difficile. Noi lo abbiamo sperimentato e in amicizia dico che saltare i passaggi non serve...».
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PREMIO MIGLIOR GIOVANE«ATLETA PONTINO»


di PAOLA MAURIZIO


Presso la sala conferenze del Palazzo della Cultura di Latina,l’Arch. Gianni Biondi, Presidente del Coni Provinciale, ha premiato i migliori atleti pontini che si sono distinti per particolari risultati nella stagione agonistica appena trascorsa. Per il canottaggio è stato premiato l’atleta delle Fiamme Gialle, Stefano Carnello, che quest’ anno è riuscito a conquistare ben due titoli italiani in doppio ed in otto. Enorme è stata la soddisfazione di tutto lo staff delle Fiamme Gialle, sia per la serata che per la brochure,realizzata dal Coni Latina, nella quale si sono riportati tutti gli atleti premiati nelle varie discipline dal 2003, anno d’ istituzione del premio e dal quale risulta che, in sette edizioni, sono stati premiati altrettanti atleti gialloverdi segno di grande fermento tra le fila delle Sezioni Giovanili Fiamme Gialle. Un settore,
quello giovanile, che dagli anni ‘60 sforna campioni nelle discipline di: canottaggio, canoa, nuoto, judo, atleti e, dal 2008, anche nelle discipline invernali sci e ghiaccio. L’albo del Premio «Atleta Pontino»2003 Francesco Onori (Fiamme Gialle)2004 Marta Novelli (Fiamme Gialle) 2005 Valeria Russo (Fiamme Gialle) 2006 Emanuele Ferraiuolo (Fiamme Gialle)2007 Silvio Palossi (Fiamme Gialle)2008 Alessandro Laino (Fiamme Gialle)2009 Stefano Carnello (Fiamme Gialle)
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INQUIETANTI DICHIARAZIONI DI BERLUSCONI «PERSECUZIONE GIUDIZIARIA, SI RISCHIA GUERRA CIVILE»
Assai parco di parole negli ultimi giorni, Silvio Berlusconi scoperchia il vaso di Pandora questa sera nell’ ufficio di presidenza del Pdl, chiamando «alle armi» la sua maggioranza contro il tentativo di certa magistratura di far cadere il governo, delegittimare chi è stato democraticamente eletto dai cittadini, fino a spingere il Paese sull’ orlo di una guerra civile. Un’espressione forte, che l’ufficio stampa del Pdl immediatamente smentisce, ma che molti dei presenti confermano, mentre l’opposizione punta il dito contro le «parole deliranti» che il premier avrebbe pronunciato. Per la prima volta in una sede di partito Berlusconi richiama l attenzione in modo così esplicito sulla assoluta necessità di andare avanti con il processo breve e la riforma costituzionale della giustizia. Alla fine passa all’unanimità un documento per riproporre il Lodo Alfano per via costituzionale, riformare la giustizia ridisegnando i rapporti tra i diversi poteri dello Stato e sancire che «anche il corso dell’ attuale legislatura è stato turbato dall’ azione di una parte tanto esigua quanto dannosa della magistratura, dimentica del proprio ruolo di imparzialità», che ha acquisito «un peso abnorme nella vita democratica» mentre «il potere politico fondato sulla sovranità popolare rischia di apparire impotente a svolgere le proprie finalità». Hic Rodhus, hic salta, mette in guardia Berlusconi i suoi. Perchè la persecuzione giudiziaria nei suoi confronti non è che una parte del tutto. I processi che coinvolgono il Cavaliere a Milano, le presunte nuove azioni della magistratura contro il premier non sono che una tessera di un problema più grande. Berlusconi si accora nel dimostrarlo, citando il caso del presidente del Senato Renato Schifani, quello del sottosegretario Nicola Cosentino, colpito dalle accuse «paradossali» della magistratura napoletana. Perciò serve unità contro la deriva «eversiva» imboccata da parte della magistratura per tentare di disarcionare il governo. Ed è indispensabile andare avanti con le riforme. All’ unanimità si vota quindi per avviare riforme istituzionali che contemplino l’ elezione diretta del premier, con un sistema fondato su contrappesi e su un maggior potere di controllo e indirizzo del Parlamento. Si avvia il dibattito sulla cittadinanza escludendo il voto per gli stranieri. E, prima di affidare al Guardasigilli Angelino Alfano e a Niccolò Ghedini il compito di illustrare i profili del ddl sul processo breve, per la prima volta con tanta chiarezza il premier mette in chiaro che su riforme e immigrazione, ma soprattutto sulla giustizia, l’ unità interna al Pdl non sarà un optional. Le decisioni su questi temi saranno assunte a maggioranza dall'ufficio di presidenza del partito. E chiunque mostri di non condividerle, chiunque sbandieri orgoglioso posizioni minoritarie, chiunque non si adegui, si mette fuori. Da tempo - riflette un esponente di vertice del Pdl al termine dell’ufficio di presidenza - Berlusconi era impaziente di codificare la regola della contà interna, spesso evocata dal premier di fronte ai distinguo sempre più frequenti del presidente della Camera e co-fondatore del partito Gianfranco Fini. Che sul punto, almeno per oggi, sceglie di tacere. Nel lungo sfogo del premier c’ è anche la critica netta nei confronti delle trasmissioni Rai che ogni giorno a suo giudizio vanno in onda processando governo e maggioranza in modo inaccettabile. La riunione si protrae per oltre tre ore, e si stringono i bulloni anche sulle regionali: Berlusconi mette in chiaro che le decisioni saranno assunte dal partito e non da lui personalmente e si dà mandato ai coordinatori nazionali di presentare entro la prossima settimana le proposte di candidatura.
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mercoledì 25 novembre 2009

COSENTINO, LA GIUNTA DELLA CAMERA RESPINGE LA RICHIESTA DI ARRESTO. AL SENATO RESPINTA LA MOZIONE PD
La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha respinto la richiesta di arresto avanzata dai magistrati campani per il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. I voti contrari alla richiesa di custodia cautelare sono stati 11, 6 quelli favorevoli, una astensione.La maggioranza ha votato compatta,mentre nell'opposizione ci sono stati alcuni distinguo. Il Pd ha votato a favore della richiesta di custodia catuelare, ad eccezione dell'esponente radicale Maurizio Turco che si è astenuto e che presenterà una relazione di minoranza in aula. Si è detto contrario alla richiesta di arresto per Cosentino, ma con motivizoni diverse da quelle di Pdl e Lega. Nell'Udc un voto a favore dell'arresto, quello di Pierluigi Mantini, mentre contrario è dichiarato in sede di voto il suo collega di partito Domenico Zinzi. Alla votazione ha partecipato anche il presidente della Giunta Pierluigi Castagnetti, favorevole alla richiesta avanzata dai magistrati campani. La proposta della Giunta sarà al vaglio dell'assemblea di Motecitorio e dovrebbe approdare in aula entro il 10 dicembre prossimo. Oltre a quella di Maurizio Turco, saranno tre le relazioni di minoranza, che si affiancheranno a quella di maggioranza: una rappresenterà l'esponente dell'Italia dei valori Federico Palomba, la seconda sarà quella dell'Udc Mantini, la terza quella della componente del Pd della Giunta, Marilena Samperi.«Abbiamo votato per l'autorizzazione agli arresti dell'onorevole Cosentino e presenteremo in Aula una puntuale relazione di minoranza perchè abbiamo ritenuto che i gravi elementi circostanziati e riscontrati nell'ordinanza del Tribunale di Napoli escludano il fumus persecutionis», spiega, la capogruppo del Pd nella Giunta per le autorizzazione a procedere della Camera, Marilena Samperi: «L'accertamento della responsabilità penale spetta alla magistratura competente. Noi ci auguriamo un corso rapido della giustizia nel rispetto delle garanzie costituzionali». Del caso è stato investito anche il Senato, chiamato a votare due mozioni presentate dall'opposizione che chiedevano le dimissioni di Cosentino. Entrambe sono state respinte. La mozione del Pd, che aveva come primo firmatario il vicecapogruppo Luigi Zanda, ha ottenuto 116 voti favorevoli, 165 contrari e 2 astenuti. Quella di Italia dei Valori, primo firmatario Felice Belisario, ha avuto 95 sì, 170 no e 17 astenuti. Non hanno partecipato alla votazione i due senatori radicali Donatella Poretti e Marco Perduca e il senatore del Pd Pietro Marcenaro."Oggi i senatori col loro voto possono far capire al Paese d'aver coscienza della misura e dei limiti del loro potere e dimostrare senso di responsabilità nei confronti delle istituzioni. Oggi il Senato col suo voto può restituire ai cittadini un pò di rispetto per il Parlamento". Così, intervenendo nell'Aula del Senato, il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, primo firmatario della mozione del Pd che impegna il governo ad 'invitare l'onorevole avvocato Nicola Cosentino a rassegnare le dimissioni da sottosegretario di Stato per l'economia e le finanzè.'Il Gruppo del Pd chiede che la votazione non avvenga a voto segreto. Lo chiede perchè la mozione non riguarda la colpevolezza o l'innocenza dell'onorevole Cosentino, ma riguarda l'onore, la dignità e il decoro del Governo. Ed è bene che i cittadini italiani e l'opinione pubblica internazionale possano conoscere il nome e il cognome dei parlamentari che hanno difeso l'onore e ildecoro del Governo italianò. 'Chi siede in Senato - continua Zanda - sente il peso dell'ampio giudizio negativo dell'opinione pubblica sui privilegi veri o presunti della politica e sugli eccessi dei comportamenti di tanti uomini politici. Noi non possiamo rimuovere la protesta della gente, non considerare le nostre responsabilità nella pericolosa, ma purtroppo comprensibile diffusione nel nostro Paese di sentimenti di antipolitica e di sfiducia nelle istituzioni. Due giorni fa - aggiunge il vicepresidente dei senatori del Pd - l'onorevole Granata ha detto che chi crede nella legalità, nell'antimafia, nella giustizia, chi ha senso dello Stato, viene guardato come un appestato. Nella società italiana c'è oggi un visibile, chiarissimo, quasi palpabile precipitare della tenuta morale, c'è un diffuso rifiuto di ogni senso del limite, c'è un'ostentata volgarità nell'uso del potere che sta danneggiando la nostra credibilità e riducendo il nostro Paese a zimbello della comunità internazionale. Oggi il Senato può fare un gesto per fermare questa derivà. 'Il Senato deve riconoscere all'onorevole Cosentino, come a tutti i cittadini, il diritto di essere considerato non colpevole sino alla condanna definitiva. Ma, contemporaneamente, deve solennemente affermare il fondamentale principio di etica politica che vieta a un cittadino nei cui confronti la magistratura ha emesso un ordine di custodia cautelare per rapporti con la criminalità organizzata di far parte del Governo. Il Senato - conclude Zanda - ha il dovere di chiedere al Governo che su nessuno dei suoi membri resti l'ombra di possibili rapporti con la camorrà.
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SILURATO RUFFINI, DI BELLA DIRETTORE DI RAI TRE
Alla fine i consiglieri di centrosinistra si sono divisi. Otto sì e un solo no. E il cda Rai ieri sera ha approvato la sostituzione alla guida di Raitre tra Paolo Ruffini e Antonio Di Bella. «Per me è un grande onore continuare il lavoro di Ruffini», dice il neodirettore. «Ci sono cose che si commentano da sole. Per me parla il lavoro fatto, che ha onorato il servizio pubblico», commenta un amareggiato Ruffini. Non è bastata per trovare una linea comune la riunione pre-partita tra i tre consiglieri dell’opposizione, Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e l’Udc Rodolfo De Laurentiis (che si era detto disponibile a seguire l’orientamento dei due Pd): solo il primo ha ribadito il suo secco “no”. «Ho votato contro una rimozione pilotata dall’esterno e annunciata da mesi dal premier, priva di qualunque giustificazione aziendale», attacca Rizzo Nervo. «È un segnale gravissimo per tutta la Rai, inutile darsi da fare perché tanto il merito non conta. E infatti nè il dg Masi nè il presidente hanno saputo spiegarne i motivi». Una delle questioni chiave sul tavolo era il “risarcimento” previsto per Ruffini: secondo Rizzo Nervo nulla è cambiato, «la delibera del dg Masi prevede una generica collaborazione con lo stesso Masi per il passaggio dei canali ex RaiSat alla Rai». In consiglio Rizzo Nervo ha polemizzato con Garimberti: «Avevi preso l’impegno a non avallare più sostituzioni senza una ricollocazione di uguale importanza». E il presidente: «Confido nella volontà di Masi che ha detto di voler proporre un incarico adeguato». Angelo Maria Petroni, consigliere in quota Tremonti, è stato esplicito: «Ho sempre considerato la linea informativa di Rai3 incompatibile con il servizio pubblico, per questo voto sì». «Bravo, almeno tu hai il coraggio di dire la verità», gli ha replicato Rizzo Nervo. Che prima del consiglio aveva discusso con Van Straten. «Non credo che Di Bella snaturerà la linea di Rai3», aveva detto il consigliere scelto da Veltroni. «E poi la proposta di Masi prelude alla direzione di una nuova struttura». Di qui il suo sì. «Mi auguro che Ruffini accetti la guida dei canali digitali, che sono il futuro della tv», dice Van Straten. Garimberti invece ha spiegato al cda che «ogni cinque anni cambiare è opportuno, Rai3 aveva bisogno di una nuova iniezione di energia». Poi ha aggiunto: «Voglio essere il presidente di un’azienda normale. Considero questa una scelta totalmente aziendale. Ho votato sì perché si tratta di una nomina largamente condivisa che assicura pluralismo ed è stata individuata un’adeguata proposta di ricollocazione: spero che Ruffini accetti il coordinamento dei nuovi canali sul digitale». Nel Pd opinioni diverse. Per Gentiloni «la rimozione Ruffini è una brutta pagina per il servizio pubblico». Mentre Carra bolla come «dannosa per Ruffini la cocciuta resistenza operata da alcuni ambienti del Pd». Vincenzo Vita: «Bene Di Bella, amarezza per le modalità». Critico il presidente della Vigilanza Zavoli: «Assenza di motivazioni professionali e incongrua collocazione per Ruffini». Articolo 21: «Il cda ha obbedito a richiesta del premier, ora confidiamo in Di Bella».Rizzo Nervo attacca Garimberti: «Ha votato Minzolini, Liofredi, in tutti i passaggi più importanti approva le proposte di Masi: la Rai è guidata da una diarchia omogenea e coesa». I due consiglieri del Pd si sono ritrovati insieme nel dire no al rinnovo del contratto 3+1 di Vespa (Garimberti ha votato sì). La bozza congelata dal cda a fine ottobre prevedeva che il “minimo” passasse da 1,2 milioni l’anno a 1.670.000: ieri il “minimo” è stato fissato a 1,5 milioni. Le stime Rai, compresi gli speciali, parlano di una media di 2.100.000 euro l’anno per il conduttore di Porta a Porta. A fine ottobre Petroni si era battuto per un netto taglio dei costi: stavolta ha detto sì, è bastato un ribasso di 170mila euro l’anno.
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HOMINOX SRL SPECIALISTA NEL SETTORE DELL'ACCIAIO HA PRESENTATO NUOVI PRODOTTI

HOMINOX SRL, leader nel settore della lavorazione industriale dell'acciaio, ha preparato dei nuovi prodotti nati esclusivamente per il mondo dei motociclisti. Prodotti innovativi dal punto di vista della praticità e sicurezza, necessari per la pratica di uno sport a due ruote dove anche le regole vanno rispettate. In primo luogo presentiamo CLIK CLAK il portatarga intelligente per le moto da enduro che di sicuro potrà soddisfare le esigenze dei praticanti di questa specialità. Un portatarga di facile utilizzo e che scongiura anche le multe. Poi ancora EASYBAMPER, il paracolpi in alluminio che potrà essere fornito anche in materiale plastico ad alta densità protettiva. Infine DYNAMIC il cavalletto estremamente pratico e sicuro per la manutenzione dei motocicli. Questi prodotti, ne siamo certi, potranno soddisfare le esigenze dei clienti motociclisti.
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DANNI ALLA SEDE CANOTTIERI VIAREGGIO


di PAOLA MAURIZIO


Proprio mentre a Varese Davide Babboni si imponeva nella prima gara senior della stagione agonistica ed il resto della squadra viareggina ben figurava nelle altre categorie, a Torre del Lago Puccini presso la sede nautica (provvisoria) della società si assisteva all’ennesimo scempio di questo tratto di PARCO che ospita il canottaggio. I già angusti spazi riservati alle precarie strutture societarie sono state invase da un paio di barconi in ferro lunghi una decina di metri e usati per dragaggi di sabbia; per essere più precisi si tratta di quello che resta dei due barconi, una sorta di rottamazione nautica organizzata da qualcuno che usando trattori e mezzi cingolati ha trainato i due scafi fino a riva e poi ha pensato bene di issarli là proprio dove i canottieri con grande cura si erano ritagliati il loro ambito. Tutto ciò è avvenuto passando sopra prati e pontili creando anche un danno economico alla Società e invadendo i già limitati spazi. Da molti anni la Canottieri Viareggio (ex Berchielli) è alla ricerca di una sede dignitosa e stabile che premi in qualche modo i grandi sforzi di dirigenti e allenatori e che dia più che altro condizione di agio e sicurezza agli allenamenti dei ragazzi; se mai ce ne fosse bisogno merita ricordare anche il livello qualitativo dei numerosi atleti che Viareggio ha dato al nostro sport nei suoi quasi 100 anni di storia (1911). Due sono gli aspetti tristi e degni di particolare riflessione, il primo riguarda senz’altro quest’area di grande pregio ambientale (proprietà comunale) inserita in un importante Parco Regionale (Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli) a soli cento metri dal nuovissimo Teatro all’aperto dedicato al maestro Giacomo Puccini, che per l’ennesima volta viene deturpata senza riguardo e più che altro senza controllo.Un area dove il canottaggio, con vela e canoa dovrebbero rappresentare i veri punti di forza della fruibilità ad impatto zero qualificando il territorio e le amministrazioni che la gestiscono. L’altra riflessione che ormai però accomuna quasi tutte quelle Società che non si occupano di calcio o di pochi altri sport «visibili», è che anche in terra toscana si presta ben poca attenzione a quelli sport come il nostro che vivono di puro volontariato, ma che allo stesso tempo sfornano Campioni, quelli con la C maiuscola, dei quali ci si ricorda solo in occasione di qualche premiazione. Ci auguriamo che questa brutta faccenda sia solo una svista o un errore di qualche poco attento funzionario e che l’Amministrazione Comunale di Viareggio ed il Parco facciano proprio il progetto della Canottieri Viareggio (ASD Senza scopo di lucro) per un nuovo impianto e per la riqualificazione di una così importante area. Dalle nostre pagine vorremmo strappare l’impegno formale delle Amministrazioni per festeggiare, nel 2011, il centenario della Canottieri Viareggio nella nuova sede.
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Cattive notizie verso Copenhagen Emissioni a «livelli mai raggiunti»


A tre settimane dall'inizio della quindicesima Conferenza Onu sul Clima di Copenhagen, gli esperti non forniscono buone notizie. Le emissioni di gas a effetto serra, infatti, avrebbero toccato livelli mai raggiunti dall'epoca preindustriale e si starebbero avvicinando «agli scenari pessimistici» ipotizzati finora. «Le notizie non sono buone», ha affermato l'Organizzazione meteorologica mondiale. «La concentrazione di gas a effetto serra continua a aumentare con un ritmo molto rapido, bisogna agire rapidamente», afferma il segretario generale dell'Omm, Michel Jarraud, presentando alla stampa gli ultimi dati raccolti dall'agenzia delle Nazioni Unite. Ciò conferma «la tendenza di un aumento esponenziale» di questi gas, dice Jarraud. Ci troviamo davanti «allo scenario pessimistico» descritto dal Gruppo internazionale di esperti sul cambiamento climatico (Giec). Intanto l'Unione europea e le grandi potenze mondiali si preparano alla conferenza internazionale. Per il segretario esecutivo della Convenzione Onu sul clima, Yvo de Boer, è di cruciale importanza che gli europei continuino a esercitare la loro leadership internazionale alla Conferenza internazionale di Copenhagen, in dicembre, mantenendo la loro offerta di tagliare le emissioni del 30%, in modo da spingere gli altri paesi sviluppati a offrire riduzioni simili. L'Ue ha già deciso una riduzione al 2020 del 20% delle emissioni rispetto al 1990, con l'impegno ad arrivare a -30% se gli altri paesi industrializzati faranno uno sforzo «comparabile». In questo contesto, tuttavia, «il problema sono gli Stati Uniti», ha ammesso de Boer, pur mostrandosi ottimista sui risultati di Copenhagen. È anche importante, ha aggiunto il negoziatore capo dell'Onu, che l'Ue «faccia chiarezza» sui finanziamenti per i paesi in via di sviluppo che è disposta a sostenere per il medio e lungo termine. Passando in rassegna gli impegni che diversi paesi hanno già annunciato, de Boer ha citato il Giappone (cha ha un obiettivo di riduzione delle emissioni «molto ambizioso», del 25% entro il 2020), e la Cina, il paese cha emette più gas serra al mondo, ma che si è già impegnato con «un obiettivo molto ambizionso per lo sviluppo delle nergie rinnovabili» e che vuole ridurre le emissioni del 25% rispetto al 'business as usual'. I cinesi, secondo de Boer, hanno due ragioni per volere il successo di Copenhagen: «Da una parte, saranno fra quelli più colpiti delle conseguenze del cambio climatico», che vogliono perciò arginare; dall'altra, «è impensabile che continuino a crescere del 6% all'anno con uno sviluppo economico basato sul carbone». Per il negoziatore Onu, dunque, «il club dei paesi leader fortunamente si sta allargando». Poi ci sono il Brasile e la Corea del Sud, che hanno annunciato impegni di riduzione rispettivamente del 40% e del 25% rispetto al 'business as usaual'. «Mi aspetto che Cina, India, Brasile indichino chiaramente a Copenhagen che cosa intendono fare», ha detto il segretario esecutivo della Convenzione sul clima, che ha ricordato quindi il caso della Russia. Dopo in crollo delle delle emissioni del 24% sotto il livello del 1990 a causa del collasso economico seguito al crollo dell'Urss, Mosca aveva bisogno di un margine per la sua rinascita economica. Inizialmente aveva annunciato di voler ridurre le emissioni del 15%, «ma ora ha indicato, durante il recente vertice con l'Ue, di voler arrivare a -22, -25 per cento», ha sottolineato de Boer. La Casa Bianca intanto continua a muoversi. Per rimuovere «il più grande ostacolo» al successo del summit Onu sul clima di Copenhagen Barack Obama è pronto a fissare obiettivi provvisori per la riduzione dei gas serra negli Usa pari a un taglio del 14-20% entro il 2020. È quanto sostiene il britannico Observer secondo cui funzionari dell'amministrazione Usa stanno consultando negoziatori internazionali e esponenti chiave del Congresso per riuscire a fissare questi obiettivi provvisori minimi che possano essere sottoscritti nella capitale danese e poi recepiti anche a Washington. Il tutto a meno di tre settimane dal vertice. Todd Stern, inviato del dipartimento di Stato per i cambiamenti climatici, ha detto che l'amministrazione Obama ha riconosciuto la necessità che gli Usa facciano una proposta su un taglio delle emissioni. Gli Stati Uniti insieme alla Cina producono il 40% dei gas serra. «Stiamo cercando di vedere se possiamo mettere sul tavolo un quantitativo provvisorio (di tagli), che sarebbe però vincolato alla nostra approvazione legislativa», ha detto Stern. Se invece di obiettivo complessivo gli altri Paesi accettassero di fissare intanto un limite temporaneo Obama avrebbe un problema in meno perchè come è ormai chiaro il Senato Usa non fara in tempo ad approvare una legge nazionale sulla riduzione delle emissioni prima di Copenaghen (7-18 dicembre). Questo comporta che ove mai il presidente americano avanzasse a Copenhagen una sua proposta anche se questa fosse approvata questa potrebbe poi essere bocciata a Washington. L'unica cosa certa è che Obama non farà alcuna proposta, il fallimento di Copenaghen è certo.Contatore visite gratuito


martedì 24 novembre 2009

Fini contro il processo breve: "non è la riforma della giustizia". Bersani: "Ritiratelo e discutiamo"

Il presidente della Camera Fini attacca di nuovo i progetti di Berlusconi: "Il processo breve non è la riforma della giustizia", afferma. Se si vogliono le riforme costituzionali con largo consenso "si può ripartire dalla bozza Violante", afferma ancora Fini. "Può diventare legge in pochi mesi". Un'apertura sulle riforme che il Pd considera giusta: «Sulla bozza Violante il Presidente Fini ha detto parole sagge - afferma Bersani - confermo che, a partire da quel testo, noi siamo pronti a discutere di riforme costituzionali, iniziando dal superamento del bicameralismo perfetto, dalla riduzione del numero dei parlamentari e dal rafforzamento dei poteri di governo e parlamento». «Posso aggiungere che una simile iniziativa sarebbe coerente con il percorso delle normative sul federalismo fiscale, alle quali abbiamo contribuito, e a un possibile confronto sul codice delle autonomie. Sarebbe curioso, infatti - aggiunge - occuparsi giustamente dei consigli di quartiere dimenticandosi delle esigenze di ammodernamento di Parlamento e Governo» Poco prima il Pd aveva ribadito di essere pronto a discutere di giustizia, ma solo se il Pdl ritirerà il disegno di legge sul processo breve. Lo ha detto lo stesso segretario, in una conferenza stampa al termine della Direzione del partito. "Quello della giustizia - ha detto Bersani - è sicuramente un problema per i cittadini, vista la lunghezza dei processi. Noi non solo siamo disponibili a discuterne, ma abbiamo già presentato quattro proposte di legge". "Adesso però - ha proseguito - ci stanno facendo vedere un altro film, e cioè come evitare i processi al premier. Bondi, che è il ministro della Cultura, ci presenti il film giusto e noi discutiamo. Se vogliono evitare i processi ai colletti bianchi per noi non è possibile". Quanto al No-B day, di fronte agli interrogativi che regolarmante gli vengono riproposti in questi giorni, ha ribadito che il partito democratico «ha una posizione lineare: non ci facciamo tirare per la giacca. "Ci sono manifestazioni che organizza il Pd e poi ce ne sono altre organizzate da movimenti. In questo caso il nostro approccio -ha puntualizzato Bersani- e quello di verificare se ci sono parole d'ordine compatibili e allora non c'è nessun problema al fatto se partecipano cittadini e militanti. Quella manifestazione ha avuto mutazioni complesse: vedremo».Ribadito che non c'è ostilità verso nessuno, Bersani ha sottolineato che «facciamo le nostre cose cercando di non essere speculari al tema 'Berlusconi sì Berlusconi nò, non possiamo stare semplicemente su una strada segnata da altri, dobbiamo averne una nostra pur essendo amichevoli verso tutti».
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ELEMENTARI,DAL 2010 STOP AI LIBRI GRATIS

Il Governo ha soppresso con la Finanziaria lo stanziamento di 103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola dell'obbligo, «l'ultimo scippo del Governo alle famiglie, alla scuola e agli enti locali». Lo rende noto Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, chiedendo l'immediato intervento del ministro Gelmini.«Il ministro Gelmini intervenga immediatamente per porre rimedio a questo ennesimo scippo. La gratuità dei libri nella scuola elementare - ricorda la parlamentare - è prevista per legge dal 1964. Dal 1998 e con le successive leggi finanziarie, fino a quella del 2007 del governo Prodi, la gratuità è stata estesa alle scuole secondarie in forme legate al reddito. Di segno opposto la politica del governo Berlusconi che ha completamente cancellato queste risorse".Ci sono poi due aspetti gravi di questo ennesimo colpo di mano. Da un lato - osserva Ghizzoni -. "Il governo taglia ancora una volta risorse fondamentali per la scuola e il diritto allo studio e non ha nemmeno il coraggio di farlo alla luce del sole, semplicemente non rinnova lo stanziamento di risorse stabilito dal centrosinistra nel 2007. Dall'altro lato l'esecutivo non toglie il diritto, ma intende scaricarne l'onere sulle famiglie e sugli enti locali».Secondo l'esponente del Pd, se la Finanziaria non verrà cambiata, «i Comuni verranno privati dello stanziamento e, in base alla leggi vigenti, saranno costretti a erogare i libri gratuiti alla scuola primaria a loro spese». «Non possono scaricare tutti i tagli di Tremonti sui cittadini e sugli enti locali già in difficoltà. Ancora una volta la maggioranza- conclude - si riempie la bocca col federalismo e poi vara misure centraliste che deprimono gli enti locali, ormai considerati dei bancomat dalla maggioranza».
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MONDIALE TURISMO, TARQUINI CAMPIONE:MAI NESSUNO IRIDATO A 47 ANNI


di SERGIO CONTI


MACAO- Gabriele Tarquini, su Seat, si è laureato campione del mondo per auto categoria Turismo (Wtcc, World Touring Car Championship).
L’abruzzese Tarquini, 47 anni, ha vinto il campionato al termine dell’ultima corsa della stagione disputata a Macao, in Cina. Gabriele Tarquini diventa campione del mondo, nel suo caso nella classe vetture da turismo, a 47 anni. Mai nessuno aveva conquistato un titolo iridato dell’ automobilismo sportivo ad un’età così avanzata. Per laurearsi campione del mondo l’abruzzese ha dovuto attendere l’ultima prova, quella in programma su due manches a Macao. Nella prima «tornata» Tarquini, al volante della sua Seat, si è piazzato al secondo posto dietro al britannico Robert Huff (Chevrolet), autore di una «cavalcata» solitaria. Il francese Yvan Muller, anche lui pilota della Seat, aveva prima di questa prova soltanto due punti di ritardo in classifica su Tarquini ma ha ottenuto soltanto il quinto posto.Nella seconda manche mentre Muller era al terzo posto e Tarquini al settimo c’ è stata una spettacolare «carambola» tra alcune vetture, a due giri dalla fine, che ha indotto gli organizzatori ad interrompere la gara ed a considerarla conclusa in quel momento, con la vittoria parziale del brasiliano Augusto Farfus, su Bmw, Muller al terzo posto e Tarquini al quinto. Così il 47enne abruzzese è diventato campione del mondo, mentre il titolo costruttori è andato alla Seat, che ha preceduto di soli tre punti la Bmw.
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TOUR DE FRANCE /25+1, DOVE L'"1" È LANCE ARMSTRONG

di SERGIO CONTI

Ufficializzato il roster della nuova RadioShack di Johan Bruyneel. «Abbiamo una squadra equilibrata», assicura il direttore sportivo del team. Ovviamente Lance Armstrong sarà capitano unico... Il giusto mix di corridori esperti e ragazzi più giovani, anche se - ad essere sinceri - questa RadioShack altro non sembra che una succursale dell' Astana. Come si comporterà la neonata formazione statunitense lo staremo a vedere nel corso della stagione 2010; per il momento, ed è già qualcosa, Johan Bruyneel, che della RadioShack sarà il direttore sportivo, ha diramato il roster ufficiale del team. Saranno 25 i corridori che affiancheranno il capitano unico della formazione, Lance Armstrong, atleti che provengono da 16 differenti Paesi per una squadra che si candida a essere come la più multi-etnica del panorama ciclistico. «E’ un team molto ben bilanciato - assicura Bruyneel - abbiamo corridori di esperienza e molti di loro hanno già lavorato con me in altri contesti. Insieme a questi atleti, vi saranno inoltre corridori più giovani, di talento, che sono sicuro cresceranno tantissimo in questa nuova formazione».Parlare di obiettivi quando in squadra si ha uno come Lance Armstrong sembra quasi superfluo, tuttavia Bruyneel non ha dubbi. Ci si concentrerà sul Tour de France: «Ovviamente la corsa francese sarà il nostro grande obiettivo, dovremo fare di tutto per sdebitarci con il nostro sponsor che tanto ha investito nel ciclismo in un periodo di questo tipo. Siamo una squadra costruita per le corse a tappe, anche se potremo comunque dire la nostra anche nelle gare di un giorno».Mentre scriviamo, gli atleti sono ancora in vacanza: il ritrovo è fissato per la seconda settimana di dicembre a Tucson, in Arizona.In quell’occasione vi sarà la conferenza stampa di presentazione del team, quindi la pianificazione per la stagione. Questa la lista dei 26 corridori della nuova RadioShack: Lance Armstrong (USA), Fumiyuki Beppu (JAP), Sam Bewley (NZL), Jani Brajkovic (SLO), Matthew Busche (USA), Ben Hermans (BEL), Chris Horner (USA), Daryl Impey (SAF), Markel Irizar (SPA), Andreas Klöden (GER), Levi Leipheimer (USA), Geoffroy Lequatre (FRA), Fuyu Li (CHI), Tiago Machado (POR), Jason McCartney (USA), Dmitriy Muravyev (KAZ), Sérgio Paulinho (POR), Yaroslav Popovych (UKR), Gregory Rast (SUI), Sébastien Rosseler (BEL), Ivan Rovny (RUS), José Luis Rubiera (SPA), Bjorn Selander (USA), Gert Steegmans (BEL), Tomas Vaitkus (LIT) & Haimar Zubeldia (SPA).

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DAVIDE BABBONI UN PASSO ALLA VOLTA VERSO IL TRIONFO


di PAOLA MAURIZIO


Super 2009 per Davide Babboni (nella foto): vent’anni compiuti il 23 agosto scorso a Poznan, l’ alfiere della Canottieri Viareggio migliora gara dopo gara lavorando con dedizione spirito di sacrificio a completa disposizione del tecnico societario Lunardini e dei CT Baldacci e Polti. «Voglio subito ringraziare questi tre tecnici per la loro fiducia nei miei confronti: Lelio, Antonio e Giuseppe sono stati tutti e tre importanti nella mia crescita». Da Varese a Varese: dalla doppia vittoria alla Coupe de la Jeunesse al successo nella prima regata nazionale di Gran Fondo. «Sembra passato un secolo, invece sono solo poco più di due anni – prosegue Davide – Non mi aspettavo sinceramente questa progressione di risultati se consideriamo che sono stato il primo infortunato della nuova gestione tecnica: mi riferisco all’ernia che in primavera mi ha fermato per 10 giorni». Primo classificato under 23 nel singolo e nel doppio pesi leggeri (con Tommaso Sacchini) al primo appuntamento nazionale del 2009: il trampolino di lancio verso altri brillanti traguardi. «La convocazione per la prima prova di Coppa del Mondo del CT Universitario Paolo Dinardo ci ha messo di fronte a un impegno veramente delicato e difficile: io e Tommaso pensavamo di pagare lo scotto dell’esordio, invece ci siamo battuti bene raggiungendo incredibilmente la finale nel doppio pesi leggeri».Dal doppio al quattro nel giro di un mese e mezzo ed ecco la vittoria di Lucerna. «Daniele Gilardoni, Stefano Basalini e Franco Sancassani sono atleti di grande esperienza: gareggiare con loro ti aiuta sicuramente a migliorare e la gioia di essere premiati nel Tempio del Remo è davvero impagabile». Dalla Svizzera alla Repubblica Ceca: ecco Racice per un Mondiale under 23 da vivere di nuovo in doppio con Tommaso Sacchini. «Il mio compagno di barca non stava bene, temevamo per la finale e invece questa situazione di difficoltà ci ha caricato: abbiamo centrato una splendida medaglia di bronzo, sicuramente possiamo toglierci altre soddisfazioni nei prossimi due anni da Senior B». Ma non solo da Senior B, evidentemente: riserva a Poznan, la stagione 2009/2010 è iniziata con il piede giusto a Varese per il giovane vogatore di Viareggio. «Un passo alla volta, è bene partire alla grande ma sarà importante farsi trovare nuovamente pronti negli appuntamenti clou».
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lunedì 23 novembre 2009

ESAMI E SEMINARIO ARBITRI INTERNAZIONALI A PIDILUCO

di PAOLA MAURIZIO

Continua l’azione politica intrapresa dalla FIC in campo internazionale:dopo i tecnici, ecco i giudici arbitri.Non si è ancora spento l’ eco del successo della FISA YOUTH CONFERENCE di ottobre a Napoli e la Commissione Arbitrale FISA, presieduta dal belga Patrick Rombaut, ha espresso il suo gradimento alla proposta del Presidente Federale Enrico Gandola di tenere una sessione di esami per Giudici Arbitri Internazionali a Piediluco in occasione del Memorial d’ Aloja. Dal 23 al 25 aprile 2010 Piediluco sarà inoltre sede di un Seminario di Aggiornamento tecnico normativo valido per il rinnovo delle licenze arbitrali FISA.Gli eventi impegneranno i nostri GG.AA. internazionali in attività (attualmente 10, designati nelle giurie delle massime competizioni mondiali a testimonianza della loro competenza e professionalità) oltre ai candidati italiani e stranieri ammessi a sostenere gli esami per ottenere l’ ambita licenza arbitrale FISA.La CDA invita i colleghi con abilitazione nazionale edin possesso dei requisiti di cui all’art.20.1 del Regolamento del Collegio dei GG.AA., a presentare domanda per l’istruzione del procedimento in conformità alle vigenti normative entro il 7 dicembre per l’eventuale ammissione agli esami.
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DA ROS SI BECCA 20 ANNI
BOSISIO NEGA
Squalifica «da leggenda» per il 23enne di Pordenone squalificato per «traffico di doping». Gabriele Bosisio, trovato positivo lo scorso 2 settembre, si proclama ancora una volta innocente...


di SERGIO CONTI

E poi c’ è qualcuno che dice che nel ciclismo non si prendono decisioni forti. Certo, il più delle volte è così, con tanti di quei dirigenti o medici che meriterebbero la radiazione e che invece sono ancora al loro posto senza che nessuno abbia nemmeno aperto un’ indagine per verificarne il lavoro. Tutto vero, per carità, provate però ad andare a dire una cosa di questo tipo a Gianni Da Ros, uno che alle sue colpe avrà modo di pensare a lungo. La sua è una storia incredibile. Giovane promettente di 23 anni messo sotto contratto dalla Liquigas, Da Ros ha visto la sua vita cambiare completamente lo scorso marzo. L'accusa, il giorno del suo arresto, fu pesantissima: "traffico di doping". Il Tribunale Nazionale Antidoping ha deciso di non radiarlo, ma ha preferito squalificarlo per, attenzione, anni 20...! Ancora fanno eco le sue parole una volta emerso il suo coinvolgimento. «Non capisco perchè mi hanno messo in mezza a questa storia - spiegava un incredulo Da Ros - spiegherò tutto al giudice e farò valere le mie ragioni». La sua vicenda è legata all’ inchiesta «Muscoli e doping», una volta aperta coordinata dal pm Gianluca Prisco. Intanto, Gabriele Bosisio torna a parlare della sua di positività. Un fatto che il corridore lombardo continua a non accettare: «Non ho mai assunto Epo e continuo a dichiararmi innocente». «Oggi abbiamo ottenuto una proroga dal procuratore Torri - spiega Bosisio al termine dell’ udienza presso la Procura Antidoping del Coni - per presentare la memoria difensiva. Ora aspetto la documentazione delle controanalisi per valutare bene le mosse da fare». Laddove la sua positività dovesse essere confermata, Bosisio ha comunque fatto sapere che non ha intenzione di lasciare il ciclismo: «Devo ammettere che è stato un colpo duro, ma io continuo ad allenarmi e sono sicuro che tornerò a correre».

nella foto,Gianni Da Ros

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LA PEUGEOT SUPER 2000 DI ANDREUCCI E ADREUSSI LA RONDE MARCHE

di SERGIO CONTI

La Peugeot 207 Super 2000 e l’equipaggio Paolo Andreucci e Anna Andreussi, freschi Campioni d’Italia Rally 2009, hanno vinto la seconda edizione della Ronde Marche.I portacolori di Peugeot Italia si sono aggiudicati tutti e quattro i passaggi sullo sterrato della prova speciale «Panicali», riconfermando la propria supremazia sulle strade che già li avevano visti trionfare nella scorsa edizione del Rally dell’Adriatico. Un podio tutta all’ insegna del Leone e della 207 Super 2000 grazie al secondo e terzo posto conquistati dal sammarinese Alessandro Broccoli e dall’abruzzese «Dedo». Classifica finale: 1. Andreucci - Andreussi (Peugeot 207 Super 2000) in 23’33”7; 2. Broccoli - Forina (Peugeot 207 Super 2000) a 11”3; 3. Dedo- Daddoveri (Peugeot 207 Super 2000) a 35”1; 4. Bruschetta - Civiero (Subaru Impreza Sti) a 47”3; 5. Batistini - Pinelli (Peugeot 207 Super 2000) a 50”8; 6. Arminen - Nikkola (Subaru Impreza Sti) a 51”3; 7. Bentivogli - Innocenti (Subaru Impreza Sti) a 51”4; 8. Raschi - Pollet (Mitsubishi Lancer Evo X) a 55”.

Nella foto, la Peugeot 207 Super 2000 di Paolo Andreucci e Anna Andreussi

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domenica 22 novembre 2009

SECONDA TAPPA DEL GIRO D'ITALIA DI CICLOCROSS: TAPPA E MAGLIA DI LEADER A LUCA DAMIANI

di SERGIO CONTI

Tra le donne è dominio di tappa di Vania Rossi. Veronica Alessio è la leader in classifica.Tra gli junior, vince la tappa Francesco Acquaviva che guadagna la maglia per il giro veloce nella sua categoria. Fabio Todaro conquista la vetta della classifica junior. Non vi erano dubbi che sarebbe stata una grande giornata di sport quella che è andata in scena a Modena nello splendido parco Enzo Ferrari messo a disposizione dal Comune di Modena per la 2° Tappa del Giro d’ Italia di ciclocross, con la straordinaria organizzazione del GS Simec Cicli Paletti, una cinquantina di volontari che sotto la regia di Luciano Paletti hanno allestito un vero e proprio stadio da ciclocross con i 400 partecipanti che hanno entusiasmando il numerosissimo pubblico presente. Hanno aperto le ostilità le categorie amatoriali con la vittoria assoluta che è andata a Massimo Focarelli (Pro Bike), mentre Milena Cavani (Albero Ruote) ha trionfato nelle categorie femminili.Nelle categorie Esordienti Maschile vittoria del veneto Giulio Franzolin Caratura Nalin) che indossa anche la maglia rosa di leader, tra le ragazze esordienti si impone la la lombarda Laura Bellucco (Fiorin). Spettacolare prova degli Allievi, tappa e maglia per Federico Zurlo (GS Postumia), tra le ragazze si impone Asya Paladin (Marchiol).Un nutrito numero di partenti tra gli Juniores (40) con Francesco Acquaviva (Pro Tex) vincitore, mentre Fabio Todaro (Carezzate) è il leader del Giro d’ Italia Juniores, tra le ragazze Junior colpo doppio per Maria Confalonieri (Fiorin) con la vittoria di tappa e leader della classifica. Ma le attese del pubblico modenese erano tutte per la gara femminile open, ai nastri di partenze tutte le atlete che vanno per la maggiore tra cui Vania Rossi (Selle Italia Esercito), che dopo il rientro di domenica scorsa a Lucca aveva detto «a Modena punto al podio» e dopo una gara sempre nelle prime posizioni la mamma di Alberto Riccò otteneva il massimo del risultato piazzando lo spunto vincente davanti a Francesca Cuccinello e Veronica Alessio, conquistando anche il titolo regionale Open, tra le ragazze Under si impone Stefania Vecchio (Selle Italia).Gran finale con gli Under 23 e Elite sotto l’attento sguardo del commissario tecnico Fausto Scotti, affermazione dell’ azzurro Elite, Luca Damiani (Team Colavita) che và anche ad indossare la maglia rosa, 2° Thomas Paccagnella (Work Service) 3° Alessandro Gambino (Esercito), negli Under Elia Silvetri (Selle Italia) che indossa la maglia bianca del miglio giovane, ha la meglio su Cristian Cominelli (Tx Active) e Matteo Trentin (Marchiol).E nella giornata hanno trovato spazio anche una settantina di Giovanissimi (7/12 anni).Soddisfazione per il successo della manifestazione dell’ assessore allo sport del Comune di Modena Antonino Marino e della dott.ssa Paola Francia responsabile impiantistica sportiva che con il vice presidente del CONI Modena Andrea Dondi ed il direttore della StarAuto Armando Mazzi hanno effettuato le premiazioni e la consegna delle maglie.
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CICLISMO, IL CAMPIONE JUNIORES ORSANI MUORE IN ALLENAMENTO TRAVOLTO DA AUTO
Il diciassettenne a giugno aveva vinto il titolo italiano a cronometro. Lo scontro in rettilineo con una Fiat Panda

di SERGIO CONTI

Una giovane promessa del ciclismo italiano, Anthony Orsani, 17 anni, è morto ieri per le ferite riportate in un incidente avvenuto intorno alle 13,30 a Vinci, su un tratto di strada rettilineo. Orsani, che il 20 giugno si era laureato campione italiano juniores a cronometro, si è scontrato in bici con una Panda che proveniva in senso opposto. All’ arrivo del 118 il ragazzo era cosciente ma è morto pochi minuti dopo essere arrivato all’ ospedale di Empoli. Orsani viveva con i genitori a Castelmartini, nel comune di Larciano (Pistoia) e avrebbe compiuto 18 anni il 2 dicembre. Il ciclista, che era stato a lungo in forza con la società dilettantistica Stabbia Iperfinish Pratese Grassi, si stava allenando insieme ai nuovi compagni del G.S. Mastromarco di Lamporecchio (Pistoia), con i cui colori doveva debuttare a gennaio, tra gli under 23, alla Vuelta Tachira in Venezuela. Alla guida dell’ auto c’ era un diciottenne che rientrava a casa dopo una partita di calcio. Orsani, dopo aver picchiato contro la Panda, è stato sbalzato sul ciglio della strada. Il ragazzo si era laureato campione italiano di crono alla Settimana tricolore di Imola, aveva già vestito i colori della nazionale agli europei di luglio in Belgio ed era stato convocato anche per i Mondiali ai quali aveva poi rinunciato.
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GRAN FONDO A VARESE NEL SINGOLO VINCONO BABBANI E MILANI

di PAOLA MAURIZIO

Nel segno di Davide Babboni (Viareggio) e Laura Milani (Fiamme Gialle) nel singolo, nel segno dell’ Aniene (Raffaello Leonardo, Niccolò Mornati) e della Sisport Fiat (Marta Novelli, Gaia Palma) nel due senza: questa in sintesi la prima regata nazionale (quasi 500 partecipanti) di Gran Fondo, disputata quest’ oggi a Varese su un percorso di sei chilometri che dal trampolino di Biandronno conduce alla Schiranna. Nella gara Senior Babboni vince in 21:58:30 dopo un testa a testa con José Casiraghi (Canottieri Milano), argento in 22:00:30: bronzo per Federico Gattinoni (Gavirate), quarto Elia Luini (Aniene) ieri vincitore dell’Insubria Cup. Bis, invece, per la Milani (23:49:30) che infligge quasi quaranta secondi a Betta Sancassani (Fiamme Gialle) e Sara Bertolasi (Varese). Nel due senza l’Aniene di Leonardo e Mornati ferma il cronometro a 20:50:90 e mette in fila misto Forestale-Armida (Luca Motta, Giorgio Tuccinardi) e il misto Gavirate-Lario (Alessandro Adduci, Marco Cecchin). E’ del Sisport la prima posizione nel due senza femminile: 23:07:50 per Palma e Novelli, undici secondi in meno rispetto alla Lario (Lorena Fuina, Claudia Wurzel) e sedici in meno rispetto al misto Firenze-Saturnia (Veronica Pizzamus, Gioia Sacco). Capitolo Junior. Francesco Pegoraro (Sisport Fiat) non fa più notizia dopo il dominio incontrastato del Silver Skiff: di nuovo primo, stavolta con soli 10 centesimi (22:46:90) su Edoardo Margheri (Calcinaia) e terzo Simone Molteni (Menaggio). Giada Colombo conquista il successo in 24:34:50 battendo Sara Magnaghi (Moltrasio) e Gaia Marzari (Lario). Nel due senza Junior bella vittoria per il Cerea (Guido Gravina, Massimiliano Magni) su Moto Guzzi (Giacomo Panizza, Marco Marcelli) e Tirrenia Todaro (Leone Barbaro, Giorgio Dal Pra’). Griffata Elpis (Arianna Costadura, Camilla Travico) la gara del due senza Junior: 24:33:80 il tempo, argento alla Gavirate (Silvia Torsellini, Laura Martin e bronzo all’Esperia (Francesca Alladio, Greta Cazzola). Nel due senza Ragazzi doppietta Aniene: Luca Di Francesco e Carlo Portaccio chiudono il percorso in 22:32:10, diciotto secondi più veloci dei compagni di squadra Guglielmo Cavicchioli e Carlo Piloni. Terzo posto per la Canottieri Corgeno di Marco Ponzellini e Gabriele Filippi. In campo femminile successo per la Canottieri Palermo di Giorgia e Serena Lo Bue: 24:55:80, buon margine su Gavirate (Giulia Tomasello, Chiara Lozza) e Varese (Costanza Salvatoni, Alice Santopolo). Bene l’Elpis, vincitrice nel singolo Ragazzi con Davide Mumolo in 23:19:10: è pari a ventitrè secondi il vantaggio su Guglielmo Carcano (Moltrasio) e trentuno su Matteo Tettamanti (Moltrasio). Paola Gelpi (Sportiva Lezzeno) firma la gara Ragazze precedendo Veronica Calabrese (Gavirate) e Greta Masserano (CUS Torino).L’Arno (Pietro Fanucchi, Francesco Vanni, Edoardo Mariotti, Dario Mazzoni) e Gavirate (Margherita Salviatò, Melissa Martin, Sara Cova, Federica Cesarini) pongono il loro marchio nel quattro di coppia Cadetti: piazze d’onore per Cerea ed Elpis, terzi posti per Varese e Gavirate. Chiella (Corgeno), Carcano (Gavirate), Cetti (Menaggio) la classifica dei Master under 44 mentre nell’Over 43 affermazione per Cecconi (Billi) su Noseda (Laio) e Frigo (Gavirate). Tra le Master sorride Giulia Cappabianca (Tirrenia Todaro): tutto facile per l’oro, completano il podio Cristiana Biagioni (Varese) e Catriona Cameron (Varese). Prossimo appuntamento a Roma domenica 6 dicembre.
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sabato 21 novembre 2009

CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI PATTINAGGIO DI FIGURA

di SERGIO CONTI


Sarà la città di Brescia ad ospitare, dal 17 al 20 dicembre, i Campionati Italiani Assoluti di Pattinaggio di Figura. La città lombarda ha infatti allestito una pista regolamentare all’ interno dello «storico» palazzo denominato EIB situato all’interno della moderna zona fieristica grazie al contributo del Comune e della Provincia di Brescia, dell’Assessorato allo Sport della Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Brescia e di Brixia Expo - Fiera di Brescia. Quattro giorni di gare di altissimo livello a poche settimane dai Campionati Europei e, a seguire, dalle Olimpiadi di Vancouver e dei Campionati del Mondo di Torino.La manifestazione, la cui organizzazione è stata affidata a Olympic Dream Ice School, terminerà domenica 20 alla sera con il Gran Galà di chiusura.Da segnalare che al termine della manifestazione la pista resterà aperta sino a marzo 2010 per permettere ai giovani e a tutti gli appassionati di poter praticare e potersi così avvicinare agli sport del ghiaccio.
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A LUINI E MILANI LA DECIMA INSUBRIAN CUP DI CANOTTAGGIO

di PAOLA MAURIZIO


Elia Luini e Laura Milani firmano la decima edizione dell’ Insubria Cup: giornata non fredda, nonostante si avvicini sempre più l’ inverno e buone le condizioni del lago per questa classica del remo griffata Canottieri Varese. Il trentenne vogatore (bronzo ai Mondiali di Poznan e argento agli Europei di Brest) in forza all’ Aniene fa segnare il tempo di 22’12 lungo i sei chilometri di percorso che dal trampolino di Biandronno portano alla Schiranna di Varese. Luini fa praticamente il vuoto alle sue spalle infliggendo quasi dieci secondi al campione mondiale under 23 Josè Casiraghi (Canottieri Milano) e più di trenta al sanremese tesserato Gavirate Giuseppe Alberti (primo under 23). La Milani (Fiamme Gialle), vicecampionessa mondiale nel singolo leggero, conferma di essere la numero uno chiudendo in 24’18 precedendo Elisabetta Sancassani (Fiamme Gialle) e Laura Schiavone (Irno). Questi i vincitori nelle altre categorie: Under 23: Giuseppe Alberti (Gavirate), Sara Bertolasi (Varese)Junior: Paolo Ghidini (Sebino), Giada Colombo(Tritium)Ragazzi: Mattia Gaspani (Tritium), Paola Gelpi (La Sportiva Lezzeno).Cadetti: Roberto Gambogi (Tritium), Anneke Orlandini (Varese).Master: Riccardo Sandini (Gavirate), Catriona Cameron (Varese). Questa mattina stesso percorso a partire dalle 10 per la prima regata nazionale di Gran Fondo: si gareggia su barche corte (singolo e due senza) e nella specialità del quattro di coppia Cadetti con la partecipazione di 466 canottieri in rappresentanza di 53 sodalizi.
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venerdì 20 novembre 2009

IL GENTLEMEN'S MOTOR CLUB DI ROMA CONCLUDE LA STAGIONE DI MOTOVELOCITA' NAZIONALE CON IL TRADIZIONALE TROFEO DI NATALE

di Sergio Conti

È l’ ultimo appuntamento non solo per gli appassionati laziali ma anche per l’ intera attività nazionale.La stagione agonistica 2009 si concluderà il 27 – 28 – 29 Novembre con il «Trofeo di Natale» organizzato dal Gentlemen’s Motor Club di Roma presso il circuito «Piero Taruffi» di Vallelunga.Il ricco cartellone prevede non solo il Trofeo del Centauro, che vede ancora i titoli in ballo nelle classi 125 SP, 600 Stock e Open, ma anche il Trofeo Maxi Scooter, i particolarissimi Sidecar e la Master Cup 600 Open; quest’ ultima competizione riservata ai campioni dei vari trofei nazionali. Sabato 28 il via alle prove ufficiali verrà dato alle ore 08:45 e l'appuntamento colu della giornata, ossia la Superpole dedicata alla Master Cup 600 Open inizierà alle ore 16:10. La domenica il primo semaforo rosso si spegnerà alle ore 09:00. Occhi puntati, alle ore 14:55 alla quarta gara della Master Cup che vedrà sfidarsi i Top 20.I prezzi dei biglietti sono di 10 euro per il sabato e di 15 euro per la domenica (ridotto a 10 per soci FMI).Nella classe 125 SP del Trofeo del Centauro occhi puntati su Federico Drago che domani la classifica assoluta con un margine di 19 punti nei confronti di Daniele Aloisi. Stessa identica situazione nella classe 600 Stock dove a condurre è sempre Alessia Polita davanti a Paola Cazzola; mentre nella 600 Open Massimiliano Iannone si è già laureato campione con una gara di anticipo battendo Giorgio Evangelisti, che ha saldamente in mano la seconda piazza generale e Dario Barzaghi, che dovrà contendersi il terzo posto con Marco Di Simone. Nella Open attualmente conduce Valerio Rufoloni che precede Andrea Buccheri e Fabrizio Perotti. L’attenzione sarà calamitata anche dalla Master Cup 600 Open che vedrà sfidarsi i vincitori dei vari trofei nazionali con una formula che ricalca il Mondiale Superbike.Dopo poco più di due settimane ritornano i Maxi Scooter impegnati con il loro trofeo e arrivati all’ultimo appuntamento stagionale.I particolarissimi sidecar ritornano a Vallelunga dopo una pausa lunga cinque anni; la loro ultima apparizione risale al 13 Giugno 2004.La stagione agonistica 2009 volge al termine ma l’ attività del sodalizio romano non trova sosta e già si lavora in ottica 2010. Gli ultimi appuntamenti salienti per questa stagione sono la cena sociale in programma il 18 Dicembre presso il Ristorante «Il Paradiso Terrestre» in via delle Capannelle e le premiazioni dei trofei promossi dal sodalizio romano che si terranno in occasione del Motor Bike Expo Show di Verona per quanto riguarda Supertwins e Roadster e al Moto Days in Fiera di Roma per il Trofeo del Centauro.Sono tante le novità che dal prossimo anno arricchiranno il lavoro svolto dal Gentlemen’s Motor Club di Roma.
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CANOTTAGGIO/DOMENICA PRENDE IL VIA LA STAGIONE DI GRAN FONDO

di PAOLA MAURIZIO


Prende il via domenica la stagione nazionale delle regate di Gran Fondo: al bacino della Schiranna di Varese, su un percorso di lunghezza pari a sei chilometri, si confrontano 466 canottieri in rappresentanza di 53 sodalizi. In gara, a partire dalle 10, società provenienti da Piemonte (Sisport Fiat, Cerea, Esperia, Armida, Cus Torino), Lombardia (Arolo, Garda Salò, Moltrasio, Menaggio, La Sportiva, Bellagina, Cus Pavia, Lario, Sebino, Flora, Tritium, Baldesio, Varese, Moto Guzzi, Milano, Cernobbio, Gavirate, Luino, De Bastiani Angera, Corgeno), Veneto (Padova, Querini), Friuli Venezia Giulia (Saturnia), Liguria (Speranza Pra’, Sanremo, Elpis, LNI Sestri Levante, Rowing, Argus), Toscana (Arno, Livornesi, Firenze, Viareggio, VVF Billi, Calcinaia), Lazio (Flaminio, Salaria, Aniene, Fiamme Gialle, Tirrenia Todaro, Lazio, D’Acquisto, Esteri Roma), Puglia (Pro Monopoli) e Sicilia (Brucoli, Telimar, Palermo, Lauria):l’aperitivo della prima regata nazionale della Gran Fondo è la 10° Insubria Cup in Skiff e 7.20 per i Cadetti. Varato un nuovo regolamento che, in occasione della prima prova, vede gli equipaggi iscritti gareggiare nelle specialità del singolo e due senza per le categorie Ragazzi, Junior, Senior e Master (solo singolo) e nella specialità del quattro di coppia per la categoria Cadetti. Il prossimo appuntamento sarà a Roma il prossimo 7 dicembre coinvolgendo le specialità del quattro di coppia e dell’otto con organizzazione a cura della Tevere Remo mentre il 17 gennaio Pisa (in cabina di regia la Canottieri Arno) ospiterà la regata riservata a doppio e quattro senza con i Cadetti nuovamente impegnati nel quattro di coppia. A Torino, il week end del 13 e 14 febbraio, si chiuderà il 2009/2010 della Gran Fondo del remo a Torino con la regata internazionale “D’Inverno sul Po” curata come sempre dall’Esperia. Sarà stilata una classifica generale che sommerà i punteggi di tutte le gare della giornata (Master e Cadetti compresi) e la società vincitrice sarà premiata con un Trofeo della Federazione Italiana Canottaggio. La Coppa Italia di Fondo andrà alle società vincitrici la classifica generale per categorie e la classifica generale assoluta delle 3 gare nazionali e della gara Internazionale di Torino.
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giovedì 19 novembre 2009

CICLISMO/COPPA DEL MONDO A MELBOURNE, GIORGIA BRONZINI SECONDA ALLO SCRATCH

di SERGIO CONTI

Al termine di una gara entusiasmante, l’azzurra nonché campionessa del mondo nella corsa a punti, Giorgia Bronzini centra un ottimo risultato conquistando il secondo posto allo scratch nella giornata di apertura della seconda prova di Coppa del Mondo in corso di svolgimento a Melbourne (Australia): «Sono un po’ sorpresa del risultato – ci dice l’azzurra – Vengo da una fase di pieno lavoro e può capitare di arrivare a questi appuntamenti un po’ più affaticati. La corsa è andata più o meno come era stata prevista. Una caduta di una atleta, a circa venti giri dalla fine, ha un po’ spezzato il ritmo. Il mio compito era quello di tenere la ruota della russa Romanyuta, che poi ha vinto. A pochi giri dalla fine lei è rimasta indietro ed io ho tentato di anticipare il gruppo perché non volevo essere chiusa. Quello che più mi soddisfa è che negli ultimi due giri di volata l’unica che mi ha sorpassato è stata proprio lei. Ciò significa che sono in condizione e questo secondo posto è un buon inizio. Spero domani di avere la stessa lucidità mentale avuta oggi che mi ha permesso di partire al momento giusto ottenendo così un grande risultato». Buono anche il lavoro della compagna di squadra Marta Tagliaferro, che ha chiuso ventesima: «Marta ha fatto un ottimo lavoro tentando di affaticare chi sulla carta era più veloce di me –continua Giorgia Bronzini- Indubbiamente la presenza del Commissario Tecnico Dino Salvoldi a bordo campo è stata fondamentale e mi ha dato sicurezza». Primo posto quindi alla russa Eugeniya Romanyuta e terzo a Theresa Cliff-Ryan. Nella classifica di Coppa di specialità l’azzurra Giorgia Bronzini è ora terza con 10 punti. Mentre la russa Romanyuta (22 punti) conquista la posizione di leader, tolta all’australiana Belinda Goss, ora seconda con 16 punti. Per gli altri azzurri in gara il nono posto di Angelo Ciccone nella corsa a punti dominata da Cameron Meyer seguito da Ioannis Tamouridis e al terzo posto dal polacco Lukasz Bujko. Nell’inseguimento individuale donne conquista il primo posto la britannica Wendy Houvengel (3’33”771), secondo alla neozelandese Alison Shanks e terzo posto per l’ucraina Lesya Kalitovska. In quello maschile è il neozelandese Jesse Sergent ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio in 4’23”192. Alle sue spalle l’australiano Rohan Dennis e l’ucraino Vitaliy Shchedov. Nella velocità femminile è l’australiana Anna Meares a dominare la gara. E’ il Team Jayco (Ellis Daniel, Shane Perkins e Scott Sunderland) a conquistarei la vittoria nella velocità a squadra maschile (44”589). Seconda la Germania (44”673) e terza la Russia (45”206).
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ATLETICA/IL 29 E 30 GENNAIO IL SEMINARIO GENERALE A FORMIA

di PAOLA MAURIZIO

La Scuola Nazionale di Formia ospiterà il 29 e 30 gennaio prossimo il «Seminario degli Stati Generali dell’Atletica», due giorni di incontri dedicati agli organi territoriali della FIDAL ed incentrati su temi di primario interesse per il movimento. Vi prenderanno parte i Presidenti dei Comitati regionali e provinciali, i fiduciari tecnici, i segretari di Comitato regionale, gli addetti stampa regionali, oltre al Consiglio federale, la rappresentanza del GGG, la struttura nazionale. Lo ha deciso la Giunta Esecutiva FIDAL, nel corso della riunione odierna svoltasi a Roma. Tra gli argomenti che fanno parte della prima stesura del programma del Seminario, spiccano i seguenti: a) attività tecnica territoriale; b) l’auto finanziamento federale; c) strategie di marketing; d) l’organizzazione delle gare, nuove tecnologie; e) nuovi indirizzi statutari e di gestione amministrativa; f) la riorganizzazione del GGG; g) le maratone e le corse su strada; h) master e amatori; i) la funzione di FIDAL Servizi; l) il network di comunicazione nazionale. Alle relazioni introduttive, faranno seguito il dibattito e la redazione di conclusioni per ogni argomento trattato. La Giunta Esecutiva ha poi preso visione di sei proposte di progetto prodotte dalla Direzione Tecnica, e destinate alla prossima valutazione da parte del Consiglio federale (già programmato per il 18 dicembre). I documenti hanno come oggetto la tutela e la crescita del talento (con due diverse iniziative), le staffette veloci (delineato il percorso di avvicinamento agli Europei di Barcellona), gli ostacoli (con il coinvolgimento dei migliori giovani tecnici), il salto con l’asta (mirato alla partecipazione di più atleti azzurri ai Giochi di Londra 2012), e il lancio del giavellotto (doppia iniziativa rivolta ad atleti e tecnici). La Giunta ha fissato la prossima riunione per giovedì 3 dicembre.
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CAMPIONATO ITALIANO MOTOCROS
AD UN MESE DALLA CONCLUSIONE DEL TORNEO TRICOLORE, ABBIAMO SCAMBIATO DUE CHIACCHIERE CON I SEI CAMPIONI D’ITALIA MOTOCROSS 2009
di SERGIO CONTI
Anche se ci troviamo a motori spenti su questa edizione 2009 del Campionato Italiano Motocross, c’è già voglia di riprendere le ostilità, parlando magari dei progetti 2010. Ma per questo c’è tempo. Meglio consacrare i reali «campioni» dell’annata. Quale miglior modo di farlo se non quello di sentire dalla loro diretta voce analizzare una stagione che li ha incoronati al vertice della classifica d’appartenenza; oltre che segnalare consigli indubbiamente interessanti. Suggerimenti del tutto sensati, che possono far riflettere e che rispecchiano una situazione di difficoltà oggettiva per questa specialità. Problematiche indubbiamente legate a fattori economici ma che alla fine possono tradursi in aspetti, forse, più dettati dal buon senso. Insomma i nostri ragazzi parlano a «cuore aperto».... non sarebbe forse il caso di ascoltarli? Campioni d’Italia 2009 – MX1 Felice Compagnone- Il tuo più bel ricordo nel motocross: tanti, soprattutto le vittorie. Il tuo più brutto ricordo: gli infortuni.Sei un pilota professionista: no.Studi o lavori: lavoro, gestisco una scuola di motocross e un’officina.Cosa pensi del motocross attuale in Italia: troppi costi per i giovani che vogliono praticarlo, vanno avanti solo quelli che se lo possono permettere.Che cosa faresti di più per questo sport: seguire di più i giovani, ci sono istruttori o presunti tali che si fanno pagare solo per un paio di corsi e poi non seguono più il ragazzo, capisco che anche questo servizio costa ma alla fine chi ci rimette è il ragazzino che non viene seguito; so cosa sono i sacrifici e bisognerebbe seguire i giovani a tempo pieno.Un suggerimento: aiutare i ragazzini, non solo da parte della Federmoto ma anche i concessionari, gli attuali team manager, devono farlo.Progetti futuri: continuare così, con questi risultati e con la scuola che va bene, vorrei portarla avanti, sto vedendo che nel Lazio alcuni giovani stanno venendo fuori e quindi vorrei seguirli. Fabio Maggiore -Il tuo più bel ricordo:la mia vittoria del Trofeo Italia.Il tuo più brutto ricordo: la frattura del femore.Sei un pilota professionista: forse lo sono perché lo pratico a tempo pieno, anche se non mi reputo un vero professionista.Studi o lavori: lavoro, qualche volta aiuto i miei genitori nell’azienda di famiglia.Cosa pensi del motocross attuale in Italia: ottimo livello, soprattutto con il nuovo regolamento che vede l’accorpamento degli Elite, ora è un vero «tricolore», prima non era veritiero. Che cosa faresti di più per questo sport: metterei dei premi gara,per ogni singolo evento,ciò per incentivare lo sport visto le enormi spese che le famiglie si accollano per far praticare, ai propri figli, uno sport bellissimo e sano.Un suggerimento: introdurre dei premi gara o alzare quelli finali di campionato. Progetti futuri: tentare di migliorare la mia prestazione sempre in questo campionato, anche perché passerò nella categoria Elite e qui dovrò davvero faticare per stare col passo dei primi, quindi spero di allenarmi al meglio per crescere di livello.Lorenzo Pedri-Il tuo più bel ricordo: le vittorie, soprattutto quelle di quest’anno.Il tuo più brutto ricordo: lo scorso anno quando ho perso l’italiano perché mi ero rotto i legamenti.Sei un pilota professionista: si, mi impegno per esserlo, da due stagioni faccio solo questo.Studi o lavori: no.Cosa pensi del motocross attuale in Italia: ottimo livello e nonostante sia in crescita è ancora poco visto dal pubblico soprattutto attraverso la televisione, bisognerebbe dargli più spazio nelle tv.Che cosa faresti di più per questo sport: tenterei di portarlo di più in televisione, anche se il Mondiale è presente ciò non basta per dare maggiore notorietà a questo sport, bisognerebbe trovare altre formule di visibilità per far conoscere il motocross minore che vanta tanti atleti praticanti. Un suggerimento: spero che anche il Campionato Italiano, il Minicross, possa essere visto in televisione, oltre al pubblico avvicinerebbe anche gli sponsor.Progetti futuri: continuare a crescere e ricevere una buona proposta anche per fare qualche prova mondiale. Campioni d’Italia 2009 – MX2-Matteo Aperio-Il tuo più bel ricordo: nel 2005 la vittoria ad Asti nel Campionato Europeo.Il tuo più brutto ricordo: il rammarico di non aver avuto la possibilità di fare il professionista.Sei un pilota professionista: per l’impegno che ci metto, si, anche se a dire il vero non è la mia principale attività.Studi o lavori: mi sono appena laureato ma al contempo lavoro, organizzo corsi di motocross e collaboro con una rivista come tester.Cosa pensi del motocross attuale in Italia: questo campionato è davvero il massimo, il livello si è alzato anche senza i piloti del mondiale, comunque è un ottimo campionato, rispetto all’anno passato è molto cresciuto di livello e d’immagine.Che cosa faresti di più per questo sport: chiederei qualche aiuto in più per quelli che se lo meritano, che vanno forte, un aiuto economico anche se con questa crisi so che non è semplice.Un suggerimento: chi vince il tricolore Under 21 è spesato di tutto all’Europeo dell’anno dopo.Progetti futuri: seguire ed allenare dei giovani piloti. Alessandro D’Angelo-Il tuo più bel ricordo: il titolo Under 18 del 2009.Il tuo più brutto ricordo: l’infortunio dell’inverno scorso dove mi sono rotto la spina iliaca.Sei un pilota professionista: si, dal 2008.Studi o lavori: no.Cosa pensi del motocross attuale in Italia: il livello è alto, inoltre è stato davvero positivo includere anche la categoria Elite.Che cosa faresti di più per questo sport: credo che per alzare il livello bisogna anche gettare uno sguardo alle piste perché siano anch’esse di differente livello; alcune sono più facili quindi per alzare il livello competitivo bisognerebbe scegliere di gareggiare in quelle più difficili. All’estero è così.Un suggerimento: incrementare il livello di difficoltà delle piste e sarebbe anche utile trovare qualche aiuto da rivolgere sopratutto ai giovani. Ci vorrebbe anche un montepremi per ogni gara.Progetti futuri: parteciperò al Campionato del Mondo MX2, quindi mi aspetta un inverno ed un 2010 davvero difficile.Eros Doria-Il tuo più bel ricordo: quando ho partecipato al Mondiale a Montevarchi come wild card. Avevo come compagno di team Belometti, in quella settimana di allenamento con lui sono riuscito ad essere più veloce di Belo e sono arrivato carico per quella gara.Il tuo più brutto ricordo: lo stesso periodo citato prima perché mi sono infortunato proprio durante quel week-end.Sei un pilota professionista: no.Studi o lavori: lavoro.Cosa pensi del motocross attuale in Italia: c’è un buon livello anche se non ci sono più piloti dopo i nostri Cairoli, Philippaerts, Guarneri. La Federazione dovrebbe aiutare di più i giovani. Ci sono tanti che vanno forte ma non hanno le possibilità economiche. Che cosa faresti di più per questo sport: aiutare i giovani.Un suggerimento: investire sui giovani dando loro anche un contributo economico.Progetti futuri: nel 2010 farò gli Internazionali d’Italia e l’Italiano nella MX1. Vorrei fare anche qualche prova di Mondiale MX3, se ci riesco.
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