di PAOLA MAURIZIO
attenzione sulla destra, ci sarà una deviazione con il cartello Valbrona.Dopo due chilometri siete arrivati.
Trasferta difficile ma anche soddisfacente per il Team JK Datch impegnato a Kegums nel Gran Premio della Lettonia con il giovane pilota belga Manuel Priem (Aprilia). Dura prova per tutti i concorrenti visto che il terreno sabbioso ma molto consistente è stato esigente sia per la tenuta fisica che per la preparazione dei mezzi meccanici. Una adeguata messa a punto dell'Aprilia MXV per il tipo di terreno e il gioco è fatto per le due manche della domenica, con il setting ideale che ha soddisfatto in pieno il pilota ufficiale Manuel Priem, giunto solo ora ad uno dei primi appuntamenti dopo l'infortunio di inizio stagione. In gara-1 Manuel ha deciso di chiudere anticipatamente la sua prestazione per salvaguardare le energie da spendere nella seconda manche visto il calo fisico che lo ha rallentato verso la fine della frazione. Nella ripresa il fiammingo ha dovuto affrontare anche il problema del recupero dopo essere rimasto imbottigliato al via. Un prudente ma efficace recupero lo ha visto alla fine tagliare il traguardo al sedicesimo posto. "Sono soddisfatto di avere ritrovato il feeling e la confidenza con la moto - ha spiegato Priem – in questa prova ho guidato meglio e anche il mio passo rispetto alla gara precedente è stato migliore per cui penso di essere sulla strada buona per ritornare al livello in cui ero prima del mio infortunio". Debutto positivo anche per un altro giovanissimo pilota JK Datch, si tratta del diciassettenne britannico Alfie Smith (Aprilia) che era impegnato questo weekend in una gara internazionale, in Inghilterra. Alfie, che è risultato il più giovane dei concorrenti presenti, ha corso il Red Bull Pro Nationals MX1, gara organizzata dalla MC Federaction nel brillante e pittoresco circuito che domina dall’alto la città di Whitby. Davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, accorso per questa spettacolare gara, Alfie ha chiuso con un altro piccolo segno di maturità fisica e mentale, che la squadra JK Datch sta costantemente osservando per valutare la possibilità di fargli occupare un ruolo importante.
Il Team Moto Idea si è presentato al secondo appuntamento degli Internazionali d’Italia Supercross con Bertugli e Violi. Il primo cade nelle prove crono e compromette il buon esito della serata, mentre Violi si difende con la piccola YZF250. Secondo appuntamento con gli Internazionali d’Italia Supercross in quel di Carpi dove, tradizionalmente, si disputa il supercross estivo che vede la presenza di un folto pubblico. Il Team Moto Idea non poteva dunque mancare a questo appuntamento vicino a casa.Subito sfortunata la prova crono di Davide Bertugli che si cappotta su di un triplo e batte violentemente la schiena. Il modenese tiene duro e prosegue con le manche in programma. Ovviamente il dolore si fa sentire e nella prima heat manca la qualificazione ed è costretto a passare per il last chance. Anche qui le cose non vanno bene, Davide soffre per il colpo incassato e non riesce ad entrare nelle prime tre posizioni che servono per accedere alle finali, quindi deve dire addio alla possibilità di correre con i migliori del lotto.Anche Davide Violi non centra la qualificazione al primo colpo ed è costretto a ricorrere al last chance. Violi è più fortunato del compagno di team classificandosi terzo, potendo così accedere alle due finali in programma. Al via della prima finale parte attardato, ovviamente, a causa della cilindrata inferiore del suo mezzo e nel tentativo di recuperare scivola sulla prima sezione di whoops subito dopo il rettilineo di partenza, chiudendo undicesimo. Va meglio nella seconda e conclusiva finale dove il pilota parmense finisce ottavo. Davide Bertugli: “Purtroppo stasera è andata male. Quella caduta non ci voleva. Fortuna che non mi sono fatto male seriamente.” Davide Violi: “Dai, qualche progresso c’è stato. Insomma posso migliorare, anche se questa serata è stata davvero dura.” Internazionali d’Italia SX 2010 - Classifiche della 2^ prova
Sulla pista di Jesolo si è disputata la terza prova del Campionato Italiano Minibike Motard e il Challenge Mobster. Sessanta i piloti che hanno raggiunto la Pista Azzurra. Nell'ultimo turno di prove cronometrate, a cinque minuti dalla fine della sessione del Challenge Mobster, il direttore di gara ha dovuto sospendere momentaneamente il programma di giornata per olio in pista scaricato da una “motina” che, per un guasto meccanico, ha imbrattato gran parte del circuito. L'organizzazione a quel punto ha gestito al meglio la situazione spostando le due gare programmate al mattino e lavorando meticolosamente per sistemare tutto quello che sembrava irreparabile per dare puntualmente il via, alle 14, al fitto programma delle gare. Nel primo pomeriggio la categoria Stock Amatori ha preso il via per prima e si è rivelata sicuramente una delle gare più belle viste sino a questo momento. Il n°34 Simone Valentini ha portato a casa bottino pieno con due superbe vittorie, dietro di lui si è consumata una battaglia all’ultimo metro tra diversi piloti protagonisti del campionato; unico rammarico la forzata assenza della tabella rossa del campionato Cristian Cavallotti (B2), costretto ad abbandonare dopo le prove per una forte contusione ad una caviglia, un vero peccato per questo doppio zero. Valentini, seppur dispiaciuto del forfait del suo avversario diretto, ha cercato di conquistare maggior punti possibili e così è stato con due nette affermazioni. Dietro a Valentini, nelle due gare, le altre posizioni hanno vissuto su alterni protagonisti: secondo assoluto si è piazzato il marchigiano Vincenzo Testa (Bucci Moto), terzo con molta determinazione è giunto il giovane ligure Giacomo Caruzzi (Bucci Moto) che ha staccato anche il miglior tempo in gara 1, quarto Simone Prischi (Bucci Moto) e quinto Davide Bastari (WT Motors), poi nell'ordine sono giunti Nicola Schiatti (Bucci Moto), Alessio Bianchi (Mobster) e Daniela Gatti (Bucci Moto). Nella Stock Agonisti doppia vittoria del pluricampione Italiano della specialità Francesco Levi (Bucci Moto), con Alceste Pallotta del Team AX Racing secondo a pari punti con Cannistraro, quest’ultimo giunto terzo assoluto. Michele Cannistraro era alla sua prima uscita in sella alla nuova WT Motors e si è classificato secondo in gara 1 e terzo in gara 2. Quarta posizione assoluta per Andrea Levi, due volte quarto, quinta posizione per Michael D'Ambrosio su WT Motors, sesta piazza per Simone Veronese su B2.La MB Open ha visto la supremazia di Alceste Pallotta che coadiuvato da una “superelaborata” Bucci Moto raffreddata ad acqua, si è portato a casa due nette vittorie. In seconda posizione un regolare Mario Rolandi su Rotek, terzo il toscano Luigi Meattini (Mobster), quarto Edoardo Santoro (Mobster).Bellissime anche le gare della Boymotard, riservate ai ragazzini da 9 a 14 anni. Un primo posto, a testa, per Chiariotti e Finello, ma vincendo gara 2 Ivan Chiariotti (WT Motors) si è aggiudicato la gara di Jesolo, secondo assoluto Alessio Finello (Bucci Moto), terzo la new entry del campionato, il lombardo Riccardo Lodigiani (Mobster), quarto Andrea Butini (Holeshot), quinto Francesco Giorgi (Mobster), poi nell'ordine Pastorino, Scorici e Uva.Il Challenge Mobster, come sempre, si è rivelato molto combattuto. Questa volta la tabella rossa del campionato, Emanuele Frosi (B2), ha dovuto forzare più del dovuto per cercare di vincere anche a Jesolo perché un fortissimo Matteo Dragoni, molto a suo agio su questa pista, non l'ha mai mollato un attimo costringendolo anche ad una partenza anticipata, errore che ha inflitto a Frosi alcuni secondi di penalizzazione. Frosi, dunque, seppur affermandosi in entrambi le gare, con la penalizzazione inflitta, è retrocesso in classifica dando via libera alla vittoria del suo avversario più accreditato, Dragoni appunto, che è salito così sul gradino più alto del podio. Alle loro spalle grande spettacolo con diversi piloti in costante bagarre a tutto vantaggio dello spettacolo e del divertimento. Terzo assoluto si è piazzato il toscano Massimo Pieroni, quarto Flavio Galantucci, quinto Andrea Menegatti, sesto Alessandro Benedetti.Il campionato è, come già detto, al suo giro di boa. Riprenderà dall’ appuntamento del 25 luglio a Bruino, in Piemonte.
I detti memorabili sulla «fortuna» si sprecano, fin dall’antico, anche se con significati contraddittori: la fortuna aiuta gli audaci (epico), ciascuno è fabbro della sua fortuna (self-made-man romano), o, invece, la fortuna è cieca (scettico in partenza). In generale è ragionevole pensare che la fortuna ci vuole e però bisogna meritarsela. Ora, Silvio Berlusconi, di fortuna nella vita ne ha avuta tanta. Pure «agevolata», da un certo periodo storico in qua. Per esempio, quando bisognava che l’amico presidente del Consiglio tornasse da Londra per varare il decreto salva-tv e quello prese un jet e tornò sull’italico suolo. Poi, più o meno agevolato, capì quando era il momento di «scendere in campo». E, sia pure provvisoriamente, battè il poco coeso cartello dei «progressisti» guidato da Achille Occhetto presentatosi al duello tv con un vestito color cioccolato che a Gioachino Rossini aveva portato una sfiga orrenda la sera della prima del suo “Barbiere di Siviglia”, risoltasi in un tonfo clamoroso. Appunto. Nel 1994 le sue aziende erano in rosso di circa 8.000 miliardi di lire. Oggi hanno vele gonfie da scoppiare. Ha «militarizzato» il controllo del mercato pubblicitario con la legge Gasparri ed ha ridotto la Rai ad una ancella in ginocchio per debiti e carenza di idee. La stessa Rai che un decennio fa chiudeva dei bei bilanci e rifilava a Mediaset sonore batoste. Dal punto di vista personale e familiare, Berlusconi ha dunque sfruttato al meglio l’autostrada politica che gli hanno spalancato il dominio di cinque canali e tg su sei, le divisioni e gli errori ostinati degli avversari. Che l’hanno battuto due volte, nel 1996 e nel 2006, con Prodi, salvo pugnalarlo e farsi la guerra fra loro. Dal punto di vista del Paese, al contrario, non c’è nella storia italiana, dal 1945, periodo più grigio o più nero di questo caratterizzato dal berlusconismo. Che cosa si può ricordare oltre alle leggi ad personam a cui ha forzato il Parlamento e che oggi servono a ministri appena nominati per non presentarsi davanti al giudice? Badate bene, per un grave reato finanziario, non per reati «politici». Forse sono memorabili i condoni, gli scudi fiscali, i tagli inferti a scuola e cultura? L’Italia berlusconizzata è un Paese invecchiato, intristito, impoverito, incapace di reagire, di inventare, di indignarsi persino. Un Paese che non investe nella cultura e nella ricerca pur essendo fra quelli che già meno spendono per questi capitoli essenziali che Obama (ma anche Sarkozy) considera i «motori» della ripresa e delle modernizzazioni. Un Paese diviso, anzi spaccato. Non soltanto fra governo e opposizione, ma pure fra governo centrale e Regioni, pronte a restituire alcune competenze avute oltre trent’anni fa per non alzare loro le tasse, per non prendere loro i denari, insieme ai Comuni, dalle tasche degli italiani, per non togliere dal fuoco le castagne bruciate da lui, da Tremonti e da Bossi. Neppure l’italico stellone ci aiuta più. Era una sorta di fortuna un po’ volgare, arronzata, che «aiutavamo» con qualche furberia, con qualche trovata ingegnosa. Berlusconi come Lippi? Beh, molto peggio: sicuro di sé fino alla boria (ricordatevi le passerelle nell’Abruzzo terremotato); incurante di critiche e consigli; incapace di fare squadra se non con altri come e peggio di lui. Guardate l’Expo 2015 di Milano che il tanto spregiato Prodi aveva portato a casa e che, affidata alla signora Moratti e ad altri genii lumbàrd, rischia il peggio. Anche perché un’idea che è una, ‘sti genii non l’hanno partorita, al di là della solita colata di cemento. Già, la forza delle idee. Lui ha la forza dei danèe . Per sé. Noi dovremmo avere quella delle idee, e del rigore. Per tutti. Ps: Un grande «menabuono» per chi della jella, e quindi, per converso, dello stellone, pensa, con Benedetto Croce, «non è vero, ma ci credo», è ritenuto il già citato Rossini. Ma, con tutta la simpatia e la stima per il grande Gioachino, stavolta temo non basti proprio.
Tutto è pronto per accogliere i piloti partecipanti a questo secondo appuntamento del Trofeo Italia Marathon TIM a Castello Dell’Acqua. Domani alle ore 10 partirà il primo concorrente di questa edizione 2010 della Due Giorni Della Valtellina. Che prenderà il via dall’area della società IMEVA. Il percorso sarà rinnovato, ma nonstravolto rispetto alle precedenti edizioni; sicuramente però, nuove per tutti saranno le cinque zone poste in località Sazzo. Questa gara offrirà,come è sua abitudine, scorci e paesaggi unici, inseriti in un contesto giustamente competitivo, ma che presterà attenzione anche all’aspetto ludico, tema conduttore per chi vorrà anche solo farsi due bei giorni in moto. Saranno presenti parecchi big del trial italiano, a cominciare da quel Fabio Lenzi (Montesa) da sempre estimatore di questa gara e vincitore delle prima prova di questo Trofeo TIM il quale, da campione in carica, sarà impegnatissimo a fare del suo meglio sulle 25 zone tracciate, su terreno di vario genere, con la consueta abilità dal Moto Club Valtellina organizzatore dell’evento. Oltre al bresciano, in azione ci sarà anche Daniele Maurino (Gas Gas) che aver chiuso al secondo posto alla DGDB,qui senza dubbio vorrà contendere la vittoria a Lenzi in entrambe le giornate di gara. Al via dovrebbe presenziare anche Andrea Vaccaretti (Beta) assieme e molti top driver che senza dubbio apprezzeranno questa gara che avrà il suo epilogo domenica 27 giugno con partenza alle ore 9, replicando il tracciato del sabato, ma in senso contrario e con zone modificate e rese più impegnative. Sabato sera, come evento di contorno, si svolgerà una esibizione di Bike Trial nell’ area partenza, con la presenza di biker a livello nazionale e internazionale, che sfrutteranno le zone predisposte per la gara di trial. Anche per questa edizione non mancherà il sempre apprezzato ristoro in quota dove in località le Piane, in un contesto scenografico unico e bellissimo, sia per il sabato che la domenica tutti potranno gustare i famosi e mitici pizzoccheri della Valtellina, cibo corroborante e ritemprante per i partecipanti di questa grande gara.Appuntamento dunque per tutti, anche per i possessori della semplice tessera Sport o Tessera FMI, per partecipare a queste due grandi giornate di trial con il Moto Club Valtellina, tutti assieme per “gustarci” gara, luoghi e cibo di questa sempre bella ed accogliente Valtellina.