martedì 27 aprile 2010

BERGAMO,MOSTRA SU BACI GAY GIUNTA LEGHISTA LA VIETA PROTESTE

La Giunta comunale di Bergamo, di centrodestra, non ha concesso l'autorizzazione agli organizzatori della mostra fotografica "Baci rubat", con immagini gay, di allestire l'esposizione al Quadriportico del Sentierone, in pieno centro cittadino. L'iniziativa, sul tema del bacio omosessuale, era stata organizzata nell'ambito della Giornata mondiale contro l'omofobia, in programma il 17 maggio prossimo. La decisione della Giunta è stata duramente criticata, ieri sera, in Consiglio comunale dalla minoranza di centrosinistra, che ha presentato un ordine del giorno urgente - respinto a maggioranza - per invitare l'amministrazione comunale a fare marcia indietro. Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Franco Tentorio: «Abbiamo valutato le richieste in modo approfondito - ha detto - e concesso il patrocinio a un convegno. Ma la mostra ci preoccupava: sulla base della presentazione degli organizzatori ci è sembrato che i contenuti fossero troppo forti. L'allestimento in pieno centro ci è sembrato inopportuno. Abbiamo posto attenzione alla sensibilità di bambini e anziani». «Un atteggiamento intollerante nei confronti degli omosessuali». Così Luca Pandini, presidente di Arcigay Bergamo, ha commentato la decisione della giunta comunale leghista. La mostra si farà comunque, ma non all'aperto. E «possibile che questo argomento sollevi delle critiche - spiega Pandini - ma il nostro obiettivo era quello di dimostrare che certe immagini sono del tutto legittime e nient'affatto indecorose». Il contenuto delle foto ha però spinto l'«amministrazione comunale a vietarne l'esposizione sul suolo pubblico. «La giunta, che già aveva concesso il patrocinio per un dibattito e l'autorizzazione a uno spettacolo, sempre nell»ambito dell'iniziativa contro l«omofobia - dice ancora Pandini - si è irrigidita sulle fotografie, dando dimostrazione di intolleranza. Volevamo solo dimostrare la normalità dell'affetto tra omosessuali, attraverso le fotografie di baci omosessuali, ma anche di effusioni tra uomini e donne, madri e figlie e persone anziane». La mostra, dunque, non si farà all'aperto, ma sarà allestita il 16 e 17 maggio nei locali del Mutuo Soccorso di Bergamo e all'auditorium di piazza della Libertà, dove sono in programma altre iniziative.
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domenica 25 aprile 2010

MOTOCICLISMO/ CAMPIONATO ITALIANO MOTOCROSS COMPAGNONE (MX1) E MARTINI (MX2) MATTATORI DEL TRICOLORE

di Sergio Conti


Città di Castello
Una giornata all’insegna dello spettacolo e del bel tempo hanno accompagnato questo secondo round. Il pubblico a bordo pista ha applaudito l’agonismo dei piloti che hanno animato le manche quotidiane. Finalmente scongiurato il maltempo, il Crossdromo G. Ceccarini ha messo in scena una seconda prova tricolore che ha di sicuro ripagato il biglietto di coloro che hanno deciso di prendere parte a questa giornata di sport e spettacolo. Come premesso cambiano i protagonisti che oggi hanno scalato la classifica e di sicuro tenteranno di ripercorrere la stessa strada sul proseguo di campionato. La classe regina ha registrato una doppia vittoria del campione in carica 2009 della MX1, Felice Compagnone (Honda-Pardi Racing), dopo che nel warm-up mattutino si era guadagnato la possibilità di presentarsi per primo al cancelletto di partenza. Dietro al laziale si sono piazzati con un secondo ed un terzo a testa, Cristian Beggi (TM-AES Team) e Stefano Dami (Honda-MB Team). Questi tre sono saliti nell’ordine sul podio della Elite. Non dimentichiamo anche altri protagonisti della MX1 come Davide Turchet (Honda-Kros Team) capace di rimonte da manuale e strafelice all’arrivo, per il veneto approdato quest’anno nella classe regina una doppia soddisfazione. Lorenzo Pedri (Honda-Off Road Factory) chiude al quinto posto di giornata. Guardando la classifica provvisoria Dami comanda di sole sei lunghezze su Compagnone. Da segnalare i vincitori della Under e Over 21 che sono stati rispettivamente Michele Galluzzi e Fabio Ferrari. Due diversi vincitori nella MX2 con un Michael Mercandino (Honda-PVD Racing) stratosferico in gara 1 quando, attardato, ha raggiunto il battistrada Martini per poi involarsi verso la vittoria. La frazione conclusiva lo ha visto però protagonista in negativo con una caduta subito nelle prime battute. Ne ha approfittato Gianluca Martini (Honda-A Team) che da subito ha preso le redini della corsa mantenendo il primato sino alla fine, anche se ha dovuto stringere i denti per un polso dolorante che ha battuto nel corso del warm-up. Buona prestazione anche per il rientrante Stefano Pezzuto (KTM-Cabutti Team), due volte terzo, che con questo risultato si ritrova in vetta alla Under 21. Quarto è giunto Mercandino e quinto Cervellin. Questo per quanto riguarda l’assoluta di giornata. Del vincitore della Under 21 è scontata quella di Dawid Ciucci che si porta con una sola gara in terza posizione nella classifica provvisoria di categoria, mentre nella Over 21 si è imposto Nicola Dolce.CRONACA DELLE GARE MX1 Gara 1: il più lesto al via è stato Stefano Dami che per gran parte della gara non ha avuto problemi dagli avversari. Del resto Compagnone, che inseguiva, ha pensato subito di mettersi nei guai con due uscite fuori pista che lo hanno attardato. Il pilota di Pardi non si è perso d’animo e a metà gara ha cominciato ad inanellare giri sempre più veloci che l’hanno portato a ridosso del battistrada con il sorpasso su Dami avvenuto proprio all’ultimo giro. Dietro ai due l’arrivo di Cristian Beggi, terzo, anch’esso in rimonta per una non brillante partenza, quarto Pedri e quinto Turchet.Gara 2: Lombrici compie la prima curva al comando su tutti ma poi il suo predominio dura poco perché Compagnone rompe gli indugi, sorpassa il lombardo e s’invola in una cavalcata solitaria. Lombrici perde terreno e viene sorpassato anche da Dami, che tenta l’inseguimento a Compagnone, da Beggi, Turchet e Bracesco. MX2 Gara 1: hole shot dell’idolo di casa Ciucci che prende il comando per un giro ma poi deve soccombere a Martini, inseguono Pezzuto, Zeni, Albertoni e Cervellin. Gianluca Martini non lascia più la testa della corsa sino a due tornate dalla fine quando deve lasciare spazio ad un velocissimo Mercandino che è risalito dalla decima piazza iniziale. Pezzuto giunge terzo, Ciucci quarto e Albertoni quinto. Gara 2: Martini stringe i denti dopo una partenza davanti a tutti, convinto di rendere vita dura agli avversari. In questo è facilitato perché Mercandino è autore di un contatto con un avversario subito alla prima curva dopo la partenza ed è costretto alla rimonta. Ciucci giunge secondo tra il tripudio generale del pubblico locale che l’ha sostenuto per tutta la giornata. Terzo è Pezzuto, quarto Cervellin e quinto Valente MX1 – Gruppo B: una vittoria a testa per Tagliaferri e Castellano. MX2 – Gruppo B: ha visto la doppia affermazione di Furlotti. Classifiche provvisorie di campionato MX1-Under 21: 1.Galluzzi pt.236; 2.Togninalli 228: 3.Saletti 216. MX1-Over 21: 1.Ferrari pt.420; 2.Fappani 258; 3.Andressi 248. MX1-Elite: 1. Dami pt.690; 2.Compagnone 684; 3.Lombrici 640. MX2-Under 21: 1.Pezzuto pt.399; 2.Terraneo 375; 3.Ciucci 350. MX2-Over 21: 1.Milani pt.234; 2.Dolce 228; 3.Tommasi 218. MX2-Elite: 1.Martini pt.800; 2.Cervellin 640; 3.Mercandino 610. Femminile: 1.Fontanesi pt.50; 2.Rivetti 42; 3.Parrini 42.

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MOTOCICLISMO/ TROFEO DEL MEDITERRANEO: GRANDE SUCCESSO PER IL ROUND1

di Sergio Conti

Gare combattute a Racalmuto con record di piloti e molto pubblico. Violante (125 S.P.), Lucente Pipitone (600 Open), Antonino Mancuso (1000 Open) e Giovanni Mancuso (Moto d’Epoca) sono i vincitori del primo round del Trofeo del Mediterraneo 2010. La soddisfazione del presidente della FMI Sicilia Francesco Mezzasalma e del presidente del Moto Club “Autodromo Valle dei Templi” Salvatore Romano Dopo il cielo coperto e la pioggia intermittente delle prove ufficiali, il maltempo non ha rovinato la prima prova del Trofeo del Mediterraneo 2010, svoltasi all’Autodromo Valle dei Templi di Racalmuto. Anzi, quasi tutte le gare di un intensissimo cartellone hanno offerto emozioni e spettacolo e sul gradino più alto del podio del trofeo sono saliti il siracusano Danilo Violante nella classe 125 S.P., il marsalese Dario Lucente Pipitone nella Open 600, il palermitano Antonino Mancuso nella Open 1000 e il siracusano Giovanni Mancuso nel Gruppo 5 delle moto d’epoca.Dopo aver fatto registrare il record di piloti al via di una gara di velocità in Sicilia, con ben 150 unità, la manifestazione ha anche richiamato un pubblico molto numeroso; i due elementi confermano la validità della nuova formula varata dalla Federazione Motociclistica Italiana per la promozione dell’attività nel sud d’Italia e nelle isole.125 S.P. - Gara spettacolare e combattuta quella della ottavo di litro, con tre piloti che si sono alternati in testa e che alla fine ha premiato Danilo Violante, uscito per primo dall’ultima curva e che sul traguardo ha preceduto di un solo decimo Giovanni De Luca. Terzo è terminato il poleman Kenny Roberts Puglisi, al comando della corsa per un terzo di gara, fino a quando è stato raggiunto e superato prima da Violante e poi da De Luca. I due giovani siracusani hanno dato grande spettacolo nel finale, quando, sbarazzatisi dell’esperto Puglisi, si sono esibiti in continui sorpassi e controsorpassi, fino l’epilogo che, come detto, ha visto transitare per primo sul traguardo Violante davanti a De Luca e poi, con oltre quattro secondi di ritardo, Puglisi.OPEN 600 - Dario Lucente Pipitone (Kawasaki) vince la 600 Open del Trofeo del Mediterraneo confermandosi imbattibile sul tracciato di Racalmuto, dove già lo scorso anno aveva vinto tutte le gare disputate. Il ventottenne di Marsala, partito in testa allo starter, ha subito guadagnato metri nei confronti degli avversari, tanto che al secondo passaggio aveva già tre secondi su Pietro Bonaccorso (Yamaha) e poco più su Salvatore Torrisi (Yamaha) e Valerio Campione (Yamaha).Nessun cambiamento fino alla bandiera a scacchi che ha salutato l’ennesima vittoria di Lucente Pipitone davanti a Campione, Bonaccorso, Torrisi e Altomare che sul traguardo ha strappato a Enzo Zocco (Kawasaki) la quinta piazza. Fra i protagonisti delle prove solo quest’ultimo ha disputato una gara al di sotto delle aspettative. All’interno del Trofeo si svolgono anche i Challenge Michelin e Continental, nel primo si è imposto Altomare e nel secondo Lucente Pipitone. OPEN 1000 - Va a Antonino Mancuso (Ducati) la classe Open del Trofeo del Mediterraneo. Il palermitano si è imposto senza eccessivo affanno visto che, transitato in testa al primo giro, ha potuto limitarsi a controllare la corsa fino alla bandiera a scacchi.Al via è stato Giuseppe Stabile (Suzuki) il più lesto a scattare al comando, ma già alla prima curva Mancuso ha trovato il passaggio giusto e si è portato al comando, guidando il serpentone dei piloti fin dal primo passaggio. Dietro l’esperto battistrada si sono inseriti Salvatore Ascari (Aprilia) e il detentore della pole Alessandro La Spina (Suzuki). Al quarto giro scivolata senza conseguenze per Stabile e il suo posto è stato rilevato da Andrea Di Martino (Yamaha). Al giro successivo La Spina, superato Ascari, ha provato ad avvicinare Mancuso, ma il margine di vantaggio accumulato dal palermitano non ha lasciato speranze di recupero agli avversari. Sul traguardo Mancuso ha preceduto La Spina e Stabile. Ad Ascari è andato il Challenge Michelin e a Mancuso quello Continental.GRUPPO 5 - Gara senza storia quella del Gruppo 5 del Trofeo del Mediterraneo, riservato alle moto d’epoca. Troppo evidente la supremazia del portacolori del Gentlemen’s Motor Club di Roma Giovanni Mancuso che, in sella ad una performante Honda 500, ha dominato dall’inizio alla fine.Dietro Mancuso si è subito installato il palermitano Antonio la Porta (Honda) che ha mantenuto la seconda piazza fino alla fine, aggiudicandosi così la classe riservata alle oltre 500 cc. Bello ed incerto il duello durato tutta la prima metà della gara fra Riccardo Lo Cicero (Kawasaki) e Gaetano Cascino (Honda); poi, dal settimo giro, Lo Cicero ha preso un margine rassicurante che sembrava potergli garantire la terza piazza. Il colpo di scena a due tornate alla fine quando Lo Cicero ha rotto, lasciando il terzo gradino del podio a Cascino. Oltre al Trofeo del Mediterraneo si sono svolte altre gare valide per challenge e campionati regionali. Orazio Giustosi (Suzuki) si è aggiudicato la categoria debuttanti della classe 1000 Open, mentre nella 600 si è imposto Salvatore Russo (Yamaha). Con una fantastica rimonta nel finale, il poleman Paolo Guzzo (partito malissimo), ha vinto la spettacolare Twins Red Cup, praticamente un monomarca Ducati. Il cosentino ha preceduto Giorgio Sabella, a lungo in testa, e Giuseppe Comune.Con una doppietta, l’espertissimo Nico Mannino si è aggiudicato entrambe le gare del trofeo Scootermatic Sicilia Malossi. Il trentenne di Milazzo ha piegato nella prima manche Ignazio Scianna e Francesco Paolo Bona, mentre nella seconda frazione, molto più combattuta della prima, ha avuto la meglio su Bona e Bonomo. Cavalcata solitaria nella 600 Amatori Promo Racing per Giambruno Albano (Yamaha) che scattato in testa, allo spegnersi del semaforo, non ha mollato fino al traguardo. Secondo, al termine di una lunga rimonta, il poleman Salvatore Puglisi (Yamaha), partito malissimo e che proprio all’ultimo giro ha avuto la meglio su Vincenzo Palmieri, terzo. Grazie a un finale travolgente (tre giri record consecutivi), Francesco Fidone (Suzuki) si è aggiudicato la gara della 1000 Amatori Promo Racing. Nella prima metà ha avuto ragione di Antonio Leopardi (Yamaha), terminato terzo, e poi ha vinto anche la resistenza di Giovanni Piazza (secondo) che a lungo aveva condotto la corsa. Posta divisa nella classe 600 della Pro Race Sicilia con gara uno andata a Domenico Priullà e gara due a Oscar Domenico Vella, Infine doppia vittoria nella classe 1000 per Alessandro La Spina che così si è rifatto della delusione patita nella stessa classe del Trofeo del Mediterraneo. La manifestazione, perfettamente organizzata dal Moto Club Autodromo Valle dei Templi, ha registrato – come detto – il record di piloti per una gara di velocità in Sicilia con oltre 150 partenti e ha visto anche una bella cornice di pubblico. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del comitato regionale della FMI Francesco Mezzasalma e da Salvatore Romano, Presidente del moto club organizzatore. Nessun incidente di rilievo ha turbato la giornata. Il Trofeo del Mediterraneo 2010 tornerà a Racalmuto il 5 e 6 giugno per la seconda prova.
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MOTOCICLISMO/GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA PROVA DELLA SERIE ALLTRIAL

di Sergio Conti


Quasi novanta pilotihanno preso il via di questa manifestazione che ha aperto le porte a tutti i trialisti che vogliono correre senza troppi problemi o avvicinarsi facilmente a questo magnifico sport della moto. In questa giornata di sport, organizzata dal Moto Club Lazzate, sono stati raggiunti tutti gli obbiettivi che si era prefissata la Federazione Motociclistica Italiana che, con la collaborazione del Comitato Regionale Lombardia, ha messo in campo un evento che ha centrato le aspettative di chi vuole fare dello sport in un’ atmosfera friendly. Hanno partecipato a questa manifestazione sportivi di tutte le fasce: dai giovanissimi ai piloti senior, dalle ragazze a chi era anche alla sua prima esperienza in una gara di questa specialità. La prima bella giornata di primavera è stata lo scenario di una gara che probabilmente verrà ricordata come quella che ha segnato l’ inizio di un modo nuovo di creare il primo approccio verso chi vuole fare “solo” dello sport, trovando in questo contesto il modo di farlo nella maniera adeguata. Adeguato il percorso, idoneo ai vari livelli, amichevoli di Giudici di Zona che hanno utilizzato il regolamento nella maniera più confacente; allafine, dopo aver premiato i vincitori, aver distribuito ad estrazione una messe di regali per tutti, per chiudere al meglio, c’è stato anche un grande rinfresco offerto a tutti i presenti. Cosa si può pretendere di più da una giornata dedicata all’ andare in moto? Prossima puntata il 16 maggio in quel di Temù in provincia di Brescia.
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sabato 24 aprile 2010

MOTOCICLISMO/ CAMPIONATO ITALIANO MOTOCROSS PEDRI (MX1) E MARTINI (MX2) I PIU’ VELOCI

di SERGIO CONTI



Giornata di prove cronometrate a Città di Castello per il secondo round del Campionato Italiano Motocross. Come ci si aspettava cambiano i protagonisti. Interessante presenza per il grande Andrea Bartolini che, nella solita veste di collaudatore, ritorna alle gare con un’Husqvarna tutta inedita.Con un tracciato alquanto annaffiato dalle abbondanti piogge degli ultimi giorni, qui a Città di Castello si sono presentati oltre 170 conduttori (106 nella MX1 e 66 nella MX2) che divisi nei vari gruppi hanno dato vita a interessanti confronti. Ovviamente sono cambiati i protagonisti rispetto al primo appuntamento mantovano. La MX1 ha visto un gradito ritorno: quello di Andrea Bartolini che ha scelto proprio il Campionato Italiano per “collaudare” l’Husqvarna “nuova era”. Un mezzo completamente rinnovato che ritroveremo a breve nel sotto la guida di Alex Salvini. Per quanto riguarda i responsi cronometrati l’ha spuntata Lorenzo Pedri (Honda-Off Road Factory), uomo pole della MX1, che dopo l’operazione al ginocchio del scorso fine anno, ora si sente già pronto e di certo sarà un protagonista della categoria Elite. Pedri ha staccato il tempo di 2’13.675, di poco inferiore a quello di Compagnone (Honda-Pardi Racing) che ha fatto registrare un 2’13.771.Nella MX2 il mattatore assoluto è stato Gianluca Martini (Honda-A Team) che addirittura è stato il più veloce in assoluto (anche della MX1) fermando le lancette sul 2’12.722 nel gruppo B. Gli altri protagonisti degli altri due gruppi presenti oggi sono stati Stefano Pezzuto (KTM-Cabutti Team) nel gruppo A con il tempo di 2’14.439 e Michael Mercandino (Honda-PVD Racing) nel gruppo C con 2’14.156. Seguito i gruppi A che decreteranno lo schieramento di partenza al cancelletto. Alle ore 10,40 si entrerà nel vivo della manifestazione con le prime manche per le rispettive categorie dei gruppi B a seguire i gruppi A.
Classifiche provvisorie di campionato
MX1-Under 21: 1.Togninalli pt.130; 2.Buso 123: 3.Galluzzi 121.
MX1-Over 21: 1.Ferrari pt.240; 2.Fappani 146; 3.De Rosa 142.
MX1-Elite: 1.Monni pt.500; 2.Lombrici 420; 3.Dami 310.
MX2-Under 21: 1.Terraneo pt.165; 2.Bernardini 165; 3.Cimberio 154.
MX2-Over 21: 1.Bonacina pt.118; 2.Milani 116; 3.Tommasi 97.
MX2-Elite: 1.Cervellin pt.420; 2.Philippaerts 360; 3.Martini 340.
Femminile: 1.Fontanesi pt.50; 2.Rivetti 42; 3.Parrini 42.
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25 APRILE, NAPOLITANO: "HA PROFONDO SIGNIFICATO NAZIONALE"

Standing ovation alla Scala di Milano per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In sala anche Berlusconi, cha applaude in piedi il Capo dello Stato."Si può comprendere con quale animo ho accolto l'invito per le celebrazioni della Liberazione". Discorso al paese dal palcoscnico del glorioso teatro La Scala.Fu Milano che assunse la guida politica della Resistenza. "Fu frutto di lunga eroica semina". La rievocazione degli eventi di Milano, citando il nome di Sandro Pertini. "Il suo nome spicca in tutto il percorso della Resistenza, tra quelli che a Milano la guidarono", sottolinea Napolitano. "Fu un combattente senza eguali"."Non si può smarrire il riferimento ai fatti, mai rinunciare a ricostruire e tramadare quelle esperienze reali", è l'appello di Napolitano. IL DISCORSO Il presidente della Repubblica ha confessato la sua «sincera emozione» ad intervenire a Milano alle celebrazioni del 25 aprile. Il capo dello Stato ha spiegato la sua emozione «per quel che Milano ha rappresentato in una stagione drammatica, in una fase cruciale della storia d'Italia. E tanto più forte è l'emozione nel rivolgere questo mio discorso dal palcoscenico del glorioso teatro la Scala, che seppe risollevarsi dai colpi distruttivi della guerra per divenire espressione e simbolo del mondo intero, della grande tradizione musicale e culturale italiana». Dopo il ricordo della resistenza, il capo dello Stato ha sottolineato anche gli ultimi giorni della guerra con riferimento a piazzale Loreto. «Si consumarono a Milano - ha spiegato - anche gli ultimi tentativi di impossibili trattative cui si erano dimostrati ambiguamente disponibili i capi fascisti. E a Milano si compì il tragico epilogo dell'avventura mussoliniana, in uno scenario di orrore che replicò altri orrori nello stesso luogo di piazzale Loreto. La guerra era finita con la vittoria delle forze alleate; e insieme era finita con la sconfitta del fascismo repubblichino anche la guerra civile fatalmente intrecciatasi con la resistenza».LA COMMOZIONE Momenti di commozione durante il suo discorso, quando ha citato Sandro Pertini. Parlando della storia dell'ex presidente della Repubblica, Napolitano si è commosso quando ha ricordato la fotografia che lo ritrae mentre tiene un discorso il 26 aprile del '45 in piazza del Duomo a Milano. «È stato un onore per l'Italia - ha detto - avere tra i suoi presidenti Sandro Pertini».RACCONTARE PER RICORDALE: la Liberazione non è immagine sbiadita. Non si deve ridurre il movimento di Liberazione a un'immagine sbiadita e ad un oggetto di dispute astratte. Questo in sintesi un concetto espresso dal presidente della Repubblica nel suo intervento al teatro della Scala. Dopo aver ricordato i fatti della Resistenza, infatti, Napolitano ha spiegato: «ho voluto partire da un sommario richiamo a drammatici eventi, a memorabili momenti della storia della resistenza. Non si può mai smarrire il riferimento a tutto ciò, rinunciare a ricostruire e tramandare costantemente quelle esperienze reali, e non si vuole ridurre il movimento di Lberazione a immagine sbiadita o ad oggetto di dispute astratte»."USCIRE DA SPIRALE CONTRAPPOSIZIONI"«Ritengo giusto che si concepisca anche la celebrazione di anniversari come quello della Liberazione, al di là degli steccati e delle quotidiane polemiche che segnano il terreno della politica», ha detto Napolitano alla vigilia della la Festa del 25 Aprile. «Le condizioni sono ormai mature per sbarazzare il campo dalle divisioni e incomprensioni a lungo protrattesi sulla scelta e sul valore della Resistenza - ha continuato -, per ritrovarci in una comune consapevolezza storica della sua eredità più condivisa e duratura». «Vedo in ciò - ha proseguito - una premessa importante di quel libero, lungimirante confronto e di quello sforzo di raccoglimento unitario di cui ha bisogno oggi il Paese, di cui ha bisogno oggi l'Italia». In sala ad ascoltare, anche Sivio Berlusconi. Giorgio Napolitano dice che in Italia si sono accumulati «nei decenni» problemi complessi, «talvolta per eredità di un più lontano passato», e per risolverli occorre «un grande sforzo collettivo, una comune assunzione di responsabilità». Occorre, sottolinea, «uscire da una spirale di contrapposizioni indiscriminate».
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venerdì 23 aprile 2010

AUTOMOBILISMO/ TROFEO ABARTH 500: SI RICOMINCIA DA MISANO

di SERGIO CONTI


Torna in pista il Trofeo Abarth 500-Selenia con la prima gara in programma questo fine settimana a Misano Adriatico sul cui circuito si sfideranno i venti i concorrenti al volante delle Abarth 500 Assetto Corse. Il programma della gara di Misano prevede le prove di qualificazione sabato 24 aprile alle ore 12,50 e 13,15. Nella stessa giornata si corre la prima gara, alle ore 19,20, mentre domenica 25 alle 13,10 la seconda.Molti i piloti giovanissimi al via anche perché per il miglior Under 18 quest’anno è previsto il premio di una Formula ACI/Csai-Abarth per la stagione successiva. E’ possibile gareggiare nel Trofeo a partire dai 15 anni, purché in possesso di Licenza Csai C Nazionale ottenuta previo superamento di un corso presso la Scuola Federale Csai.Il Trofeo Abarth 500-Selenia si articola in Italia su 6 eventi di due gare ciascuno. Per ogni appuntamento sono previste: una sessione di prove libere, due sessioni di qualificazione di 20 minuti, e due gare di 25’ più un giro. La grande novità è la possibilità di far correre due piloti con la stessa vettura, uno in Gara1 e l’altro in Gara2.Le gare del Trofeo Abarth 500-Selenia si disputano nell’ambito di eventi Csai e sono concomitanti con quelle della Formula ACI/Csai-Abarth e della Formula 3, secondo il seguente calendario: 25 aprile Misano, 6 giugno Magione, 4 luglio Imola, 29 agosto Varano, 10 ottobre Mugello, 24 ottobre Monza.Le classifiche previste sono: assoluta, Under 25, Under 18 e (novità) Gentleman, per piloti Over 40.Le Abarth 500 Assetto Corse sono tutte allestite e preparate direttamente nelle Officine Abarth e consegnate alla rete di preparatori “Abarth Racing”, che ne cura la manutenzione e l’assistenza sui campi di gara.

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giovedì 22 aprile 2010

LA LEGA VIETA «BELLA CIAO» POI SI VERGOGNA E CI RIPENSA

Allora, gliela facciamo suonare “Bella ciao” a questa benedetta banda di Mogliano, in occasione del 25 aprile? “Facciano domanda, formale, e nessuno glielo vieta, io poi ho la tessera dell'Anpi, figuriamoci”. Elasticità leghista: ieri pareva che niente al mondo avrebbe autorizzato la banda locale a intonare la “rossa” canzone dei partigiani e oggi, invece, ecco che il giovane sindaco spalanca le braccia arrendevole con la tessera, assicura, dell'Associazione nelle tasche. E ci tiene, Giovanni Azzolini, ad annunciare che è stato tutto un malinteso, un caso gonfiato ad arte dai giornalisti. Cosa avranno questi leghisti che non riescono a farsi capire dai cronisti? “Vogliono far credere che la Lega è un partito di cattivoni, ecco perché”.Sarà così. La notizia aveva fatto il giro del paese, sostenuta da dichiarazioni virgolettate del primo cittadino che, sponsorizzava, per l'occasione del 25 aprile, l'esecuzione del “Piave” che mormorava, per via della sua antica istituzionalizzazione e della sua massima rappresentatività. fuori tempo Un po' fuori tempo, visto che il celebre brano racconta fatti della Grande Guerra e non della Seconda. Solo pudore? L'Anpi si è arrabbiata e sono piovuti comunicati di sdegno da molti soggetti istituzionali, tra cui la Cgil. Così, siamo andati a trovare questo sindaco, nella sua Mogliano, nel municipio di una cittadina che conta circa trentamila abitanti decorosamente alloggiati in casette curate, giardini puliti, mosaici della chiesa principale tirati a lucido, villette, vigili eleganti. L'abbiamo incrociato in un corridoio, alto, slanciato, cravatta verde pisello.Disponibile: “Prego, a vostra disposizione”. Fascion Lega, ma faremmo bene a non deriderlo. Bandiera italiana, foto di Napolitano, gonfalone della Regione, tutto in regola, nel suo ufficio. Allora, sindaco, non abbiamo capito proprio niente? «Niente, conta quel che dico nel comunicato, la lotta partigiana fa parte della nostra storia e non ho motivi per oppormi alla richiesta di eseguire Bella ciao». Fantastico, grazie, pareva lei pensasse che si trattava di una canzone di parte...«Beh, certo dipende dal modo in cui la si esegue...dipende dal contesto, mi capisce, vero?» certo il contesto è il contesto, ma sa dirmi un contesto in cui Bella ciao potrebbe perdere il suo valore ecumenico? “Dai che ci capiamo. Comunque, non ci saranno problemi, noi della Lega siamo aperti e disponibili, come vede...”. Quindi lei non toglierebbe mai il pane di bocca a dei bimbi i cui genitori non pagano le rette per la mensa? “No” , ma alcuni suoi colleghi di partito sì, però.Silenzio. E magari nemmeno metterebbe in lista suo figlio sapendo che col suo cognome non avrà difficoltà a farsi eleggere e a farsi pagare lo stipendio dalle casse pubbliche, vero? “A quale storia si riferisce?”, quella di Bossi e del figlio Renzo...”Non ne so niente”, mavvà? Gliela spiego....”Guardi, Bossi non sbaglia mai, se ha messo in lista il figlio vuol dire che andrà bene...”. Beato sindaco, farà carriera. Pensare che Azzolini, che aveva una lista civica, è stato eletto una prima volta sostenuto da Pd e Margherita dopo aver vinto le primarie di coalizione. Qualche mese e hanno capito di aver commesso un errore, lo hanno buttato ai pesci, lui è passato armi e bagagli con la Lega e ha stravinto. “Vuole una domanda in carta bollata per far suonare Bella ciao? Ma come si permette? Si rende conto di quello che dice? La verità è che il frastuono mediatico lo ha fatto tornare sui suoi passi...”: questo è Maurizio Beggio, responsabile dell'Anpi di Mogliano, contento della retromarcia del sindaco ma inviperito per la formalità richiesta. tessera anpi “E poi sostiene di essere iscritto all'Anpi? Falso, non gli abbiamo rinnovato la tessera. Non ne ha fatto richiesta e ne ha combinate troppe.Intanto abbiamo verificato che passando con la Lega ha venduto l'anima a quella cultura, poi mesi fa ha invitato l'ex sindaco di Treviso Gentilini a presentare il suo libro, quell'essere che si è fatto conoscere in tutto il mondo per la sua crudeltà. Gli abbiamo organizzato una manifestazione contro e Azzolini ha giurato che mi avrebbe denunciato, secondo lui ero stato intollerante, mi faccia il piacere. Carta bollata per Bella ciao! Non per Fischia il vento. Adesso basta!”. Ok, basta.
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mercoledì 21 aprile 2010

MOTOCICLISMO/CAMPIONATO ITALIANO MOTOCROSS 2010 RIPRENDE IL «NATIONAL» DI CASA NOSTRA

di SERGIO CONTI


Città di Castello
Non manca l’attesa per il secondo round di questo torneo tricolore che già all’avvio di stagione ha coinvolto un folto numero di partenti. Anche per questa seconda tappa il numero degli iscritti è interessante. Occhi puntati, ancora una volta, sul Campionato Italiano Motocross che in questo 2010 sta riscuotendo un indubbio successo. Come sempre parlano i numeri: dopo l’esordio di un mese fa a Mantova, si riscopre ancora il fattore “tutto esaurito” anche per il secondo appuntamento fissato per il prossimo week end del 24-25 aprile sullo splendido tracciato di Città di Castello. La lista iscritti, infatti, prevede circa 200 partenti.Per quanto concerne le categorie che scenderanno in campo a breve, cambierà indiscutibilmente il vertice della MX1 per l’assenza del poliziotto Manuel Monni impegnato nel mondiale di specialità. Via libera dunque a Roberto Lombrici (Suzuki-Team Lombrici) che sempre più a suo agio sulla 450, dovrà guardarsi le spalle dal coriaceo Stefano Dami (Honda-MB Team), senza dimenticare il campione in carica Felice Compagnone (Honda-Pardi Racing) che di certo non resterà a guardare e vorrà riscattarsi dell’opaco risultato fatto registrare a Mantova. Tra Dami e Compagnone si inseriscono in classifica il sempre competitivo Federico Bracesco (Honda-Aldini Racing) ed il veneto Matteo Dottori (Kawasaki-Dirt Bike), gradito ritorno nella cilindrata maggiore.Nella MX2 ci si aspetta, ovviamente, la conferma di Andrea Cervellin (Husqvarna-Tecno B), dominatore della prima tappa. Il giovane veneto, dopo i buoni risultati sul palcoscenico europeo, ritorna al tricolore con indubbie velleità di riconfermarsi al vertice. Dietro di lui un quartetto agguerrito in cui ognuno di questi può essere un ottimo candidato alla vittoria: stiamo parlando di Deny Philippaerts (Suzuki-Rossi Racing), Gianluca Martini (Honda-A Team), Matteo Aperio (Honda-Motobase Racing) e il “pole boy” di Mantova, Michael Mercandino (Honda-PVD Racing).Uno sguardo anche ai giovani è doveroso farlo. Per questo si guarda la categoria Under 21 dove vi è la riconferma di Andrea Togninalli(Kawasaki-SDM Racing)in MX1, particolarmente incisivo anche nella passata stagione, ora il lombardo sembra essere ancora più veloce del 2009. In MX2 dopo l’infortunio a Mantova di un probabile mattatore, Stefano Pezzuto (KTM-Cabutti Team) è pronto al rientro a Città di Castello; in questo momento il leader di classifica provvisoria è Stefano Terraneo (Honda-Aldini Racing) che divide il primato a pari punti con Samuele Bernardini (KTM-Team Ufo Corse).Per finire, visto la concomitanza con il mondiale, è da segnalare che a Città di Castello non gareggerà la categoria Femminile.
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