venerdì 5 novembre 2010

PROSTITUZIONE PER STRADA SARÀ REATO E IN VILLA NO?

Per le prostitute per strada il governo rilancia il reato di prostituzione. Scatta il foglio di via. E se una si prostituisce in una villa? Berlusconi in persona – in apparenza incurante del caso Ruby e delle escort e dello scandalo di questi giorni - ha annunciato che nel nuovo pacchetto sicurezza il governo ripropone quanto aveva tentato invano di approvare. «Avendo constatato - ha spiegato il premier - che il reato di prostituzione preparato mesi fa non è andato avanti (il ddl Carfagna fermo in Parlamento, ndr), abbiamo deciso di riprendere quella norma, riapprovarla una seconda volta e inserirla in questo provvedimento sulla sicurezza». Nel medesimo pacchetto disco verde al wi-fi liberp: il ministro dell'Interno Roberto Maroni dichiara superate le norme antiterrorismo che impediscono la diffusione degli hot-spot pubblici a internet senza fili: dal 1° gennaio non sarà più necessario schedare gli utenti. Per i tifosi violenti reintrodotta la flagranza differita. E sarà possibile espellere anche i cittadini comunitari. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha aggiunto che il nuovo pacchetto prevede anche «la possibilità di applicare le misure di prevenzione, come ad esempio il foglio di via per chi, violando le ordinanze dei sindaci, esercita la prostituzione in strada». «Se non fosse una cosa terribilmente seria sarebbe da morir dal ridere – commenta a caldo la senatrice radicale Donatella Poretti - mentre il paese è travolto dai racconti delle prestazioni sessuali e delle tariffe (in alcuni casi fuori mercato) della prostituzione che frequenta gli ambienti di Palazzo Chigi e degli altri palazzi della cittadella politica, il governo approva un decreto in cui la trasforma in reato. Sono impazziti? In pieno conflitto di interessi si autodenunciano e si creano un reato contro se stessi?». È evidente che si adottano due pesi e due misure: «Le ragazze dei giri di Berlusconi si chiamano escort, quelle per strada si chiamano prostitute e solo per quelle si prospetta il reato», chiosa la senatrice. «Invece che produrre politiche per combattere lo sfruttamento, per colpire la criminalità organizzata che traffica con donne, uomini e bambini e al contempo regolarizzare chi invece esercita il mestiere più antico del mondo si introduce un reato senza vittima». «Maroni cosa ci dice invece delle prostitute che lavorano nelle case di lusso?». Domanda – retoricamente - Livia Turco del Pd. «Il ministro si dimentica che quelle sulle strade spesso sono vittime del racket e degli sfruttatori. Esiste una norma a tutela di queste persone, peccato che il governo non la applichi». WI-FI LIBERO: ADDIO AL DECRETO PISANU
Dall'1 gennaio ci si potrà collegare liberamente, senza restrizioni, alla rete wi-fi. Finalmente cade un punto del decreto Pisanu e a dirlo è il ministro dell'Interno Roberto Maroni in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, illustrando le misure del pacchetto sicurezza approvato oggi. «Il decreto Pisanu è in vigore fino al 31 dicembre e dal 1 gennaio 2011 ci sarà la liberazione dei collegamenti wi-fi: i cittadini si potranno collegare senza restrizioni, come ad esempio la presentazione della fotocopia carta di identità», ha spiegato Maroni, sottolineando che quel provvedimento, «di 5 anni fa è superato dall'innovazione tecnologica». Maroni dice inoltre di aver preso questa decisione dopo essersi confrontato con gli esperti di antiterrorismo israeliani in un suo recente viaggio. Una modalità di autenticazione certa dovrà esserci, ma si deve mirare a snellire la procedura. Poco tempo fa lo stesso Maroni aveva ventilato l’ipotesi di utilizzare l’invio di un SMS per fornire l’identità dell’utente che si deve connettere alla Rete. Sapremo nei prossimi aggiornamenti se sarà questa la via che il prossimo DDL intende seguire. La schedatura venne introdotta come misura antiterrorismo, in seguito agli attentati del 2005 a Madrid e a Londra. Ma paesi più esposti, come appunto Israele, hanno rinunciato già da tempo, ben sapendo che i pericoli non vengono di lì. Con certe misure, non si fermano i terroristi, ma solo gli studenti, gli imprenditori e gli innamorati. E anche la diffusione dei punti di accesso wi-fi, che infatti in tutta Italia sono poco più di quattromila, contro i 28mila della Gran Bretagna, i 30mila della Francia, i 75mila degli Usa. I vantaggi saranno enormi: il wi-fi libero sarò una soluzione per gli aeroporti, le stazioni, il treno Frecciarossa. E anche nei caffè italiani sarà più facile trovare ragazzi seduti davanti a un computer.

Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare

giovedì 4 novembre 2010

BERLUSCONI ORA ACCUSA LA MAFIA «VENDETTA CONTRO DI ME» GOVERNO TECNICO «ILLEGITTIMO»


«Contro «di me rivolti quotidianamente attacchi infondati» ma «il mio convincimento profondo è che l'amore vince sempre sull'odio e l'invidia». Così il premier Silvio Berlusconi alla direzione del Pdl che aggiunge: «Amo la libertà e resto alla guida del paese finchè gli italiani me lo chiederanno».
«DISCORSO SCRITTO IMPOSTO»
Il premier apre il suo intervento scusandosi per l'attesa e il ritardo, giustificato perchè aveva impegni ufficiali a palazzo Chigi. Poi spiega, scherzando, alla platea che avrebbe voluto fare un intervento «col cuore e a braccio», ma lo «stato generale del partito mi ha imposto un discorso scritto» preparato insieme. Tuttavia, Berlusconi non rinuncia ad una digressione dalle pagine che in mano: «permettetemi, apro una parentesi...» e rivendica la grande democrazia che c'è all'interno del partito.
«NON ESCLUDO VENDETTA MAFIA»
Eenca i «successi» del governo contro la mafia e prevede: «Per la prima volta si profila la possibilità di sconfiggere e debellare per sempre la piaga della mafia e della criminalità organizzata». Quindi il premier aggiunge un timore: «Visti i colpi che stiamo infierendo, nessuno oggi può con certezza escludere che alcune cose che accadono siano frutto della vendetta della malavita».
ALLA SINISTRA E "CERTE" PROCURE: «NON MI ARCHIVIERANNO»
Continuano a «gettare fango» su di me ma io non mi fermo. Berlusconi assicura che il governo andrà avanti per completare la legislatura. Il Cavaliere spiega che non si farà fermare «dagli attacchi e dagli espedienti ad arte» «basati su invidia e odio» che «certe Procure» sferrano contro di lui. “Non mi archivierete con congiure”. «Non mi archivierete con una congiura di palazzo perchè gli italiani non lo consentirebbero», ha esclamato tra gli applausi della platea.
«DA FLI CHIAREZZA O VOTO»
«Se Fli ritiene esaurita l'esperienza di questo governo e non intende andare avanti, lo deve dire con chiarezza e lo deve dire subito», afferma il premier dal palco della direzione del Pdl. In quel caso, il Pdl e la Lega sono «pronti ad andare subito alle urne».
SNOCCIOLA LE COSE FATTE
«La sinistra ed il sindacato avevano reso la scuola e le università un ammortizzatore sociale costoso e dequalificato. Noi abbiamo fatto tre riforme e tolto le incrostazioni che rischiavano di uccidere la nostra università». parlando della riforma dell'università il premier aggiunge: «Vi dico che arriveranno i soldi necessari per completare le riforma» del ministro Gelmini: bisogna approvare «subito e senza indugi la riforma dell'università già votata dal senato».
«PM SOTTO GOVERNO: MAI PENSATO»
«Dobbiamo evitare strumentalizzazioni sulla giustizia. Ci accusano di voler assoggettare i pm ai poteri dell'esecutivo. Non c'è mai stata quest'idea, non c'è mai stata nei progetti».
«SUI MEDIA SOLO ANTIBERLUSCONISMO»
«Ci sono due realtà: quella del fare e quella virtuale che raccontano i media, una realtà fatta solo di antiberlusconismo condito in tutte le salse che i giornali prendono in considerazione», sottolinea il presidente del Consiglio.
«ABBIAMO I NUMERI PER ANDARE AVANTI»
«Noi siamo gli unici a poter garantire stabilità politica e crescita del Paese. Siamo in campo e ci resteremo, vogliamo completare la legisaltura. In questa situazione in cui sono state avviate le riforme» lo scioglimento del governo «sarebbe un atto di autentica irresponsabilità che il paese e gli italiani non capirebbero». «Noi abbiamo i numeri per andare avanti - assicura il Cavaliere -. Non avendo i numeri per governare, questa sinistra chiede tutti i giorni a gruppi che sono usciti dal Pdl di staccare la spina al governo, ennesima manifestaione di iresponsabiltià e disperazione politica».
«CINQUE PUNTI» Il governo porterà avanti i cinque punti programmatici sui quali ha ottenuto la fiducia del governo a settembre, assicura il premier. «Lo ricordo a chi parla di immobilismo e a chi ci chiede un passo indietro: non faremo alcun passo indietro e faremo invece cinque passi avanti», dice. «Forse si sarebbe potuto fare di più - riconosce Berlusconi - per ridurre le pesanti eredità del passato. Io mi sono rivolto al Parlamento per completare le riforme necessarie e per ammodernare l'Italia in cinque settori strategici, su quei cinque punti su cui il governo ha avuto una fiducia più ampia del 2008».
«UNITI AL VOSTRO LEADER»
«Oggi è in atto un tentativo estremo, violento di aggredirci. Mi appello a tutti voi, di fronte a questo attacco è il momento della coesione, è l'ora che la nostra classe dirigente faccia squadra e diventi blocco granitico e metta da parte le questioni personali per difendere il Pdl e gli italiani moderati», Afferma il presidente del Consiglio rivolgendosi agli esponenti del Pdl presenti alla direzione nazionale. «Il partito va preservato come un bene comune, il Pdl è forte e unito intorno al suo leader e al suo governo», osserva il Cavaliere. Berlusconi parla di «una grande prova di democrazia interna» riferendosi alle nuove regole dello statuto.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare

mercoledì 3 novembre 2010

A SANREMO BELLA CIAO E GIOVINEZZA MAZZI: «SONO CANZONI DELLA STORIA»

Nella serata dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia sarà bello cantare canzoni di tutta la nostra storia come Bella Ciao, nata come canto delle mondine, e anche Giovinezza, che è passata alla storia come inno del ventennio ma nacque come canzone della 'goliardia' toscana nei primi del '900»: lo ha detto il direttore artistico del Festival di Sanremo 2011 Gianmarco Mazzi, che insieme a Gianni Morandi, conduttore e co-direttore artistico, hanno presentato oggi il nuovo regolamento del festival. Ed è subito polemica politica. Per Mazzi, «sono molte le curiosità non conosciute legate a questi brani e noi le racconteremo al pubblico. Vogliamo costruire una serata intensa, culturale e di forte personalità artistica». Parlando della serata-evento, Morandi aveva citato Bella Ciao come possibile protagonista con altri canti storici della serata-evento per i 150 anni dell'Unità d'Italia, in programma all'Ariston giovedì 17 febbraio. PD: "CANTARE GIOVINEZZA E' INSULTO «La proposta di Mazzi è uno spregevole tentativo di strisciante revisionismo che vorrebbe pensare di avvicinare il canto dei partigiani all`inno della gioventù fascista. Sarà bello cantare canzoni di tutta la nostra storia, ma `Giovinezza` rappresenta una pagina buia e cantarla sul palco di Sanremo significherebbe insultare tutti coloro che sono caduti per liberare l`Italia dalla dittatura», dice il deputato Pd Vinicio Peluffo, componente della commissione Vigilanza Rai. PROTESTA LA LEGA «Sono ormai trascorsi 150 anni ma lo spartito dell'Unità d'Italia rimane composto da note stonate. Il direttore artistico del festival di San Remo, Gianmarco Mazzi, annuncia trionfante che verranno intonate O bella ciao e Giovinezza, attribuendo a queste canzoni valori comunemente condivisi. Così non è, e la storia di queste musiche lo dimostra, nonostante l'infelice tentativo di Mazzi. Ben venga quindi la dimenticanza del Va pensiero e dell'opera di Giuseppe Verdi, dovuta ad una apposita amnesia causata dal valore che la Lega Nord attribuisce all'opera che ne contiene i versi», protesta il senatore della Lega Nord, Paolo Franco.

Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare

martedì 2 novembre 2010

L'ULTIMO INSULTO DI BERLUSCONI: «MEGLIO AMARE LE DONNE CHE ESSERE GAY». E ATTACCA: «MI INTERCETTATE? CHIUDO I GIORNALI»



«Ho un problemino, avrei da sistemare una certa Ruby in uno di questi stand....». Il premier Silvio Berlusconi va all' inaugurazione della 68/ma edizione del salone del ciclo e del motociclo di Milano. E fa riferimento alla ragazza oggetto delle polemiche degli ultimi giorni, duettando dal palco della inaugurazione del Salone di Milano con l'ex direttore generale della mostra Costantino Ruggiero. L'ex manager replica così alla richiesta del premier: «Ci penso io». MEGLIO AMARE DONNE CHE GAY «Meglio appassionato di belle ragazze che gay». Così Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio nel corso del suo intervento all'inaugurazione del Salone della Moto in corso alla Fiera di Rho-Pero, a Milano, in un passaggio sul caso Ruby. Insorge l'Arcigay: «Battuta volgare, chieda scusa agli omosessuali e alle donne», è la replica di Paolo Patanè, il presidente nazionale.L'ATTACCO ALLA STAMPA «Non leggete più i giornali perchè vi imbrogliano. quella di questi giorni è una tempesta di carta: vedrete come alla fine non ci sarà null'altro che un atto di solidarietà. Io l'ho fatto e mi sarei vergognato di non farlo. Io sono fatto così». «Questo governo esiste - aggiunge - è pragmatico, capace e interviene in tutte le situazioni, nazionali e internazionali». INTERCETTAZIONI Berlusconi ha promesso di appoggiare il progetto di legge di iniziativa parlamentare che prevede «il fermo da tre a trenta giorni dei media che pubblicano indebitamente» intercettazioni telefoniche. PD: VADA VIA «Dalla Fiera di Milano-Rho Berlusconi torna con il suo copione di varietà e volgarità chiamando in causa i gay, scherzando sulla Ruby che potrebbe costargli una bella accusa di abuso di potere, promettendo ancora una volta di ripulire la Campania sommersa dai rifiuti e minacciando i media che pubblicano le intercettazioni. Il premier dovrebbe guardare in faccia la realtà e andare via, il Paese è stanco delle sue barzellette. I suoi alleati, responsabili, facciano seguire i fatti alle parole e stacchino la spina», dichiara Michele Ventura, vice capogruppo del Pd alla Camera.IDV: IL SUO POSTO E' LA BETTOLA «il posto ideale per Berlusconi non è certo Palazzo Chigi ma una bettola di periferia», dice Antonio Di Pietro presidente dell'Italia dei Valori. Che sottolinea: «Abbiamo avuto l'ennesima prova dell'inadeguatezza del signor Silvio Berlusconi a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio. Vive ancora nell'età della pietra, anzi, è peggio: vive nell'era delle discriminazioni razziali, sessuali, etniche e religiose».
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare


domenica 31 ottobre 2010

ANNULLATA LA GARA DI MOTOCROSS A PONTE A EGOLA, CAUSA MALTEMPO

di SERGIO CONTI

Ponte a Egola - Doveva svolgersi oggi, domenica 31 ottobre, sul crossodromo “Santa Barbara” di Ponte a Egola e si preannunciava uno degli eventi più attesi della stagione dovendo assegnare con i punti della gara odierna, i titoli 2010. Causa maltempo della notte, invece, questa mattina, con senso di responsabilità, è stato comunicato l'impossibilità di gareggiare, anche per l’impossibilità di poter mantenere gli standard previsti dal protocollo federale in fatto di sicurezza. Così la gara è stata annullata e molto probabilmente il Comitato Regionale Toscana FMI deciderà, visto il clima sempre più piovoso e le giornate sempre più corte, di chiudere la stagione con le precedenti cinque prove effettuate.Se così dovesse essere, il Moto Club Pellicorse avrebbe conquistato in questo campionato, un titolo e due podi, grazie a Carlo Caradente (Honda-MC Pellicorse) vincitore della categoria Over 40 classe MX1, un secondo posto tra gli Over 21 MX1 grazie a Andrea Bertagnini (Honda-MC Pellicorse), e il terzo posto in MX2 di Federico Petri (Yamaha-MC Pellicorse). CLASSIFICHE DI CAMPIONATO UNDER 21 OPEN: 1. Luca Lippi (MC Etruria-Suzuki) punti 1.640; 2. Christopher Savini (MC Rosignano-Yamaha) 1.544; 3. Gianmarco Morelli (MC Guzzi Zingoni-Husqvarna) 1140. CATEGORIA OVER 21 MX2: 1. Marco Pioli (MC 360° Freestyle-Honda) punti 1530; 2. Tommaso Deotto (MC Firenze-Honda) 1490; 3. Federico Petri (MC Pellicorse-Yamaha) 1278.CATEGORIA OVER 21 MX1: 1. Francesco Lilli (MC Vernio-Honda) punti 1530; 2. Andrea Bertagnini (MC Pellicorse-Honda) 1360; 3. Tomas Masi (MC Torre Meloria-Suzuki) 1325.CATEGORIA TOP DRIVER MX2: 1. Giordano Manzoni (MC Torre Meloria-Honda) punti 1634; 2. Lorenzo Galluzzi (MC Rosignano-Yamaha) 1020; 3. Andrea Gino Laurenzi (MC Rosignano-Honda) 975; 4. Mario Bacci (MC Pellicorse-Honda) 880.CATEGORIA TOP DRIVER MX1: 1. Riccardo Mocini (MC Rosignano-Honda) punti 1730; 2. David Liardi (MC Amf-Honda) 1195; 3. Ivo Lasagna (MC Rosignano-Ktm) 1060.CATEGORIA OVER 40 MX2: 1. Furio Franceschi (MC Torre Meloria-Honda) punti 1920; 2. Alessandro Gramigni (MC Firenze-Yamaha) 1050; 3. Fabrizio Bennati (MC Erresse-Honda) 1020; 4. Massimiliano Arenella (MC Pellicorse-Yamaha) 905; 5. Alessandro Pieroni (MC Pellicorse-Honda) 900.CATEGORIA OVER 40 MX1: 1. Carlo Carandente (MC Pellicorse-Honda) punti 1600; 2. Luca Donati (MC Torre Meloria-Honda) 1460; 3. Nicola Forconi (MC Firenze-Suzuki) 1020.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare

sabato 30 ottobre 2010

IL PONTE DI OGNISSANTI SOTTO LA PIOGGIA SARANNO 5,4 MLN GLI ITALIANI IN VIAGGIO IN QUESTI GIORNI


ROMA- Sarà un ponte di Ognissanti caratterizzato da intense piogge quello che gli italiani si preparano a trascorrere da oggi a martedì. Novembre, secondo il meteorologo Mario Giuliacci, sarà un mese dal doppio volto: nella prima decade del mese, sarà evidente il volto tipicamente autunnale con due episodi piovosi (uno, intenso, dall'1 al 3 novembre; un altro, debole, tra il 7 e l'8 novembre limitatamente al Nord), temperature 2-3 gradi sopra la media e comunque ancora gradevoli, almeno nelle ore pomeridiane. Poi, tra il 9 e il 14 novembre, tempo gradevole ma nebbioso ma poi, tra il 15 e il 20, torneranno le piogge con temperature in rapida discesa. Infine, l'ultima decade del mese riserverà un assaggio d'inverno, con frequenti irruzioni di aria piuttosto fredda per l'arrivo di correnti settentrionali, per lo più nord occidentali, dal circolo polare, ma che daranno luogo a pochi fenomeni di rilievo. Nell'immediato è ormai certo l'arrivo di una intesa perturbazione atlantica la quale domani porterà nubi al Nord e piogge dalla sera su Piemonte, Liguria, Val d'Aosta, e Lombardia occidentale. Domenica nuvole su tutta l'Italia, piogge su regioni tirreniche fino alla Campania, e su tutto il Nord Italia (tranne Emilia e Romagna), piogge che saranno forti sulle regioni di Nordovest. E, sempre domenica, vi saranno anche nevicate oltre 1600-1800 metri su tutto l'arco alpino e forti, ma tiepidi, venti di Libeccio sul Tirreno e sul Ligure. La nuova ondata di maltempo si propagherà lunedì primo novembre a tutta l'Italia con piogge diffuse e ancora forti sulle regioni di Nordovest. Martedì migliora sulle regioni di Nordovest; ancora piogge invece sul resto d'Italia. Mercoledì ancora rovesci su Toscana, Emilia, Romagna, Marche e al Sud. Le temperature massime diurne caleranno di 2-3 gradi tra sabato e domenica ma solo sulle regioni di Nordovest. In compenso le temperature minime notturne, che negli ultimi giorni erano scese per la prima volta sotto 5 gradi su gran parte del Centro-Nord, subiranno, sulle regioni centro-settentrionali, un rialzo di 5-6 gradi fino a portarsi intorno a dieci gradi.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare

venerdì 29 ottobre 2010

SANTA RITA, CLINICA DEGLI ORRORI 15 ANNI E 6 MESI AL PRIMARIO

Quindici anni e mezzo di carcere. È questa la condanna inflitta in primo grado a Pier Paolo Brega Massone, l'ex primario della chirurgia toracica della Clinica Santa Rita di Milano, principale imputato al processo per gli interventi ritenuti inutili e dannosi effettuati su un' ottantina di pazienti con lo scopo di 'gonfiarè i rimborsi da parte del Servizio sanitario nazionale. La sentenza dei giudici della quarta sezione penale del Tribunale è arrivata poco prima della mezzanotte di ieri dopo una camera di consiglio durata quattro giorni. LA SENTENZA Il collegio, composto da Luisa Balzarotti, Carmen D'Elia e Orsola De Cristofaro, ha inoltre condannato i due aiuti di Brega (anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici), Pietro Fabio Presicci e Marco Pansera, rispettivamente a 10 anni e sei anni e nove mesi di reclusione. A cinque degli altri sei medici finiti alla sbarra, sono state inflitte pene che vanno da un anno e mezzo di carcere per Augusto Vercesi ai 2 anni, 11 mesi e 27 giorni per Giorgio Raponi e Eleonora Bassanino. Unico assolto l'ex anestesista Giuseppe Sala. Le accuse conteste sono lesioni gravi e gravissime per oltre 80 casi e truffa ai danni del Ssn. I giudici nel lungo provvedimento - per leggerlo hanno impiegato almeno tre quarti d'ora - hanno anche stabilito che Brega (ritenuto non responsabile di tre casi) e i suoi due aiuti, dovranno versare come risarcimento - in molti casi in solido con il responsabile civile clinica Santa Rita - cifre che vanno da 50 mila agli 80 mila euro ad almeno una quarantina di malati che si sono costituiti parte civile. Sono invece di 40 mila, 30 mila e 20 mila euro, le cifre del risarcimento che i tre dovranno pagare alla Regione e alla Asl di Milano. Altri risarcimenti sono stati disposti per l'Ordine dei Medici e le varie associazioni di Consumatori e Medicina Democratica, da parte di tutti e otto le persone condannate. L'EX PRIMARIO «Sono stato il capro espiatorio», ha commentato l'ex primario, presente in aula, parlando con il suo difensore, l'avvocato Luigi Fornari. Il legale ha già annunciato che impugnerà la sentenza sia in appello e se ce ne sarà bisogno anche in Cassazione. Per l'avvocato Marco Marzari, legale di alcuni pazienti, «è stata una sentenza che ci ha lasciato soddisfatti e che ha dimostrato un Tribunale attento, che ha valutato posizione per posizione». Ad assistere alla lettura del dispositivo, tra avvocati, imputati e loro familiari, e pazienti con i loro parenti, almeno un centinaio di persone, molte delle quali hanno accolto la sentenza con soddisfazione. Per Pier Paolo Brega Massone i due pm avevano chiesto 21 anni di carcere in quanto non ha esitato «a infliggere sofferenza tramite interventi chirurgici inutili» a malati terminali e a pazienti «totalmente incapaci» solo per ottenere «vantaggi professionali ed economici». Insomma si è trattato di una persona, non solo priva della coscienza «di un comune medico», ma con «un'indole particolarmente malvagia» e a cui è mancato «il senso di umana pietà». Stesse parole sono state usate dall'accusa per la sua equipe e in particolare per gli altri due suoi aiuti, Presicci e Pansera: per i due le richieste di condanna erano state rispettivamente di 14 e otto anni di reclusione. La vicenda della casa di cura Santa Rita, battezzata clinica degli «orrori», era venuta a galla nel giugno del 2008 con gli arresti da parte della Guardia di Finanza di 13 medici, tra cui i tre chirurghi, e il titolare della clinica privata Francesco Pipitone. Quest'ultimo insieme ad altri hanno patteggiato la pena, mentre i nove imputati per cui questa sera si è chiuso il processo, sono stati mandati a giudizio con rito immediato. Un procedimento, vista la mole (86 parti lese, un centinaio di faldoni e due udienze in media alla settimana), che si è svolto in tempi rapidi rispetto a quanto accade nelle aule di giustizia.

Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare

giovedì 28 ottobre 2010

ROMA, CINEMA PRONTO A PROTESTA PER IL FILMFEST IL FRONTE SI INCRINA

Parole, parole, parole. Il ministro Bondi, alla vigilia dell’apertura del Festival di Roma e sotto la stretta delle proteste annunciate dal mondo del cinema, tenta l’ennesimo colpo di teatro nel tentativo di distendere il clima. Così nel pomeriggio di ieri ha convocato improvvisamente la stampa a Palazzo Chigi per annunciare insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta il reintegro del Fus e il rinnovo delle agevolazioni fiscali per il cinema (tax credit e tax shelter) nel decreto di fine anno. Il tutto, però, «compatibilmente con le esigenze di bilancio e i conti pubblici». Vale a dire: se Tremonti deciderà i tagli, tagli saranno. Con buona pace dell’industria dell’audiovisivo ridotta ormai al lumicino. Nulla di nuovo sotto il cielo della crisi, insomma. Se non le solite assicurazioni di Bondi che va ripetendo da un anno, con l’aggiunta di un tiepido sostegno da parte del governo nella persona di Letta. Un po’ poco, dunque, per far rientrare le annunciate manifestazioni sul red carpet della kermesse capitolina a partire da stasera. «Bondi certe assicurazioni le ha date infinite volte. Anche di fronte al presidente Napolitano – dice Andrea Purgatori dei Centoautori- Dunque per noi non cambia nulla». La protesta, quindi, ci sarà. La convocazione è per questo pomeriggio alle 17.30 davanti al palazzetto dello sport, a pochi passi dall’Auditorium. Eppure l’uscita del ministro è servita a spaccare il fronte della lotta fin qui del tutto compatto. Agis e Anica che l’altro giorno avevano dato la loro solidarietà nel bel mezzo dell’occupazione della Casa del cinema, si mostrano più tiepidi dopo l’uscita del ministro. «La novità positiva di questo incontro è che c'è un impegno che non è più solo di Bondi ma anche della presidenza del consiglio a nome del governo. Però il fatto che non esista una certezza lascia margini alla preoccupazione», dice Paolo Protti, presidente dell'associazione italiana dello spettacolo. «Resta il nostro sostegno agli obiettivi della protesta – conclude – ma non quello alla manifestazione». Dello stesso tenore anche il commento di Paolo Ferrari, presidente dell’Anica, la confiindustria del cinema: «È evidente che si tratta di una riassicurazione del governo e dobbiamo prenderla per buona». Chi non crede affatto alle rassicurazioni di Bondi è Vincenzo Vita del Pd che, sempre ieri in Commissione cultura al Senato, attendeva un’audizione del ministro sui temi del cinema convocata due mesi fa. Ma al dunque Bondi ha dato forfait, improvvisamente. «È di una gravità inaudita che dopo due mesi di attesa il ministro rinvii all'ultimo minuto l'audizione sul cinema e il fondo unico per lo spettacolo», denuncia Vita. «Le rassicurazioni di Bondi sono soltanto parole». Intanto ieri mattina quando le associazioni del cinema, Cantautori in testa, si sono riuniti all’Auditorium per concordare le modalità della manifestazione si sono trovati di fronte un muro. «Dopo le dichiarazioni di Bondi non c’è più il motivo del contendere», è stata la risposta. Poi via con una serie di difficoltà. Se gli americani sanno delle proteste non vengono più. Poi l’idea di dare ai manifestanti i biglietti, giusto un centinaio per non uscire fuori dalle regole e contenere i “danni”. «Neanche si stesse a parlare dei centri sociali», ribatte Purgatori. L’elenco dei «ribelli», infatti, oltre alle sigle delle associazioni, è composto dai nomi che fanno tutto il cinema italiano: Montaldo, Cavani, Scola, Luchetti, Bellocchio, giusto per citarne alcuni. Ma per i nostri ministri, evidentemente, si tratta dei soliti parassiti.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare

mercoledì 27 ottobre 2010

ALFIE SMITH (APRILIA) VINCE L'ULTIMA DEL NATIONAL MX3 IN INGHILTERRA

di SERGIO CONTI

 

 
Si è svolta quest’ ultimo weekend sul circuito di Northampton Milton Park, in Inghilterra, l’ ultima tappa del National Motocross 2010. Alfie Smith, diciassettenne britannico portacolori del team JK Datch e ufficiale Aprilia, dopo l’esperienza mondiale con il team pistoiese di Riccardo Boschi, è riuscito a dimostrare quanto sia maturato lui e quanto sia importante avere la moto giusta per ottenere risultati di prestigio. A suggello delle sue ambiziose intenzioni, Alfie non solo ha vinto le tre manche disputate dopo aver ottenuto la pole della mattina, ma ha persino battuto tutti i protagonisti della stagione, lasciando così un’ottima impressione ai numerosi tifosi inglesi accorsi all’ evento. In una fresca e soleggiata giornata d’autunno, al Milton Park si è svelato in tutta la sua gloria il protagonista del giorno, Alfie Smith, dimostrando di essere degno rivale dei più blasonati big del Paese. Nella prova d'apertura della classe MX3 Alfie ha superato la prima curva affiancato dal solo favorito Rowson, che alla fine è stato costretto ad accettare il secondo posto. Gara - 2 si è rivelata pressoché identica, dopo un po’ di gomito a gomito alla prima curva è stato Smith con la sua Aprilia a spuntarla, costringendo nuovamente Rowson “all’angolo” e chiudendo così la gara alle spalle del vincitore. La terza manche della giornata ha dato al pubblico emozioni ancora più forti, con Rowson che è riuscito a vincere lo scatto iniziale e Smith che dopo un giro e mezzo ha preso il comando della corsa involandosi verso la terza e decisiva vittoria di giornata accolta con grandi applausi dai presenti. Niente pausa per il bravissimo Alfie, di rientro a Pieve a Nievole ma per pochi giorni visto che ad attenderlo c'è uno dei palcoscenici internazionali più importanti, con la 68ª Esposizione Internazionale del Motociclo dal 2 al 7 novembre a Milano che metterà in scena anche accesissimi confronti col "Motolive", all' interno del quartiere fieristico del capoluogo lombardo durante i giorni di fiera. ASSOLUTA MX3: 1. Alfie Smith (Aprilla-JK Datch) punti 25+25+25 = 75; 2. Ray Rowson (Honda-Par) 22+22+20 = 64; 3. Jamie Law (Suzuki-Lakeland Bikesport) 20+20+22 = 62; 4. Jamie Lewis (Honda) 18+18+18 = 54; 5. Kevin Wells (Kawasaki) 16+16+16 = 48; 6. Daniel Latham (Honda-Dirtbikebitz) 15+15+15 = 45; 7. George Purchase (Ktm-Sealmoto) 12+14+13 = 39; 8. Ross Keyworth (Kawasaki) 11+13+14 = 38; 9. Lee Foyle (Suzuki-Dyer&Butler) 14+12+12 = 38; 10. Brett Hillman (Honda-RSH Thunder) 13+11+11 = 35.
Contatore visite gratuitoAggregatore notizie RSSShare