giovedì 17 febbraio 2011

BERLUSCONI GUAI DAL MONTENEGRO«TRUFFA
ENERGETICA AL PAESE»

Un'altra tegola si abbatte sul premier. Stavolta i guai arrivano dal Montenegro. Il partito d’opposizione PZP (Pokret za Promjene letteralmente Movimento per i Cambiamenti, un partito che promuove il rispetto dei diritti civili) ha sporto denuncia presso la Corte Suprema di Potgorica contro l'ex primo ministro Milo Djukanovic e il premier italiano Silvio Berlusconi per «aver inflitto danni incommensurabili al settore energetico del Montenegro e provocando danni enormi al popolo montenegrino con "accordi segreti"». Il PZP sostiene che i due, insieme a sette altri funzionari Montenegrini, hanno causato perdite al Montenegro per un totale di centinaia di milioni di euro nel corso della parziale privatizzazione della società elettrica del Montenegro, EPCG, e CGES, società si occupano di distribuzione di energia elettrica. EPCG e CGES sono le due imprese più importanti del settore energetico del Montenegro e sono strategiche per il paese: sono state entrambe in parte acquisite da imprese italiane negli ultimi due anni. La milanese A2A ha vinto un appalto nel 2009 e ha acquisito oltre il 40 per cento della EPCG, mentre Terna Rete Elettrica ha acquisito un pacchetto di minoranza del 22 per cento delle azioni di CGES l'anno scorso, saltando la gara d'appalto e procedendo per negoziato diretto. Secondo il PZP, questi accordi con le società italiane vanno letti nell'ottica della creazione di un «piano per la lobby dell'energia in Italia per controllare il settore energetico del Montenegro». Uno dei motivi principali di questa denuncia, ha spiegato Lorenzo Valloreja, dell’associazione pescarese “Nessuno tocchi il nostro futuro”, è stata la richiesta fatta da A2A al Governo montenegrino di aumentare il costo delle bollette dell’utenza locale del 78%, a partire da Aprile 2011, per giungere poi, in tempi non lontanissimi, pare al 200%. Cosa c'entra Pescara con l'energia montenegrina? I recenti accordi in campo energetico conclusi da Italia e Montenegro prevedono la realizzazione di un cavo sottomarino fra i due paesi ad opera di Terna. Il progetto è di 415 km complessivi, che si svilupperanno per 390 km in cavo sottomarino, per 10 km in cavo interrato in Montenegro, e per 15 km in Abruzzo con cavi interrati da Pescara a Cepagatti. La corrente verrebbe trasportata da Tivat a Pescara, poi verso Villanova per proseguire fino a Gissi, con uscita finale a Foggia. Un investimento da 720 mln di euro da parte di Terna. Secondo Valloreja c’è un grande disegno del governo che mirerebbe a far diventare l’Abruzzo un centro energetico di importanza internazionale.Il leader del partito PzP Nebojsa Medojevic ha detto in una conferenza stampa martedì scorso che se il procuratore non avvia un procedimento cautelare, verranno montate le piazze per organizzare manifestazioni di piazza, «come in Egitto». Djukanovic si è dimesso dal suo incarico come primo ministro nel mese di dicembre dopo aver guidato il paese per quasi venti anni. E' attualmente processabile ed estradabile in Italia.
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mercoledì 16 febbraio 2011

MINETTI ALLA CNN: «SESSO CON SILVIO? SI TRATTA DI UN DETTAGLIO PRIVATO»


«Non ho mai procurato ragazze al presidente del Consiglio». Soldi? «Si, mi ha aiutato anche economicamente. Berlusconi è un uomo generoso, buono di cuore, che crede nei giovani e non ha paura di investire su di loro». È uno dei passaggi dell' intervista di Nicole Minetti alla Cnn, in cui l'ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, oggi consigliere regionale del Pdl, smentisce di aver avuto un ruolo nello scandalo sessuale che ha portato all'imputazione del premier da parte del Tribunale di Milano. Minetti nega inoltre di aver presentato Ruby al Premier. Quando il corrispondente dall'Italia, Dan Rivers le chiede se ha ricevuto soldi da Berlusconi, Minetti ammette di essere stata aiutata anche «economicamente», ma evita con cura di fornire dettagli sull' ammontare di questi aiuti. «Berlusconi mi ha aiutato in alcune situazioni. Non ha problemi ad aiutare persone anche dal punto di vista economico. Lo ha fatto perchè mi vuole bene, ha cura di me. La cifra non ha importanza, non intendo fornire dettagli». «Ma alcuni - replica il giornalista - pensano che la cifra sia importante per capire se questi soldi siano stati pagati in cambio di suoi servigi?» . «O solo per aiutare una persona a cui uno vuole bene...», risponde tranquilla Nicole Minetti. Allora il giornalista le chiede che tipo di relazione ha avuto con Berlusconi e se c'è stato sesso tra lei e il Premier. «Si tratta di rapporti d'affetto. Riguardo al sesso si tratta di un dettaglio privato». Poi, aggiunge Minetti, «Berlusconi è un grande uomo, generoso, buono di cuore. La grande cosa da dire su di lui è che crede nei giovani e non ha paura d'investire su di loro».

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TROFEO ITALIA MINICROSS 50CC. 2011 NASCE UNA NUOVA INIZIATIVA FMI PER I BAMBINI

di SERGIO CONTI


Da tempo c’ era la voglia di fare qualcosa per i più piccoli. In tema di Minicross ecco varato il nuovo TROFEO ITALIA MINICROSS 50cc. , voluto principalmente dagli organi federali quali la CSAS, ma anche dalle case che si rivolgono sempre più al mondo dei bambini. E’ di pochi giorni fa la notizia dell’ approvazione, da parte del Presidente Dr. Paolo Sesti, del Regolamento particolare del neonato Trofeo Italia Minicross 50cc. riservato ai motocicli di questa cilindrata. Una nuova iniziativa promossa dalla Commissione Sviluppo Attività Sportive (CSAS), con il suo presidente Giovanni Copioli che lo considera un ottimo strumento per favorire la crescita della disciplina. Anche le case motociclistiche hanno approvato tale novità in virtù della sempre accesa produzione di “cinquantini”. La promozione ed organizzazione di tale trofeo è stata affidata a FX Action con un calendario di 4 gare, dove vi saranno in programma due manche, per un totale di otto corse per ciascuna classe. Sono previste due classi: la 50 Sport e la 50 Racing.
Le date sono le seguenti:
25/04/2011 – FERMO
02/06/2011 – SANTA RITA (GR)
09/07/2011 – PERUGIA
17/07/2011 – SAN MARINO
In occasione di tali date sono previsti anche i Corsi Hobby Sport (eventi non competitivi) per dar modo ai giovanissimi di avvicinarsi alla disciplina del Minicross.

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CASSAZIONE: STOP AD AUTOVELOX SELVAGGIO, I PREFETTI RISPETTINO IL CODICE
«Non possono definire una strada ad alto scorrimento se non ne ha i requisiti». Il ricorso di un automobilista di Treviso


Autovelox sì, ma con precise regole da rispettare. A stabilirlo è la corte di Cassazione la quale ha un po’ ridimensionato il potere del prefetto sulla questione, evidenziando che ci sono casi nei quali solo il giudice può intervenire per dichiarare l’illegittimità dell’uso dell’apparecchiatura e di conseguenza decretare l’annullamento della multa. La seconda sezione civile, con la sentenza 3701, ha, infatti, sottolineato che gli automobilisti multati dall’autovelox perché sorpresi a superare i limiti di velocità, hanno il diritto di sapere se la via che percorrevano aveva tutti i requisiti per essere considerata «ad alto livello di scorrimento».La decisione è stata presa dalla Suprema Corte in seguito a un ricorso presentato da un automobilista di Treviso multato sul viale Oberdan della cittadina veneta. Gli ermellini hanno accolto il suo ricorso stabilendo che va accertato se la strada sia inserita nel decreto prefettizio sulla viabilità tra le arterie a traffico intenso lungo le quali sarebbe troppo pericoloso, per la circolazione, fermare chi infrange il codice. In quel caso sarebbe meglio, piuttosto, fotografarlo con l’autovelox e fargli arrivare la contravvenzione a casa. L’automobilista, in sua difesa, aveva sostenuto che la multa era da annullare per l’illegittimità del provvedimento prefettizio di inserimento della strada in questione nell’apposito elenco previsto dalla legge 121 del 2002. In sostanza, hanno scritto gli avvocati nel ricorso, nel caso in questione non è in ballo l’esercizio della discrezionalità amministrativa, ma la «mera applicazione delle norme di legge che disciplinano le modalità con le quali è possibile da parte del prefetto procedere all’individuazione delle strade come “strade di scorrimento”». Il Tribunale di Treviso, il 20 gennaio del 2009, aveva dichiarato la legittimità della multa, mentre i Supremi giudici l’hanno pensata diversamente. Piazza Cavour, in sostanza, ha ribadito che «le valutazioni attinenti al merito dell’attività amministrativa, e quindi insindacabili, sono esclusivamente quelle relative al tasso di incidentalità, alle condizioni strutturali plano-altimetriche e di traffico, per le quali non è possibile procedere al fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fluidità del traffico o all’incolumità degli agenti operanti e dei soggetti controllati». Fatta eccezione per questi casi, il giudice, ha insistito la Cassazione, può intervenire per bloccare una decisione del prefetto.Sarà ora nuovamente il tribunale di Treviso, al quale gli ermellini hanno rinviato la questione, a verificare «se l’inclusione della strada in questione nell’elenco contenuto nel decreto prefettizio sia stata operata o meno nel rispetto della normativa del codice della strada che individua le caratteristiche strutturali che deve possedere una strada per essere qualiticata come “strada urbana di scorrimento”».

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martedì 15 febbraio 2011

CAMUSSO: «PER BERLUSCONI È L'INIZIO DELLA FINE»

«Da oggi chiunque voglia dare una prospettiva alla straordinaria energia che ha attraversato le piazze di domenica dovrà far questo: mettere le donne al centro della politica. Più donne nella politica e più politica per le donne. Il punto fondamentale, come sempre, è l’ascolto. La comprensione: quel che è accaduto domenica è un segnale precisissimo e potente, bisogna coglierlo. La reazione patetica del presidente del Consiglio e il silenzio di chi lo circonda mi fa pensare che a destra l’abbiano capito benissimo. Alle opposizioni di centrosinistra la piazza - questa piazza che non è di nessuno - chiede concretezza, risposte chiare, cambiamento. Una bella sfida. Comincerei a pensare a due o tre cose da fare, fossi un leader politico, poche perché se no non sono vere. Da leader sindacale questo intendo fare, di questo abbiamo discusso stamani in segreteria Cgil: mostrare che c’eravamo e abbiamo capito, dare un segno nell’attività quotidiana. Faremo una grande campagna contro le discriminazioni sulla maternità,riprenderemo la legge sulle dimissioni in bianco, metteremo la donna al centro del discorso sul lavoro precario». Susanna Camusso, partiamo dalla piazza. È stata una sorpresa la dimensione del successo? «No, non è stata una sorpresa la quantità di persone. Piuttosto la diffusione, la presenza contemporanea in tutte le piazze d’Italia e in molte nel mondo. È il segno di un sentire diffuso, una novità anche per il movimento delle donne. Una richiesta corale, collettiva che giustamente gli osservatori stranieri interpretano come una grande svolta: la differenza di lettura dei giornali stranieri da quelli italiani, ieri, era impressionante. La trasversalità l’avevamo cercata. Quel che è accaduto è che la trasversalità ha portato in piazza non solo persone che si riconoscono in uno o nell’altro schieramento politico ma moltissima gente che a manifestare in strada non va mai, e che probabilmente si è nel tempo allontanata - delusa - dall’impegno collettivo. È stata la manifestazione meno organizzata che io abbia mai visto, non c’erano autobus né raduni, era una monumentale somma di persone singole. Molte donne mi hanno fermata per dirmi: io lo votavo. Ecco, c’erano tutte: anche quelle che al principio lo hanno votato...».

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lunedì 14 febbraio 2011

LE DONNE IN PIAZZA. E PER IL GIORNALE  È SOLO "QUESTIONE DI SESSO". PRURIGINOSO

Torna finalmente Un padano a Roma: indignato per l'ultima vigliaccata del Giornale. In prima pagina, una antica foto di Niki Vendola in una spiaggia di nudisti. Appunto nudo. Una foto di 32 anni fa brandita per dimostrare la tesi, falsa, che chiunque critichi Berlusconi è un moralista ipocrita. “La notizia qual è? Che Vendola è gay? Che Vendola 30 anni fa è stato in una spiaggia di nudisti? E se anche ci andasse oggi, a parte la pancia un po' cresciuta, cosa cambierebbe? Cosa c'è di male? La macchina del fango stavolta si è trasformata in macchina del ridicolo. Che dimostra il livello di quel giornale e di chi lo dirige, e sopratutto la totale mancanza di argomenti di questa destra ormai alla canna del gas”. Il titolo, infatti, è: “Il Giornale ha toccato il fondo”.Giubbe rosse di Pietro Spataro sceglie “La suora e la precaria” tra gli interventi della manifestazione di Roma. Due tra le tante, ma emblematiche: la suora netta e precisa, racconta della sua esperienza, dà giudizi forti, esige con coraggio intervento e indignazione; la giovane precaria trema per la timidezza, ma parla della sua rabbia. Rabbia per la vita rubata, lde speranze negate, le barriere... Se una lezione c'è da trarre dalla manifestazione di domenica a Roma (e dalle tante che si sono svolte in tutte le città, in Italia e all'estero) è che questa forza, queste persone, le loro storie, la loro passione e le loro speranze sono un patrimonio umano incalcolabile. E se domani, anche dalle nostre parti, dovesse proseguire tutto come ieri senza raccogliere quel grido di rabbia, sarebbe un reato imperdonabile. L'alternativa è dentro gli sguardi di quelle donne che ci hanno insegnato come si combatte a mani nude e che hanno mandato all'aria tutte le chiacchiere e il politichese che spesso avvolge il centrosinistra. Vediamo di dare voce a quelle voci. Perché davvero non ci saranno i tempi supplementari. Sempre sulfureo e amaro Metilparaben, nonostante il suo nome da caramella: “Mentre il paese si scanna su Ruby, Lele Mora e le feste a casa di Berlusconi, a Pordenone quelli della Lega avanzano la sobria proposta di affrontare la crisi della Electrolux licenziando esclusivamente gli stranieri. Per la serie: non si fa in tempo ad abituarsi a un incubo, che ne arriva uno peggiore”. Nel giorno di san Valentino, Randomante racconta quel che a vviene a Brescia. L'omaggio della città agli innamorati, ma solo se etero. “Al Museo di Santa Giulia il 12, 13 e 14 febbraio i visitatori che si presentano in coppia all'ingresso della mostra hanno diritto a uno sconto di 3 euro su ogni biglietto acquistato (intendendosi per coppia, secondo la chiosa interpretativa fornita dall'Assessore al commercio e al marketing urbano Maurizio Margaroli, «quella tradizionale di innamorati, formata da uomo e donna»)... Se tu sei omosessuale, e sei in coppia, non puoi essere innamorato! «Come può piacerti il pisello, a te che sei uomo e ne hai già uno? Stai fingendo!» ha tuonato Margaroli lanciando una tibia semita al suo cane lupo. E quindi ti devi vedere i quadri di Matisse e Michelangelo a prezzo pieno. (E ringrazia che già ti mandiamo a casa con le tue gambe e le chiappe ancora intere). E se un giorno venissero anche a scoprire che Michelangelo era omosessuale?“.Singolare incontro quello tra L'Aquila e Haiti, colpite da due sciagure diverse, ma da una ugualmente devastante distruzione. Ce lo racconta Latino America express: La delegazione della società civile haitiana formata da Evel Fanfan di Aumohd (Action des Unités Motivées pour una Haiti de Droit) e Gaelle Celestin (president dell' associazione di donne Gfanmayisten Yo, L'occhio delle donne, incontrerà il 15 febbraio gli aquilani alle Casematte di Collemaggio. Organizza il comitato 3 e 32, ci sarà Stefania Pezzopane.
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domenica 13 febbraio 2011

CAMPIONATI INTERNAZIONALI D’ITALIA/ E’ IL SUPERMARECROSS PROTAGONISTA A FRANCAVILLA


Trofeo “Gaetano Di Stefano”

di SERGIO CONTI

Con lo sfondo dell’Adriatico si è svolta questa seconda tappa degli Internazionali d’Italia Supermarecross a Francavilla al Mare. Una pista davvero ben disegnata che si estendeva per una lunghezza di un chilometro. Un’ottantina i concorrenti approdati per questo evento che si sono detti entusiasti del percorso ben tracciato dagli uomini del MC Ferentum Francavilla con la supervisione del “vulcanico” Giuliano Pardi. Il pubblico, accorso numeroso, si è assiepato lungo il tracciato e sulla battigia assistendo, entusiasta, ad uno spettacolo intenso e ricco di colpi di scena.Partendo dalla classe regina, la MX1, l’unica meno elettrizzante dell’intera giornata di gare per via del domino incontrastato di Felice Compagnone (Honda-Pardi Racing) autore di due spunti pregevoli nelle rispettive manche. Il campione in carica ha lasciato tutti al palo, partendo al comando, dominando entrambe le frazioni dal primo all’ultimo giro. Al secondo posto un volto nuovo di questo campionato, Nicola Di Luccia, che rimasto fedele alla 250 a 2 tempi, unica in gara, ha sfidato tutti soccombendo solo a Compagnone, mettendo a segno due meritate piazze d’onore. Terzo, per ben due volte, Giuseppe Marafioti. Grande spettacolo e colpi di scena nella MX2. Al primo via scatta Maddii che va a vincere indisturbato. Secondo start con un altro protagonista davanti a tutti, Antonio Mancuso. Il siciliano dopo la caduta al primo via che l’ha costretto ad una rimonta dalle ultime posizioni sino al quarto posto, qui non sbaglia nulla e comanda dal primo all’ultimo giro. Mancuso è rincorso da Carbone e Maddii, quest’ultimo partito attardato. Il toscano passa Carbone ma su questo slancio si trova un doppiato davanti, inevitabile l’impatto che coinvolge anche il calabrese. Carbone è il più lesto a ripartire mentre la KTM di Maddii non si riaccende. Marco ripartirà subito dopo il doppiaggio di Mancuso. A guadagnare su tutti è così Damir Angius (KTM-MC Gonnessa) che con i due secondi posti sale sul primo gradino di giornata.La classe 125, ancora una volta, a senso unico con la doppia vittoria di Manfredi Caruso (KTM-Pardi Racing) che continua con la sua supremazia sugli avversari che, questa volta, hanno visto un importante risultato per Bisi e Gizzi, rispettivamente secondo e terzo in entrambe le manche. Per l’emiliano Bisi si è trattato di una prestazione da incorniciare per via di due spunti in partenza davvero pregevoli. Suoi, infatti, gli hole shot nelle due manche in programma, con alcuni giri davanti a tutti, l’unico che ha potuto davvero contrastare il predominio di Caruso scambiando con lui, per alcune tornate, la testa della corsa. Minicross con importanti colpi di scena: gara 1 è caratterizzata dalla vittoria di Tropepe, incontenibile, dopo un avvio imperioso di Ricciutelli, al comando per un giro. Lo stesso Tropepe è stato protagonista anche di gara 2, dominata per buona parte, ma stavolta commette un errore cadendo sul finire di manche che stava dominando. La vittoria della frazione di chiusura è andata così al bravo Furbetta che si è riscattato da una deludente gara 1 quando, dopo una caduta si è ritrovato con lo scarico danneggiato della sua KTM.


Classifiche di giornata


MX1 (Gara 1) Gr.A: 1.Compagnone; 2.Di Luccia; 3.Marafioti; 4.Amodeo; 5.Tinari.


MX1 (Gara 2) Gr.A: 1.Compagnone; 2.Di Luccia; 3.Marafioti; 4.Fantin; 5.Tinari.


MX2 (Gara 1) Gr.A: 1.Maddii; 2.Angius; 3.Carbone; 4.Mancuso; 5.Zinetti.


MX2 (Gara 2) Gr.A: 1.Mancuso; 2.Angius; 3.Carbone; 4.Weighert; 5.Zinetti.


Minicross (Gara 1): 1.Tropepe; 2.Lentini; 3.Marini; 4.Ricciutelli; 5.Paolucci.


Minicross (Gara 2): 1.Furbetta; 2.Tropepe; 3.Lentini; 4.Marini; 5.Ricciutelli.


125 (Gara 1): 1.Caruso; 2.Bisi; 3.Gizzi; 4.Milani L.; 5.Marinelli.


125 (Gara 2): 1.Caruso; 2.Bisi; 3.Gizzi; 4.Milani L.; 5.Scala.


Classifica provvisoria di campionato dopo la 2^ prova


MX1: 1.Compagnone pt.920; 2.Di Luccia 730; 3.Marafioti 660; 4.Amodeo 640; 5.Tinari 450.


MX2: 1.Mancuso pt.850; 2.Maddii 810; 3.Angius 700; 4.Carbone 630; 5.Zinetti 490.


Minicross: 1.Tropepe pt.880; 2.Furbetta 770; 3.Marini 700; 4.Lentini 670; 5.Paolucci 470.


125: 1.Caruso pt.1000; 2.Bisi 710; 3.Milani L. 700; 4.Gizzi 510; 5.Scala 450.

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MOTO ONE CREA PER LE DONNE RIDERS



di PAOLA MAURIZIO

Nella collezione di MOTO ONE la giacca JC 118 è stata modellata pensando alle donne motocicliste. Funzionalità, protezione ma anche stile in questo indumento indispensabile per le donne “riders” che vogliono sentirsi alla moda. Un capo realizzato in poliestere dalle innumerevoli qualità. Come spesso accade per il mondo maschile, parlare di un capo d’abbigliamento per la moto, s’intende prendere in esame diversi parametri quali sicurezza, praticità, protezione, impermeabilità, ecc. Parlando di una giacca indirizzata al mondo femminile, oltre ai soliti dettagli, MOTO ONE fa particolarmente attenzione anche al pensiero che una donna esprime nel sentirsi a proprio agio con un capo tecnico ma fashion, pur indossandolo in un contesto di svago, come viaggiare in motocicletta.JC 118 è la giacca nata da questi pensieri ed interpretazioni che MOTO ONE ha saggiamente concentrato in questo capo. JC 118, realizzata in Poliestere 300 D, è dotata di membrana impermeabile antivento, di giacca interna staccabile con polsini elastici e tasca porta cellulare. La lunga zip frontale, presenta un flap di protezione con chiusura a velcro che garantisce un ulteriore “stop” alla penetrazione di acqua e vento. Ovviamente non mancano le protezioni CE su schiena, gomiti e spalle, removibili ed intercambiabili, oltre ai bottoni regolabili sulle maniche, alla cintura in vita, alle cerniere apribili sui fianchi per conferire al capo la giusta conformazione e adattabilità al proprio corpo. Inoltre JC 118, sulla parte frontale, presenta tasche a tenuta stagna oltre ad altre tasche di ventilazione presenti anche sulla parte posteriore del capo. Infine vi è la presenza, sulla schiena, di una zip di connessione per un pantalone tecnico della linea MOTO ONE.
Principali caratteristiche:
· Giacca da donna in poliestere 300 D ACT D3
· Membrana impermeabile e antivento
· Protezioni CE removibili su spalle e gomiti
· Protezione antishock su schiena
· Schienale omologato CE (opzionale)
· Giacca interna staccabile con polsini elastici
· Tasche anteriori con zip a tenuta stagna
· Tasca di ventilazione anteriore e posteriore
· Cuffia interna ferma vento
· Cintura regolabile in vita
· Cerniera apribile sui fianchi
· Bottoni di regolazione sulle maniche
· Inserti in reflex sulle spalle
· Zip di connessione pantalone sulla schiena
Colore disponibile: nero
Taglie disponibili: XS - XXXL
Codice prodotto: M1 JC 118
Prezzo al pubblico (consigliato), Iva compresa: Euro 159,00.
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«FINALMENTE L'ITALIA SI STA SVEGLIANDO»

Non c’è ragazza che, dagli anni Sessanta in poi, non conosca le sue battaglie in difesa della donna, della sua libertà di scelta, della sua dignità. Sola una così poteva trasformare una violenza orrenda subita con dolore, in una consapevole e generosa scelta di campo a favore di chi ha poco o niente. Partendo dal palcoscenico, è ovvio, perché Franca non si è mai dimenticata di essere un’attrice che racconta storie insieme a suo marito Dario Fo, ma anche da sola, avendo sempre ben presente il consapevole orgoglio della sua condizione. Anche per questo è entusiasta della manifestazione che si terrà il giorno 13, alla quale parteciperà. Dice: “È un momento di grande fiacca generale, la gente è disinteressata, non ha soldi ed è preoccupata soprattutto di apparire e non di essere. C’è bisogno di una sveglia. Già la manifestazione del 29 gennaio a Milano, è stata bellissima: tantissima gente, uomini e donne, tanti applausi, un grande affetto che ci univa… mi sono commossa. È importante che questa manifestazione accada proprio in questi tempi in cui “il povero Berlusconi” è lì con le mutandine delle sue ragazze in testa. È importante questo svegliarsi, questo campanello d’allarme. Da parte mia spero in un risveglio totale di donne e di uomini da questo sonno profondo. Non mi è mai capitato di vedere un periodo così imbevuto di egoismo, di perdita di dignità, di denaro facile. E queste ragazze che si umiliano e l’uso umiliante che se ne fa per soldi, soldi, soldi. Il 13 ci sarò anch’io. Quello che succede in questi giorni testimonia che in ognuna di noi covava qualcosa. E quando ho letto sull’Unità della “chiamata” per testimoniare il nostro rifiuto, il nostro lutto, mi è sembrato che mi avessero letto nel pensiero perché io credo veramente che in ognuna di noi, casalinga, miliardaria, prostituta, ci sia un forte desiderio di comunicare, di esistere, di esprimere quello che sentiamo. È stata proprio come una grande spinta. E pensare che tutto nasce dal comportamento del signor B., il signore con le mutandine in testa, da un’idea, da un’immagine mortificante della donna. E queste belle ragazze cresciute a pane e televisione, nel culto di una società che premia solo l’apparire, sono un po’ vittime di questa cultura, sembrano non rendersene conto, si tolgono sorridendo le mutandine, guardano alla busta “pesante”… A un certo punto qualche anima bella ci ha definite l’altra metà del cielo. Da parte mia non sentendomi la metà di questo cielo non l’ho mai neanche voluto tutto per me. Non voglio essere al centro delle cose. Penso sempre agli altri, non solo alle donne ma anche agli uomini, al precariato, al debito pubblico che sale, cerco di vedere dove posso essere utile. Credo che per cambiare ci sia bisogno di una politica diversamaquesto nonsarà possibile fino a quando la sinistra non si risolleverà.
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