venerdì 4 dicembre 2009

«CON LO SPIRITO SARÒ IN PIAZZA L’UNICO SPAZIO CHE CI È RIMASTO»

Andrea Camilleri è tra i firmatari dell’appello per il No B. Day. Poiché, anche in passato, non si è mai sottratto all’incombenza di far sentire la sua “voce politica”, o di far vibrare la “corda civile”, per dirla con Sciascia, scrittore che ama, torniamo a rivolgergli qualche domanda ora che i nodi al pettine berlusconiano sembrano essersi fatti ancora più stretti. Camilleri, domani, ancora una volta in piazza per dire no al governo Berlusconi. Lei ci sarà? Non ci sarà? O sarà presente in spirito, come mi disse in una delle ultime manifestazioni di questo tipo? «No, dice bene, ci sarò in spirito». Non avverte il rischio che,manifestando manifestando, passino gli anni e i guasti nel nostro Paese divengano sempre più incalcolabili e, quando sarà, di difficile soluzione? «Lei pensa che sia più facile risolvere il problema non manifestando? Oggi mi pare che l’unico spazio che sia concesso ai cittadini è la piazza ». Come valuta questo nuovo Pd, guidato da Pier Luigi Bersani, il quale è convinto che l’uomo politico più bravo non sarà quello che strilla di più contro Berlusconi, ma quello che lo farà cadere? «Se riesce a trovare un modo di far cadere Berlusconi in Parlamento sarò il primo a congratularmi con lui». Rispetto alle settimane di papi, Noemi e Patrizia, Berlusconi le appare più debole o più fortificato nella sua azione di governo?«Io credo che sia uscito da tutta questa vicenda piuttosto indebolito. Non tale, tuttavia, da poter minare sensibilmente il consenso che tuttora lo sostiene». Si scrive “governo Berlusconi” ma si legge: “Berlusconi”; visto e considerato che ministri, sottosegretari, onorevoli e senatori Pdl sembrano altrettanti usignoli canterini.Come ne usciranno gli italiani? «Per avere osato dire che i membri del governo Berlusconi erano suoi “replicanti” mi attirai le invettive anche della cosiddetta sinistra. Gli italiani ne usciranno, come si usa dire dalle mie parti, cornuti e mazziati ». C’è uno solo, nella gabbia governativa, che canta di testa sua: Gianfranco Fini. Dire che, politicamente parlando, cercano di impallinarlo è poco. Ora è persino esploso lo scandalo del fuori onda. Ma Fini dice cose tanto strampalate? «Fini sta cercando in tutti i modi di proporre in Italia una destra autenticamente democratica e proprio per questo è oggetto di una fortissima polemica interna al Pdl. Se i fuori onda sono diventati l’unico modo per ascoltare parole di buon senso su quanto di drammatico sta accadendo in Italia, ben vengano persino i fuori onda. Io, a Fini, non posso che fare i miei auguri. E mi creda: era da tanto che non facevo gli auguri ad un esponente della destra ». Ha sentito che Berlusconi si è messo in testa di sconfiggere la mafia? «Sì, ho sentito che il suo governo ha preso provvedimenti contro la mafia più degli altri governi. È la stessa esatta frase che Giulio Andreotti disse in televisione, e che io ascoltai, quando venne processato per l’appoggio dato alla mafia. Si mettano d’accordo loro due». Ha sentito che Marcello Dell’Utri definisce Vittorio Mangano un eroe? Ricorda quando Andreotti definì Sindona “il salvatore della lira?” Alte scuole di memoria patria, non c’è che dire. «Ricordo bene. Preferisco altri eroi. Comunque ritengo che occorra poco senso del pudore per definire “eroe” un uomo condannato all’ergastolo per omicidio mafioso». Si può sconfiggere la mafia mettendo al bando la magistratura? «Naturalmente no, come non si sconfigge la mafia facendo enormi tagli alle forze dell’ordine e infiltrando in parlamento persone che in un modo o nell’altro con la mafia hanno trafficato».
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giovedì 3 dicembre 2009

SPATUZZA, DOMANI È IL GIORNO DEL PENTITO CHE ACCUSA BERLUSCONI


Si terrà domani alle nove a Torino l'attesa deposizione di Gaspare Spatuzza, il pentito di mafia che accusa il senatore Marcello Dell'Utri e il premier Silvio Berlusconi di contiguità con Cosa Nostra. La diretta, trasmessa da Radio Radicale, la potrete seguire in streaming sul sito dell'Unità. Lo scenario sarà quello della maxi aula uno del palazzo di giustizia del capoluogo piemontese, quella del processo Thyssen e la stessa che ospiterà tra pochi giorni il processo Eternit. La testimonianza di Spatuzza, le cui rivelazioni sono state raccolte da tre diverse procure, entra nel processo d'appello a Dell'Utri, condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, che si sta celebrando a Palermo e che sembrava prossimo alla conclusione.La seconda sezione della corte d'Appello di Palermo presieduta da Claudio Dall'Acqua ha deciso di trasferirsi per motivi di sicurezza, ma di sentire il testimone a porte aperte. L'aula torinese è attrezzata con impianti di registrazione e ripresa, monitor, schermi e telecamere di sicurezza. La capienza massima è di 250 posti, ma le richieste di accredito giunte presso la procura generale crescono di ora in ora e molto probabilmente sarà utilizzata anche l'aula adiacente, la maxiaula 2, collegata con impianti audio e con uno schermo. E ad ascoltare il pentito ci saranno anche i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili. «I verbali di deposizione del neo collaboratore di giustizia - spiega Giovanna Maggiani Chelli - sono stati inviati dalla procura di Firenze, che indaga sulla strage del 27 maggio 1993, a quella di Palermo e quindi Gaspare Spatuzza inevitabilmente parlerà anche di ciò che ci riguarda strettamente da vicino». La lista degli organi di informazione contiene già circa 200 nomi non solo italiani. Sono indicati giornali francesi, olandesi, spagnoli. Ci saranno le telecamere della Bbc, e un inviato del Wall Street Journal, oltre a centinaia di giornalisti italiani. Gaspare Spatuzza, per il quale la procura di Firenze ha chiesto il programma di protezione, parlerà al microfono protetto da un paravento. Il collaboratore, che è stato anche sottoposto a confronto con i suoi ex capimandamento di Brancaccio , Filippo e Giuseppe Graviano, ha riempito un migliaio di pagine di verbali, da tempo a disposizione dei magistrati di Palermo, ricostruendo la storia delle stragi di mafia del `90 e gli intrecci tra cosa nostra e la politica, sollevando pesanti accuse nei confronti del Presidente del Consiglio.
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TNAS:MAURIZIO ROSTAIN PRESENTA ISTANZA CONTRO LA FIP, PIERO BRAGLIA CONTRO LA FIGC


Il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport comunica che è stata depositata istanza da parte di Maurizio Rostain contro la Federazione Italiana Pallacanestro. Rostain ricorre avverso il provvedimento di esclusione dalla lista degli arbitri di Legadue del 5 agosto 2009 e delle successive pronunce della Commissione Giudicante Nazionale del 30 settembre 2009 e della Corte Federale del 10 novembre 2009, quest’ultima conosciuta dal ricorrente nel solo dispositivo. E' stata altresì presentata istanza da parte di Piero Braglia contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Braglia ricorre avverso il provvedimento di rigetto di emissione della tessera di tecnico in favore del Perugia

Calcio SpA.
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mercoledì 2 dicembre 2009

MOTONAUTICA:ULTIME GARE DEL MONDIALE F1, CAPPELLINI IN CORSA PER IL PRIMO POSTO

di SERGIO CONTI

Il Circus del Mondiale di F1 Inshore, dopo la doppia trasferta a Doha in Qatar, si sposterà negli Emirati Arabi per le ultime quattro gare della stagione: le prime due ad Abu Dhabi il 4 e 5 dicembre, le ultime due a Sharjah il 10 e 11 dicembre. Un campionato entusiasmante che si deciderà al fotofinish con Guido Cappellini in corsa per il Titolo iridato dopo la grande prestazione di Doha. In Qatar, infatti, grazie a due vittorie, il portacolori dello Zepter Team ha conquistato la seconda posizione nella classifica generale, portandosi a soli tre punti da Thani Al Qamzi, che la guida il ranking con 112 punti. “Le prossime quattro gare saranno le più delicate della mia carriera - dice Cappellini – Siamo riusciti a riaprire i giochi mondiali per giocarcela fino all’ultima gara; siamo carichi e motivati, nell'aria si respira la giusta atmosfera e abbiamo la grinta necessaria per affrontare questo appuntamento. Dal punto di vista tecnico siamo a posto come dimostrato nelle ultime due gare a Doha. L’esperienza insegna che bisogna rimanere sempre concentrati sino all’ultimo secondo e che in questo sport non si può mai dire. Siamo comunque convinti di avere tutto il potenziale tecnico ed umano per poter raggiungere l’obiettivo finale”. I due GP di Abu Dhabi, in programma alle ore 12.30 ora italiana, saranno trasmessi in differita giovedì 10 dicembre alle 22.30 su Yacht & Sail, canale 214 di Sky; mentre giovedì 3 dicembre alle 22.30 sullo stesso canale saranno riproposti i due GP di Doha. Classifica Campionato del Mondo UIM F1 Inshore dopo dodici prove: 1. Thani Al Qamzi (UAE) - p.112; 2. Guido Cappellini (ITA) - p.109; 3. Jonas Andersson (SWE) - p.99; 4. Sami Selio (FIN) - p.88; 5. Francesco Cantando (ITA) - p. 70; 6. Jay Price (QAT) - p.70; 7. Philippe Chiappe (FRA) - p.66; 8. Fabio Comparato (ITA) - p.60; 9. Ahmad Al Hameli (UAE) - p.59; 10. Pierre Lundin (SWE) - p.51.
nella foto,Guido Cappellini
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ANTIDOPING: IL TNA SQUALIFICA LIVERZIANI (BASEBALL) PER 2 ANNI E NEGRINI (CICLISMO) PER 6 MESI. L'UDIENZA DEI MEDICI DELLA JUVENTUS, GOITRE E STEFANINI, POSTICIPATA AL 21 GENNAIO 2010
di SERGIO CONTI

Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, in merito al procedimento disciplinare a carico dell’atleta Claudio Liverziani, visto l’art. 10.2 del Codice WADA, rilevato l’illecito commesso ex art. 2.1, infligge all’atleta la sanzione della squalifica per 2 anni, con decorrenza dal 2/12/2009 e, dedotto il presofferto, con scadenza all’ 1/10/2011. Il Tribunale Nazionale Antidoping altresì, visti gli artt. 2.1 e 10.4 del Codice WADA, rilevato l’illecito commesso, infligge a Emanuele Negrini, la sanzione della inibizione per 6 mesi, con decorrenza dal 2/12/2009 e con scadenza al 1/06/2010, a rivestire in futuro cariche o incarichi in seno al CONI, alle FSN, alle DSA, ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti e al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti Enti sportivi. Il TNA infine, vista l’istanza di rinvio dell’udienza prevista il 15 gennaio 2010, in ordine al caso Goitre-Stefanini (FIGC), presentata dalla difesa il 1° dicembre 2009, in accoglimento della stessa, ha posticipato l’udienza al 21 gennaio 2010, ore 10.15.
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BERLUSCONI SI DIVERTE«MI TRASFERISCO A PANAMAMA MI MANCHERÀ L'UNITÀ...»
«Devo fare presto, devo preparare la valigie perché parto per Panama ma mi mancheranno l'Unità, Annozero e la Repubblica ed i Pm: però cercherò di sopravvivere ugualmente». Con questa battuta il premier Silvio Berlusconi ha iniziato il suo intervento a Milano alla Conferenza Italia-America Latina. Il presidente del Consiglio ha preso spunto dalle parole del presidente panamense che aveva a lungo lodato le attrattive del suo paese. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha parlato anche dei rapporti tra Italia e Repubblica di Panama facendo uso anche di una battuta. «Il tuo è un Paese pieno di attrattive che certamente mi sono note», ha detto dal palco della quarta conferenza nazionale Italia-America Latina e Caraibi rivolto al presidente del Paese centroamericano Ricardo Martinelli, riferendosi alle opportunità economiche per le imprese italiane. E poi ha aggiunto «In privato ti prego di provvedere anche ad altre attrattive che mi stanno molto a cuore. Ne parliamo dopo noi due».
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martedì 1 dicembre 2009

IL FUORI ONDA DI FINI: «BERLUSCONI HA IL CONSENSO PER GOVERNARE NON L'IMMUNITÀ». PDL IN AGITAZIONE

"Lui confonde la leadership con la monarchia assoluta... il consenso popolare che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità...". Parole di Fini, anzi "rubate" al presidente della camera il 6 novembre scorso durante un convegno a Pescara. Fini parla con un magistrato al tavolo del convegno e non accorgendosi di essere registrato dà giudizi sul premier e la sua vocazione all'immunità. Il dialogo è una sintesi efficace di cosa pensa il presidente della Camera sul rapporto tra Berlusconi e il potere, anche giudiziario. E naturalmente ha creato un nuovo problema politico interno al Pdl che ora intima a Fini: "Deve chiarire". Ossia se sta col Pdl di Berlusconi o no. Fini, parlando col giudice Trifuoggi affronta prima il tema delle dichiarazioni del pentito Spatuzza: "Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza (ndr il pentito Gaspare Spatuzza)... speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica". Aggiunta: "Si perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che... lei lo saprà .. Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro degli Interni, e di ... (ndr Berlusconi?)... uno è vice presidente del CSM e l'altro è il Presidente del Consiglio..." Il magistrato interviene: "Però comunque si devono fare queste indagini". Fini: "E ci mancherebbe altro" Fini spiega: "No ma lui, l'uomo (ossia il premier ndr) confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di... qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo... magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento... siccome è eletto dal popolo... "Commenta il magistrato: "E' nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l'imperatore romano". Fini: "Ma io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta.... poi in privato gli ho detto... ricordati che gli hanno tagliato la testa a... quindi statte quieto".Piacerà il Fini in libertà a Berlusconi? Probabile di no. Il portavoce di Fini Fabrizio Alfano ha gettato acqua sul fuoco: si tratta di concetti già espressi da Fini in pubblico. Però ha precisato su un riferimento a Mancino, vicepresidente del Csm, contenuto nel dialogo col magistrato: «Il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, nel citare il Presidente del Consiglio ed il Vicepresidente del CSM, si riferiva a quanto emerso dagli organi di informazione nel corso delle ultime settimane relativamente alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra cui Brusca, Ciancimino e Spatuzza, in ordine alle quali intendeva sottolineare, a garanzia delle Istituzioni, la necessità di riscontrare con il massimo scrupolo l'attendibilità delle loro parole». Le parole di Fini tuttavia fanno rumore, visto che alcuni concetti coincidono con le critiche che l'opposizione fa a Berlusconi: ossia di confondere il consenso elettorale con la pretesa di immunità e di controllo da parte degli istituti di garanzia, a cominciare da magistratura, Corte costituzionale, presidenza della Repubblica, parlamento. Tanto che dopo un iniziale tentativo di minimizzare Capezzone ha chiesto ufficialmente a Fini di chiarire: «Tocca ora al presidente della Camera spiegare il senso delle sue parole rese note da Repubblica Tv e se con quelle ragioni è ancora d'accordo». «Non commentiamo i fuorionda», ha detto Capezzone, «nell'ultimo ufficio di presidenza del Pdl ci siamo espressi all'unanimità sull'utilizzo dei cosiddetti 'pentitì, sull'uso politico della giustizia, sul tentativo in atto di ribaltare il risultato della ultime elezioni politiche. Quel documento per tutti noi esprime la linea di fondo del Pdl. In pratica si chiede a Fini di accettare quella linea, oppure, come ha minacciato più volte Berlusconi, è fuori. Basta poi sentire le dichiarazioni di Brunetta e Romani, due fedelissimi del premier, per capire l'umore dei berlusconiani sul Fini-pensiero. «Dispiace che il presidente della Camera, terza carica dello stato, possa affrontare con tanta leggerezza e carenza di informazioni temi così delicati».
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INCHIESTA SU INQUINAMENTO E AMBIENTE, AVVISO DI GARANZIA A FORMIGONI. LUI: «ATTO POLITICO»
E' stato lo stesso Formigoni a comunicarlo, durante una conferenza stampa a Milano: "Ho ricevuto un avviso di garanzia, sempre per l'inchiesta su ambiente e inquinamento. Per gli stessi motivi precedenti pm hanno archiviato - dice Formigoni -. Non sarà che ora ci sono di mezzo le elezioni?». L'avviso è per violazione dell'articolo 674 del Codice penale. Il provvedimento, ha aggiunto, è frutto di una denuncia proveniente «da non si sa chi». Formigoni ha detto inoltre di attendersi un altro avviso di garanzia «a giorni» dalla Procura dell'Aquila in relazione alla ricostruzione dopo il sisma in Abruzzo alla quale il Pirellone ha partecipato con la realizzazione di una nuova Casa dello studente. Il presidente Formigoni ha attaccato la Procura. Sarebbe, a suo dire, un atto politico. Più o meno la stessa reazione che ha Berlusconi di fronte alle inchieste che lo riguardano. Il presidente della Lombardia ha ricordato come altri avvisi di garanzia siano pervenuti a suo carico e a carico dell'allora sindaco di Milano Gabriele Albertini, tutti archiviati. «Perchè, come mai oggi vi è un comportamento così radicale? Uno si fa la domanda - ha aggiunto - e vuoi vedere che c'entra con il fatto che siamo in campagna elettorale? Che il pm oggi decida, come è sempre stato, di accompagnare la mia campagna elettorale con avvisi di garanzia?. Sono stato oggetto di 10 processi - ha spiegato Formigoni - tutti conclusisi con 10 assoluzioni, perchè il presidente di Regione Lombardia è limpido come l'acqua di fonte. La Regione è un luogo aperto ed ho fatto della trasparenza uno dei punti del mio governo. Un luogo aperto dove è possibile acquisire documenti per esaminarli come è giusto che sia. Ma pare strano che per prelevare questi documenti si debba mandare un avviso di garanzia. Una avviso del tutto inutile, se non ai fini della campagna elettorale «In serata si è saputo che insieme a Roberto Formigoni hanno ricevuto l'avviso di garanzia dalla Procura di Milano anche il sindaco Letizia Moratti e il presidente della Provincia Guido Podestà. Secondo l'accusa nata da due esposti del Codacons i pubblici amministratori in virtù dell'incarico ricoperto avrebbero dovuto impedire l'emissione di polveri sottili oltre il tetto consentito dalla norma. Sempre secondo il Codacons il tetto del «Pm10», polveri sottili, sarebbe stato superato un'ottantina di volte nel 2009, in numero ancora superiore all'anno precedente. Il procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato spiega che si tratta di «accuse ancora da verificare». Il magistrato inoltre dice che l'avviso di garanzia è un atto dovuto anche per consentire alle persone coinvolte nell'inchiesta di difendersi adeguatamente. Dopo il primo esposto la Procura aveva chiesto l'archiviazione ma il Gip Marina Zelante aveva rigettato la richiesta dei Pm ordinando nuovi accertamenti, proprio in relazione al superamento del tetto delle polveri sottili. Una decina di giorni fa arriva il secondo esposto sempre dal Codacons. Di qui l'atto dovuto degli avvisi di garanzia inviati a Formigoni, a Podestà e alla Moratti.
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lunedì 30 novembre 2009

FESTEGGIATO IL 2009 UN ANNO DI SUCCESSI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI

di PAOLA MAURIZIO


«Tutti insieme appassionatamente» è il titolo di un famoso film degli anni sessanta che ben sposa la gioiosità e l’allegria dei tanti presenti riuniti al Parco Daini di Agra per il consueto pranzo sociale organizzato dalla Canottieri Luino. Un’armonia di sapori e profumi d’autunno per suggellare un momento importante nel rispetto di una tradizione ormai consolidata; una giornata per rievocare i tanti successi agonistici e i traguardi raggiunti dalla Società nel corso della stagione 2009 condividendoli con atleti, genitori, simpatizzanti e sostenitori del sodalizio luinese. Numerosa è stata la partecipazione e tra i 140 ospiti nutrita la presenza delle Autorità, dei rappresentanti delle Associazioni, del mondo imprenditoriale e sportivo. Nei loro interventi, il vice Sindaco di Luino Vincenzo Liardo, il presidente del Coni Fausto Origlio, il Sindaco di Maccagno Fabio Passera, il vice Sindaco del Comune di Ponte Tresa Elios Anselmi, il Consigliere Provinciale Paolo Enrico ed il Consigliere Federale Leonardo Binda, in rappresentanza del comitato regionale della Federazione Italiana Canottaggio, si sono congratulati con il Presidente della Canottieri Luigi Manzo per gli ottimi risultati ottenuti. Hanno altresì manifestato il loro vivo apprezzamento per l’attività svolta a favore dello sport giovanile e la promozione scolastica in particolare, resa possibile dall’ impegno, dalla dedizione e dal lavoro costante dei tecnici e dei dirigenti. Riconoscimento condiviso anche dai Presidenti dell’A.V.A.V. Associazione Velica Alto Verbano, Alberto Fiammenghi e di Luino Pro Loco, Adriano Giannini, i quali hanno voluto ribadire la profonda stima e la fattiva collaborazione che lega i tre sodalizi nella promozione e valorizzazione del territorio. Nel corso dei festeggiamenti la Canottieri Luino ha voluto offrire un riconoscimento ad Autorità e Sponsor con la consegna di un prezioso volume dal titolo «Centovent’anni in Voga», libro commemorativo edito in occasione del prestigioso traguardo raggiunto, 120 anni dalla fondazione della Federazione Italiana Canottaggio, che ripropone il percorso compiuto dal canottaggio in questo lungo arco di tempo attraverso fatti, aneddoti, società ed equipaggi che hanno contrassegnato alcune della pagine più significative della sua storia. È stato inoltre conferito un premio agli atleti maggiormente distintisi nelle manifestazioni remiere nazionali e internazionali. Nel corso della stagione agonistica 2009 grandi le emozioni vissute e tanti i risultati ottenuti, che di anno in anno arricchiscono il forziere di successi, frutto di un ottimo lavoro di squadra. Momenti ripercorsi attraverso le proiezioni di apprezzati video che hanno riassunto l’attività appena conclusa. Un notevole impegno finanziario ed organizzativo ha portato la Canottieri Luino a partecipare a 30 regate, disputate in tutta Italia ed all’estero, schierando 282 equipaggi con 442 atleti/gara. Gli atleti giallo-blu sono saliti sul podio 136 volte, conquistando 49 medaglie d’oro, 44 d’argento e 43 di bronzo. Tra i risultati di rilievo conseguiti, vanno ricordate le splendide prestazioni sostenute dallo yellow team al Meeting Nazionale Allievi e Cadetti di Milano suggellato con 4 ori, 5 argenti e 4 bronzi, quello di Genova con 13 medaglie di cui 5 d’oro, e quello di San Miniato (PI), coronato con 15 medaglie, 5 ori, 4 argenti e 6 bronzi. A seguire la bella prova offerta in occasione del Festival dei Giovani a Varese, con 18 medaglie, permettendo alla società giallo-blu di classificarsi al 6° posto nel medagliere nazionale su 113 società partecipanti. Non da meno quanto realizzato ai Campionati Assoluti Junior e PL di Ravenna con lo straordinario sesto posto ottenuto dal Due Senza Femminile e il settimo conquistato ai Campionati Italiani Ragazzi di Gavirate dal Doppio Under 23 Femminile. Grande soddisfazione dello yellow team per la selezione di un proprio atleta alla formazione dell’Otto Lombardia vincitore dell’oro alla Junior Men’s Eights di Lucerna (Svizzera) nel corso della terza prova di Coppa del Mondo. Atleta che si è reso nuovamente protagonista con la conquista di un oro nell’Otto e di un bronzo nel Quattro Senza al Trofeo TERA (Trophèe Europèen des Règion à l’Aviron), regata internazionale che ha messo a confronto le storiche rappresentative di Italia, Francia e Svizzera alle quali si sono aggiunte, nell’edizione 2009, quelle di Spagna e Germania. Risultati di grande prestigio che hanno dato modo agli atleti giallo-blu di mettersi in evidenza nello scenario remiero nazionale ed internazionale. Ottimi risultati anche ai Campionati di Lombardia dove si sono distinti il Due Senza e il Doppio Junior, oltre ai Singoli Senior, ottenendo tre meritatissime medaglie d’argento e una di bronzo. Gli onori del podio sono poi proseguiti nel corso del Campionato Lombardo Indoor di Monate, con la conquista di tre medaglie d’argento, due di bronzo ed il trionfo del Singolo PL femminile, insignito con il titolo di Campione Regionale. Un plauso va inoltre rivolto ai tre atleti giallo - blu selezionati per la rappresentativa regionale lombarda che, partecipando alle regate nazionali riservate agli armi regionali, hanno arricchito il medagliere societario con tre medaglie d’oro, due d’argento ed una di bronzo. Notevole è stata anche l’attività promozionale scolastica con il progetto «Remare a Scuola», ormai collaudato da anni, riservato alle scuole medie inferiori e superiori con il coordinamento e sotto l’attenta guida dei tecnici societari. 956 alunni ed alunne di ben 11 Istituti del territorio hanno partecipato al Campionato Nazionale Interscolastico Indoor, confrontandosi al remoergometro con coetanei di tutta Italia ottenendo risultati di grande rilievo. Tra le posizioni più importanti da sottolineare, nella classifica a squadre, il terzo posto dell’I.S.I.S. «Città di Luino», l’ottavo del Liceo «V.Sereni» ed il sesto della scuola media «B. Luini», oltre ad un argento e ad un bronzo nella graduatoria nazionale individuale ed altri significativi risultati molti dei quali a ridosso del podio. Un’esperienza entusiasmante e coinvolgente che si è conclusa, supportata sempre dalla Canottieri Luino, con la partecipazione alla finale nazionale dei Giochi Sportivi Studenteschi del Lago d’Orta su imbarcazioni a quattro vogatori. Cinquanta gli atleti schierati che hanno dato vita a ben dieci equipaggi; un appuntamento nel corso del quale le scuole luinesi hanno conseguito la prima posizione nel medagliere nazionale con due ori, due argenti e due bronzi,oltre ad altri buoni piazzamenti. Un anno ricco di soddisfazioni anche per l’attività del Centro Remiero di Coastal Rowing che vede attivamente impegnata la Canottieri Luino nella diffusione di questa nuova disciplina, assolutamente innovativa per le acque del Verbano. Molti gli appassionati che, con tanto entusiasmo e voglia di divertimento, animano il Centro facendone una realtà ormai consolidata; l’impegno, la dedizione, lo spirito di squadra degli ormai noti «Cavalieri delle Onde» hanno permesso loro di vivere esperienze uniche ed indimenticabili in eventi remieri prestigiosi, come quello di Monte Carlo alla «Challenge Prince Albert II» o la «Vogalonga» di Venezia, per citarne alcuni. Il Centro Remiero di Coastal Rowing rappresenta anche un riferimento importante per la promozione del territorio e per il rilancio delle tradizionali competizioni remiere dei Comuni della fascia costiera, ai quali la società giallo-blu è particolarmente dedita. Grande il successo del «Palio in Divisa 2009», regata non competitiva giunta alla seconda edizione, che ha messo a confronto in maniera goliardica le Forze di Polizia ed i Corpi Militari e Civili in divisa, riproponendo in una veste nuova una manifestazione, come quella del palio, legata alla storia del lago. Molti quindi i momenti ripercorsi e tanti i ricordi che ognuno porterà gelosamente nel cuore; una stagione dai tanti successi che hanno gratificato l’intenso ed inesauribile lavoro svolto con grande professionalità e abnegazione da parte di tutto lo staff giallo-blu, pronto al conseguimento di traguardi sempre più ambiziosi.
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A ROMA LA MADRE DI BRENDA: VOGLIO GIUSTIZIA E VERITÀ
«La madre di Brenda (nella foto) vuole giustizia e verità che spetta a tutte le persone, a prescindere dal loro status». Lo hanno affermato gli avvocati di Brenda che questa mattina hanno accompagnato la madre del transessuale morto in un incendio nel suo appartamento di via Due Ponti a Roma. «Questa è la sua richiesta forte per Deu, così lo chiamava -hanno concluso - ed è venuta a dirlo alla Procura: lei non ha idea di cosa è accaduto a Brenda». Nascondendo le lacrime dietro un grosso paio di occhiali da sole e sorretta dai due avvocati, la mamma di Brenda è arrivata nell’ appartamento di via Due Ponti dove abitava il transessuale morto il 20 novembre. Al suo arrivo la madre di Brenda portava un fascio di fiori bianchi ed è entrata nel piccolo appartamento per pregare. Con lei anche la zia del transessuale. Ad accoglierla le trans amiche di Brenda. Dopo aver pregato nell’abitazione di Brenda per qualche minuto e aver lasciato all’ ingresso il fascio di fiori bianchi che le aveva portato, la madre del transessuale morto il 20 novembre si è recata nell’abitazione di China, trans amica di Brenda. «Lasciatela pregare in pace per la figlia» ha detto China, proteggendola dalla ressa di fotografi, telecamere e giornalisti. Dopo qualche minuto dal balcone al terzo piano sono stati lanciati dalla madre e dalle trans amiche di Brenda petali di fiori gialli.
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domenica 29 novembre 2009

ALL'ELBA CITTADINI, COMITATI E ISTITUZIONI CONTRO IL NUOVO "MOSTRO": I 20 TRALICCI DELL'ELETTRODOTTO

Venti giganteschi tralicci. Tanto alti che si vedrebbero benissimo anche dal mare. Risolverebbero i problemi dell'approvigionamento elettrico ma devasterebbero una delle parti più belle del panorama dell'isola d'Elba. Sembra incredibile, ma è proprio così: il progetto sta partendo, inesorabile. Solo che adesso, nella perla dell'Arcipelago toscano, hanno scoperto, con un po' di ritardo, che la bellezza del paesaggio è tutto per chi vuol vivere di turismo, e un movimento trasversale, appoggiato un po' da tutti, tenta in extremis di bloccare il mostro. Riusciranno nell'impresa? Non è detto. Le iniziative si moltiplicano, in questi giorni gli anti-tralicci bussano a tutte le porte, e stanno incassando consensi negli enti locali, in provincia, alla regione. Per attirare l'attenzione qualcuno ha pensato all'arma finale: farne un problema nazionale, rivolgendosi a “Striscia la notizia”. Del resto, dicono, la soluzione al problema c'è: interrare tutto e non solo una parte, del percorso dell'elettrodotto. Costa di più, è chiaro. Però il dilemma è semplice ed emblematico: dipende solo da che valore si dà all'ambiente. Il problema è che bisogna convincere due moloch che non brillano per sensibilità in questo campo: il primo è il diretto interessato, la società Terna del gruppo Enel, che deve materialmente fare l'elettrodotto e che è convinta di aver già fatto tante concessioni agli elbani, accettando di interrare una parte dell'elettrodotto. La loro tesi: “Abbiamo discusso nove anni, abbiamo più che dimezzato il numero dei tralicci, abbiamo tutti i permessi, non possiamo fermare tutto per cambiare ancora”. Il secondo moloch è il governo, precisamente il ministero delle attività produttive. Basterebbe un gesto e si fermerebbe tutto. Ma chiedere una manifestazione di sensibilità ambientale a chi ha addirittura ipotizzato la costruzione di una centrale nucleare a Pianosa, che dista solo 8 miglia dall'Elba, è, come dicono a Roma, affidare al gatto la guardia della trippa. Magari, ironizza qualcuno, basterebbe scrivere a Berlusconi, che ha scoperto che il turismo è il futuro dell'Italia. Lui i tralicci vicino a Villa Certosa non li farebbe passare. Mai dire mai, però. Il fatto che il movimento anti-tralicci sia trasversale e veda tra i promotori diverse persone vicine al centrodestra, pesa abbastanza. L'Elba, elettoralmente parlando, è in controtendenza rispetto a regione e provincia, (7 comuni su 8 sono guidati da giunte di destra) e il via al mostro, nell'insensibilità del governo, di Terna e del ministero, non sarebbe un gran segnale. Ma in realtà qui è una questione di buon senso e la politica dovrebbe entrarci poco. Anche perchè errori e sottovalutazioni sono stati rigorosamente bipartisan. Se Terna ha tutte le autorizzazioni e può partire, qualche responsabilità ce l'hanno tutti, a partire da enti locali, istituzioni, regione, anche se adesso stanno lavorando bene per sostenere le ragioni degli elbani. Ma il problema è stato sottovalutato. Lo stesso parco dell'Arcipelago, che la destra elbana cancellerebbe volentieri, è stato chiamato in causa perchè troppo tiepido di fronte al problema. Il Parco ha spiegato che poiché il tragitto con tralicci non riguarda il suo territorio, non ha titoli a intervenire se non sotto forma di raccomandazione. Ma al di là delle singole responsabilità, la vicenda elbana richiama un problema culturale più complessivo, che riguarda tutti i luoghi ad alto interesse paesaggistico: quando l'ambiente non è considerato una priorità assoluta, il disastro è sempre dietro l'angolo. Se ci si sveglia tardi, ci si trova coi tralicci nel giardino. E nell'isola la sensibilità ambientale non è ai massimi, nemmeno tra le forze di centrosinistra. In fondo bastava una semplice simulazione sul computer (del tipo di quelle fatte vedere in questi giorni dal comitato per l'interramento), per capire che su un territorio del genere, colline di macchia e roccia che degradano sul mare, tralicci non se ne possono mettere. Pericolosi per la salute, troppo invasivi, troppo alti, troppo antiestetici. Terna ha le sue ragioni industriali: ha discusso, aspettato, cambiato, ha trattato con i soggetti istituzionali sul percorso dell'elettrodotto. Ha minacciato che i cittadini pagheranno di più se si dovrà interrare tutto, ha addotto spiegazioni tecniche (l'interramento completo è complicato in alcuni tratti), ha persino abbozzato una spiegazione ambientalista: in fondo – affermano i responsabili - questi tralicci sostituiranno quelli vecchi, che erano anche di più. Tante buone ragioni che non renderanno più digeribili i venti mostri (alti il doppio di quelli vecchi) che stanno per atterrare all'Elba.Il tempo sta scadendo, per dimostrare che l'ambiente in Italia, non è la Cenerentola di sempre.
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TROFEO DI NATALE A VALLELUNGA: IL GMC CHIUDE IL 2009 CON UNA BELLA GIORNATA DI GARE .LA JESINA ALESSIA POLITA BATTE PAOLA CAZZOLA E CONQUISTA IL TITOLO DELLA 600 STOCK CENTAURO

di SERGIO CONTI

Una splendida cornice di pubblico ha salutato oggi a Vallelunga il 2009 del Gentlemen’s Motor Club di Roma. Sul «Piero Taruffi» si sono dati battaglia gli oltre 150 piloti protagonisti del Trofeo di Natale, palcoscenico delle ultime e decisive gare del Trofeo del Centauro e del Trofeo Nazionale Maxiscooter-Polini. Cinque i titoli assegnati al termine di una giornata spettacolare, che ha visto i «cittadini» Maxiscooter (Yamaha T-Max, Suzuki Burgman e Gilera GP800) aprire il programma di gare e le veloci 600 Open fare da emozionante chiusura della stagione motociclistica romana.UN TITOLO A ROMA, UNO A MILANO – Spettacolare l’ultima gara del Trofeo Nazionale Maxiscooter-Polini, che ha visto trionfare il romano Marvin Mendogho (Yamaha T-Max) al termine di un acceso duello con Gianluca Rapicavoli. Il primo ha avuto la meglio per soli due decimi di secondo dopo una gara ricca di sorpassi e staccate al limite. «Nella tappa precedente corsa qui a Vallelunga ero scivolato e quindi oggi ci tenevo a fare bella figura – dice Mendogho a fine gara – con Rapicavoli è stata battaglia vera e vincere sul tracciato di casa è stato davvero emozionante». Al lombardo Rapicavoli è rimasta però la soddisfazione di aver conquistato il titolo Supersport mentre la corona della Superstock è andata al romano Massimiliano Caminiti (Yamaha T-Max), nono assoluto e secondo di categoria dietro al concittadino Lucio Gatti.GARA A TATASCIORE, TROFEO A DRAGO – Fantastica la gara di Manuel Tatasciore (Aprilia) nella 125 Sport Centauro. Il pilota abruzzese ha salutato la compagnia subito dopo il via, prendendo quei due secondi di distacco utili per passare a braccia alzate sotto la bandiera a scacchi. Alle sue spalle, nella battaglia a quattro per gli ultimi due gradini del podio hanno avuto la meglio De Nigro e Pizzo (entrambi su Aprilia). Completano la top five Vignone e Santonicola. «Ho corso una bella gara e non era facile vincere perché avevo molti avversari in grado di lottare per la vittoria – dice Tatasciore, alfiere RGCM Junior Team – sono partito forte e negli ultimi giri ho controllato la situazione. Sono molto soddisfatto». Grazie al decimo posto centrato in gara, il titolo della 125 Sport è andato a Federico Drago, su Aprilia.VINCE LORENZETTI, LA JESINA ALESSIA POLITA CAMPIONESSA– Una wild-card proveniente dal campionato italiano, Tommaso Lorenzetti (Yamaha), si aggiudica invece l’ultima gara stagionale della Stock 600 Centauro. Il pilota umbro ha vinto per distacco la quinta tappa del Centauro, davanti a Roberto Farinelli (Yamaha) e Riccardo Russo (Yamaha). «Questa vittoria è stata la ciliegina sulla torta di una stagione positiva – rivela lo stesso Lorenzetti, portacolori del Real Racing Team – qui a Vallelunga nell’ italiano non avevamo fatto bene e così ci tenevo a chiudere bene il 2009. L’anno prossimo? Correrò ancora la Stock 600 nel CIV». A vincere il titolo di questa classe è stata la jesina Alessia Polita (Yamaha), che nella volata per il quinto posto ha battuto Paola Cazzola, sesta in gara e seconda in campionato. Da segnalare il quindicesimo posto di Luca Fabrizio (fratello di Michel), all’esordio nella 600.SORRIDONO ALFONSI E RUFOLONI - Era arrivato a Vallelunga con l’obiettivo di lavorare sulla sua Honda in vista de 2010 e la gara di oggi ha confermato che si trova sulla strada giusta, soprattutto perché ha battuto alcuni dei suoi possibili avversari della prossima stagione tricolore. Il toscano Lorenzo Alfonsi ha vinto la Open Centauro, regolando sul traguardo Luca Pini (sulla Bimota-Bursi) e la Ducati 1098 di Alessandro Polita. «C’è ancora tanto lavoro da fare sulla moto e questa vittoria fa morale in vista delle prossime uscite – commenta l’alfiere del Team Gomme&Service – a tre giri dalla fine ho dato il massimo e ho preso quei metri di vantaggio su Polita che mi hanno permesso di vincere la gara». Quarto ha chiuso Lacalendola, davanti a Zerbo e Giugliano mentre grazie al settimo posto di tappa e al ritiro del suo più diretto rivale (Buccheri) Valerio Rufoloni (Suzuki) ha fatto suo il titolo 2009 della Open Centauro.ARRIVA LA PIOGGIA – Dopo quattro gare «asciutte», la pioggia ha deciso di cadere a Vallelunga proprio qualche secondo prima del via dell’ultima sfida, quella riservata alle 600 Open Centauro. In seguito ad una doppia partenza, a prendere il largo dopo pochi giri è stato il romagnolo Roberto Tamburini (Yamaha), che su pista bagnata ha fatto la differenza. «Dopo una partenza sono riuscito a gestire fino alla fine il vantaggio accumulato a metà gara – dice Tamburini, tra i protagonisti del CIV – ringrazio la Andreani Group e il mio team per avermi messo a disposizione una moto perfetta». Sotto la bandiera a scacchi oltre 20 secondi lo separano dal secondo classificato e vincitore del trofeo 2009, il laziale Massimiliano Iannone (Yamaha), mentre al terzo posto ha chiuso Alex Battistini in sella alla terza R6 sul podio. Sesta posizione per Federico Biaggi. EMOZIONE IN PISTA – Alessandro Pischedda ha voluto partecipare al Trofeo di Natale ricordando anche l’amico Mauro Pallanza, scomparso lunedì 23 novembre: sulla carena della Yamaha R6 del Team Superbike era ben visibile la scritta «Ciao Mauro», dedicata al 19enne pilota romano. Ai genitori e ai parenti di Mauro le condoglianze di tutto il Gentlemen’s Motor Club.
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sabato 28 novembre 2009

COME IL SOLE A MEZZOGIORNO
SUPER CANOTTAGGIO

di PAOLA MAURIZIO



La carica dei mille, al Cinema Teatro Vela di Varese dove è andata in scena la tradizionale serata che premia i diversamente abili protagonisti in diverse discipline sportive. Roberto Bof, mattatore ed organizzatore dell’ evento, ha incollato gli occhi di tutti i presenti sul palco del teatro per quasi tre ore. Grande rilievo per il canottaggio, ancora una volta portato sul piatto d’argento come disciplina per la crescita morale. Gara in teatro, Memorial Renzo Sambo, nazionale Adaprive Rowing i principali punti in scaletta. Si può dire che lo sport del remo è stato il fulcro della serata, sul palco infatti hanno campeggiato per tutto l’evento i remoergometri. Presente in prima fila il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio Enrico Gandola ed il Consigliere Giovanni Calabrese. Presentando il canottaggio Bof ha esordito dicendo: «Se il canottaggio è presente anche a livello pratico lo dobbiamo al Comitato Regionale Lombardia del Presidente Antonio Bassi». Lorenzo Lissoni e Leonardo Binda hanno infatti montato per tutta la giornata il parterre per permettere ai ragazzi di disputare la regata. Una regata insolita, la cornice era il palco del teatro, l’obiettivo era quello di promuovere e far conoscere il canottaggio. Ai blocchi di partenza la nuova categoria dell’ Adaptive Rowing: Special Olympics. Marco Lozza, Francesco Borsani, Carlo Dal Verme, Elisabetta Tieghi e Giorgia Indelicato (Gavirate), Matteo Brunendo (Arolo), i protagonisti. Gli atleti, una volta improvvisato lo spogliatoio al centro del palco, hanno promosso lo sport del remo inscenando una regata sulla distanza di 500 metri. A tagliare il traguardo in prima posizione è stato Marco Lozza, uno dei pionieri in questa categoria. Il momento più emozionante è arrivato quanto Roberto Bof ha voluto ricordare un uomo, un campione, un tecnico federale: Renzo Sambo. Lui è stato uno dei fondatori del settore Adaptive, ci ha creduto ed insieme a Paola Grizzetti ha costruito il centro federale. Per questo Sestero (associazione di comunicazione e promozione sociale) ha deciso di istituire il Memorial Sambo che quest’anno, come per magia, è stato consegnato dalla stessa voce di Renzo. In un intervista parlava di Paola Grizzetti come un faro che non ti fa smarrire la strada, a lei quindi il primo Memorial Sambo.Durante la consegna del premio sul palco del Vela è arrivata anche la Nazionale Italiana Adaptive Rowing ed Elia Luini, peso leggero in forza all’Aniene ma puro sangue varesino.A chiudere lo spazio riservato al canottaggio è stato Luca Agoletto, oro Paraolimpico 2008, che si è messo a confronto con Roberto Bof ed insieme hanno constatato che potrebbero essere fratelli, visto il look e la capigliatura. La serata ormai è diventata tradizione, speriamo che il prossimo anno si possano applaudire ancora tanti campioni sinonimo di crescita dello sport del remo.
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BERLUSCONI:«VIETATO PARLARE DI MAFIA»


«Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una bella figura lo strozzo». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, intervenendo ad un convegno organizzato dall'Enac all'aeroporto di Olbia. Le voci sull'ipotesi di un coinvolgimento del premier Silvio Berlusconi nelle stragi di mafia sono accuse infondate ed infamanti. Lo avrebbe detto Silvio Berlusconi secondo quanto riferito dopo il suo incontro con i giovani del Pdl di Olbia.Non capisco, avrebbe aggiunto Berlusconi, come si fanno a pensare cose del genere e quali sarebbero state le mie motivazioni. Il riferimento è al presunto coinvolgimento del premier in fatti che potrebbero configurare il concorso esterno di associazione mafiosa.Ma poco dopo, il premier non ha resistito al fascino della battuta e ha di nuovo ironizzato sui suoi rapporti con Cosa Nostra: «Tu Vito hai parlato di un problema con la mafia, ma che problema c'è? Ci sono io...» ha detto al presidente dell'Enac Vito Riggio.Poi, sempre il premier, ha continuato a scherzare: «Ti inviterei a cena ma dopo i soldi che mi ha chiesto la mia signora per il divorzio credo che il menù sia scarso». Così, con un sorriso, Silvio Berlusconi si rivolge a Fabrizio Palenzona, presidente di Assoaeroporti presente al convegno organizzato dall'Enac nello scalo sardo.Si andrà velocemente sulla riforma della giustizia. È quanto avrebbe assicurato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, incontrando i giovani del Pdl del circolo di Olbia-Tempio, prima del suo intervento al convegno organizzato dall'Enac. Si sa, avrebbe proseguito il premier, che la maggior parte della magistratura è di sinistra e cerca sempre un pretesto per dovermi attaccare. È dalla nascita di Forza Italia che provano a farlo, avrebbe aggiunto, insistendo sulla necessità di arrivare alla separazione tra pm e giudice.
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